Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Il grande problema della Sardegna: la caccia a febbraio.

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Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico


E’ piuttosto sconsolante vedere su che cosa s’impegnano pervicacemente i nostri legislatori regionali.   Tutt’altro che dediti a risollevar le condizioni di una regione alla deriva economico-sociale, ecco alcune delle menti giuridiche più brillanti dell’attuale Consiglio regionale dedicarsi a trovar il modo per consentire ai cacciatori sardi (circa 50 mila) di sparacchiare a tordi e a chissà che altri pennuti nel mese di febbraio. Evidentemente per tali legislatori non c’è nulla di più importante.
E’ il caso dell’on. Giulio Steri (U.D.C.), già Assessore regionale della sanità, avvocato dello Stato nonché fedele e stretto collaboratore del leader sardo della formazione centrista Giorgio Oppi, attuale Assessore regionale della difesa dell’ambiente.
L’anno scorso emersero dalle indagini penali sulla vicenda di Tuvixeddu sue frequentazioni con il costruttore Gualtiero Cualbu, questa volta si tratta di un assist al suo Assessore per creare le condizioni legislative per consentire la fondamentale e irrinunciabile caccia a febbraio.
Le proposta di legge n. 237/A del 9 dicembre 2010, presentata insieme al cacciatore on. Mario Diana (P.d.L.), ha avuto una corsia preferenziale presso la Commissione consiliare competente “agricoltura” ed è iscritta all’ordine del giorno dell’Aula consiliare il 19 gennaio 2011.
La proposta non prevede il parere dell’I.S.P.R.A. (già I.N.F.S.), l’Istituto tecnico-scientifico nazionale competente per legge, ma solo di un comitato di esperti nominati dalla Giunta regionale, vista l’inesistenza dell’Istituto regionale per la fauna selvatica.  E’ una palese violazione della legge nazionale n. 157/1992 (art. 19 bis), specifica attuazione delle direttive comunitarie in materia.
Men che meno sono chiare le “indagini scientifiche” in base a cui si dovrebbe dar corso alla caccia in deroga, né le “piccole quantità” di uccelli abbattibili.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico richiamano i Consiglieri regionali al senso di responsabilità e decenza respingendo una proposta di legge che punta soltanto a consentire la caccia nei periodi della migrazione e della riproduzione dell’avifauna selvatica, in palese violazione delle normative comunitarie e nazionali.
Saranno pubblicizzati i voti dei legislatori regionali in proposito e – nel malaugurato caso dell’approvazione della proposta di legge – saranno esperite tutte le opportune azioni di contrasto in campo giuridico.
p. Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico
Stefano Deliperi


Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

Via Cocco Ortu, 32 - 09128 Cagliari
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