Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Bracconaggio

NEWS FLASH 06/13 gennaio 2012 - CACCIA DI FRODO-BRACCONAGGIO

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NEWS FLASH 06/13 gennaio 2012 - CACCIA DI FRODO-BRACCONAGGIO

12.01.2012 Sparava al Frosone, bracconiere denunciato a Casalvieri. Ieri mattina gli agenti Fragnoli Severino e Cerro Luigi agli ordini del Comandante Massimo Belli del Corpo Polizia Provinciale di Frosinone unitamente All’Isp. Zeppa Clementino, e VS. Zaccagnini Onorato appartenenti al Comando di Polizia Municipale di Casalvieri, perlustrando il territorio di caccia in località “ Casal D’angela ” proprio a Casalvieri hanno sentito da un boschetto di querce esplodere alcuni colpi di fucile.... Fonte: www.ilpuntoamezzogiorno.it

12.01.2012 Trento. Tre bracconieri denunciati a Caldes. Operazione della Forestale di Malé: recuperati trofei e armi. Nello scorso fine settimana, il Corpo forestale trentino ha portato a termine un'importante operazione antibracconaggio nel comune di Caldes, in val di Sole. Da diversi mesi erano tenute sotto controllo alcune situazioni particolarmente sospette. La mattina di sabato , gli agenti della Stazione forestale di Malè hanno dunque scorto due persone che nascondevano nel bosco un selvatico precedentemente abbattuto. Dopo un lungo appostamento, che ha visto il coinvolgimento del personale di tutto il Distretto forestale di Malé, all'imbrunire un pick-up si è portato fino al punto di occultamento... Fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it

12.01.2012 Aquila reale ferita con arma da fuoco: ennesimo grave atto di bracconaggio nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Nel pomeriggio di ieri, sull'altopiano di Macereto, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è stato ritrovato uno splendido individuo adulto di Aquila reale, gravemente ferito da arma da fuoco e, in particolare, da un fucile da caccia. L'animale, subito soccorso per le prime cure dai veterinari del Parco, è stato oggi trasferito dal Corpo Forestale dello Stato di Visso al Centro di recupero rapaci di Pescara... Fonte: www.sudsalerno.it

Brescia, blitz anti-bracconaggio Lipu: rimossi 2 quintali di trappole per uccelli

12.01.2012. Vallo della Lucania, Salerno. Sequestri e denunce, la Forestale contro il bracconaggio in area parco – Venti notizie di reato all’autorità giudiziaria, quindici persone denunciate e 30 tra fucili, munizioni, richiami acustici, lacci, trappole, balestre e torce sequestrate. E’ il bilancio delle operazioni compiute dagli uomini del Corpo Forestale afferenti al C.T.A. di Vallo della Lucania, diretti dal V.Q.A. Fernando Sileo, che hanno consentito di arginare il fenomeno molto diffuso in quasi tutti i centri dell’area cilentana del bracconaggio... Fonte: www.sudsalerno.it

11.01.2012 Camugnano, Bologna. Lupo ferito salvato dalle acque gelide del Limentra. Aveva gli arti semi-paralizzati e gallegiava, apparentemente morto, nelle acque del fiume. Un tempestivo e lungo pronto intervento di rianimazione gli ha salvato la vita.  Inerme, trasportato dalla corrente del fiume Limentra, così è stato trovato un lupo ferito in località Mulino dei Sassi (Camugnano). Sembrava morto quando un passante ha lanciato l'allerta. L'intervento tempestivo della Polizia provinciale e degli operatori del Centro Recupero Fauna Selvatica di Brento (Cras), ha strappato alla morte certa l'animale. L'esemplare è un giovane lupacchiotto, al momento del recupero dalle acque gelide aveva ormai gli arti posteriori semi-paralizzati e versava in stato di ipotermia. E' stato quindi necessario praticare una lunga serie di massaggi cardiaci e respirazione artificiale. Fonte: www.bolognatoday.it

AGGIORNAMENTO: E' stato ferito da una fucilata il lupo salvato a Camugnano

AGGIORNAMENTO: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/provincia/2012/01/17/654173-stato_ferito_fucilata.shtmlCamugnano. Lupo ferito salvato dalle acque gelide del Limentra



10.01.2012 Blitz anti-bracconaggio: rimossi due quintali di trappole per uccelli. Oltre alle trappole per uccelli, gli agenti zoofili hanno trovato reti per uccellagione lunghe un chilometro e decine di cani mal tenuti legati a catene corte. Bracconieri nel mirino della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) in provincia di Brescia. Gli agenti zoofili hanno individuato e rimosso due quintali di trappole per uccelli tra archetti e tagliole in acciaio con un centinaio di pettirossi e altri uccellini morenti, nonché gabbie-trappola di varie dimensioni per la cattura di mammiferi. Rimosse anche reti per uccellagione lunghe un chilometro... Fonte: www.bresciatoday.it

09.01.2012 Cagliari. Battuta di caccia con fucile clandestino, arrestato. Partecipava a una battuta al cinghiale con un fucile non denunciato e senza licenza di caccia nè porto d'armi. Un 53enne di Guspini è stato arrestato dagli uomini del corpo forestale. Un cacciatore di Guspini, I. D., 53 anni, è stato arrestato ieri pomeriggio dagli uomini del Servizio ispettorato Ripartimentale di Cagliari del Corpo Forestale. Durante un normale controllo nei confronti di una compagnia di caccia, in località Is Trigas, a Guspini, l'uomo, con precedenti penali, è risultato privo di licenza di porto di fucile e di autorizzazione regionale venatoria... Fonte: lanuovasardegna.gelocal.it

09.01.2012 Spoleto, Perugia. Spara ai merli con armi fuorilegge: denunciato cacciatore. Un cacciatore dello spoletino è stato denunciato dalla polizia provinciale per porto abusivo di armi, omessa custodia di armi e munizioni, detenzione di cartucce a palla non denunciate, omessa denuncia di variazione del luogo di detenzione delle armi e per l’abbattimento di specie non consentite. Nei giorni scorsi, in localita Roselli del comune di Spoleto, durante un controllo, gli agenti della Provinciale hanno accertato che un cacciatore praticava attività venatoria senza la necessaria documentazione... Fonte: www.umbria24.it

06.01.2012  Viterbo. Poiana salvata nel Parco di Veio. Nella giornata di ieri, a seguito di una segnalazione da parte di alcuni residenti de La Storta, in un’area del Parco di Veio la G.E.N., Guardia Ecozoofila Nazionale distaccamento di Roma Nord, è intervenuta per recuperare un Aquila della specie Poiana (Buteo buteo) ferita ad un ala. Il rapace è stato prontamente messo in sicurezza e successivamente consegnato alla LIPU per le cure necessarie. ...Fonte: www.romanordnews.it

06.01.2012   Isernia. Bracconiere scoperto e denunciato nel Parco nazionale d'Abruzzo. Un uomo di Scontrone  è stato sorpreso mentre stava cacciando alle pendici del Monte San Nicola, nel comune di Pizzone, versante molisano del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm): il bracconiere, intercettato dai Guardiaparco durante il quotidiano giro di controllo del territorio, è stato fermato e denunciato alla Procura della Repubblica di Isernia....Fonte: www.quotidianodabruzzo.it

 

 


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Parroco di Maranello denunciato per bracconaggio

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Parroco di Maranello denunciato per bracconaggio

Il suo nome è emerso durante un processo per omicidio: dieci giorni prima il sacerdote era a caccia con la vittima. Secondo indiscrezioni sulla sua attività venatoria stava indagando da tempo la polizia provinciale in Emilia Romagna, Veneto e Trentino Alto Adige

miani vittorio

Pastore di anime e sospettato di ‘bracconaggio’. Sarà denunciato per violazione della legge sulla caccia il parroco di Torre Maina di Maranello Piero Sacella,ufficiale degli Alpini e assistente spirituale dell’Accademia militare di Modena, a seguito della sua deposizione al processo per l’omicidio di Franco Gatti, titolare della Dosem Ceramiche. L’imprenditore fu freddato il 29 luglio 2010 con due colpi di arma di fuoco e gettato nel pozzo del casolare di Sant’Antonino di Casalgrande (Reggio Emilia) di proprietà dell’ex socio e unico imputato Vittorio Miani.

Il sacerdote, estraneo all’omicidio e sentito come testimone in corte d’assise a Reggio, ha detto di aver partecipato a una battuta di caccia assieme a Miani dieci giorni prima della scomparsa di Gatti, periodo in cui l’attività venatoria è vietata: “Lui non ha esploso alcun colpo di fucile, sono stato io a sparare ad un capriolo”. La moglie della vittima, Giordana Notari, si è rivolta indignata al parroco: “Lei deve andarsi a confessare”.
Le parti hanno letto le parole del testimone in chiave opposta: per l’avvocato difensore Mario Marchiò le battute effettuate dall’imputato in quei giorni spiegano le tracce di polvere da sparo rinvenute dal Ris dei carabinieri sui calzoni. Al contrario, secondo il pm Katia Marino che contesta l’omicidio premeditato per presunti crediti inevasi (e continua a indagare nel procedimento stralcio sul figlio Marco per l’occultamento del cadavere), resta intatta la prova che Vittorio Miani uccise l’ex socio con la sua carabina calibro 22, arma che non riporta tracce ma è ritenuta dal perito balistico Roberto Goldoni compatibile coi due colpi che raggiunsero la vittima alla schiena e al mento. L’avvocato di parte civile Lorenzo Muracchini ha poi ricordato l’abitudine dell’imputato a sparare infrangendo le regole venatorie. Ma al di là dell’esito processuale, con la sentenza attesa il 27 gennaio dopo requisitoria e arringhe, la testimonianza di don Sacella apre un altro filone.... Leggi tutto alla fonte: www.ilfattoquotidiano.it


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NEWS FLASH 01/05 gennaio 2012 - CACCIA DI FRODO-BRACCONAGGIO

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NEWS FLASH 01/05 gennaio 2012 - CACCIA DI FRODO-BRACCONAGGIO

05.01.2012 Brescia. Dai cani all'uccellagione: il duro bilancio della Lipu. La provincia bresciana riserva brutte sorprese. Maltrattamenti e bracconaggio restano un problema. La Lipu ha rilevato molti casi di cani tenuti in condizioni inaccettabili. Hanno trovato decine di cani detenuti in condizioni inaccettabili, legati a catene troppo corte e spesso privi di ripari adeguati, diffidando i proprietari e invitandoli ad intervenire; ma nella loro attività di controllo portata a termine in autunno in tutta la fascia collinare del Bresciano - dal lago d'Iseo all'alta Valsabbia, fino alla Valvestino - gli agenti zoofili della Lipu hanno inevitabilmente avuto incontri ripetuti con un problema ben presente nella nostra provincia: quello del bracconaggio. Così, come comunica la stessa associazione, «controllando le zone in cui persiste la piaga dell'uccellagione, attuata con gli archetti e con le sempre più numerose mini tagliole per l'avifauna, i "sep", gli agenti zoofili hanno individuato e rimosso oltre due quintali di trappole corrispondenti a poco meno di un migliaio di pezzi, e insieme numerose gabbie trappola di diverse dimensioni per la cattura dei piccoli carnivori. Un bilancio negativo che comprende anche un centinaio di piccoli uccelli insettivori protetti, dai pettirossi alle balie nere, rinvenuti morti».Non solo: «Gli agenti volontari - aggiunge la Lipu - hanno rimosso anche 63 reti da uccellagione per una lunghezza complessiva di quasi un chilometro... Fonte: www.bresciaoggi.it

05.01.2012 Reggio Calabria, denunciati due bracconieri con mille uccelli protetti. Maxi operazione anti bracconaggio a Reggio Calabria, dove la guardia di finanza ha fatto luce su un traffico di volatili cacciati da due persone in violazione delle norme a tutela dell'ambiente e della fauna protetta. Le indagini sono partite da un semplice controllo stradale.  I militari, sospettando che i due occultassero in auto armi o droga, hanno perquisito il mezzo, trovando una trentina di verzellini appena cacciati e un esemplare della stessa specie custodito all'interno di una gabbietta, presumibilmente utilizzato come richiamo. Sul fuoristrada venivano anche trovati e sequestrati gli strumenti utilizzati per la caccia di frodo, in particolare, una lunga rete, a maglie strette, di circa 20 metri quadrati.... Fonte: www.lapresse.it

05.01.2012 Arezzo. Ha 12 tortore in gabbia e fucile senza licenza, denunciato. Gli agenti del Comando Stazione Forestale di Subbiano (Ar) hanno denunciato un cittadino di Castiglion Fibocchi per possesso abusivo di armi e perche' deteneva in una voliera 12 esemplari di Streptopelia decaocto (tortora dal collare), specie non cacciabile e di cui e' proibita appunto la detenzione. Il controllo e' scattato durante un normale servizio di pattuglia, nel corso del quale i Forestali hanno scorto una voliera con delle tortore situata vicino ad un annesso agricolo. ...Fonte: www.liberoquotidiano.it

04/01 Savona. Bracconiere sistema gabbia illegale in un uliveto: denunciato. Aveva sistemato una gabbia di cattura illegale per cinghial in località Serrati a Giustenice: per questo un bracconiere è stato denunciato dalla polizia provinciale di Savona. I poliziotti hanno trovato e sequestrato la gabbia pronta all'uso sistemata all'interno di un uliveto... Fonte: http://genova.ogginotizie.it

04/01 Tarquinia (VT). Altri bracconieri nella rete dei Carabinieri di Tarquinia. Tre cacciatori del posto sono stati sorpresi lunedì mattina dalla guardia campestre dell'Università Agraria mentre esercitavano la caccia in località Roccaccia, nota zona protetta in quanto è considerata area di ripopolamento e per questo considerata parco naturale, all'interno del quale è in vigore il divieto assoluto di caccia. I tre cacciatori di frodo - uno giovanissimo di appena 19 anni, uno di mezza età e un altro adulto, cacciatore esperto - stavano cacciando con tanto di cani e due fucili al seguito, quando sono stati intercettati dal guardia parco... Fonte: www.iltempo.it

04/01 Val di Pejo (TN). Bracconieri nel sacco. Cacciatori bergamaschi, privi del permesso d'ospite, con la «complicità» di doppiette locali, a caccia di camosci in alta Val Comasine, non sono sfuggiti ai controlli degli agenti del Corpo forestale del Trentino in Val di Sole... Fonte: www.ladige.it

04/01 Il grande problema della Sardegna: la caccia a febbraio. Priva di motivazioni scientifiche, sanzionata pesantemente dalla Corte di Giustizia europea e dalla Corte costituzionale, costituisce la quasi totalità dell’attività di politici come Ignazio Artizzu (F.L.I.) e la passione becera delle parti più retrive del mondo venatorio, furibondi per l’amputazione giudiziaria del calendario venatorio.  Altro che uno straccio di critica al bracconaggio, altro che minima presa di coscienza dei troppi incidenti” di caccia.... Fonte: http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com

03/01 Brescia. Cacciava specie protette, senza licenza (a Muscoline), l'uomo era in ciabatte, jeans e giubbotto, a fianco di un'autovettura. Poco prima che gli agenti potessero intervenire l'uomo ha esploso un colpo in direzione di un fringuello (specie protetta) uccidendolo. Altro cacciatore bracconiere in azione nelle valli bresciane. A scoprirlo, nei giorni scorsi a Muscoline, le guardie del Wwf, insospettite dai troppi colpi sparati in un periodo di passo migratorio scarso.L'arma è stata sequestrata Le guardie hanno iniziato una lunga marcia di avvicinamento tra colline e boschetti. Giunti nei pressi dello sparatore ha destato ancora più sospetto l'abbigliamento della persona armata: l'uomo era in ciabatte, jeans e giubbotto, a fianco di un'autovettura.... Fonte: http://brescia.corriere.it

03/01 Siena. Cacciatore uccide un airone e ne ferisce un altro, denunciato. Cacciatore uccide un airone e ne ferisce un altro,denunciato. Nel Senese; bracconiere sorpreso da guardia del Wwf. Ha sparato contro due aironi guardabuoi, uccidendone uno e ferendo l'altro. E' accaduto giovedi' scorso nella zona di Scarna, nel comune di Colle Val d'Elsa. secondo quanto reso noto dal Wwf. A sorprendere il bracconiere e' stata propria una guardia volontaria dell'associazione ambientalista. E' poi intervenuta la polizia provinciale che ha sequestrato gli animali e il fucile, denunciando il cacciatore per abbattimento di animali protetti, ''illecito penale - sottolinea il Wwf - per cui e' prevista condanna fino a 8 mesi di carcere''.... Fonte: www.ansa.it

02/01 Cagliari. Cacciatori e bracconieri, cercasi differenze. Brillante operazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nei boschi del Monte Linas (Punta Nippis, Comune di Gonnosfanadiga, VS): tredici cacciatori-bracconieri sorpresi durante una battuta di caccia al cinghiale in zona di protezione faunistica. Non solo, ad alcuni era già stato revocato il porto d’armi a causa di precedenti reati venatori, altri hanno opposto resistenza e minacciato gli agenti e, ciliegina sulla torta, avevano anche una doppietta con numero di matricola abraso.... Fonte: http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com

 


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NEWS FLASH 19/27 dicembre 2011 - CACCIA DI FRODO-BRACCONAGGIO

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NEWS FLASH 19/27 dicembre 2011 - CACCIA DI FRODO-BRACCONAGGIO

26.12.2011 Triora (IM): caccia senza permessi e porto abusivo d'armi, coinvolti anche l'ex sindaco ed un ex assessore. Vicenda in fase di ricostruzione da parte delle forze dell'ordine. Strana vicenda di bracconaggio e non solo quella che si sarebbe delineata oggi sulle alture di Triora, tra il parco delle Alpi Liguri e la riserva di caccia francese confinante. A lasciar comunque ancora più perplessi sono i nomi dei coinvolti nell'accaduto, l'ex sindaco di Triora ed ex presidente del Parco, Marcello Lanza, un suo amico Lorenzo Lanteri e la moglie di quest'ultimo, Maria Virginia Casale nonchè ex assessore nell'amministrazione di Lanza. Tutto ha inizio stamani quando Lanteri e Lanza vengono avvistati in territorio francese nella riserva di caccia privata armati di fucile e sembra senza permesso ...Fonte: www.sanremonews.it

24.12.2011 Brescia. Spara all'impazzata: scoperto grazie al cane. Intervento della forestale a Sovenigo di Puegnago. Una seconda operazione degli agenti a Muscoline: in auto munizioni e un fucile, «eredità» del nonno. Zoom FotoPur di sfuggire a un controllo da parte della polizia ambientale, un cacciatore che stava sparando all'impazzata è stato disposto ad abbandonare sul terreno il proprio cane. Che però, fortunatamente, era tatuato. Così, quel cocker americano nero - una volta portato al comando - ha consentito agli agenti della stazione di Gavardo del corpo forestale dello Stato di risalire, attraverso la collaborazione di un veterinario dell'Asl, alla persona ricercata.. Fonte: www.bresciaoggi.it

24.12.2011 Trento. Due cervi decapitati, cacciatori nella bufera. Due cervi abbattuti, decapitati uso trofeo, ad uno manca un quarto posteriore che sarà parte integrante di un pranzo natalizio; il resto lasciato a marcire sulle pendici del monte Peller. È questa la scena che si è presentata ad agenti della Forestale ed ai guardiacaccia in località Zivernasie, a 1700-1800 di quota, non distante da dove a inizio settembre 2010 è stato «abbattuto», anziché un ungulato, il povero  Samuel Torresani , vittima di grilletto facile. La notizia è tuttora «sotto silenzio», in quanto è in corso l'inchiesta, con tre persone fortemente indiziate... Fonte: www.ladige.it

24.12.2011 Murilado (SV). Airone cenerino ferito dagli spari di un bracconiere. Il volatile è stato soccorso dall’Enpa di Savona nelle acque del fiume Bormida. Airone cenerino vittima dei bracconieri, a Murialdo. L’airone cenerino è originario delle regioni temperate del Vecchio Mondo, oltre che dell’Africa ed è la specie di airone che si spinge più a Nord, tanto che in estate è facile incontrarlo lungo le coste norvegesi. Insomma, un grande viaggiatore, ma anche una presenza da qualche tempo ormai costante anche lungo i fiumi e i torrenti della Val Bormida.... Fonte: www3.lastampa.it

23.12.2011 L'Aquila. Ibis eremita: il bracconaggio italiano è la più alta causa di mortalità. Nei giorni scorsi un esemplare di Ibis eremita – specie gravemente minacciata e protetta a livello internazionale – è stato ucciso illegalmente in Abruzzo. Abbiamo intervistato il direttore del Waldrappteam, un progetto austriaco che si occupa di creare una colonia di Ibis che dall’Austria migri in Toscana. Dalle parole del direttore emergono due elementi importanti: che le perdite di Ibis avvengono sempre in Italia a causa del bracconaggio e che questo caso non è affatto isolato. Inoltre abbiamo anche appurato che gli Ibis partiti dalla colonia di  Burgau non erano 3, ma 4. Un uccello, avvistato l’ultima volta in Slovenia, risulta scomparso.... Fonte: http://gaianews.it

23.12.2011 Travo (PC). Bracconaggio, tre denunce a Travo. Sono stati denunciati per bracconaggio, dai Carabinieri di Rivergaro, tre bresciani trovati con un capriolo nel baule della loro auto, ucciso l’altra notte nella zona di Travo. A mobilitare le forze dell’ordine, alcuni cittadini che aveva udito degli spari. I carabinieri hanno fermato una Bmw con a bordo tre uomini di 40, 37 e 33 anni provenienti da Brescia. I militari dell’Arma hanno trovato, avvolta in un giubbotto sul sedile posteriore della vettura, una potente carabina Winchester, oltre che un coltello e una lampada. Nel baule il cadavere del capriolo abbattuto con due colpi di fucile. I tre sono risultati tutti in possesso di regolare licenza di caccia, vietata però in ore notturne.... Fonte:  www.piacenza24.eu

22.12.2011 Allein, Aosta. Nascondeva un cervo nell’auto, denunciato un bracconiere. Gli agenti hanno proceduto al sequestro dell’esemplare e dell’arma utilizzata per l’abbattimento e alla denuncia del cacciatore di frodo all'Autorità giudiziaria per violazioni alle norme sull’esercizio venatorio. Nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21 dicembre il personale del Corpo Forestale della Valle d’Aosta della Stazione di Etroubles ha sorpreso, nel territorio di Allein, un bracconiere che aveva abbattuto illegalmente un esemplare di cervo femmina, nascondendolo all’interno della propria autovettura... Fonte: www.aostasera.it

21.12.2011 Assergi, Parco Gran Sasso: due denunce per bracconaggio dalla Forestale. Nel corso di attività antibracconaggio, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Assergi hanno sorpreso due bracconieri della zona dell’Aquila mentre erano intenti ad esercitare la caccia al cinghiale all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.... Fonte: www.ilcapoluogo.com

20.11.2011 Cappadocia (AQ). Bracconiere fugge abbandonando il fucile tra la vegetazione, ricerche della “provinciale”. Messo alle strette dagli agenti della polizia provinciale, abbandona il fucile e le munizioni tra la vegetazione fuggendo nei boschi della zona. Il fuggiasco, un bracconiere, è ancora ricercato. Secondo la ricostruzione, per non rischiare di finire nella rete degli agenti mentre faceva caccia di frodo, ha nascosto la propria arma a bordo strada pensando magari di poter tornare in un secondo tempo a recuperarla. E’ accaduto nella zona di Camporotondo, tra i monti di Cappadocia... Fonte: www.marsicalive.it

20.12.2011 Cosenza. - Armi nel Parco della Sila. Denunciati tre cacciatori. Hanno introdotto delle armi e relativo munizionamento all'interno del Parco nazionale della Sila senza essere in possesso delle autorizzazioni necessarie rilasciate dall'Ente Parco. Per questo motivo, 3 uomini, tutti residenti nella provincia di Cosenza, sono stati denunciati dal personale della Polizia Provinciale. Gli Agenti del distaccamento di Camigliatello, durante l'attivita' di controllo, predisposta dal Comandante del Corpo, Giuseppe Colaiacovo, finalizzata al contrasto del bracconaggio, hanno colto in flagranza di reato i tre cacciatori, C.A. di 38 anni, C.S, di 70 e F.G., di 53, in localita' Macchia di Pietro, nel comune di San Giovanni in Fiore, area che ricade nel Parco Nazionale della Sila... Fonte: www.agi.it


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NEWS FLASH 13/18 dicembre 2011 - CACCIA DI FRODO-BRACCONAGGIO

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NEWS FLASH 13/18 dicembre 2011 - CACCIA DI FRODO-BRACCONAGGIO

17.12.2011 Livorno. Scoperta trappola esplosiva nel bosco: denunciati due bracconieri. Due persone che stavano approntando una trappola esplosiva lungo la via della Sambuca, all'interno del Parco dei Monti Livornesi. La Polizia Provinciale ha sorpreso, nei giorni scorsi, due persone che stavano approntando una trappola esplosiva lungo la via della Sambuca, all'interno del Parco dei Monti Livornesi. L'operazione ha avuto origine da una serie di segnalazioni di bracconaggio nella zona che hanno fatto scattare le indagini. L'arma, posizionata a 2 metri di altezza vicino a un'abitazione, era in grado di sparare una cartuccia calibro 12... Fonte: www.quilivorno.it

17.12.2011 Fano. Comunicato LUPUS IN FABULA: "LA REGIONE REVOCHI LA NOMINA DI RONDINA A PRESIDENTE DELL’OSSERVATORIO FAUNISTICO". Da un quotidiano locale risulta che l’ex Vice Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, ex Presidente dell’ATC Pesaro 2 ed ora Presidente della Commissione Regionale sull’Osservatorio Faunistico Regionale è stato sorpreso dalla Vigilanza Venatoria mentre, nell’esercizio della caccia, usava richiami tecnologici severamente vietati dalla legge. Un senso di sgomento ci pervade al pensiero che questo personaggio... LEGGI IL COMUNICATO: www.lalupusinfabula.it

16.12.2011 Albenga (SV). Operazione a tutela della fauna selvatica eseguita dalla Polizia Provinciale di Savona. Sequestrata gabbia trappola piazzata in una area verde in Località Volpe ad Albenga. Tale sistema  illegale di cattura degli ungulati trattiene l'animale per ore prima che il bracconiere si accorga della sua presenza... Fonte: www.savonanews.it

16.12.2011 Grosotto (SO): colto sul fatto bracconiere. Aveva predisposto delle saline per attirare gli ungulati e trucidarli senza pietà. Invece a finire in trappola, nella notte fra l'8 e il 9 dicembre, sui monti di Prada a Grosotto, è stato lui, bracconiere della zona. Pensava di non trovare controlli, avendo scelto di disseminare" l'esca" in una zona proibita alla caccia, ma non aveva fatto i conti con gli uomini della Polizia Provinciale e le guardie venatorie volontarie. Da tempo i tutori della legge e gli uomini preposti al controllo della corretta attività venatoria si erano accorti di quelle trappole... Fonte: www.laprovinciadisondrio.it

15.12.2011 Reggio Emilia. Un bracconiere è stato fermato martedì da una pattuglia della polizia provinciale mentre cacciava nel Comune Castelnovo Monti. Si tratta di un 61enne proveniente da La Spezia, che stava cacciando nonostante da anni gli fosse stata sospesa la licenza.... Fonte: www.ilrestodelcarlino.it

15.12.2011 PISA, A CACCIA CON MEZZI VIETATI E SENZA PORTO D'ARMI NELLA TENUTA DI SAN ROSSORE. DENUNCIATI DALLA FORESTALE. Tre uomini si erano introdotti nella tenuta attraversando l'Arno e tornavano verso le proprie vetture in sosta con un cinghiale abbattuto da poco. Si erano introdotti nella tenuta di San Rossore, all'interno dell'omonimo parco regionale, guidando una barca a motore lungo il fiume Arno, i tre bracconieri sorpresi e poi denunciati dal Corpo forestale dello Stato la scorsa notte. Così hanno potuto aggirare divieti e recinzioni e condurre la propria battuta di caccia illegale. Avevano lasciato le proprie vetture in località "Le Tre Buche" del comune di Pisa vicino alla sponda del fiume, erano saliti a bordo del natante e dopo qualche ora, ormai in piena notte, stavano tornando indietro col loro "bottino". Ad attenderli, appostati vicino alle loro auto, c'erano i Forestali del Comando Stazione e del Posto Fisso a Cavallo di San Rossore... Fonte: www3.corpoforestale.it

15.12.2011 Cittanova (RC). CRUENTE PRATICHE DI UCCELLAGIONE NEL REGGINO, DUE DENUNCE DELLA FORESTALE. Sequestrate le reti utilizzate e 15 esemplari abbattuti di avifauna appartenenti anche a specie protette. Sono stati colti in flagrante e denunciati dal Corpo forestale dello Stato i due uomini che in questi giorni esercitavano attività di uccellagione con l'ausilio di reti nelle località "Catena" e "Vasia", entrambe nel comune di Cittanova (RC). È avvenuto nell'ambito di due distinte operazioni effettuate nei giorni scorsi dagli agenti dei Comandi Stazione Forestali di Cittanova, coadiuvati dai Forestali dei Comandi di Giffone e San Giorgio Morgeto,  tutti impegnati nell'attuazione dei servizi di prevenzione generale e di tutela della fauna selvatica disposti dal Comando Provinciale di Reggio Calabria. L'attività di uccellagione tramite l'utilizzo di reti risulta ancora molto diffusa in tutta l'area ... Fonte: www3.corpoforestale.it

15.12.2011 Perugia. CFS controlla 500 cacciatori denunce e sequestro armi .Più di 500 cacciatori controllati, sei armi sequestrate, 36 sanzioni amministrative elevate e due persone denunciate. Questo è il bilancio dell'attività di controllo sull'attività venatoria svolta nella giornata di domenica 11 dicembre dagli agenti del Corpo forestale dello Stato in Umbria. Sono stati coinvolti nell'operazione circa 40 Comandi Stazione del Corpo forestale dello Stato dell'Umbria nelle province di Perugia e Terni. In particolare, i controlli si sono svolti nelle aree dove l'attività di caccia è più diffusa, quali l'orvietano, lo spoletino, il marscianese, il tuderte, l'eugubino, la Valnerina e le valli del Tevere e del Trasimeno, e hanno riguardato prevalentemente squadre di caccia al cinghiale, per un totale di oltre 500 cacciatori. L'operazione ha condotto all'emissione di 36 sanzioni amministrative per un totale di circa 5.000 euro e al sequestro amministrativo di 4 fucili. In particolare, le sanzioni emesse hanno riguardato violazioni come caccia e transito in aree dove non è consentito, sparo a distanza non regolamentare da case e strade, uso di munizioni spezzate, mancate annotazioni sui tesserini abilitativi alla caccia e parcheggio su prato. ...  Fonte: www.youreporter.it

15.12.2011 Castelnovo (RE), bracconiere inseguito nei boschi. Una pattuglia della Polizia provinciale è riuscita ad individuare e a fermare martedì pomeriggio un bracconiere che cacciava nel comune di Castelnovo Monti. Si tratta di un 61enne proveniente da La Spezia, che stava cacciando nonostante da anni gli fosse stata sospesa la licenza. Alla vista degli agenti l’uomo, sapendo bene a cosa andava incontro, si è reso protagonista di un rocambolesco tentativo di fuga tra alberi e arbusti, ma poco dopo è stato bloccato dagli agenti.. Fonte: www.linformazione.com

13.12.2011 Viterbo. Fermato cacciatore per bracconaggio A pochi giorni dal sequestro effettuato dal comando stazione della Forestale di Acquapendente, anche il comando di Tarquinia ha denunciato all’autorità giudiziaria un cacciatore che stava esercitando l’attività venatoria con l’ausilio di un richiamo acustico in località Valiardo. C.G. di Prato si è visto così sequestrare dalle forze dell’ordine il fucile, il munizionamento e, ovviamente, lo strumento illecito di caccia. Già da alcuni giorni il personale forestale stava monitorando quella zona, poiché vi erano state segnalazioni da parte di alcuni cittadini sull’attività illecita dei bracconieri.. Fonte: www.tusciamedia.com

13.12.2011 Brione (TR) La Provincia «licenzia» il bracconiere. Doveva controllare i cinghiali ma intanto cacciava di frodo. La Provincia «licenzia» il bracconiere. C'è una certa incompatibilità tra il ruolo ufficiale di controllore del cinghiale per conto del servizio provinciale Foreste e fauna, e l'attività di bracconaggio. Ecco perché Silvio Faccini, 51enne di Brione, è stato sollevato dall'incarico con la determina firmata martedì scorso dal dirigente del servizio Maurizio Zanin. Faccini, ora, potrà solo ricorrere al Tar. ... Fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it


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