Venerdì 04 Maggio 2012 15:32

4 maggio 2012- COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA
In nome della Democrazia, vilipesa ed osteggiata dalla Giunta piemontese, l'Associazione Vittime della caccia denuncia la decisione delle forze politiche di maggioranza, Lega in testa, di impedire di fatto il legittimo voto referendario sulla caccia.
"Un bavaglio inaccettabile al diritto dei cittadini piemontesi di esprimersi contro la caccia" dichiara Daniela Casprini, Presidente dell'Associazione che aderisce al Comitato promotore del referendum" e aggiunge "con l'approvazione ieri di uno specifico emendamento alla legge finanziaria regionale si è di fatto abrogata l'attuale legge regionale sulla caccia, facendo decadere le ragioni del referendum stesso".
"Con la scusa di risparmiare alcuni milioni di euro si è voluto artatamente reprimere le ragioni degli anticaccia, affossando un esercizio di democrazia diretta come il referendum al solo scopo di fare l'ennemiso regalo alla lobby venatoria, VERGOGNA!!!", conclude Daniela Casprini.,
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Ufficio Stampa Associazione Vittime della caccia -
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Venerdì 04 Maggio 2012 14:40
Caccia, stop al referendum
Il consiglio regionale guidato dal leghista Cota, ieri pomeriggio, con un emendamento a sorpresa, ha cancellato l'oggetto stesso del referendum. Il Piemonte ha spazzato via, cioè, una propria legge pur di non doverla rimettere in discussione.
Sotto choc il Comitato promotore (Lac, Lav, Pro Natura, Lipu, Legambiente, Italia Nostra, Wwf e Radicali Italiani) che, si badi, non chiedeva di vietare la caccia ma solo di rendere più stringenti le regole: ridurre da 29 a 4 le specie cacciabili, impedire l'attività venatoria domenicale e sui terreni innevati. Beffato due volte.
Non soltanto non ci sarà il referendum già fissato per il 3 giugno, dopo l'ultima sentenza della Corte di appello di Torino che aveva chiuso la guerra ultraventennale a colpi di carte bollate intrapresa dalla Regione. Inoltre, a coprire l'improvviso vuoto normativo, subentrerà...
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Giovedì 03 Maggio 2012 18:12
PIEMONTE: SACCHETTO, IL REFERENDUM SULLA CACCIA NON SI FARA'
Sulla caccia il dado pare tratto. Ognuno si assuma la sua responsabilità!
Seduta dopo seduta, siamo in dirittura d’arrivo rispetto alla discussione del “famigerato” emendamento Sacchetto di abrogazione della legge regionale 70. Come gruppo consiliare decine di volte abbiamo suggerito alla Giunta Cota, ai gruppi di maggioranza e ai gruppi di opposizione che hanno avallato il pericolosissimo percorso, di rispettare la sentenza della Corte d’Appello di Torino: l’unico modo per superare la consultazione referendaria è il recepimento delle richieste relative!
Coerentemente con il nostro percorso in commissione caccia, riteniamo di non voler essere conniventi in una discussione che creerà un tale precedente per la nostra Regione: eliminare una legge per distruggere un principio: quello alla sovranità popolare e alla democrazia diretta.
Risponderemo alla spregiudicatezza dell’Assessore solo con un subemendamento di cancellazione dell’abrogazione alla legge, chiedendo un’assunzione di responsabilità in zona Cesarini a Sacchetto e alla Giunta.
Collegati al ddl sulla finanziaria ad oggi vivono inoltre due ordini del giorno del nostro gruppo; uno che amplia ulteriormente le possibilità per il Consiglio: se non si vogliono recepire le richieste referendarie, si tenga la consultazione con un impegno per i gruppi che fruiscono dei rimborsi elettorali a sostenerne la spesa; il secondo che impegna a facilitare la partecipazione diretta, azzerando l’antidemocratico quorum. MoVimento 5 Stelle Piemonte
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Martedì 29 Novembre 2011 00:08
(ASCA) - Roma, 29 nov - ''L'Ue intervenga a tutelare l'indipendenza dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) dallo scandaloso e antidemocratico attacco leghista guidato dalla lobby dei cacciatori''. Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV appartenente all'Alleanza dei Democratici e Liberali per l'Europa, con un'interrogazione alla Commissione europea che denuncia le ''forti pressioni, esercitate nei confronti dell'Istituto affinche' cambi orientamento e assuma un atteggiamento possibilista circa le scelte compiute dalle amministrazioni regionali in materia di caccia in deroga di uccelli protetti e cattura di uccelli con le reti''.
''Gli attacchi mediatici e politici volti a denigrare l'operato dell'Istituto ormai non si contano piu' - attacca Zanoni - La richiesta ufficiale e spavalda fatta dall'assessore veneto Stival di fare dell'ISPRA il sorvegliato speciale del Consiglio dei Ministri e' una chiara e sfrontata minaccia alla sua indipendenza''. ''La Regione Veneto, come anche Lombardia e Liguria, dopo aver subito innumerevoli bocciature all'illegittima normativa sulla caccia in deroga, soprattutto dall'Europa e dalla Corte di Giustizia Ue, adesso cerca impunemente di attaccare proprio l'istituto che in Italia e' predisposto al rilascio di pareri scientifici qualificati e indipendenti in tema ambientale''.
''Questo modo di fare della Giunta Zaia - continua l'Eurodeputato - ha addirittura trovato una sponda compiacente a Roma, dove e' stata presentata un'interrogazione parlamentare, il cui primo firmatario e' l'On. Renato Farina che tenta di addebitare proprio all'ISPRA le procedure d'infrazione Ue per la caccia in deroga''.
''E purtroppo - osserva - queste pressioni sembrano sortire i primi risultati: ad oggi, infatti, benche' richiesti all'Istituto, per la prima volta non sono stati espressi i pareri per le deroghe relative alla cattura di uccelli con le reti messe in atto dalle regioni Lombardia ed Emilia Romagna.
L'importanza dell'ISPRA, difesa in Italia anche da WWF e LAV, e' ben nota a Bruxelles. La Commissione europea, in una lettera indirizzata alla Federazione Italiana della Caccia (FIdC) il 3 ottobre 2011, ha infatti invitato le Regioni italiane a ''seguire i pareri dell'ISPRA al fine di evitare possibili problemi nell'applicazione della Direttiva Uccelli'', riconoscendo a questo Istituto ''un ruolo fondamentale al fine di assicurare in tutto il territorio italiano un'attuazione coerente e fondata su solide basi scientifiche della Direttiva Uccelli''.
''La Commissione e' a conoscenza dei gravissimi fatti che minano la corretta applicazione delle deroghe alla Direttiva Uccelli?'', chiede Zanoni nella sua interrogazione presentata oggi a Bruxelles e cofirmata da Vittorio Prodi e Cristiana Muscardini, membri dei due principali gruppi politici all'Europarlamento, rispettivamente i Socialisti & Democratici e il Partito Popolare Europeo. ''L'indipendenza dei parerei tecnico-scientifici espressi da questo fondamentale Istituto va difesa ad ogni costo dall'attacco spavaldo e antidemocratico di Stival e compagni'', conclude l'Eurodeputato... Fonte: www.asca.it Read 0 Comments... >>
Martedì 22 Novembre 2011 11:22
Nella seduta del 21 novembre il Consiglio dei Ministri ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale n. 16 del 26 settembre scorso, con cui il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il piano di cattura dei richiami vivi per approvvigionare nella stagione venatoria 2011/12 i cacciatori da appostamento che sfruttano uccelli selvatici rinchiusi in gabbiette per catturare le prede consimili. E' stato rilevato dal Governo che: - vi è l'assenza del parere obbligatorio dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale); - mancano i presupposti previsti dalla direttiva comunitaria n. 147 del 2009 sulla conservazione degli uccelli selvatici, che richiede il requisito dell'assenza di soluzioni alternative (ad es. richiami allevati e non prelevati in natura); - blindare con legge regionale il provvedimento, che dovrebbe essere amministrativo, impedisce il tempestivo eventuale annullamento del Governo, che ne ha facoltà in caso di disposizioni regionali irregolari. Read 0 Comments... >>
Giovedì 10 Novembre 2011 11:56
I cacciatori hanno tentato di scappare ma sono stati tutti rintracciati grazie alla collaborazione della Polizia Provinciale
Pisa, 10 novembre 2011 - Colombe prese a fucilate. E' successo nella periferia cittadina: sono stati uditi continui colpi di fucile. Sono intervenute le Guardie volonatore del WWF. Raggiunto il luogo, le Guardie hanno subito notato la presenza di quattro cacciatori che, per sparare, non si erano allontanati dal luogo dove avevano posteggiato le loro automobili.
In questo modo centravano i poveri volatili che, uno dietro l’altro, cadevano a terra. Appena i cacciatori si sono accorti delle Guardie sono scappati. Poco dopo, però, sono stati tutti rintracciati grazie alla collaborazione della Polizia Provinciale. In terra erano rimasti 13 uccelli: sette colombe e sei tortore dal collare orientale.
Appena oltre la periferia cittadina, vicino al centro abitato di Colignola, le stesse Guardie hanno bloccato altri tre cacciatori. Provenivano da Massa e la loro preda era ancora una volta il colombo di città...
Leggi tutto alla fonte: www.lanazione.it Read 0 Comments... >>
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