Associazione Vittime della caccia

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NEWS FLASH 05/17 marzo 2012 - GLI ALTRI ASPETTI DELLA CACCIA

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NEWS FLASH 05/17 marzo 2012 - GLI ALTRI ASPETTI DELLA CACCIA

17.03.2012 - REGGIO EMILIA: Castelnuovo Dè Monti. Cara lepre anzi, carissima (costa come un vitello). Corrono nei prati e sembrano felici, le lepri che vivono (per ora) sul monte della Vena Vecia. I primi ventuno giorni della loro vita li hanno passati in gabbia con i genitori, altre tre settimane sono state in gabbiette con gli altri piccoli e ora sono qui, nei grandi recinti che le proteggono da lupi e volpi. "Sono già tutte prenotate" dicono i loro padroni, Roberto e Roberta Malvolti, dell'Allevamento lepre rustica da ripopolamento Ro & Ro. "Per almeno un mese e mezzo resteranno qui e vivranno come le lepri nate libere. Mangeranno solo ciò che troveranno nei boschi e nei prati. Poi andranno negli Atc, gli ambiti territoriali di caccia. Avranno il tempo di ambientarsi e di riprodursi. A settembre, quando sarà riaperta la caccia, diventeranno prede. Come tutte le altre". Qualcosa di speciale, però, le lepri ce l'hanno: il loro prezzo. Un tempo - quando i cacciatori erano soprattutto contadini che usavano la doppietta per mettere un po' di carne accanto alla polenta - una lepre valeva come un coniglio e meno di una buona gallina. Ora, per una lepre "selvaggia" importata (gli ultimi acquisti sono stati fatti da un Ambito territoriale di caccia di Taranto) si spendono 180 euro. E con questa cifra, secondo la Borsa merci di Modena, si può comprare un suino da macello di 144 chili. Un po' meno costano le lepri d'allevamento. "Io vendo i leprotti a 70 euro l'uno, Iva compresa, e le lepri fra i 145 e i 165 euro" allarga le braccia Roberto Malvolti. "Con 250 coppie di riproduttori riesco a mettere sul mercato duemila lepri l'anno.... Leggi tutto alla fonte: http://periodici.repubblica.it

14.03.2012 - MACERATA: Falso certificato per rinnovo licenza di caccia. Denunciato insieme al medico di famiglia. Il personale della Divisione di Polizia Amministrativa, diretta dal dottor Marcello Gasparini, ha denunciato un cacciatore ed il suo medico curante, entrambi 58enni di San Severino, per il reato di falsità ideologica di certificati in concorso. Il rinnovo della licenza di porto di fucile per uso caccia era stata rilasciata insieme al certificato con cui l’ Ufficiale sanitario dichiarava l’ idoneità psicofisica. Tuttavia, secondo gli accertamenti poi svolti dal personale di polizia, è emerso che quel giudizio di idoneità espresso dall’ Ufficiale sanitario era stato falsato, poiché fondato anche sull’ esame del certificato preliminare anamnestico, esibitogli dal cacciatore e redatto in suo favore dal proprio medico di famiglia... Leggi tutto alla fonte: www.lindiscreto.it

08.03.2012 - TRENTO,  Ronzo Chienis: Lotteria cacciatori, in palio una femmina di capriolo da sparare. Una femmina di capriolo è il premio (sui quaranta in palio) della lotteria organizzata dalla riserva di caccia Ronzo Chienis. In Alto Adige a febbraio è nato un putiferio quando un piccolo impianto di risalita, uno skilift della pista "Guggenberg", a Brunico, nella propria lotteria ha messo in palio l'abbattimento di un cervo. Situazione differente, rispetto ad una riserva di caccia: «Succede anche in altre riserve», ammette il rettore Cappelletti... Leggi tutto alla fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it

05.03.2012. SAVONA. Enpa: "limitare la caccia, non il turismo pacifico". La Protezione Animali savonese esprime contrarietà al regolamento sull’accesso di ciclisti ed escursionisti sulle Manie che il comune di Finale Ligure sta per approvare. La norma prevede infatti che l’attività sia proibita durante il periodo di caccia al cinghiale (mercoledì e domenica dal 1° ottobre al 31 gennaio). Siamo quindi all’assurdo che, invece di disciplinare e limitare l’attività pericolosa, si proibiscono quelle pacifiche che non nuocciono all’ambiente ed alla sicurezza delle persone, con gravissimi contraccolpi al turismo ed al relativo indotto.... Leggi tutto alla fonte: www.savonanews.it

 

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