Bracconaggio: costanti controlli del Corpo Forestale per contrastare il fenomeno della caccia abusiva

Giovedì 16 Dicembre 2010 16:36
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Diverse le operazioni condotte nelle aree più a rischio in tutto il Paese

I Forestali del Comando Stazione di Pistoia hanno denunciato a piede libero un cacciatore pratese, nel Comune di Quarrata. All'uomo, accusato di abbattimento e detenzione illegale di fauna protetta, quali pettirossi, fringuelli, lucherini e capinere, è stata elevata una sanzione di 1.550 euro e sequestrata l'arma da caccia. In aggiunta, come pena accessoria alla violazione penale, rischia anche la sospensione del porto d'armi per un anno.

Sempre nello stesso comune, stavolta in località Santonuovo, è stato sanzionato un altro residente del posto per esercizio di caccia in prossimità delle abitazioni civili. In questo caso la sanzione è di 210 euro, cifra che diventa però di 520 euro per i recidivi, in caso la stessa violazione fosse ripetuta nei i 5 anni successivi.

Un'altra operazione è stata condotta a Torre del Greco, nell'area di massima protezione naturalistica all'interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Sorpresi alle prime luci dell'alba, con il chiaro intento di voler fare una battuta di caccia, tre uomini sono stati fermati dalla Forestale in località Montedoro. Dopo una perquisizione del fuoristrada su cui viaggiavano i tre, assieme a altrettanti cani di razza Setter, gli agenti del Coordinamento Territoriale per l'Ambiente del Parco Nazionale del Vesuvio hanno rinvenuto e sequestrato tre fucili semi automatici e altra attrezzatura da caccia. I bracconieri sono stati denunciati per violazione delle norme penali sull'attività venatoria in area nazionale protetta. Ad ogni modo, nelle zone di massima protezione è sempre e comunque vietata anche la sola introduzione di armi, esplosivi e di cani.

 

Anche la Riserva Naturale Sentina di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) è stata teatro, nei giorni scorsi, di un episodio di bracconaggio. Gli agenti del Comando stazione di San Benedetto del Tronto hanno infatti sequestrato due fucili occultati da quattro uomini che, sorpresi a bordo di un'auto all'interno dell'area protetta e ritenuti sospetti dai Forestali, hanno inizialmente negato lo scopo della loro "passeggiata" per poi confessare il possesso delle armi e le reali intenzioni di cacciare.

Fonte: www.agoramagazine.it

 

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