Associazione Vittime della caccia

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LA REGIONE LIGURIA STANZIA 48.000 EURO PER SAPERE SE GLI STORNI MANGIANO TROPPE OLIVE !

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comunicato stampa 20/10/2010

ENPA, LAC, WWF e LIPU

LA REGIONE LIGURIA STANZIA 48.000 EURO

PER SAPERE SE GLI STORNI MANGIANO TROPPE OLIVE !

Niente soldi per la difesa del territorio e per riparare i danni delle alluvioni, ma fondi a go-go per uno studio-fotocopia volto a dribblare una Sentenza UE del 2008, che bloccava le cacce in deroga in Liguria. Un esposto alla Corte dei Conti.

Mentre da Via Fieschi si strilla e strepita per ottenere dal Governo almeno una decina di milioni di euro (che forse ci sono, forse no)  per affrontare i primi danni delle recenti alluvioni, si scopre che la stessa Giunta Regionale, che piange miseria nera, ha stanziato poche settimane fa ben 48.000 euro per... contare gli storni.

Le Associazioni ENPA, WWF, LAC e LIPU stanno predisponendo una segnalazione alla Procura Regionale della Corte dei Conti, relativa alla delibera della Giunta regionale della Liguria n. 1026 del 6 settembre 2010, proposta dall'assessore all'ambiente e alla caccia Renata Briano, con cui per la modica cifra di 40.000 euro + IVA (totale quarantottomila euro) si incarica il DIPTERIS dell'Università di Genova di effettuare "in tempi rapidi uno studio approfondito sull’impatto della specie Storno (Sturnus vulgaris) sulle attività antropiche in Liguria ed in particolare sui danni che la specie arreca alle produzioni agricole".
Come nei film noir, il 40% verrà pagato in anticipo, il resto alla consegna dello studio.  Si tratterebbe di una ricerca dallo stesso titolo di un'altro già effettuato 10 annii fa (e uno degli autori di allora,  è lo stesso incaricato adesso)  !!!

Lo scopo dichiarato è quello di avere un supporto scientifico per giustificare il ripristino della caccia in deroga (infatti la specie non è cacciabile) alla specie Storno nella nostra regione, col pretesto dei danni alle olive, ma in realtà per accontentare le continue  pretese delle associazioni venatorie di avere qualcos'altro a cui sparare, come testimonia un recente incontro tra la Federcaccia spezzina e l'assessore del PD Renata Briano,  avvenuto proprio a La Spezia il 5 settembre, e di cui ha dato conto la stampa locale.
Oggi la Regione e lo Stato italiano, se riaprissero la caccia allo storno, rischierebbero nuove censure e sanzioni a fronte della Sentenza della Corte di Giustizia UE del Lussemburgo del 15 maggio 2008, che dichiarava violata da parte della Regione Liguria, per una propria legge regionale del 2006,  la Direttiva 79/409 sulla tutela dell'avifauna (causa  C-503/06) e condannava l'Italia alle spese processuali.

Peccato che uno studio sempre del DIPTERIS dell'Università di Genova, di identico titolo, fosse  già stato finanziato (Delibera Giunta Regionale 4176/97) e pubblicato dal medesimo Assessorato regionale (l'assessore era Franco Amoretti, di FI) nel 2001, e che non vi siano stati sconvolgimenti faunistici, ambientali o climatici da rendere diversa la situazione attuale; lo studio pubblicato nel 2001 , a pag. 40, affermava che , a parte realtà puntiformi di danno all'olivicoltura, "generalizzando il discorso all'intera regione esso appare minimo se non trascurabile".

"Troviamo vergognoso che per accontentare ancora una volta i capricci di una piccolissima frangia dei già pochi cacciatori liguri si sperperino risorse pubbliche in questa maniera, e per di più per ricerche-doppione, quando scarseggiano i fondi per la tutela della biodiversità, per la gestione delle aree protette, o per la salvaguardia del territorio. La Commissione faunistica-venatoria regionale, organo consultivo competente in materia,  non è neppure stata interpellata. Da qui anche la scelta di una segnalazione alla Procura della Corte dei Conti", dichiarano le rappresentanze genovesi e liguri di ENPA, LAC, WWF e LIPU.

ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI - Genova
WWF LIGURIA
LEGA ABOLIZIONE CACCIA - Liguria
LEGA ITALIANA PROTEZIONE UCCELLI- Liguria




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allegato:

Delibera Giunta Regionale della LIguria n. 1026 del 6 settembre 2010

Visti:

* la Legge Regionale 26 marzo 2002 n. 15 “Ordinamento contabile della Regione Liguria” ed, in particolare, il comma 5° dell’articolo 86 della Legge Regionale 15/2002;
* l’articolo 79 della Legge Regionale 4 novembre 1977 n. 42;

* l’articolo 26 della Legge Regionale 11 Marzo 2008 n. 5  “ Disciplina delle attività contrattuali regionali in attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 (codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture) e successive modificazioni ed integrazioni”;
* la Legge Regionale 1 luglio 1994 n. 29 “Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio”;


Premesso che:

* la Regione Liguria intende acquisire, in tempi rapidi, uno studio approfondito sull’impatto della specie Storno (Sturnus vulgaris) sulle attività antropiche in Liguria ed in particolare sui danni che la specie arreca alle produzioni agricole;
* lo studio,  deve fornire all’Amministrazione Regionale gli elementi di conoscenza indispensabili per valutare se, a fronte di una idonea documentazione dei danni causati alle colture agricole dalla specie in parola, sia possibile per la Regione, previo esperimento delle procedure previste dalla legislazione vigente, adottare il regime di deroga al divieto di caccia delle specie protette, di cui all’articolo 19 bis della L. 157/1992, recante Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio ed all’articolo 2, comma 1, della Legge regionale n. 35/2006, che recepiscono e danno attuazione all’articolo 9, della Direttiva comunitaria 79/409/CEE, sulla conservazione degli uccelli selvatici;


Vista la nota prot. IN/2010/16383 del  09/07/2010, con la quale,  il Dirigente del Servizio Politiche della Montagna e della Fauna Selvatica ha rappresentato che:

* è necessario affidare, ad un soggetto di elevata qualificazione dotato delle necessarie capacità e competenze, un incarico per uno studio approfondito sull’impatto della specie “storno” sulle attività antropiche in Liguria, con particolare riferimento ai danni che tale specie arreca alle produzioni agricole;
* la complessità dello studio, che richiede competenze interdisciplinari, non può essere compiutamente soddisfatto direttamente posto che le professionalità necessarie non sono reperibili presso l’Ente;
* è ritenuto necessario conferire l’incarico dello studio in parola all’Università degli Studi di Genova, Dipartimento per lo studio del Territorio e delle sue Risorse (DIPTERIS), in quanto principale depositario nella Regione delle competenze scientifiche necessarie ad affrontare lo studio secondo un approccio interdisciplinare in grado di coniugare le diverse prospettive della biologia evolutiva, dell’ecologia e della zoologia con quelle della botanica ambientale e applicata;
* l’articolo 2, comma 2, della l.r. 29/1994 dispone che la Regione “Avvalendosi preferibilmente di enti ed istituti pubblici liguri, promuove ed attua studi ed indagini sull’ambiente e sulla fauna selvatica e adotta le opportune iniziative atte a sviluppare le conoscenze ecologiche ed etologiche relative al settore”;


Dato atto che l’affidamento dell’incarico di cui  trattasi rientra nella fattispecie prevista dall’art. 26 della legge regionale 11 marzo 2008 n. 5 “Disciplina delle attività contrattuali regionali in attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 (codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture) e successive modificazioni ed integrazioni”;

Rilevato che, il DIPTERIS Dipartimento per lo studio del Territorio e delle sue Risorse dell’Università degli studi di Genova, a fronte di un corrispettivo pari a € 48.000,00.= I.V.A. ed ogni altro onere incluso, dovrà assicurare le attività previste nell’allegato schema di disciplinare di incarico, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per un periodo di dodici mesi decorrenti dal giorno di sottoscrizione del disciplinare;

Preso atto che il preventivo è stato ritenuto congruo dal Servizio richiedente in similitudine con altri incarichi precedenti ed in base  all’attività richiesta, all’impegno orario del Coordinatore e dei suoi collaboratori e con riferimento al livello delle professionalità coinvolte;

Dato atto che alla stipula del disciplinare di incarico in nome e per conto della Regione Liguria è autorizzato il Dirigente del Settore Amministrazione Generale della Direzione Centrale Risorse Strumentali, Finanziarie e Controlli;

Accertato che la spesa complessiva di  € 48.000,00.= I.V.A. ed ogni altro onere incluso, di cui il Dirigente del Servizio Politiche della Montagna e della Fauna Selvatica, con nota prot. n. IN/2010/16383 del 09/07/2010 ne ha autorizzato l’impiego, trova copertura a carico del Bilancio anno 2010, sul  capitolo 628  “Spese per studi indagini ed iniziative previste dalla legge regionale per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio ”;

Su proposta dell’Assessore Risorse Finanziarie e Controlli, Patrimonio e Amministrazione generale, Istruzione, Formazione, Università di concerto con l’Assessore all’Ambiente e Sviluppo sostenibile, Attività di Protezione Civile, Caccia e Pesca Acque Interne, Altra Economia e Stili di Vita Consapevoli,

D E L I B E R A


di affidare all’Università degli Studi di Genova, Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse (DIPTERIS), con sede in Genova, via Balbi, 5, codice fiscale 00754150100),  un incarico per uno studio approfondito sull’impatto della specie “storno” sulle attività antropiche in Liguria, con particolare riferimento ai danni che tale specie arreca alle produzioni agricole, per un ammontare pari a  € 48.000,00.= I.V.A. ed ogni altro onere incluso, per un periodo di dodici mesi decorrenti dal giorno di sottoscrizione del disciplinare di incarico;

di autorizzare la spesa complessiva di € 48.000,00.= I.V.A. ed ogni altro onere incluso;

di autorizzare il Servizio Ragioneria e Servizi Contabili, sulla scorta della nota prot   IN/2010/16383 del 09/07/2010 del Dirigente del Servizio Politiche della Montagna e della Fauna Selvatica, ad assumere l’impegno di spesa della somma di  €. 48.000,00.= I.V.A. ed ogni altro onere incluso, ai sensi dell’art. 79 della L.R. 42/1977, a carico del Bilancio anno 2010, sul capitoli ed a favore del percipiente di seguito  indicato:

UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI GENOVA – DIPARTIMENTO PER LO STUDIO DEL TERRITORIO E DELLE SUE RISORSE (DIPTERIS) -  C.F.: 00754150100, 

Capitolo 628  “Spese per studi indagini ed iniziative previste dalla legge regionale per la protezione
della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio ”;

di dare atto che alla liquidazione delle somme come sopra impegnate si provvederà a termini dell’art. 83 della L.R. 42/1977 e successive modifiche ed integrazioni;

di approvare lo schema di disciplinare di incarico, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

di dare mandato al Dirigente del Settore Amministrazione Generale della Direzione Centrale Risorse Strumentali, Finanziarie e Controlli di procedere alla stipula del relativo disciplinare di incarico con l’Università degli Studi di Genova, Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse (DIPTERIS);

di provvedere, in forza di quanto disposto dal comma 14 dall’articolo 53 del D. L.gs. 30 marzo 2001 n. 165, all’assolvimento degli obblighi di comunicazione all’Anagrafe delle Prestazioni, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri;

di trasmettere il presente provvedimento comprensivo di allegati al Consiglio Regionale – Assemblea legislativa della Liguria e di pubblicarlo per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito Web della Regione, ai sensi del comma 5 dell’articolo 26 della l.r. n. 5/2008, nonchè del comma 54 dell’articolo 3 della L. 244/2007.

 

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