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Rinoceronti: dramma mondiale di cui nessuno parla

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Centinaia i rinoceronti uccisi su scala mondiale nel corso degli ultimi anni, per un solo scopo: il loro corno. Un dramma di cui si parla troppo pocO

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Nonostante in numerose nazioni si combatta per giungere ad un accordo in merito alla biodiversità volta a bloccare la perdita di specie a livello globale, dalla IUCN (Organizzazione Mondiale per la Conservazione della Natura) arriva una notizia da far accapponare la pelle: in tutto il mondo i rinoceronti stanno finendo sterminati dai bracconieri.

I criminali che si dedicano all’uccisione di questa specie così preziosa per i nostri ecosistemi sono sempre più organizzati e si stima che gli esemplari uccisi solo negli ultimi tre anni siano oltre 800, soprattutto in Sud Africa, Zimbawe e Kenya, ma non solo.

Il Sud Africa ha perso 333 rinoceronti solo nel 2010 e settanta nei soli primi quattro mesi del 2011. Quello che naturalmente spinge i bracconieri e fare strage di rinoceronti è il denaro - come sempre. Il mercato illegale è infatti il solo input economico che porta le corna di questi animali fino al Sud Est Asiatico: è qui che viene richiesta la polvere di corno di rinoceronte per la medicina tradizionale che non conosce crisi.

Si vocifera da tempo anche di un coinvolgimento massiccio della Triade cinese nello smercio illegale di questi prodotti, e di conseguenza anche nel massacro indiscriminato degli animali, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.

“Nonostante gli sforzi antibracconaggio abbiano portato ad una crescita modesta delle popolazioni per entrambe le specie di rinoceronte, siamo ancora molto preoccupati del coinvolgimento delle reti di organizzazioni criminali e per il fatto che, senza un rapido stop a questa escalation, il numero di rinoceronti potrebbe di nuovo tornare in declino”, dichiara Richard Emslie, esperto in carica all’IUCN.

 

Abbiamo, in totale, solamente 4.840 rinoceronti neri e 20.150 rinoceronti bianchi, tutti in costante pericolo anche a causa degli inadeguati finanziamenti contro cacciatori e trafficanti.

Ci sono molte cose che non vengono rese pubbliche in merito a questa tragedia che piaga il pianeta: per esempio il fatto che i bracconieri arrivino ad uccidere persino i ranger ed i soldati deputati alla protezione di rinoceronti ed elefanti. È successo all’inizio di quest’anno in Congo, quando tre ranger e cinque soldati di stanza al Virunga National Park sono stati assassinati, apparentemente da alcuni ribelli congolesi.

Ma il fatto che l’eccidio sia avvenuto proprio all’interno di un Parco Nazionale di interesse anche per il petrolio contenuto nel sottosuolo e per la presenza di animali produttori di avorio (elefanti) e componenti per la medicina asiatica (rinoceronti) lascia più di un dubbio.

Un altro attentato ha riguardato il Sud Africa soltanto qualche giorno fa, quando tre bracconieri hanno sparato verso i militari a controllo del Kruger National Park. Il Sud Africa, da solo, ospita il 70% dei rinoceronti rimasti sul pianeta e l’uccisione di 333 esemplari solo nel 2010 ha fatto innalzare il bracconaggio del 2,561% dal 2007.

Si tratta di un vero e proprio genocidio che sta facendo sprofondare questa specie verso il baratro dell’estinzione. Alcune razze in particolare sono attaccate a un filo.

Il corno, come già accennato, è quasi sempre l’unica parte del loro corpo che viene portata via. Seghe elettriche, machete ed asce sono gli strumenti per staccarli da animali talvolta feriti ma ancora vivi. La domanda per questo prodotto viene esclusivamente dall’Asia, primariamente da Cina e Vietnam. La medicina tradizionale utilizza il corno del rinoceronte per trattare svariati disturbi, dalla febbre alla possessione diabolica. Al contrario di quanto si crede, la polvere di corno non è utilizzata contro l’impotenza sessuale.

Il corno del rinoceronte è fatto esclusivamente di cheratina, la stessa sostanza che costituisce le nostre unghie e i nostri capelli, e studi scientifici ormai più che assodati continuano a ribadire che non vi è alcuna proprietà curativa in essa.

Il crimine organizzato asiatico ha commissionato il commercio illegale di polvere di corno di rinoceronte e i ritmi delle uccisioni raggiungono un esemplare al giorno. Molte di queste organizzazioni includono membri corrotti degli apparati atti alla conservazione dell’ambiente, veterinari e piloti: tutti impegnati a lavorare insieme per scovare ogni singolo pachiderma e assassinarlo.

L’ammontare di denaro coinvolto in questo mercato è scioccante. Il corno di rinoceronte ha un valore superiore a quello dell’oro, attestandosi ai 50.000/60.000 dollari al chilo. Un corno di dimensioni standard pesa all’incirca 6 kg, e per i bracconieri vale quindi fino a 360.000 dollari.

Se i rinoceronti si estingueranno l’intero ecosistema della Terra cambierà. In Africa, alberi e prati cresceranno di più, incrementando gli incendi boschivi e forestali. Gli alberi di Acacia domineranno i territori che questi animali ora tengono puliti. L’economia del Sud Africa, fondata in gran parte sul turismo, subirà un tracollo.

Per aiutare a fermare questa strage è importante l’informazione. Ecco alcuni link che vi invitiamo a visitare: Bush Warriors Organization e Stop Rhino Paching.

 

Fonte: http://petslife.tv

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