Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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News Caccia

Bersani (Pd) risponde all’Arcicaccia

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“La buona politica dovrebbe sempre saper offrire soluzioni condivise ed equilibrate quando affronta temi che attengono alla coscienze e agli interessi diffusi di una società: anche sulle questioni che riguardano la caccia e la gestione faunistica ed ambientale del territorio”: con queste parole il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani risponde alla lettera inviata a tutti i leader di partito da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia, sulla necessità di sottrarre le politiche venatorie dalla demagogica propaganda elettorale per promuovere una attività sostenibile, compatibile con gli indirizzi comunitari, le indicazioni scientifiche e la tutela del patrimonio naturale. Lo stesso Osvaldo Veneziano invitava inoltre i partiti a non produrre forzature, operando un concreto intervento di “igiene ambientale e morale” nelle liste elettorali e non candidando chi persegue il “facile consenso istigando divisioni e polemiche fra caccia ed anticaccia”.

“La scelta del centrodestra – continua Pierluigi Bersani – di riaprire tensioni sull’attività venatoria con proposte legislative demagogiche e strumentali che non trovano il necessario conforto della scienza e sono in contrasto con le normative europee è emblematica”: per il segretariodel Pd si vuole infatti riaprire un ennesimo ed inutile conflitto dal momento “che le leggi italiane in materia sono le più avanzate” ed hanno consentito “la pacificazione sociale fra cacciatori, agricoltori ed ambientalisti.
Rifuggire dai fondamentalismi pro o contro è il carattere distintivo di un partito con responsabilità di governo – sottolinea il leader del Partito Democratico – ed è per questo che lavoreremo, sia nelle Regioni che a livello nazionale, dando battaglia dentro e fuori il Parlamento, per mantenere lo stretto rapporto fra caccia conservativa e tutela ambientale”.

“Le Regioni governate dal centrosinistra hanno più di altre contribuito a tracciare la strada per una caccia in sintonia con la società. Ci impegniamo a proseguire in questo lavoro favorendo la partecipazione e la concertazione fra le forze interessate e solo dal confronto potranno scaturire anche quelle migliorie utili a promuovere l’ambiente, a ricostruire il patrimonio faunistico e a valorizzare il ruolo del cacciatore”. Tema prioritario in questo contesto, conclude Pierluigi Bersani, è poi “l’attenzione che dovrà essere riservata alla prevenzione dei danni all’agricoltura che il Pd pensa di affrontare con una proposta di legge specifica. Nei nostri programmi diremo tutto questo con proposte e linguaggi che parlano a tutti i cittadini, lontano da logiche corporative ed i nostri candidati si sentiranno impegnati in questa direzione”.


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“Tutti a Roma”: arriva la marcia delle doppiette

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CACCIA. Martedì nella Capitale è previsto il corteo delle associazioni che sostengono le proposte di liberalizzazione dell’attività venatoria. Con loro anche Bigazzi, il cuoco dei gatti.

Elefanti, uccelli esotici, cani alla toeletta. Queste le immagini del manifesto di convocazione di una fantomatica manifestazione nazionale per la difesa della cultura rurale. “Difendiamo il diritto di vivere e lavorare bene con i nostri animali”, recita lo slogan sottoscritto da Confavi, Federfauna, Foi, Ente produttori selvaggina, Confagricoltura, Assoarmieri, Ente nazionale libera caccia, Fareambiente, Ambiente è vita.

E ancora, in piazza ci saranno l’associazione sindacale dei  vetturini romani - quella, per capirci dei proprietari delle classiche botticelle trainate dai cavalli e, come ha tenuto a rendere noto via agenzia, Bigazzi, il giornalista che ama i gatti, ma in padella. Ma se la convocazione lascia libera la fantasia (sarà un’iniziativa di amanti della coiffure canina?) la lista degli aderenti e il rumore dei siti web e dei blog non lascia dubbi: martedì mattina nelle strade della capitale si svolge una manifestazione per la caccia, o meglio per sostenere le proposte di deregolamentazione delle doppiette. Un pezzo del mosaico impazzito della politica del centrodestra: i blog degli estremisti venatori ieri pomeriggio chiedeva polemicamente alle ministre dell’Ambiente Prestigiacomo e del Turismo Brambilla, contrarie al cambiamento della normativa, di occuparsi della legge Merlin (quella che aboliva le case chiuse) e non di quella della caccia.

E la lotta interna non si ferma al web. «L’approvazione alla Camera della legge Comunitaria, nella quale era stata inserita la norma che cancella i calendari venatori allargando l’attività di caccia lungo tutto il corso dell’anno, è stata rimandata a dopo le elezioni», ricorda il presidente di Arcicaccia Osvaldo Veneziano. Per l’esponente di una delle associazioni che si sono schierate a difesa della norma esistente, «è la solita strategia del sotterfugio: così si tengono assieme quelli che vogliono sparare a tutto in ogni momento e senza limiti e gli animalisti o gli amanti dei gatti. Un colpo al cerchio e uno alla botte». Intanto, il centrosinistra comincia a prendere delle iniziative politche contro le modifiche di legge che di fatto aprono la strada alla deregolamentazione.

Per il segretario del Pd Bersani, «la buona politica dovrebbe sempre saper offrire soluzioni condivise ed  equilibrate quando affronta temi che attengono alla coscienze e agli interessi diffusi di una società: anche sulle questioni che riguardano la caccia e la gestione faunistica ed ambientale del territorio». Rispondendo alla lettera inviata a tutti i leader di partito da Veneziano sulla “necessità di sottrarre le politiche venatorie alla propaganda elettorale per promuovere una attività sostenibile, compatibile con gli indirizzi comunitarie, le indicazioni scientifiche e la tutela del patrimonio naturale”, Bersani afferma che «le leggi italiane in materia sono le più avanzate» ed hanno consentito «la pacificazione sociale fra cacciatori, agricoltori ed ambientalisti». Ora la palla passa agli altri partiti d’opposizione.

 

Fonte : Terra News

 


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CACCIA: DA ASSOCIAZIONI SOLIDARIETA' A PRESTIGIACOMO E BRAMBILLA

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(ASCA) - Roma, 5 mar - ''Esprimiamo la nostra solidarieta' al Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e al Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla - scrivono ENPA, Legambiente, LAV, LIPU - BirdLife Italia, WWF Italia - per i volgari attacchi subiti da parte di alcuni settori del mondo venatorio e resi noti dalle agenzie di stampa. Appare ormai evidente come i desideri di 'caccia selvaggia', gia' di per se' da condannare senza esitazione, abbiano assunto accenti ormai esecrabili e gravemente incivili. Ai ministri Prestigiacomo e Brambilla la solidarieta' del mondo ambientalista e animalista e l'invito a continuare e rilanciare il difficile lavoro in difesa della natura e respingere con fermezza ogni istanza dell'estremismo venatorio''.

Fonte : ASCA


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CACCIA: REALACCI, GOVERNO FRENI DERIVA

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(ASCA) - Roma, 5 mar - ''Il Governo freni la deriva di toni e di sostanza a cui stiamo assistendo sulla caccia''. Lo dichiara Ermete Realacci, esponente green economy del PD.

''Alcuni esponenti della maggioranza - prosegue - vogliono l'estremismo venatorio, una vera e propria deregulation, un via libera alla caccia estrema, contrario non solo alla normativa europea ma a quanto pensano la maggior parte degli italiani, la parte responsabile del mondo venatorio, che chiede una caccia dentro le regole, e molti esponenti della maggioranza e del Governo, a cominciare dalla Ministre Prestigiacomo e Brambilla, che hanno in piu' occasioni sostenuto questa battaglia di civilta'''.

Secondo Realacci, ''la strada da percorrere nell'interesse del paese e' quella di una piena attuazione della legge vigente, con il supporto della ricerca scientifica e tenendo la barra ben dritta rispetto agli ideologismi e gli estremismi che troppo spesso agitano questo settore''.


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Caccia, pronto emendamento del ministro Brambilla per il ripristino dei vecchi limiti i Ministri Brambilla e Prestigiacomo

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Roma –
(Adnkronos/Ign) – Il testo della titolare del Turismo, che modifica la disciplina dei calendari venatori approvata la settimana scorsa a Palazzo Madama, è stato inviato al ministero dell’Ambiente.Prestigiacomo: ”Rimedieremo al colpo di mano del Senato’

Roma, 3 feb.(Adnkronos/Ign) – E’ in arrivo un emendamento del ministro Brambilla per ripristinare i vecchi limiti della stagione venatoria. Ad annunciarlo è una nota del dicastero. “L’ufficio legislativo del ministero del Turismo – si legge – ha predisposto un emendamento alla legge comunitaria 2009 che modifica la disciplina dei calendari venatori approvata la settimana scorsa in Senato. Il testo, da sottoporre a tutti i ministri interessati, ripristina il calendario dal 1 settembre al 31 gennaio praticamente abolito per i volatili, stabilisce quali sono le specie cacciabili e reintroduce il parere vincolante del ministero dell’Ambiente per le deroghe proposte da Regioni e Province autonome. “Non è buona politica – commenta il ministro Michela Vittoria Brambilla – incidere su leggi di sistema con emendamenti estemporanei, senza una preventiva e approfondita discussione nel governo e nella maggioranza. L’emendamento è già stato inviato al ministero dell’Ambiente – continua il ministro – e se alla collega Prestigiacomo andrà bene, lo proporremo anche agli altri ministeri competenti affinché venga presentato come emendamento governativo”.

Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha dichiarato da parte sua che ”è intenzione del governo rimediare al ‘colpo di mano’ avvenuto in Senato, evitando una deregulation in un delicatissimo settore come quello della caccia, che deve obbedire ad esigenze di tutela ambientale ed è rigidamente disciplinato da normative europee”.

Il ministero dell’Ambiente ha presentato venerdì scorso, all’indomani della votazione in Senato, un emendamento al testo sulla caccia approvato da Palazzo Madama. L’emendamento del ministero punta a ripristinare l’intesa che era stata raggiunta e che è poi stata disattesa dalla votazione del Senato.

Con l’emendamento presentato, si legge in una nota, il ministero dell’Ambiente punta ad eliminare la
possibilità delle Regioni di definire deroghe al calendario venatorio, specie dei volatili, senza sottostare alla validazione vincolante da
parte dell’Istituto per la Ricerca e Protezione Ambientale (Ispra). ”

Lo stop di Brambilla e Prestigiacomo sulla caccia è una buona notizia – afferma in una nota Ermete Realacci (Pd) – Prendiamo atto della presa di posizione dei due ministri e di altri esponenti della maggioranza, schierati contro lo scellerato emendamento presentato dai loro colleghi
in Senato”.

”Si tratta di una vera e propria deregulation, un via libera alla caccia estrema, contrario non solo alla normativa europea ma a quanto pensano la maggior parte degli italiani e anche la parte responsabile del mondo venatorio, che chiede una caccia dentro le regole – conclude Realacci – Verificheremo la tenuta di questa posizione nel prossimo voto alla Camera. Resta il fatto che su questa vicenda il governo si è dimostrato almeno sciatto e distratto”.

Anche Legambiente plaude ai segnali che arrivano da Prestigiacomo e Brambilla. ”Ci auguriamo che l’impegno annunciato oggi dai ministri dell’Ambiente e del Turismo si concretizzi al più presto, trovando pieno sostegno da parte dell’intero governo, che deve tornare sui suoi passi”, dice Antonino Morabito, responsabile Fauna dell’associazione ambientalista.

”Se il testo passato al Senato rimanesse sostanzialmente inalterato – aggiunge Morabito – comporterebbe, infatti, un gravissimo attacco alla natura e alla fauna. Devono assolutamente essere reintrodotti limiti alla stagione venatoria certi e uguali per tutto il Paese e, come chiede l’Unione Europea, anche l’ esplicito divieto di caccia ai migratori nei periodi di riproduzione e di migrazione”

Fonte : http://www.adnkronos.com


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Caccia e Comunitaria. Il relatore Gottardo (Pdl): Doppiette No Limits? Mediazione o stralcio

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(ANSA) – ROMA, 25 FEB – Trovare una soluzione di mediazione tra ‘interessi contrapposti’ oppure procedere allo stralcio delle norme sulla caccia, che con alcune modifiche introdotte in Senato consentono alle doppiette di sparare tutto l’anno: sono queste le due alternative individuate dal relatore alla Legge comunitaria 2009 in commissione Agricoltura alla Camera Isidoro Gottardo.
‘Sarebbe preferibile – dice Gottardo – e costituirebbe atto di responsabilita’ da parte dei gruppi cercare una composizione tra gli interessi contrapposti per trovare finalmente una soluzione soddisfacente per tutti che consenta di chiudere una questione da tempo aperta’. Cio’ che e’ certo, aggiunge pero’ il deputato del Pdl, e’ che ‘l’articolo 43 (quello sulla caccia, ndr) come licenziato al Senato non potra’ essere accolto alla Camera poiche’ cio’ contraddirebbe i suoi precedenti pronunciamenti. Inoltre – conclude Gottardo – esso altera l’equilibrio importante tra le diverse istanze realizzato con la legge sulla caccia’.


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