Associazione Vittime della caccia

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CACCIA: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PUNTA IL DITO CONTRO L’ISPRA PER LE PROCEDURE D’INFRAZIONE UE SULLA CACCIA IN DEROGA.

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Comunicato stampa LAV

CACCIA: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PUNTA IL DITO CONTRO L’ISPRA PER LE PROCEDURE D’INFRAZIONE UE SULLA CACCIA IN DEROGA.

LA LAV: INACCETTABILE TENTATIVO DI SVILIRE LA MASSIMA AUTORITÀ SCIENTIFICA ITALIANA SU AMBIENTE E ANIMALI. IL MINISTRO PRESTIGIACOMO INTERVENGA SUBITO!

Il mondo venatorio parte all’attacco dell’Istituto Superiore per la Ricerca e la protezione Ambientale (ISPRA). Non contenti delle sanzioni milionarie che i cittadini italiani dovranno pagare per la violazione del diritto Comunitario in materia di tutela degli uccelli migratori, i cacciatori, attraverso i loro interlocutori politici, sferrano un attacco di inusitata violenza al massimo istituto scientifico nazionale dipendente dal Ministero dell’Ambiente.

Con un’interrogazione parlamentare di cui è il primo firmatario, infatti, l’On. Renato Farina (Pdl) tenta di addebitare proprio ai pareri dell’Ispra la causa delle procedure d’infrazione dell’Unione Europea sulla caccia in deroga, autorizzata da alcune Regioni italiane in contrasto con i pareri negativi dell’istituto scientifico.

“Ritenendo insufficienti le centinaia di milioni di animali che uccidono ogni anno, i cacciatori tentano la carta della politica per smantellare l’autorevolezza dell’ISPRA, grazie all’aiuto del parlamentare di turno disposto a farsi portavoce delle loro richieste”, commenta Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV caccia e fauna selvatica.

La LAV condanna fermamente l’attacco sferrato all’ISPRA da un rappresentante della maggioranza parlamentare. Attacco che, neppure tanto velatamente, si pone l’obiettivo di smantellare l’Istituto richiedendo nel contempo la costituzione di analoghe strutture regionali molto più “gestibili” dalla politica locale.

“Chiediamo un intervento urgente da parte del Ministro Prestigiacomo che ribadisca la fiducia istituzionale nei confronti dell’ISPRA, difendendolo dall’assurdo attacco – prosegue Vitturi – non possiamo accettare che una trascurabile minoranza di cittadini, i cacciatori, mettano a rischio il patrimonio faunistico del nostro Paese con assurde richieste di ulteriori liberalizzazioni della loro sanguinaria attività”.

“I cacciatori non tollerano i limiti che la legislazione e la scienza impongono alla loro feroce attività – conclude Vitturi – quindi puntano simbolicamente le loro doppiette contro l’Istituto che fornisce i pareri sulla caccia in deroga, che consente loro di uccidere uccelli protetti nel resto d’Europa”.

Fonte: LAV

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