Associazione Vittime della caccia

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Il partito di “caccia selvaggia” ci riprova e con la complicità del Senatore Molinari presenta un emendamento ammazza-tutto.

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Comunicato stampa LAV 13 settembre 2011

Il partito di “caccia selvaggia” ci riprova e con la complicità del Senatore Molinari presenta un emendamento ammazza-tutto.

La LAV: vergognoso tentativo di demolire la già scarsa tutela della fauna selvatica, chiediamo l’immediato ritiro dell’emendamento

Una legge in questi giorni all’esame della Commissione Ambiente del Senato, si è trasformata nella classica diligenza sottoposta all’assalto dei predoni di turno. La legge in questione prevede alcune modifiche alla normativa che regola il funzionamento dei parchi e, per quanto il relatore sia il Senatore Orsi, quello della caccia a 16 anni d’età, non aveva fino ad oggi dimostrato profili così smaccatamente filo-venatori. Fino a che i predoni, armati di doppietta, non sono partiti all’assalto trovando nel Senatore Molinari la sponda politica disponibile a farsi portavoce delle loro inaudite pretese.

L’emendamento presentato dal Senatore Molinari, prevede, fra le altre cose, che si possa cacciare in qualsiasi zona del territorio nazionale, anche in quelle dove oggi la caccia è vietata. Con la scusa del “controllo della fauna selvatica” introduce la possibilità di sparare nei parchi, nelle città, a ridosso delle case e degli agriturismo, all’interno dei terreni recintati e in quelli dove la caccia è vietata per la specialità delle coltivazioni, una vera e propria deregulation venatoria che spiana la strada ai predoni della fauna selvatica contribuendo nel contempo ad aumentare in maniera esponenziale il rischio per le attività umane.

“Non ci sono parole per definire questo violento attacco perpetrato dal partito di “caccia selvaggia” – commenta Massimo Vitturi, responsabile nazionale del settore caccia e fauna selvatica della LAV – mai prima d’ora i cacciatori e i politici che in cambio di qualche voto si fanno loro portavoce, si erano spinti così avanti in una prospettiva ammazza-tutto.”

Ancor più grave il fatto se si considera che l’emendamento Molinari vuole modificare una legge, quella sulla caccia, ma viene inserito in una legge che non ha nulla a che vedere con l’argomento venatorio, in quanto apporta alcune modifiche alla vigente normativa sui parchi. Un tipico caso di illusionismo normativo, al quale la “casta” politica ci ha già abituati da tempo, da quando, per esempio, alcuni anni fa inserì nella legge finanziaria la possibilità di sparare ai Caprioli per tutto l’anno.

“Confidiamo che il Senatore Molinari sia stato colto da un momento di debolezza quando si è prestato al gioco dei cacciatori - conclude Vitturi - ora è necessario che si renda conto della gravità del suo atto e che quindi ritiri subito l’emendamento incriminato. Gli animali selvatici cadono a milioni sotto il fuoco dei cacciatori, non c’è alcun bisogno di incrementare ulteriormente il numero di vittime innocenti.”

13 settembre 2011 - Ufficio stampa LAV

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