
"Si tratta di una decisione grave e preoccupante, che per altro segna una forte spaccatura all'interno della stessa Commissione Agricoltura - commenta Andrea Ferrante, presidente nazionale AIAB - le sementi devono essere semplicemente OGM free. Non esiste soglia di contaminazione che tenga".
(fonte: Greenplanet)
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ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L’AGROECOLOGICA E LA VITA (A.M.A. LA VITA) - RETE ZEROGM
“CARTA DI MONTEBELLUNA” (sintesi, Marzo 2011)
INIZIATIVE GIURIDICHE ED ISTITUZIONALI DI BIOSICUREZZA PER UN BANDO CONTRO L’INTRODUZIONE DEGLI OGM IN ITALIA ED IN EUROPA
Premessa
Sono numerose le evidenze scientifiche sull'impossibilità della "coesistenza" tra coltivazioni OGM e non OGM, dal momento che le prime inquinano irreversibilmente le seconde e non sarebbe più possibile coltivare i vegetali naturali e biologici, non potendosi più utilizzare aree agricole non inquinate dagli OGM. Si tratta quindi di stabilire quali dei due diritti debba prevalere: quello di chi vorrebbe continuare a coltivare il prodotto naturale o quello di chi vorrebbe coltivare i vegetali GM.
Ciò premesso, considerati:Una tale decisione non può essere riservata esclusivamente al legislatore, comunitario e nazionale, ma dev'essere sottoposta alla consultazione popolare, in base a quanto previsto dalla Direttiva 2001/18/CE (10° “considerando” e artt. 9 e 32, di recepimento, quest’ultimo, del Protocollo di Cartagena). Pertanto,
la nocività per la salute umana ed animale e per l’integrità dell’ambiente, più volte scientificamente accertata in campo internazionale, con il conseguente rischio di perdita della sovranità nazionale, alla quale l’Italia non ha rinunciato (artt. 9, 32 e 41 della Costituzione, relativi alla tutela della salute e dell’ambiente);
le continue pressioni delle multinazionali, che pretendono soglie di “tolleranza” generalizzate da OGM, quale "Cavillo di Troia", per ottenere autorizzazioni alle coltivazioni transgeniche (OGM), con la certezza di “naturale”, inevitabile ed irreversibile contaminazione di tutte le aree agricole e delle filiere agroalimentari, confermata dall'esperienza pluriennale dei paesi produttori di OGM
la natura non vincolante della Raccomandazione della Commissione 2003/556/CE (punto 1.5) sulla cosiddetta "coesistenza", una palese contraddizione in termini;
il venir meno della libertà di iniziativa economica per coloro che vogliono continuare l’agricoltura tradizionale (convenzionale e biologica) non contaminati da OGM, diritto consolidato e preminente di chi esercita tale attività millenaria;
la tolleranza, transitoriamente accettata, di contaminazioni “accidentali” da OGM (senza etichettatura) nei prodotti biologici come in quelli convenzionali, che viola la libertà dei consumatori di non alimentarsi con OGM;
il rischio di erosione genetica e di perdita della memoria genetica di tutti gli esseri viventi (vegetali ed animali), la qualità e la varietà di ogni prodotto agricolo, l’inutilità, di fatto, di mantenere banche del seme e l'impossibilità di miglioramento genetico una volta introdotti gli ogm;
il rischio di azzerare la presenza ed il ruolo degli operatori agricoli, trasferendo il controllo di tutta la produzione nazionale nelle mani dei pochi possessori dei brevetti OGM
l’opposizione alla coltivazione e alimentazione con OGM della stragrande maggioranza della popolazione italiana ed europea;
il divieto di coltivare OGM in molti paesi europei, tra cui Grecia, Austria, Germania, Ungheria, Lussemburgo e Francia, ratificato da recenti decisioni del Consiglio dei Ministri UE;
la Politica Europea di Sviluppo Rurale 2007-2013 (oltre 200 miliardi di €), di promozione della agricoltura e zootecnia biologica, di protezione dell’ambiente e del ruolo multifunzionale del mondo rurale;
che, introdotti gli OGM, risulterebbe impossibile perseguire il razionale sfruttamento del suolo e la bonifica del territorio, così come imposto dall’articolo 44 della Costituzione.
al fine di scongiurare danni irreparabili alle persone, agli animali, all’agricoltura e all’ambiente, nazionali, comunitari e mondiali, chiediamo al Parlamento e al Governo italiani, ai Ministri competenti, alle Regioni, alla Comunità (Parlamento, Commissione e Consiglio dei Ministri UE), al Consiglio d’Europa e all’ONU:
1. Il bando in Italia e in Europa di ogni rilascio nell'ambiente e in agricoltura di OGM, anche sperimentale, impedendo impossibili piani di “coesistenza” (commistione), sulla base del principio di precauzione, ed in applicazione della clausola di salvaguardia (Dir. 2001/18/CE) e di sussidiarietà (art. 176 del Trattato UE).
2. La protezione del Germoplasma Autoctono e la conservazione della biodiversità, quale patrimonio della collettività e base per il miglioramento genetico, con l’esclusione degli OGM da tutte le coltivazioni (art. 4, D.M. 18/04/2008, sul Registro Nazionale delle Varietà di Conservazione),
3. Il mantenimento della tolleranza zero (assenza di OGM) nelle sementi, di qualsiasi natura, prodotte, importate e commercializzate in Italia e nella Comunità.
4. L’integrazione e la modifica del D.Lgs. n. 224 del 2003 (All. VIII) di recepimento della Direttiva 2001/18/CE, che prevede la consultazione pubblica sugli OGM solo tramite sito web (internet), non accessibile a tutti i cittadini, per rendere possibile un referendum nazionale, da istituire con DDL e/o attraverso proposte di legge per l’indizione di referendum consultivi nazionali.
5. La sospensione sine die delle importazioni e commercio di prodotti OGM e/o loro derivati, tra l'altro mai autorizzate dalla maggioranza qualificata del Consiglio dei Ministri UE, sulla base delle recenti risultanze della ricerca che evidenziano pericoli per la salute umana ed animale, per l’agricoltura e per l’ambiente.
6. La revisione delle procedure per i pareri scientifici dell'EFSA, che devono basarsi su ricerche “indipendenti” e non sui dati forniti dalle stesse ditte produttrici di OGM, in palese conflitto di interesse.
7. Di stabilire l’assenza di OGM nei prodotti agricoli biologici e convenzionali, proibendo l’indicazione di limiti di rilevabilità arbitrari, che possono nascondere soglie di tolleranza, introducendo tests di presenza/assenza “qualitativi“ per il rilevamento di qualsiasi livello di presenza accidentale di OGM nei prodotti agricoli e negli alimenti, al fine di rispettare il diritto alla integrità delle aree agricole e dell’ambiente e la sicurezza ed informazione dei consumatori, nonchè per prevenire contaminazioni ed inquinamenti dei citati prodotti e del medesimo ambiente, a garanzia dei marchi privati o nazionali che certificano la qualità dei prodotti e l’assenza di OGM (previsti dal Reg. 834/2007/CE)
9. L’introduzione di sanzioni penali e civili per chi introduce gli OGM in agricoltura, nell’ambiente e negli alimenti.
10. L’introduzione di corrette e chiare procedure sulla biosicurezza, atte ad evitare le contaminazioni accidentali da OGM nei prodotti agricoli convenzionali e biologici sulla base del diritto comunitario e della Direttiva 2001/18/CE, la quale prevede che “gli Stati membri possono adottare tutte le misure opportune per evitare la presenza involontaria di OGM “.
11. Il divieto di importare OGM per qualsiasi altro uso o destinazione sotto forma di semi vivi, ad esclusione di quelli devitalizzati, per evitare rischi di contaminazione ambientale.
12. Di sostenere azioni legali collettive (Class Action) promosse da produttori e consumatori e da associazioni di categoria per la tutela della salute, della integrità delle aree agricole e dell’ambiente, relative ai danni degli OGM.
13. Di promuovere azioni presso la Corte Costituzionale per tutelare i diritti dei cittadini relativi alla salute e alla integrità dell’ambiente (artt. 9, 32 e 41 della Cost.), limitati, danneggiati e violati dalla introduzione degli OGM nei prodotti agricoli, nell’ambiente e negli alimenti.
14. Di promuovere lo sviluppo di alternative Agroecologiche praticabili (agricoltura biologica) in linea con i recenti Programmi Europei di Sviluppo Rurale Agroambientale e gli impegni del protocollo di Kyoto, contrastando recepimenti regionali non conformi agli obiettivi di sostituzione degli inputs chimici in agricoltura (Relazione 3/2005 del Corte dei Conti UE).
15. Di promuovere una indagine interparlamentare approfondita su quanto evidenziato da Marie-Monique Robin nel libro “Il mondo secondo Monsanto” che riferisce fatti sugli OGM di inaudita gravità.
16. Di ricorrere alla magistratura competente nazionale o internazionale per il disconoscimento dei diritti di brevetto sul DNA, dal momento che i cosiddetti geni (frammenti di DNA) non sono invenzioni ma scoperte e rappresentano, pertanto, un patrimonio inalienabile dell’intera umanità, tenendo anche conto della instabilità sia degli OGM, sia del DNA, al contrario di quanto dichiarato e previsto nei citati brevetti, al fine di scongiurare il pericolo che pochi soggetti si impadroniscono a livello nazionale e mondiale della intera catena agro-alimentare.
17. Di rendere noto alla collettività che il DNA transgenico inquina, irreversibilmente, anche altre specie appartenenti a tutta la Biosfera, superando ogni barriera naturale, attraverso il trasferimento genico orizzontale (TGO), che per il DNA transgenico (assai instabile) è molto più frequente (almeno 1000 volte) di quello relativo al DNA naturale. Ciò provoca, tra l’altro, la creazione di nuove specie o razze di patogeni e malattie. In concreto, la contaminazione dalle colture OGM a quelle non OGM non avviene solo attraverso l’inquinamento meccanico e l’impollinazione, ma anche, in modo più subdolo, attraverso il TGO, spesso ignorato proprio perché invisibile e non conosciuto, non solo dagli agricoltori ma anche dai cosiddetti “esperti”.
18. Di tutelare l’integrità della Memoria Genetica di tutti gli esseri viventi (DNA), vegetali ed animali, regolata da leggi fisiche naturali perfette e sancita dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo, adoperandosi per un bando mondiale degli OGM, eventualmente ricorrendo al Tribunale Internazionale per i Diritti Umani.
Primi Firmatari:
Giuseppe Altieri, Agroecologo - AGERNOVA
Enrico Lucconi, Direttore ASSEME
Michele Trimarchi, Presidente ISN, Candidato Premio Nobel per la Pace 1986
Pietro Perrino, Direttore di Ricerca CNR – Ex. Istituto del Germoplasma di BariDario Fo, attore, premio Nobel per la Letteratura 1997
Miguel A. Altieri, Agroecologo – Università di Berkeley (California)Peter Rosset, Ricercatore – Globalalternatives - ONGClara Nicholls, Ricercatrice – Università di Davis (California)Giorgio Celli, Entomologo – Università Bologna
Franca Rame, attrice
Federico Fazzuoli, Giornalista TelevisivoGiuseppe Nacci, MedicoManuela Malatesta, Ricercatrice – Università di VeronaMorando Soffritti, Ricercatore - Istituto Oncologico Ramazzini BolognaMimmo Tringale, Direttore AAM Terra NuovaMarina Mariani, Docente Politecnico per il Commercio - Milano
Franco Libero Manco, Ass. Vegetariana AVA
Maria Teresa Maresca, Medico Naturopata
Stefano Maini, Entomologo - Università di Bologna
Giovanni Burgio, Entomologo - Università di Bologna
Claudio Porrini, Gruppo protezione dell’Ape - Università di Bologna
Paolo Radeghieri, Ricercatore - Università di Bologna
Luigi Paoletti, Docente - Università di Padova
Costantino Vischetti, Chimico - Università di Ancona
Tiziano Gomiero, Ricercatore – Università di Padova
Antonella Gasparetti, Biologa - Agernova
Graziella Picchi, Autrice dell’Atlante dei Prodotti Tipici Italiani
Daniela Commendulli, Presidente Associazione SUM (Stati Uniti del Mondo)
Roberto Zanoni e Fabio Brescacin, ECOR – NATURA SIPaolo Carnemolla, Presidente FEDERBIOMaurizio Gambini, Presidente Consorzio Terra Bio - UrbinoGianfranco Campana, Presidente AIAB Toscana
Sasha Lucibello, Presidente CTPB (Coordinamento Toscano Produttori Biologici)Franco Pedrini, Presidente Associazione Italiana per l’Agricoltura BiodinamicaASCI (Ass. Di Solidarietà per la Campagna Italiana)
Loris Asoli e Bruno Sebastianelli, Coop. La Terra e il CieloCOOP. AGRILATINA
Massimo Fioroni, PROMETEOAntimo Zazzaroni, Presidente Istituto di Medicina Naturale di UrbinoVittorio Marinelli, Presidente e Marco Tiberti, Ass. European Consumers - Roma
Patrizia Gentilini, Oncologa
Bruno Fedi, Medico
Giovanni Malatesta, Fisico ed Agricoltore
Gaspare Buscemi, Enologo Artigiano
Valdo Vaccaio, Nutrizionista
Sonia Toni, Giornalista
Valeria Rossi, Editrice e Giornalista
PANTA REI, Centro di Educazione AmbientaleMaria Giovanna Notarianni, Giornalista Presidente Ass. Tensegrita
ISTITUTO MARENOSTRUM – Austria
Roberto Romizi, Presidente Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia”
ARIANNA EDITRICE - Bologna
EDILIBRI – Milano
RADIO GAMMA 5 – Padova
Valdo Vaccaio, Naturopata
Carmen Somaschi, Presidente AVI (Associazione Vegetariana Italiana)
Nerina Negrello, Pres. Lega Naz. Contro Predazione d’Organi Morte a Cuore
Battente
Le DONNE dell'AED, Associazione Educazione Demografica
Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.)
Anna Maria Fritz, Federazione Diritto Libertà di Cura-Onlus
Giancarlo Ugazio, Ordinario di Patologia Generale Torino dal 1976 al 2007.
Antonio Gagliardi, Presidente Associazione Elettrosmog - Volturino (FG)
Ciro Aurigemma, Psicologo ISN, Resp. AVI Ecologia, Co.to Ecologia Mandor Pace
Filippo Lolli, Architetto Presidente Ass. Uomambiente
Antonio Avano, Architetto – Napoli
Antonio Mercogliano, Avvocato – Napoli
Stefania De Toma, Avvocato – Matera
Massimo Pumilia, Economista politico – Contursi Terme (Salerno)
Carlo Sechi, Presidente BIOZOO - Sassari
Stefano Montanari, Ricercatore sulle nanoparticelle
Nadia Simonini, Naturalista – Lucca
Oreste Magni, Ecoistituto della Valle del Ticino
Gian Luca Garetti, Medico - Vicepresidente ISDE Firenze
Roberto Topino, Medico specialista in Medicina del Lavoro - INAIL, Torino
Rosanna Novara, Biologa Dottore di Ricerca in Oncologia, Torino
David Fiacchino, GAS Valli Misa e Nevola (Ancona)
Cesare Ferzi, Documentarista – Potenza
Roberto Paolillo, Architetto – Paestum (Salerno)
Carlo Faiello, Musicista della Tradizione
Elena Ledda, Musicista della Tradizione
Sandro Lazzeri, Musicista Classico e della Tradizione
Riccardo Esposito Abate e le Donne della Tammorra, Musicisti
Girogio Donati, Attore
Mario Pirovano, Attore
Gelsomino Casula, Maestro Scultore – Salerno
Silvia Franzini, Chimico analitico - Pistoia
Nicola Lo Conte, Medico
Pindaro Mattoli, Medico Omeopata
Simonetta Marucci, Medico
Grassetti Cesare, Medico
Enrico Bellani, Regista
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Comunicato stampa:
ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L’AGROECOLOGICA E LA VITA (A.M.A. LA VITA) - RETE ZEROGM
OGM: Basta "commistioni" !!
Ennesimo tentativo di contaminare irreversibilmente l'Europa attraverso gli OGM.
La Ue rivede la soglia per l’etichettatura delle sementi? ...ma quale soglia !!
La purezza delle sementi agricole dagli OGM dev'essere assoluta (tolleranza zero con analisi di presenza assenza), altrimenti perderemo irreversibilmente tutta la biodiversità agroalimentare e la sicurezza alimentare, per le conseguenti contaminazioni delle coltivazioni.
Mentre AIAB, ecologisti, associazioni di "consumati", sindacati agricoli parlano molto bene, la "Carta di Montebelluna" chiede di portare la "Commistione" OGM in tribunale ed alla Corte Costituzionale, per bandire gli OGM e i brevetti sulla materia vivente.
Si allega la sintesi della Carta di Montebelluna, chiedendo l'adesione e il sostegno urgente al documento da parte di tutto il mondo dell'Agricoltura Italiana ed Europea, in particolare Biologica e Biodinamica.
Bandire gli OGM, cosi' come l'energia atomica, i pesticidi, i disseccanti e tutti i crimini contro l'Umanità e l'Ambiente, entità inscindibili, è un imperativo per il futuro dei nostri figli, nel rispetto dei diritti costituzionalmente inviolabili alla salute (Art.32), all'ambiente integro (Art. 9), al progresso e conservazione dell'Agricoltura (Art.44) e alla libertà di iniziativa economica che, nel contempo, non deve violare tali diritti (Art.41)
Diciamo No, pertanto, a qualsiasi soglia di (in)tolleranza di OGM, nelle sementi come negli alimenti, contrarie alla libertà di scelta dei produttori agricoli e dei consumatori e dannose per la salute e l'ambiente.
No alle "commistioni" - No alle connivenze !
Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
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Inviate le adesioni e sottoscrizioni alla Carta di Montebelluna e la vostra disponibilità a sostenere economicamente le vertenze per il bando degli OGM, al nostro indirizzo mail.
Convocheremo successivamente al più presto una riunione specifica ad hoc con gli interessati.
Coordinamento:
Studio AGERNOVA - Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la RicercaLoc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG)tel 075-8947433, Cell 347-4259872P. IVA 02322010543Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.















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