La nostra è un'organizzazione di volontariato senza fini di lucro ai sensi della Legge 266/91.
L'Associazione NON percepisce fondi pubblici, NON usufruisce del 5x1000 e si autofinanzia con le quote associative.
Nata a sostegno di chi riceve un danno morale, psicologico, materiale dai cacciatori, per sè stessi, la propria famiglia, i propri animali e contro il massacro della fauna selvatica. Molti sono gli aspetti che tocchiamo e tutti ruotano attorno a questa attività crudele e culturalmente obsoleta. Basiamo la nostra attività sulla tutela della pubblica incolumità dalle armi da caccia e dagli atteggiamenti violenti e aggressivi dei cacciatori ai danni di chi vive in campagna.
Siamo vittime della caccia e vogliamo vivere in pace nel luogo dove abbiamo scelto di vivere, in campagna. "Vivere in pace" non significa sopportare e piegarsi all'arroganza di una minoranza armata, non significa rinchiudersi in casa per paura di essere impallinati a casa propria o facendo la legna o una passeggiata...

L'attività venatoria condiziona ed incide pesantemente nella qualità della vita delle persone che non la praticano, ovvero la maggioranza!
Vivere in pace è sentirsi a casa propria, sicuri e tranquilli di svolgere le proprie attività quotidiane, di portare i propri figli a scuola senza che nessuno ti spari addosso lungo la strada, di godere della bellezza della Natura e viverla senza violentarla, di tenere i propri animali domestici nelle pertinenze di casa avendo la consapevolezza che sono protetti, com'è naturale che sia... a casa propria.
Vogliamo disporre della nostra proprietà liberamente, senza vedere violenze, crudeltà e cattiverie verso gli animali selvatici che vi transitano o vi abitano.
Non vogliamo gente armata intorno. Che sia per una scelta etica o ideologica o semplicemente per tutelare la nostra incolumità e privacy, abbiamo diritto a condurre una vita serena senza la prepotenza di individui che si sentono Rambo e che spesso non rispettano neppure le minime norme a tutela delle persone umane, come dimostrano i fatti, purtroppo.
L’Associazione Vittime della Caccia si ispira ai principi di solidarietà umana, è interamente apartitica, aconfessionale, non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Opera concretamente per il supporto alle vittime, o ai loro familiari, e per la prevenzione dei danni causati dall'attività venatoria; offre il supporto necessario ai cittadini che intendono difendersi da coloro che esercitano la caccia, si adopera per interagire con gli Enti locali e le Istituzioni centrali per la tutela delle persone, dell’ambiente e degli animali, nonché della proprietà privata, promuove la reciproca solidarietà e la mutua collaborazione con altre associazioni con scopi analoghi, nell’interesse degli obiettivi comuni.
PERSEGUIAMO L'ABOLIZIONE DELLA CACCIA come fine ultimo della nostra associazione (anche attraverso la necessaria gradualità in ambito politico-legislativo) e saremmo ben felici di chiuderla per aver raggiunto lo scopo!


















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