Associazione Vittime della caccia

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La preapertura della caccia con animali ancora in fase riproduttiva è un gesto sconsiderato che favorisce chi non rispetta le regole

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Comunicato Stampa Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste e Animaliste Bresciane

La preapertura della caccia con animali ancora in fase riproduttiva è un gesto sconsiderato che favorisce chi non rispetta le regole

Incurante delle precedenti bocciature giudiziarie, del buon senso, delle indicazioni scientifiche e del sentimento di larga parte della popolazione, l’assessorato alla Caccia della Provincia di Brescia è riuscito nel tentativo tutto politico di concedere una apertura anticipata della stagione venatoria.
Da domani, primo settembre, per legge, si potrà sparare solo a merlo, cornacchia nera, cornacchia grigia e tortora (quest’ultima specie considerata in declino a livello europeo) e non è escluso che la manovra si riveli un «flop»; ma se le condizioni faunistiche lo consentiranno, come sempre accade in una provincia nella quale la vigilanza venatoria è quasi inesistente, i tanti furbi con porto d’armi venatorio potranno approfittare dell’occasione per abbattere qualunque cosa, «allenandosi» in vista del prossimo e più appetibile via libera agli spari alle specie in deroga, l’altro, ennesimo scempio di pronta attuazione ai danni dell’ambiente.
Gli abbattimenti e il disturbo arrecato dalla prossima pre apertura non saranno riservati solo alle specie alle quali sarà consentito sparare ma anche a tutte le altre presenti sul territorio.

Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste e Animaliste Bresciane considera questa decisione così irresponsabile e illegale da apparire ancora una volta come un atto teso a demolire la legge quadro nazionale sulla protezione della fauna selvatica e comunica l’inoltro di un ricorso al TAR.

Invita la classe politica a riflettere in termini almeno strategici, visto che nessuno si preoccupa delle implicazioni etiche derivanti dai continui «favori» concessi a una esigua minoranza di cittadini armati, un bacino elettorale in crollo verticale da anni. Queste continue violazioni delle norme nazionali ed europee, finiscono per pesare sulle tasche di tutti i contribuenti a causa dei ricorsi giudiziari e delle sanzioni dell’Unione Europea.

Brescia, 31/08/2011

Il Coordinamento Associazioni Animaliste e Ambientaliste Bresciane:
E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) Sezione Brescia, Legambiente Brescia, S.V.A. (Servizio di Vigilanza Ambientale) Legambiente Brescia, LAC (Lega Abolizione caccia) sezione Brescia,
LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) sezione Brescia, L.A.I.C.A. (Libera associazione italiana cura animali), O.I.P.A. Brescia (Organizzazione internazionale Protezione animali), Telefono Difesa Animali (BS) A.N.P.A.N.A onlus sede di Brescia, L.A.V. onlus Brescia (Lega Anti Vivisezione), Associazione Compagni di Strada.

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