Associazione Vittime della caccia

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La Ue rivede la soglia per l’etichettatura sementi

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"Una decisione grave e preoccupante - secondo Andrea Ferrante di Aiab - le sementi devono essere semplicemente OGM free. Non esiste soglia di contaminazione che tenga". Mentre a Bali è in corso la quarta sessione dell'organo direttivo del Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l'alimentazione e l'agricoltura (Trattato Fao sui Semi), AIAB segue con attenzione gli sviluppi e propone, insieme a un vasto schieramento di associazioni e realtà, il libero usa dei semi per i piccoli agricoltori, la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato, a stretta maggioranza (22 voti a favore e 21 contro), una richiesta della Commissione europea di rivedere la soglia per l'etichettatura di tracce OGM nelle sementi convenzionali.

"Si tratta di una decisione grave e preoccupante, che per altro segna una forte spaccatura all'interno della stessa Commissione Agricoltura - commenta Andrea Ferrante, presidente nazionale AIAB - le sementi devono essere semplicemente OGM free. Non esiste soglia di contaminazione che tenga".

(fonte: Greenplanet)

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ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L’AGROECOLOGICA E LA VITA (A.M.A. LA VITA) - RETE ZEROGM

L’'inviolabilità della Memoria Genetica di tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da Leggi fisiche perfette, sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per il rispetto della Vita"  (Michele Trimarchi, Candidato Premio Nobel per la Pace, 1986)

“CARTA DI MONTEBELLUNA” (sintesi, Marzo 2011)

INIZIATIVE GIURIDICHE ED ISTITUZIONALI DI BIOSICUREZZA PER UN BANDO CONTRO  L’INTRODUZIONE DEGLI OGM IN ITALIA ED IN EUROPA

Premessa

Sono numerose le evidenze scientifiche sull'impossibilità della "coesistenza" tra coltivazioni OGM e non OGM, dal momento che le prime inquinano irreversibilmente le seconde e non sarebbe più possibile coltivare i vegetali naturali e biologici, non potendosi più utilizzare aree agricole non inquinate dagli OGM. Si tratta quindi di stabilire quali dei due diritti debba prevalere: quello di chi vorrebbe continuare a coltivare il prodotto naturale o quello di chi vorrebbe coltivare i vegetali GM.

 

Una tale decisione non può essere riservata esclusivamente al legislatore, comunitario e nazionale, ma dev'essere sottoposta alla consultazione popolare, in base a quanto previsto dalla Direttiva 2001/18/CE (10° “considerando” e artt. 9 e 32, di recepimento, quest’ultimo, del Protocollo di Cartagena). Pertanto,

Ciò premesso, considerati:

la nocività per la salute umana ed animale e per l’integrità dell’ambiente, più volte scientificamente accertata in campo internazionale, con il conseguente rischio di perdita della sovranità nazionale, alla quale l’Italia non ha rinunciato (artt. 9, 32 e 41 della Costituzione, relativi alla tutela della salute e dell’ambiente);

le continue pressioni delle multinazionali, che pretendono soglie di “tolleranza” generalizzate da OGM, quale "Cavillo di Troia", per ottenere autorizzazioni alle coltivazioni transgeniche (OGM), con la certezza di “naturale”, inevitabile ed irreversibile contaminazione di tutte le aree agricole e delle  filiere agroalimentari, confermata dall'esperienza pluriennale dei paesi produttori di OGM

la natura non vincolante della Raccomandazione della Commissione 2003/556/CE (punto 1.5) sulla cosiddetta "coesistenza", una palese contraddizione in termini;

il venir meno della libertà di iniziativa economica per coloro che vogliono continuare l’agricoltura tradizionale (convenzionale e biologica) non contaminati da OGM, diritto consolidato e preminente di chi esercita tale attività millenaria;

la tolleranza, transitoriamente accettata, di contaminazioni “accidentali” da OGM (senza etichettatura) nei prodotti biologici come in quelli convenzionali, che viola la libertà dei consumatori di non alimentarsi con OGM;

il rischio di erosione genetica e di perdita della memoria genetica di tutti gli esseri viventi (vegetali ed animali), la qualità e la varietà di ogni prodotto agricolo, l’inutilità, di fatto, di mantenere banche del seme e l'impossibilità di miglioramento genetico una volta introdotti gli ogm;

il rischio di azzerare la presenza ed il ruolo degli operatori agricoli, trasferendo il controllo di tutta la produzione nazionale nelle mani dei pochi possessori dei brevetti OGM

l’opposizione alla coltivazione e alimentazione con OGM della stragrande maggioranza della popolazione italiana ed europea;

il divieto di coltivare OGM in molti paesi europei, tra cui Grecia, Austria, Germania, Ungheria, Lussemburgo e Francia, ratificato da recenti decisioni del Consiglio dei Ministri UE;

la Politica Europea di Sviluppo Rurale 2007-2013 (oltre 200 miliardi di €), di promozione della agricoltura e zootecnia biologica, di protezione dell’ambiente e del ruolo multifunzionale del mondo rurale;

che, introdotti gli OGM, risulterebbe impossibile perseguire il razionale sfruttamento del suolo e la bonifica del territorio, così come imposto dall’articolo 44 della Costituzione.

al fine di scongiurare danni irreparabili alle persone, agli animali, all’agricoltura e all’ambiente, nazionali, comunitari e mondiali, chiediamo al Parlamento e al Governo italiani, ai Ministri competenti, alle Regioni, alla Comunità (Parlamento,  Commissione e Consiglio dei Ministri UE), al Consiglio d’Europa e all’ONU:

1. Il bando in Italia e in Europa di ogni rilascio nell'ambiente e in agricoltura di OGM, anche sperimentale, impedendo impossibili piani di “coesistenza” (commistione), sulla base del principio di precauzione, ed in applicazione  della clausola di salvaguardia (Dir. 2001/18/CE) e di sussidiarietà (art. 176 del Trattato UE).

2.  La protezione del Germoplasma Autoctono e la conservazione della biodiversità, quale patrimonio della collettività e base per il miglioramento genetico, con l’esclusione degli OGM da tutte le coltivazioni (art. 4, D.M. 18/04/2008, sul Registro Nazionale delle Varietà di Conservazione),

3.  Il mantenimento della tolleranza zero (assenza di OGM) nelle sementi, di qualsiasi natura, prodotte, importate e commercializzate in Italia e nella Comunità.

4.  L’integrazione e la modifica del D.Lgs. n. 224 del 2003 (All. VIII) di recepimento della Direttiva 2001/18/CE, che prevede la consultazione pubblica sugli OGM solo tramite sito          web (internet), non accessibile a tutti i cittadini, per rendere possibile un referendum nazionale, da istituire con DDL e/o attraverso proposte di legge per l’indizione di referendum consultivi nazionali.

5. La sospensione sine die delle importazioni e commercio di prodotti OGM e/o loro derivati, tra l'altro mai autorizzate dalla maggioranza qualificata del Consiglio dei Ministri UE, sulla base delle recenti risultanze della ricerca che evidenziano pericoli per la salute umana ed animale, per l’agricoltura e per l’ambiente.

6.  La revisione delle procedure per i pareri scientifici dell'EFSA, che devono basarsi su ricerche “indipendenti” e non sui dati forniti dalle stesse ditte produttrici di OGM, in palese conflitto di interesse.

7.  Di stabilire l’assenza di OGM nei prodotti agricoli biologici e convenzionali, proibendo l’indicazione di limiti di rilevabilità arbitrari, che possono nascondere soglie di tolleranza, introducendo tests di presenza/assenza “qualitativi“ per il rilevamento di qualsiasi livello di presenza accidentale di OGM nei prodotti agricoli e negli alimenti, al fine di rispettare il diritto alla integrità delle aree agricole e dell’ambiente e la sicurezza ed informazione dei consumatori, nonchè per prevenire contaminazioni ed inquinamenti dei citati prodotti e del medesimo ambiente, a garanzia dei marchi privati o nazionali che certificano la qualità dei prodotti e l’assenza di OGM (previsti dal Reg. 834/2007/CE)

9.  L’introduzione di sanzioni penali e civili per chi introduce gli OGM in agricoltura, nell’ambiente e negli alimenti.

10.     L’introduzione di corrette e chiare procedure sulla  biosicurezza, atte ad evitare le contaminazioni accidentali da OGM nei prodotti agricoli convenzionali e biologici sulla base del diritto comunitario e della Direttiva 2001/18/CE, la quale prevede che “gli  Stati membri possono adottare tutte le misure opportune per evitare la presenza involontaria di OGM “.

11.     Il divieto di importare OGM per qualsiasi altro uso o destinazione sotto forma di semi vivi, ad esclusione di quelli devitalizzati, per evitare rischi di contaminazione ambientale.

12.     Di sostenere azioni legali collettive (Class Action) promosse da produttori e consumatori e da associazioni di categoria per la tutela della salute, della integrità delle aree agricole e dell’ambiente, relative ai danni degli OGM.

13.     Di promuovere azioni presso la Corte Costituzionale per tutelare i diritti dei cittadini relativi alla salute e alla integrità dell’ambiente (artt. 9, 32 e 41 della Cost.), limitati, danneggiati e violati dalla introduzione degli OGM nei prodotti agricoli, nell’ambiente e negli alimenti.

14.     Di promuovere lo sviluppo di alternative Agroecologiche praticabili (agricoltura biologica) in linea con i recenti Programmi Europei di Sviluppo Rurale Agroambientale e gli impegni del protocollo di Kyoto, contrastando recepimenti regionali non conformi agli obiettivi di sostituzione degli inputs chimici in agricoltura (Relazione 3/2005 del Corte dei Conti UE).

15.     Di promuovere una indagine interparlamentare approfondita su quanto evidenziato da Marie-Monique Robin nel libro “Il mondo secondo Monsanto” che riferisce fatti sugli OGM di inaudita gravità.

16.     Di ricorrere alla magistratura competente nazionale o internazionale per il disconoscimento dei diritti di brevetto sul DNA, dal momento che i cosiddetti geni (frammenti di DNA) non sono invenzioni ma scoperte e rappresentano, pertanto, un patrimonio inalienabile dell’intera umanità, tenendo anche conto della instabilità sia degli OGM, sia del DNA, al contrario di quanto dichiarato e previsto nei citati brevetti, al fine di scongiurare il pericolo che pochi soggetti si impadroniscono a livello nazionale e mondiale della intera catena agro-alimentare.

17.     Di rendere noto alla collettività che il DNA transgenico inquina, irreversibilmente, anche altre specie appartenenti a tutta la Biosfera, superando ogni barriera naturale, attraverso il trasferimento genico orizzontale (TGO), che per il DNA transgenico (assai instabile) è molto più frequente (almeno 1000 volte) di quello relativo al DNA naturale. Ciò provoca, tra l’altro, la creazione di nuove specie o razze di patogeni e malattie. In concreto, la contaminazione dalle colture OGM a quelle non OGM non avviene solo attraverso l’inquinamento meccanico e l’impollinazione, ma anche, in modo più subdolo, attraverso il TGO, spesso ignorato proprio perché invisibile e non conosciuto, non solo dagli agricoltori ma anche dai cosiddetti “esperti”.

18.     Di tutelare l’integrità della Memoria Genetica di tutti gli esseri viventi (DNA), vegetali ed animali, regolata da leggi fisiche naturali perfette e sancita dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo, adoperandosi per un bando mondiale degli OGM, eventualmente ricorrendo al Tribunale Internazionale per i Diritti Umani.

Primi Firmatari:

Giuseppe Altieri,  Agroecologo - AGERNOVA

Enrico Lucconi, Direttore ASSEME

Michele Trimarchi, Presidente ISN, Candidato Premio Nobel per la Pace 1986

Pietro Perrino, Direttore di Ricerca CNR – Ex. Istituto del Germoplasma di Bari

Dario Fo, attore, premio Nobel per la Letteratura 1997

Miguel  A. Altieri, Agroecologo – Università di Berkeley (California)
Peter Rosset, Ricercatore – Globalalternatives - ONG
Clara Nicholls, Ricercatrice – Università di Davis (California)

Giorgio Celli, Entomologo – Università Bologna

Franca Rame, attrice

Federico Fazzuoli, Giornalista Televisivo
Giuseppe Nacci, Medico
Manuela Malatesta, Ricercatrice – Università di Verona
Morando Soffritti, Ricercatore - Istituto Oncologico Ramazzini Bologna
Mimmo Tringale, Direttore AAM Terra Nuova

Marina Mariani, Docente Politecnico per il Commercio - Milano

Franco Libero Manco, Ass. Vegetariana AVA

Maria Teresa Maresca, Medico Naturopata

Stefano Maini, Entomologo - Università di Bologna

Giovanni Burgio, Entomologo - Università di Bologna

Claudio Porrini, Gruppo protezione dell’Ape - Università di Bologna

Paolo Radeghieri, Ricercatore - Università di Bologna

Luigi Paoletti, Docente - Università di Padova

Costantino Vischetti, Chimico - Università di Ancona

Tiziano Gomiero, Ricercatore – Università di Padova

Antonella Gasparetti, Biologa - Agernova

Graziella Picchi, Autrice dell’Atlante dei Prodotti Tipici Italiani

Daniela Commendulli, Presidente Associazione SUM (Stati Uniti del Mondo)
Roberto Zanoni e Fabio Brescacin, ECOR – NATURA SI
Paolo Carnemolla, Presidente FEDERBIO
Maurizio Gambini, Presidente Consorzio Terra Bio - Urbino

Gianfranco Campana, Presidente AIAB Toscana

Sasha Lucibello, Presidente CTPB (Coordinamento Toscano Produttori Biologici)
Franco Pedrini, Presidente Associazione Italiana per l’Agricoltura Biodinamica

ASCI (Ass. Di Solidarietà per la Campagna Italiana)

Loris Asoli e Bruno Sebastianelli, Coop. La Terra e il Cielo

COOP. AGRILATINA

Massimo Fioroni, PROMETEO
Antimo Zazzaroni, Presidente Istituto di Medicina Naturale di Urbino

Vittorio Marinelli, Presidente e Marco Tiberti, Ass. European Consumers - Roma

Patrizia Gentilini, Oncologa

Bruno Fedi, Medico

Giovanni Malatesta, Fisico ed Agricoltore

Gaspare Buscemi, Enologo Artigiano

Valdo Vaccaio, Nutrizionista

Sonia Toni, Giornalista

Valeria Rossi, Editrice e Giornalista

PANTA REI, Centro di Educazione Ambientale

Maria Giovanna Notarianni, Giornalista Presidente Ass. Tensegrita

ISTITUTO  MARENOSTRUM – Austria

Roberto Romizi, Presidente Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia”

ARIANNA EDITRICE - Bologna

EDILIBRI – Milano

RADIO GAMMA  5 – Padova

Valdo Vaccaio, Naturopata

Carmen Somaschi, Presidente AVI (Associazione Vegetariana Italiana)

Nerina Negrello, Pres. Lega Naz. Contro Predazione d’Organi Morte a Cuore

Battente

Le DONNE dell'AED, Associazione Educazione Demografica

Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.)

Anna Maria Fritz, Federazione Diritto Libertà di Cura-Onlus

Giancarlo Ugazio, Ordinario di Patologia Generale Torino dal 1976 al 2007.

Antonio Gagliardi, Presidente Associazione Elettrosmog - Volturino (FG)

Ciro Aurigemma, Psicologo ISN, Resp. AVI Ecologia, Co.to Ecologia Mandor Pace

Filippo Lolli, Architetto Presidente Ass. Uomambiente

Antonio Avano, Architetto – Napoli

Antonio Mercogliano, Avvocato – Napoli

Stefania De Toma, Avvocato – Matera

Massimo Pumilia, Economista politico – Contursi Terme (Salerno)

Carlo Sechi, Presidente BIOZOO - Sassari

Stefano Montanari, Ricercatore sulle nanoparticelle

Nadia Simonini, Naturalista – Lucca

Oreste Magni, Ecoistituto della Valle del Ticino

Gian Luca Garetti, Medico - Vicepresidente ISDE Firenze

Roberto Topino, Medico specialista in Medicina del Lavoro - INAIL, Torino

Rosanna Novara, Biologa Dottore di Ricerca in Oncologia, Torino

David Fiacchino, GAS Valli Misa e Nevola (Ancona)

Cesare Ferzi, Documentarista – Potenza

Roberto Paolillo, Architetto – Paestum (Salerno)

Carlo Faiello, Musicista della Tradizione

Elena Ledda, Musicista della Tradizione

Sandro Lazzeri, Musicista Classico e della Tradizione

Riccardo Esposito Abate e le Donne della Tammorra, Musicisti

Girogio Donati, Attore

Mario Pirovano, Attore

Gelsomino Casula, Maestro Scultore – Salerno

Silvia Franzini, Chimico analitico - Pistoia

Nicola Lo Conte, Medico

Pindaro Mattoli, Medico Omeopata

Simonetta Marucci, Medico

Grassetti Cesare, Medico

Enrico Bellani, Regista

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Comunicato stampa:


ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L’AGROECOLOGICA E LA VITA (A.M.A. LA VITA) - RETE ZEROGM

OGM: Basta "commistioni" !!

Ennesimo tentativo di contaminare irreversibilmente l'Europa attraverso gli OGM.


 

La Ue rivede la soglia per l’etichettatura delle sementi? ...ma quale soglia !!

La purezza delle sementi agricole dagli OGM dev'essere assoluta (tolleranza zero con analisi di presenza assenza), altrimenti perderemo irreversibilmente tutta la biodiversità agroalimentare e la sicurezza alimentare, per le conseguenti contaminazioni delle coltivazioni.

Mentre AIAB, ecologisti, associazioni di "consumati", sindacati agricoli parlano molto bene, la "Carta di Montebelluna" chiede di portare la "Commistione" OGM in tribunale ed alla Corte Costituzionale, per bandire gli OGM e i brevetti sulla materia vivente.

Si allega la sintesi della Carta di Montebelluna, chiedendo l'adesione e il sostegno urgente al documento da parte di tutto il mondo dell'Agricoltura Italiana ed Europea, in particolare Biologica e Biodinamica.

Bandire gli OGM, cosi' come l'energia atomica, i pesticidi, i disseccanti e tutti i crimini contro l'Umanità e l'Ambiente, entità inscindibili, è un imperativo per il futuro dei nostri figli, nel rispetto dei diritti costituzionalmente inviolabili alla salute (Art.32), all'ambiente integro (Art. 9), al progresso e conservazione dell'Agricoltura (Art.44) e alla libertà di iniziativa economica che, nel contempo, non deve violare tali diritti (Art.41)

Diciamo No, pertanto, a qualsiasi soglia di (in)tolleranza di OGM, nelle sementi come negli alimenti, contrarie alla libertà di scelta dei produttori agricoli e dei consumatori e dannose per la salute e l'ambiente.

No alle "commistioni" - No alle connivenze !


Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo

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Inviate le adesioni e sottoscrizioni alla Carta di Montebelluna e la vostra disponibilità a sostenere economicamente le vertenze per il bando degli OGM, al nostro indirizzo mail.

Convocheremo successivamente al più presto una riunione specifica ad hoc con gli interessati.


Coordinamento:

Studio AGERNOVA - Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca
Loc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG)
tel 075-8947433, Cell 347-4259872
P. IVA 02322010543
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Comments

avatar Domenico Corradini H. Broussard
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Per convinta adesione. Prof. Avv. Domenico Corradini h: Broussard.
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