Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

BRISIGHELLA: CORPO FORESTALE, LUPO UCCISO DAI BRACCONIERI

E-mail Stampa PDF

(AGENPARL) - Roma, 26 feb - Nelle prime ore della mattinata odierna, la pattuglia del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione Forestale di Brisighella (RA), in servizio di controllo del territorio, ha rinvenuto in zona collinare distante dal centro abitato un giovane esemplare di lupo morto, occultato in mezzo alla vegetazione. I componenti della pattuglia, in servizio a piedi lungo un sentiero in una località al di fuori delle strade ordinarie, sono stati insospettiti da alcuni arbusti di ginestra che presentavano i rami spezzati; effettuando una accurata perlustrazione dei dintorni, poco distante è stato rinvenuto, nascosto tra gli arbusti e coperto proprio con i rami di ginestra per renderne difficoltoso il ritrovamento, l’esemplare di lupo. Da subito è apparsa evidente la causa del decesso dell’animale: un deprecabile atto di bracconaggio, in quanto il giovane lupo presentava un ben visibile foro da arma da fuoco nel fianco sinistro, con evidente fuoriuscita di sangue.

Per ulteriori accertamenti, la carcassa dell’animale è stata posta sotto sequestro penale e consegnata presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna – Sezione di Lugo (RA) dove i veterinari – ad una prima ispezione esterna dall’animale – hanno constatato che si tratta di un giovane esemplare di lupo maschio, in buone condizioni di salute, dell’età di poco meno di due anni, con un evidente foro di proiettile nel torace; la morte dovrebbe risalire a solo pochissimi giorni di distanza, in considerazione anche delle temperature di questi giorni, con notti fredde e giornate abbastanza calde.

 

Da parte del personale del Corpo Forestale dello Stato, oltre al sequestro penale, è stata inoltrata denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato di uccisione di specie particolarmente protetta e sono state avviate le indagini di polizia giudiziaria, a cui contribuiranno gli esami medico veterinari, per acquisire ulteriori elementi e poter risalire agli autori del deprecabile episodio.

Va evidenziato come la presenza del lupo nell’Appennino romagnolo, e faentino in particolare, rivesta un significativo ruolo per la biodiversità e per l’ecosistema; il lupo, come tutti i predatori, svolge infatti in Natura un importante e delicato ruolo nella catena alimentare e negli equilibri faunistici: per questo motivo la legge nazionale lo pone sotto la tutela di specie particolarmente protetta.

Vanno anche sfatate – se ce ne fosse ancora bisogno – le credenze popolari che il lupo sia pericoloso per l’uomo; nel contesto dell’Appennino settentrionale inoltre il lupo si nutre esclusivamente di fauna selvatica non creando problemi agli animali domestici.

L’uccisione del giovane lupo, oltre che un grave reato, rappresenta un deprecabile episodio di totale mancanza di sensibilità e cultura dell’ambiente: una specie in passato minacciata di estinzione e che ora sta faticosamente ripresentandosi territori da cui un tempo era stata scacciata, senza alcuna ombra di dubbio meriterebbe da parte dell’uomo un maggiore rispetto.

Il Corpo Forestale dello Stato ricorda che per eventuali segnalazioni su emergenze ambientali è sempre attivo il numero verde “1515” a cui il cittadino può rivolgersi gratuitamente per comunicare attività illecite condotte in danno dell’ambiente.

Fonte: www.agenparl.it

Comments

Per poter lasciare o leggere i commenti bisogna essere iscritti.
 

Commenti Facebook

Da questo semplice form potrete collegarvi direttamente al vostro account su facebook.

Banner