Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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PETIZIONE: Diritto ad essere tutelati di fronte a gente con licenza d'uccidere

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Pubblichiamo la petizione promossa da un'Amica - FIRMATE TUTTI GRAZIE CLICCANDO SUL LOGO AVAAZ O INCOLLANDO QUESTO LINK:

http://www.avaaz.org/it/petition/Diritto_ad_essere_tutelati_di_fronte_a_gente_con_licenza_duccidere/?cGdLjbb

Diritto ad essere tutelati di fronte a gente

con licenza d'uccidere

Ai:  Ministro dell'interno Anna Maria Cancellieri;

Ministro dell'ambiente-agricoltura e tutela del territorio Corrado Clini;

Ministro dell'ambiente e politiche agricole e forestali Mario Catania.

"Se è proprio necessario perpetrare lo strazio dell'attività venatoria, che almeno lo si faccia in aree private ben delimitate, in cui non vengano coinvolte persone che in alcun modo sostengono ed approvano tale pratica"

Perché è importante

Se proprio ancora non è possibile eliminarla, che almeno si pongano validi ed efficaci limiti all'attività venatoria.

So perfettamente che siamo ancora molto lontani da un'universale coscienza di rispetto ed amore per gli animali e che, fra lobbies varie e crudeli persone che addirittura la ritengono uno sport, oggigiorno si debba sopportare ancora l'esistenza della pratica della caccia. E così mi rendo conto che, al momento, non si possa aspirare a bandirla da tutto il territorio nazionale; però credo che, almeno in ragione di un minimo senso civile e morale, sia giusto ed ora di difendere, proteggere e rispettare coloro che amano e rispettano la vita in ogni suo aspetto.

Già, perchè trovo alquanto raccapricciante ritrovarsi sulla soglia di casa il proprio gatto domestico dilaniato da un cane esortato alla caccia, come anche il ritrovarsi un terreno coltivato in modo biologico pieno di piombo, cartucce esaurite e segni di atti vandalici vari, ed ancor di più il subire la presenza di uomini armati, che sparano ed urlano(per stanare impauritissimi animali) tutto il giorno in un uliveto, proprio nel momento della raccolta delle olive(e qui la mancanza di rispetto è proprio totale, perchè non solo si mette a repentaglio l'incolumità di più persone, ma anche si disprezza il loro lavoro e la loro fatica; per non parlare,poi, degli innumerevoli "incidenti", spesso mortali, che ogni anno si verificano durante la stagione venatoria(fatti veramente icresciosi e gravissimi).

Così, in attesa dello stanziarsi di un popolo di anime evolute, che rinnegano la crudeltà in ogni ambito, propongo che chi vuole cacciare si crei,a proprie spese, singolarmente od in associazione con i suoi simili, degli ambienti privati ben recintati ed evidenziati, sì da evitare che, involontariamente, vi si trovino dei malcapitati, ignari di andare incontro ad una fucilazione. Almeno,finalmente,si smetterà di invadere,senza alcun ritegno, gli spazi altrui,acquistati con grandi sacrifici e dove sarebbe auspicabile una serena frequentazione.

Ritengo che sia un vero e proprio sopruso obbligare degli agricoltori o dei comuni cittadini a spendere ulterirmente del proprio per creare dei "fondi chiusi", a protezione della propria vita e dei propri cari, solo perchè una minoranza di persone è legittimata a violentare gli spazi altrui e ciò che resta di una Natura ormai oltremodo depauperata.

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