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Gravissimo atto di bracconaggio nella Palude di Fucecchio: abbattuta una Moretta tabaccata

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Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno colto in flagrante il cacciatore che ha abbattuto un rarissimo esemplare di Moretta tabaccata, una specie in pericolo di estinzione a livello globale. Un nuovo gravissimo atto di bracconaggio dopo l’uccisione della Cicogna nera, avvenuta il primo giorno di caccia (01/12/10)

Gravissimo atto di bracconaggio nella Palude di Fucecchio:  abbattuta una Moretta tabaccata Si tratta di un fatto gravissimo se si tiene conto che la Moretta tabaccata (Aythya nyroca) è una piccola anatra tuffatrice considerata in pericolo di estinzione a livello globale che in Italia ha una popolazione stimata in circa 25 coppie nidificanti. Per scongiurarne l’estinzione esiste addirittura un piano d’azione nazionale redatto dall’ISPRA e alcuni progetti finanziati dalla Comunità Europea: episodi come questo rischiano di vanificare tanto lavoro e di condannare alla rapida scomparsa una specie preziosa per l’equilibrio degli ecosistemi palustri.
In Toscana il Padule di Fucecchio rappresenta un’area chiave per la conservazione della Moretta Tabaccata, essendo la sola zona umida che vede la presenza regolare di questa specie, sia pure con pochi individui, e probabilmente la riproduzione di una coppia. A tale riguardo vale la pena ricordare che, oltre ad avere opportunamente segnalato la sua presenza agli organi di vigilanza, il Centro di Ricerca e Documentazione del Padule di Fucecchio, ha recentemente lanciato un appello attraverso i mezzi di informazione per richiamare l’attenzione del mondo venatorio circa la necessità di scongiurare l’abbattimento, anche involontario, di questa specie, che peraltro si può confondere solo con un’altra anatra, la Moretta comune, anch’essa protetta all’interno del Padule.

Infatti a partire dal primo di ottobre all’interno della ZPS (Zona di Protezione Speciale) del Padule di Fucecchio e' stata consentita la caccia anche alle anatre di piccola taglia (Alzavola e Marzaiola) che nel corso delle prime due settimane di caccia risultavano protette. Il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio aveva fatto appello a tutti i cacciatori che frequentano la Padule affinchè prestassero la massima attenzione per evitare uccisioni accidentali di Moretta tabaccata, un’anatra protetta di piccole dimensioni che, in condizioni di scarsa visibilità, può essere facilmente confusa con le due specie citate.

Proprio per evitare uccisioni accidentali, all’interno della ZPS è sempre vietato anche l’abbattimento della più comune Moretta (Aythya fuligula), la cui femmina in volo è pressochè indistinguibile da quella della Moretta tabaccata. La Moretta tabaccata è una specie minacciata di estinzione, non solo a livello nazionale, dove la popolazione nidificante è inferiore alle 25 coppie, ma addirittura a livello globale; in tempi passati questa piccola anatra tuffatrice, color tabacco, doveva essere relativamente comune nel Padule di Fucecchio, come testimoniano alcune fonti documentali e la stessa toponomastica dell’area protetta (area Le Morette).

Proprio per il suo stato sfavorevole di conservazione e per la sua sporadica presenza nel Padule di Fucecchio anche in tempi recenti, la Moretta tabaccata è stata una delle specie “obbiettivo” nei riguardi delle quali sono stati indirizzati gli interventi di ripristino ambientale effettuati nella riserva naturale istituita dalla Provincia di Pistoia, con la consulenza tecnica dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione Ambientale, ex INFS).

I risultati non hanno tardato ad arrivare e, da pochi soggetti segnalati irregolarmente durante la migrazione (soprattutto in primavera), si è passati negli ultimi anni ad una presenza più regolare, anche durante la fase riproduttiva. Nel maggio del 2010 in particolare nell’area protetta Le Morette sono stati osservati vari soggetti, sia maschi che femmine, ed è molto probabile che almeno una coppia si sia riprodotta, anche se purtroppo è molto difficile osservare le femmine con i pulcini per le abitudini molto schive della specie in questa delicata fase biologica.

Come risulta dal Piano d’Azione Nazionale per la conservazione della Moretta tabaccata, redatto dall’ISPRA, le uccisioni accidentali durante la stagione venatoria costituiscono nel nostro Paese il principale fattore di mortalità della specie e possono vanificare i numerosi sforzi in atto, in Italia e in altri Paesi europei, per salvare la Moretta tabaccata dall’estinzione. Anche la perdita di pochi individui può dare luogo ad estinzioni locali, con gravi conseguenze generali.

Per questo si invitava a non abbattere anatre di piccola taglia in condizioni di visibilità che non consentono una determinazione certa della specie, ad esempio in ore crepuscolari o in presenza di nebbia.

La ricostituzione di un nucleo riproduttivo stabile nel Padule di Fucecchio di questa piccola anatra rappresenta al tempo stesso un obiettivo di eccezionale importanza ai fini della tutela della biodiversità e un fatto emblematico della possibilità di restituire alle nuove generazioni non solo la toponomastica, le testimonianze storiche e i libri di memorie, ma anche alcune componenti di vita selvatica che per millenni hanno fatto parte di questo ecosistema.

Proprio nell’Anno Internazionale dedicato alla biodiversità, in Italia la piaga del bracconaggio sta dilagando. Si tratta di un fenomeno diffuso su tutto il territorio (nessuna zona ne è esente), ma che assume particolare gravità in alcune aree. Ben noti ‘hot spots’ del bracconaggio in Italia sono le Valli Bresciane, alcune piccole isole come Ischia e Ponza, lo Stretto di Messina, alcune aree del Cagliaritano e fra di essi va purtroppo senza dubbio annoverato anche il Padule di Fucecchio, come i recenti episodi confermano e sottolineano.

Per questo il WWF, che chiederà di essere ammesso come parte civile nei procedimenti a carico dei bracconieri individuati, chiede un rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo del bracconaggio e un potenziamento dei mezzi e delle risorse a disposizione delle autorità preposte alla vigilanza, che spesso sono chiamate ad operare in condizioni di carenza di mezzi e di personale, anche a rischio della propria incolumità.

Fonte: www.tutelafauna.it

 

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