Lunedì 13 Settembre 2010 16:33
VERDI TOSCANA
COMUNICATO STAMPA
13.09.2010
Toscana, Caccia. Romanelli (FdS/Verdi) contro legge richiami vivi: "Domani in Consiglio si tenta di far passare una Legge truffa già bocciata dalla Corte Costituzionale. Chiediamo il ritiro della Legge"
Domani Martedì 14 settembre è all’ordine del giorno del Consiglio Regionale toscano la Proposta di Legge n.19/2010, a prima firma Parrini, relativa alle attività di cattura degli uccelli selvatici a fini di utilizzo come richiami vivi nell’esercizio della caccia.
“Con un’urgenza anomala - dichiara Mauro Romanelli, Consigliere Regionale Federazione della Sinistra/Verdi – è portato, la mattina in Commissione e quindi subito il pomeriggio stesso in Aula, nemmeno si trattasse di provvedimenti urgentissimi a seguito di un terremoto, un provvedimento che già l’anno scorso fu ritenuto illegittimo dalla Corte Costituzionale e quindi annullato con sentenza dello scorso Luglio”.
“Sono stupito che si voglia votare un testo simile, nonostante gli stessi Uffici Giuridici della Regione abbiano ben evidenziato che tale proposta di legge sia suscettibile d’illegittimità costituzionale, perché non conforme ai dettami della Direttiva concernente la conservazione degli uccelli selvatici, e sia incoerente rispetto alla normativa regionale di settore”.
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Lunedì 13 Settembre 2010 15:41
Presidio ambientalista il 14 settembre davanti al Pirellone
13 settembre 2010 MILANO. Il 14 settembre, nonostante l'annullamento da parte della Corte Costituzionale degli articoli della precedente legge regionale sulla caccia in deroga, nonostante il parere negativo della Commissione Europea,e addirittura nonostante il parere negativo dell'ufficio legale della Giunta Regionale, il Consiglio regionale della Lombardia discute la proposta di legge per cacciare 741.000 uccelli migratori protetti, fra cui peppole, fringuelli, frosoni, pispole e storni.
In una nota inviata al presidente, l'ufficio legale della Giunta regionale lombarda aveva scritto: «Risulta evidente come l'approvazione di una nuova iniziativa legislativa, che autorizzi il prelievo venatorio in deroga, configurerebbe una grave violazione della citata sentenza, che ha definitivamente contestato al nostro Stato l'inadempimento degli obblighi derivanti dalla direttiva in materia per mancata corretta trasposizione nell'ordinamento della direttiva stessa, con il conseguente rischio di incorrere in una nuova procedura di infrazione. Ti invito pertanto ad avvisare gli stessi consiglieri regionali circa l'inopportunità di nuove iniziative in materia».
Una sortita del genere era stata sventata il 9 settembre dal Consiglio regionale del Veneto grazie a quello che la Danilo Selvaggi, responsabile rapporti istituzionali Lipu-BirdLife Italia definisce «Un ottimo lavoro dell'opposizione e delle associazioni la proposta di cacciare in deroga piccoli uccelli protetti e non cacciabili è stata forse definitivamente affossata. Il contrario sarebbe stato un atto di grave e doppia irresponsabilità istituzionale, considerato che la Corte Costituzionale ha già sentenziato che le deroghe di caccia non possono essere concesse mediante legge (il che impedirebbe allo Stato di intervenire laddove riscontrasse irregolarità) e considerato inoltre che il Veneto è una delle regioni sotto accusa da parte della Commissione europea proprio per via della caccia in deroga, utilizzata come trucco per autorizzare un regime costante di caccia ordinaria».
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Venerdì 10 Settembre 2010 10:36
"Il blocco della legge sulle deroghe della Regione Veneto è un'ottima notizia, per la natura e per il diritto".
La Lipu-BirdLife Italia sottolinea con soddisfazione quanto accaduto in Consiglio regionale del Veneto. "Grazie a un ottimo lavoro dell'opposizione e delle associazioni- spiega Danilo Selvaggi, responsabile rapporti istituzionali Lipu-BirdLife Italia- la proposta di cacciare in deroga piccoli uccelli protetti e non cacciabili è stata forse definitivamente affossata. Il contrario sarebbe stato un atto di grave e doppia irresponsabilità istituzionale, considerato che la Corte Costituzionale ha già sentenziato che le deroghe di caccia non possono essere concesse mediante legge (il che impedirebbe allo Stato di intervenire laddove riscontrasse irregolarità) e considerato inoltre che il Veneto è una delle regioni sotto accusa da parte della Commissione europea proprio per via della caccia in deroga, utilizzata come trucco per autorizzare un regime costante di caccia ordinaria".
Secondo Selvaggi, "l'eventuale approvazione di una nuova legge avrebbe certamente aggravato la posizione del Veneto e verosimilmente spinto la Corte di Giustizia europea, come avvenuto lo scorso anno per la Lombardia, a intervenire con un'ordinanza urgente per sospendere la legge".
10 settembre 2010
Fonte: Agenzia Dire-www.dire.it Read 0 Comments... >>
Giovedì 09 Settembre 2010 12:19
LAC - LEGA ABOLIZIONE CACCIA - sez.VENETO
Comunicato del 9 settembre 2010
Veneto: nuovamente affossata la legge ammazza fringuelli. Salvi milioni di piccoli uccelli migratori protetti.
Nellanno dedicato alla biodiversità non poteva esserci miglior notizia di quella dellennesimo affossamento del progetto di legge che avrebbe consentito ai cacciatori veneti di sparare ad uccelli protetti utili allagricoltura quali Fringuello, Peppola, Pispola, Prispolone, Storno e Frosone. Questa sera il Consiglio Regionale del Veneto ha chiuso alle 20.30 con un nulla di fatto (a causa della mancanza del numero legale) la sesta convocazione dedicata al progetto di legge sul caccia in deroga, fortemente voluto dal Governatore Zaia e dai gruppi di Lega, Pdl ed Udc e altrettanto fortemente osteggiata da Italia dei Valori e Federazione della Sinistra che avevano presentato rispettivamente 1500 e 1000 emendamenti. Il PD invece aveva seguito una terza via presentando: 5 emendamenti. Durante la giornata hanno manifestato davanti al Consiglio Regionale alcune decine di cacciatori provenienti al 90 % dalla provincia di Vicenza. Inoltre la Giunta ha fatto decadere tutti gli emendamenti con un maxi emendamento che li ha eliminati in un attimo; fortunatamente IDV e PRC hanno immediatamente presentato centinaia di subemendamenti. Lo scorso 20 luglio LAC, LAV, ENPA, Legambiente, LIPU e WWF sulla questione avevano notificato ai consiglieri regionali una diffida al voto sostenendo fortemente lillegittimità dellatto, diffida che in qualche modo ha raggiunto lobiettivo. Ora la giunta Zaia probabilmente tenterà di approvare una delibera per consentire, in spregio alle norme nazionali e comunitarie, la caccia ai piccoli uccelli migratori protetti; se ciò accadrà arriveranno subito i nostri ricorsi al TAR del Veneto che, dopo la condanna dellItalia per la caccia in deroga della Corte di Giustizia europea del 15 luglio scorso, molto probabilmente ne decreterà lannullamento. Viene pertanto revocato il sit-in delle associazioni animaliste previsto per domani giovedì 10 settembre a Venezia dato che non è più in calendario la convocazione del Consiglio. Quella di oggi una giornata storica hanno dichiarato Andrea Zanoni e Massimo Vitturi responsabili locali di LAC e LAV dopo anni di nuove leggine sulle deroghe, abbiamo assistito al funerale del progetto di legge targato Zaia. E uno smacco per il neo Governatore Zaia ed è una vittoria per tutti noi dovuta soprattutto allimpegno della manovra emendativa dei consiglieri di Italia dei Valori e Federazione della sinistra che fino allultimo si sono battuti peraffossare la legge discutendo le migliaia di emendamenti presentati. E una sconfitta della lobby venatoria inspiegabilmente e vergognosamente sovrarappresentata nei banchi del Consiglio Regionale del Veneto. Quel che conta è che sono salvi milioni di piccoli uccelli migratori protetti in tutta Europa. Lega per l'Abolizione della Caccia Sezione del Veneto - e-mail:
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web: www.lacveneto.it Riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente ex Legge 8 luglio 1986, n. 349 come associazione ambientalista. Read 0 Comments... >>
Mercoledì 08 Settembre 2010 21:38
Secondo indiscrezioni raccolte da GeaPress sono pronte le delibere anti TAR.
08 settembre 2010 GEAPRESS – Riprende domani in Veneto la discussione del progetto di legge in favore delle cacce in deroga. Martedì prossimo, invece, stesso discorso ma in Lombardia. Le due regioni hanno fino ad ora provato a forzare la mano con una nuova legge avversa alle sentenze di Corte Costituzionale e Corte di Giustizia Europea. I tempi tecnici che ne scaturirebbero prima di un nuovo annullamento andrebbero ben oltre i mesi preferiti dagli uccellatori delle cacce in deroga.
In Veneto, nello scorso luglio, migliaia di emendamenti avevano però sommerso la proposta di legge filo uccellatori, che consente cioè il prelievo sistematico di decine di migliaia di piccoli uccelli. Lo slittamento, però, proprio alla luce delle avverse sentenze, potrebbe ora risultare funzionale a consentire il prelievo di ottobre, mese ambito da chi possiede i roccoli. Basterebbe una Delibera di Giunta ben posizionata sui tempi tecnici del ricorso al TAR.
Sono queste le intenzioni che, secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, si potrebbero determinare almeno per la Lombardia, dove il 14 settembre inizia la discussione della proposta di legge gemella a quella veneta. La Lega Nord avrebbe già pronta la delibera da sottoporre a Formigoni, in tempo per consentire ai proprietari degli impianti di cattura (i cosiddetti roccoli) di catturare la fauna selvatica alata nel mese di ottobre. L’approvazione della delibera, prevista tra la fine di settembre ed i primi di ottobre, sfrutterà a suo vantaggio i tempi di ricorso al TAR. Del resto i permessi per gli uccellatori (divenuti, in base alla legge italiana, sorte di ornitologi) sono già stati rilasciati, in Lombardia come in Veneto. Nello scorso mese di luglio la Lega snobbò il colpo di testa dell’UDC che tentò lo strappo dei consensi dei cacciatori. L’UDC, forse, sapeva bene che una legge pro-deroghe non avrebbe retto ai principi di costituzionalità calpestati, così come sancito dalla stressa Corte Costituzionale ed ancor prima dalla Corte di Giustizia Europea. Meglio allora intervenire con un atto di natura amministrativa, quale una Delibera di Giunta, e tirare al massimo sui tempi di ricorso al TAR. Tanto un’altra delibera si può sempre fare.
In Veneto, invece, il fronte filo caccia rimase compatto e subì le migliaia di emendamenti dell’opposizione tesa a bloccare l’iter del provvedimento legislativo. Non è da escludere, però, che il mezzo per far sparare a fringuelli, peppole, merli e storni, sia sempre lo stesso. Se la discussione della proposta, prevista in queste ore, nulla dovesse portare in merito c’è sempre il Jolly della delibera di Giunta. Si giocherà poi sui tempi di ricorso al TAR. (
Fonte : GEAPRESS
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