Gli animali non sanno leggere i confini sulle cartine

Giovedì 27 Ottobre 2011 19:17
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Gli “hot spot” della biodiversità nel mondo sono sempre più accerchiati dai “vicini umani” e la zonazione sta diventando una strategia comune per bilanciare la tutela dell’ambiente e dei bisogni umani. Ma uno studio recente mostra che la suddivisione in zone come strategia per la conservazione ha bisogno di controlli reali.

“Le ordinanze sulla zonazione raramente sono valutate sulla base di dati empirici per la loro capacità di produrre cambiamenti positivi sia per gli esseri umani che per la biodiversità”. ha affermato Jianguo (Jack) Liu, un esperto riconosciuto a livello internazionale presso la Michigan State University. “E’ fondamentale esaminare i sistemi umani e naturali per vedere se le ordinanze funzionano e capire se e quali cambiamenti potrebbero essere necessari.”

Uno studio su un caso unico in una delle riserve naturali più famose del mondo nella Cina sud-occidentale mostra che la zonazione sta aiutando a proteggere i Panda giganti in via di estinzione. L’analisi dal Centro della Michigan State University per l’integrazione dei sistemi e della sostenibilità (CSIS), rivela anche le debolezze critiche.... Leggi tutto alla fonte: http://gaianews.it

 

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