Associazione Vittime della Caccia

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I DATI - DOSSIER VITTIME DELLA CACCIA 2011-2012

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I DATI - DOSSIER VITTIME DELLA CACCIA 2011-2012

 

Uno è troppo, ma 13 feriti e 1 morto per caccia tra chi ne è estraneo è inaccettabile. Due i minorenni feriti.

62 i cacciatori feriti e 10 i morti. In totale 86 vittime durante le battute di caccia.

Una decina di persone risparmiate rispetto al bilancio dello scorso anno.


Sarà la crisi, sarà che le associazioni ambientaliste e animaliste di calendari venatori ne hanno impugnati parecchi in questa stagione appena conclusa, con conseguenti perdite di giorni di caccia disponibili, fatto sta che qualcuno si è salvato proprio per una riduzione delle giornate.

Non fa testo la Sardegna: è stata la regione con il più alto numero di vittime, ben 15 e forse al raggiungimento di questo inquietante primato non è estranea la decisione di consentire l'uso del fucile ad anima rigata, che richiede distanze di sicurezza ben maggiori di quelle che troppo spesso sono soliti osservare i cacciatori.

Questi dati sono contenuti nel "Dossier vittime della caccia" che l'ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA ha presentato ieri a Roma, documentando la raccolta dei casi intercettati sulla stampa e producendo contestualmente una serie di focus che fanno riflettere.

Nell'annuale accurato resoconto emergono alcuni preoccupanti dati a conferma di quanto già precedentemente riscontrato: la fascia di età dei cacciatori coinvolti in incidenti con vittime più consistente è quella oltre i sessanta anni; permane il coinvolgimento di minorenni da parte di chi pratica l'attività venatoria, dilatando ulteriormente gli elementi di rischio per ragazzini innocenti.

Non di meno preoccupa la frequenza di tragici eventi al di fuori delle battute: in casa per imperizia nel maneggiare armi cariche, per eccessi di ira e violenza contro familiari o vicini, spesso donne.


Ancora una volta emerge drammaticamente il problema sicurezza e, non di meno, l'allarme sociale diffuso che la "gente comune" sempre più insistentemente denuncia lamentando un significativo danno alla qualità della propria vita e quella dei loro animali d'affezione , per i quali i numeri non contano, sono massacrati sempre. D.C.,  Associazione Vittime della caccia.


SU www.vittimedellacaccia.org E' DISPONIBILE IL DOSSIER IN FORMATO PDF DA DOMANI 3 FEBBRAIO




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Calendario venatorio Lazio: Earth e Ass. Vittime diffidano la Regione

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PROROGA DEL CALENDARIO VENATORIO REGIONE LAZIO


EARTH E ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA PRESENTANO FORMALE ATTO DI DIFFIDA ALLA REGIONE


Nonostante i Tar di tutta Italia continuino ad accogliere i ricorsi contro le proroghe regionali dei calendari venatori, con Decreto n. T00018 del 20 Gennaio 2012, il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini ha stabilito “il posticipo della chiusura dell’attività venatoria al 09.02.12, compresa tale data, nel territorio della Regione Lazio, alle seguenti specie: Colombaccio; cornacchia grigia; gazza; ghiandaia ”.

“Il Decreto in questione viola la normativa comunitaria” spiega l’avv. Daniela Liccardi di Earth “ ed in particolare la DIRETTIVA 2009/147/CE del 30 novembre 2009 concernente la conservazione degli uccelli selvatici. Non si specifica in fatti, quali siano le esigenze che giustifichino la proroga della stagione venatoria: nella premessa dell’atto, si riporta solo genericamente una richiesta di proroga alla prima decade di Febbraio, senza tuttavia specificarne le motivazioni”.

Le associazioni “EARTH” e “Vittime della Caccia” hanno quindi presentato formale atto di diffida alla Regione Lazio dal dare attuazione alla proroga del calendario venatorio.

“E’ lampante la violazione della prescrizione dell’art. 9 co.1 della Direttiva 2009/ 147/CE “ che prevede delle ipotesi tassative di deroga alle misure di conservazione delle specie di uccelli selvatici dichiara Valentina Coppola, presidente di EARTH “ed è lampante come  la Regione si sia completamente disinteressata di applicare la normativa vigente quasi come se non fosse tenuta al rispetto delle leggi”.

“ Le specie oggetto di deroga” termina Daniela Casprini presidente Associazione Vittime della Caccia, “non sono uccise per essere mangiate, ma per farne dei macabri trofei e questo rende ancora più pesante la disponibilità della Regione a concedere tempi più lunghi al fine di abbatterne un numero maggiore.”


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CONFERENZA STAMPA-DOSSIER VITTIME CACCIA-2011-2012 - presentazione

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ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

CONFERENZA STAMPA

PRESENTAZIONE DEL DOSSIER VITTIME DELLA CACCIA

stagione venatoria 2011/2012

Giovedì 2 febbraio 2012 - ore 11,00

presso la Sala Stampa Nassiriya

Senato - Palazzo Madama - Roma

 

L'Associazione Vittime della caccia presenta il Dossier sulle vittime per armi da caccia a conclusione della stagione venatoria 2011-2012

Il rapporto annuale delle vittime riguarda la raccolta dati per l'ambito venatorio e l'ambito extravenatorio dei casi estrapolati dalle quotidiane rassegne stampa.

Il periodo di osservazione va dal 1 settembre 2011 al 31 gennaio 2012, ovvero l'arco dei cinque mesi della stagione venatoria 2011-2012, preaperture comprese. Non mancano anche dati annuali comparati.

 

Come ogni anno, il criterio di ricerca adottato riguarda i casi ascrivibili ad armi da caccia, non sono infatti conteggiati incidenti di altra natura, come è possibile verificare dalle fonti allegate.


Inoltre, i dati raccolti sono divisi per regioni e province; la comparazione con i numeri delle precedenti stagioni venatorie; i casi di 'ordinaria follia' venatoria nonché la raccolta di casi di minacce e tragedie sfiorate ad opera di legali detentori di licenza di caccia.

Abbiamo ritenuto utile anche estrapolare, dove possibile, l'età media di coloro che causano i cosiddetti 'incidenti di caccia': un nuovo significativo dato, un vecchio punto dolente di questa attività alquanto discutibile. Anzi, da abolire.

Il Dossier contempla anche una raccolta di gravi ed allarmanti episodi che vedono coinvolti minorenni nell'uso di armi da fuoco, vittime loro stessi della caccia e di una educazione sanguinaria, spesso trasmessa da genitori e parenti, gli stessi che li abituano ad impugnare un'arma e ad uccidere. E non mancano, purtroppo anche in questa stagione, i bambini feriti da armi da fuoco.

Non di minore rilevanza è la raccolta di alcuni dei (troppi) vergognosi e incivili casi di violenza venatoria su animali domestici, come dimostrano le cronache e le testimonianze dei cittadini stanchi di subire i soprusi della caccia ed indignati di dover assistere alle violenze dei cacciatori, per di più a casa propria. Persone disarmate e civili che invece pretendono dignità per sè stessi e per ogni essere vivente. Una sensibilità crescente rivendica il sacrosanto diritto a vivere in pace ed a svolgere serenamente i propri impegni quotidiani, invece di rischiare la pelle.

 

Nell'occasione, l'Associazione Vittime della caccia presenterà le sue proposte tese a contrastare l'emergenza sicurezza derivante dall'attività venatoria nei vari contesti.

 

Sono invitati i Giornalisti e gli Amici. Ai giornalisti verrà fornita una cartella contenente un cd con la versione integrale del Dossier e la versione ridotta in cartaceo.

 

IMPORTANTE: Il Dossier Vittime della caccia 2011-2012 (versione integrale) sarà on-line dalle ore 13 del giorno 3 febbraio sul sito www.vittimedellacaccia.org, scaricabile anche in pdf


Sono d'obbligo giacca e cravatta per gli uomini.

 

Per l'accredito, comunicare nome, cognome, associazione/testata giornalistica inviando una mail a: < Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. > e dal 30 gennaio è disponibile il 345 4579419.

 


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NEWS FLASH 19/25 gennaio 2012 - CACCIA DI FRODO-BRACCONAGGIO

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IN AGGIORNAMENTO...

NEWS FLASH 19/25 gennaio 2012 - CACCIA DI FRODO-BRACCONAGGIO

23.01.2012 Rovigo, Bracconaggio nel Delta del Po Il Wwf lancia petizione online. Il WWF di Rovigo tramite il proprio sito web www.wwfrovigo.it promuove una petizione online contro il bracconaggio nel Delta del Po. "Alla luce dei recenti fatti accaduti - scrive in una nota l'associazione rodigina - pensiamo sia indispensabile che i cittadini vengano ben informati della situazione e che in prima persona ci aiutino a far fronte al problema". Per questo motivo è stata creata una pagina dove sarà possibile, per chi lo vorrà, inviare un messaggio ai responsabili della Provincia di Rovigo, perché intensifichino l’azione di controllo sul bracconaggio nel Delta (http://www.wwfrovigo.it/attivita/fermiamo-il-bracconaggio). .. Fonte: www.ilrestodelcarlino.it

23.01.2012 Bari, Caccia ai bracconieri della Murgia, fermate e denunciate tre persone dai Forestali. Con un fuoristrada e con un potente faro alogeno cervavano di sorprendere i cinghiali presenti in località “Masseria Iazzo Rosso”. Era da diverse notti che gli agenti del Comando Stazione Forestale di Ruvo di Puglia, erano sulle tracce di pericolosi bracconieri dediti alla caccia selvaggia ai cinghiali. (...). Tale atteggiamento palesava un’attività di bracconaggio tassativamente vietata nel territorio dei Parchi dalle Leggi 394/91 e 157/92.... Fonte: www.ruvolive.it

21.01.2012 Pisa. Nei guai 21 cacciatori hanno ucciso maiali durante una battuta. Sono stati tutti identificati e denunciati i cacciatori che all’inizio di gennaio hanno imperversato all’interno di una proprietà privata uccidendo alcuni capi di cinta senese che erano di proprietà di un allevatore di Castelnuovo Valdicecina. Durante una battuglia di caccia al cinghiale i cacciatori, in tutto sono state denunciate 21 persone, sono entrati nella proprietà privata e hanno finito per dare la caccia ad animali che non erano selvatici. Li hanno spinti dentro il bosco con i cani e poi li hanno uccisi. Fatti a pezzi e caricati sulle loro macchine per poi allontanarsi. Ma qualcuno li ha visti... Fonte: http://iltirreno.gelocal.it

20.01.2012 - Incastrati i bracconieri analizzando il Dna degli animali abbattuti. Per la prima volta usate tecniche forensi. Indagine del dipartimento di biologia e il ministero dell'Interno di Cipro. Analisi genetiche del Dna per la conservazione della fauna endemica e minacciata da bracconaggio. E' il tema dello studio condotto da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa in collaborazione con il Game Fund Department del Ministero degli Interni di Nicosia (Cipro) e che rappresenta il primo contributo nel settore della biologia della conservazione animale con applicazione di tecniche biomolecolari di Dna forense.I ricercatori pisani hanno svolto analisi molecolari sul Dna supportando un'indagine della polizia cipriota in un caso di sospetto bracconaggio avvenuto a settembre 2010 ai danni di tre mufloni ciprioti, una specie protetta sull'isola. I campioni di tessuto raccolti dalla popolazione selvatica di muflone, insieme a quelli prelevati dai tre esemplari rinvenuti morti nei pressi del luogo di arresto dei tre presunti colpevoli, hanno permesso di appurare, spiega una nota dell'ateneo, "una chiara connessione tra  due delle tre carcasse di muflone e tracce biologiche campionate e i risultati sono ora a disposizione della magistratura cipriota". I marcatori molecolari messi a punto dai ricercatori potranno essere impiegati anche in analisi genetiche simili per proteggere la sottospecie di muflone presente in Sardegna. Fonte: ANSA

20.01. 2012 Campobasso: cinque cacciatori, bracconieri in area protetta. Intervento di Carabinieri e Corpo Forestale. GEAPRESS – Erano tutti e cinque cacciatori, d’età compresa fra i 53 e i 18 anni, ma cacciavano tutti in area protetta in località Verzaro, nel Comune di Trivento (CB). La giornata era andata bene, ma non certo per il cinghiale. Ucciso nonostante si trovasse in piena oasi di protezione e di ripopolamento e cattura. Tutti armati, i cinque cacciatori, con regolare tesserino venatorio e licenza di porto di fucile uso caccia. Due di Trivento e tre di Salcito (CB), trovati in possesso, oltre che del cinghiale abbattuto, di 91 munizioni a palla, e otto fucili. I fatti sono occorsi sabato scorso. ... Fonte: www.geapress.org


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