Il cacciatore Pinotti manda una lettera alle ass.ni ambientaliste, lettera non riproducibile (x copyright) al di fuori del sito che la ospita. Strano, ha o non ha interesse a che venga letta? Una prima visione della lettera mi ha lasciato la stessa identica impressione di una visione parziale delle cose, sempre la stessa: caccia a tutti i costi, mascherata da confronto democratico. No Pinotti, voi continuate a vedere solo il vostro e non vedete “l’interesse” della maggioranza che di caccia non ne vuole sapere!!! Se in Francia hanno adottato una legge fascista, non nel ventennio, adesso(!) contraria ai principi sacrosanti di democrazia e libertà di pensiero e scelta etica, legge degna di ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo, non significa che sia cosa buona e giusta. Un’altra considerazione…estetica.
La lettera di Pinotti che pretende essere di mediazione (ma di mediazione non ha proprio niente per la visuale faziosa e parziale che propone, come dicevo sopra) si è vestita bene per questa presentazione. Basta foto di cacciatori, fucili, cani in ferma e prede assassinate..basta! Ora i cacciatori si devono presentare bene, si devono far accettare dalla gente. Meglio mostrare immagini bucoliche, prati verdi e animali liberi, cieli azzurri e fiori bellissimi. Ecco meglio, si! Non fatevi vedere proprio, lasciate i prati verdi e gli animali così come sono. Non entrate nell’inquadratura, siete immagini sgradevoli e presenze invasive. Non portate la vostra “cultura” di morte nelle nostre campagne, a casa nostra non entrate.
Poi potremo fare anche salotto e disquisire. Ma nei salotti si viene invitati e ci si comporta come si deve, civilmente, senza armi ovviamente.
Daniela Casprini
http://www.ilcacciatore.com/2010/06/25/taccuino-lettera-aperta-agli-ambientalisti/
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