Giovedì 28 Gennaio 2010 20:49
Via libera dal Senato all’emendamento all’articolo 38 della cosiddetta «legge comunitaria» che obbliga Regioni e Province al rispetto del termine di cinque mesi per la durata della stagione di caccia. Il testo proposto prevede che i calendari venatori «possono essere modificati nel solo senso di riduzione del periodo di attività venatoria e devono essere comunque contenuti tra il primo settembre e il 31 gennaio dell’anno».
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Giovedì 28 Gennaio 2010 20:46
Roma, 28 gen - ''A scanso di equivoci, si sappia che e' del tutto falso che i limiti 1* settembre - 31 gennaio siano stati ripristinati dal subemendamento Ronchi alla legge Comunitaria, che semplicemente esclude dalla norma approvata tre specie di mammiferi''. Lo precisa un nota di Enpa e Lipu.
''La verita' - spiegano le associazioni - e' che per decine di specie di uccelli, migratori e non, il Governo sta chiedendo l'estensione della caccia ai mesi di febbraio, agosto e chissa' cos'altro. Insomma un nuovo assalto alla natura, che giunge inoltre nell'anno internazionale della tutela della biodiversita'''
Fonte : ASCA Read 0 Comments... >>
Giovedì 28 Gennaio 2010 20:45
La stagione della caccia rimane di cinque mesi ma solo per alcuni mammiferi: il governo dà alle Regioni libertà di deroga per gli uccelli migratori e altre specie. Il Senato ha approvato l'emendamento proposto dal relatore Santini per cambare l'articolo 38 del ddl Comunitaria: prevede che i calendari "possano essere modificati nel solo senso di riduzione del periodo di attività venatoria e devono essere comunque contenuti tra il primo settembre e il 31 gennaio". I termini temporali riguardano le specie di mammiferi di cui è consentita la caccia: tutto il resto è in mano alle regioni, compresa la possibilità di sparare ai mammiferi ungulati, come cervi, caprioli e cinghiali. Durante l'esame in commissione politiche dell'Unione europea, i senatori hanno introdotto alcune modifiche alla normativa relativa alla caccia dell'avifauna, cancellando i paletti temporali finora in vigore. Per stabilire il calendario della stagione venatoria, viene però specificato nell'emendamento votato in Aula, sarà obbligatorio acquisire il parere preventivo dell'Ispra (Istituto superiore protezione e ricerca ambientale) "ai fini della validazione delle analisi scientifiche e ornitologiche". "La maggioranza al Senato, votando l'articolo 38 della legge comunitaria, ha detto sì alla caccia senza limiti e senza regole, alla possibilità di sparare alla fauna migratoria anche in agosto, quando i territori di caccia sono pieni di italiani in vacanza, e anche a febbraio quando i migratori fanno ritorno ai luoghi di nidificazione": afferma il senatore Pd Roberto Della Seta. Sull'Italia pende un pesante contenzioso con l'Unione europea per la violazione delle direttive in materia venatoria: negli anni passati la quantità e la misura delle deroghe è stata tale da configurare, secondo Bruxelles, una violazione netta dello spirito della legge a difesa della fauna e, in particolare, degli uccelli migratori. Il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo contesta l'approvazione dell'emendamento: "Avevamo raggiunto un faticoso accordo, questo voto rappresenta un colpo di mano".
In rete intanto si allarga il fronte del no alle doppiette: petizioni, blog, raccolte firme, moltiplicazione di appelli sui social network. Da ieri il blog aperto dal WWF sul proprio sito riceve centinaia di commenti in cui a gran voce si chiede di fermare una legge insensata che estenderebbe la stagione venatoria a dismisura e che gli italiani non vogliono. Ieri un emendamento presentato dal centrodestra per la cancellazione degli attuali limiti massimi della stagione aveva sollevato le aspre critiche degli ambientalisti e del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. "Il Senato ha approvato la licenza di uccidere. Si tratta di una vergogna internazionale che il centrodestra ha compiuto in cambio di una manciata di voti dei cacciatori - ha commentato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli - Nei prossimi giorni lanceremo una mobilitazione nazionale ed internazionale per fermare questo vero e proprio sterminio di stato a cui un Parlamento, ostaggio delle lobby delle doppiette, ha dato il via libera". Sul testo votato a Palazzo Madama c'è stato qualche dissenso anche all'interno della maggioranza. Il senatore del Pdl Franco Orsi ha annunciato che non avrebbe partecipato al voto, il leghista Sandro Mazzatorta ha detto che avrebbe preferito mantenere il testo della Commissione che rinviava a Regioni e Province la definizione dei termini temporali.
Fonte : La Repubblica
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Giovedì 28 Gennaio 2010 20:42
Cacciare senza limiti: attività venatoria non regolamentata da un calendario fisso. Di fatto potrebbe essere quello che accadrà se la legge Comunitaria approvata oggi in Aula a Palazzo Madama sarà confermata al passaggio a Montecitorio. In particolare, il testo - che tra le altre cose dispone anche in materia venatoria - all'articolo 38 elimina gli attuali limiti (dal primo settembre al 31 gennaio) per la stagione di caccia, aprendo a quella che viene già definita come la zona delle "doppiette no-limits".
L'approvazione di questo testo che - ricordano più voci arriva nell'anno internazionale dedicato alla Biodiversità - ha suscitato l'ira del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo che gridando al "colpo di mano" ha parlato di "un testo diverso da quello concordato" chiedendo di "smetterla con le ambiguità". Contrarietà all'approvazione della norma è giunta dal mondo ambientalista e animalista, e dalle regioni per bocca del coordinatore nazionale degli assessori all'Ambiente, Silvio Greco, secondo cui "verrà messo in atto qualsiasi strumento necessario a fermare questa barbarie culturale". E dai banchi del governo anche la voce del ministro del turismo si è aggiunta a quella della titolare dell'Ambiente: il testo "non è assolutamente accettabile", ha detto Maria Vittoria Brambilla - TESTO DIVERSO SENZA GARANZIE: Il testo sulla caccia é "diverso da quello concordato con il governo e non è condiviso dal ministero dell'Ambiente" e per questo "va corretto alla Camera" con il reinserimento delle "garanzie previste sulla tutela delle specie protette e migratorie". In queste parole l'ira di Prestigiacomo che parla anche di un testo che "apre ad interpretazioni estensive" rispetto al parere, che sembrerebbe non direttamente validante, dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Il testo dell'accordo - tra ministero dell'Ambiente, delle Politiche agricole e delle Politiche comunitarie sugli emendamenti in materia di caccia alla Comunitaria 2009 - prevedeva che regioni e province autonome potessero determinare i limiti dei periodi della caccia sulla base di analisi scientifiche preventivamente validate dall'Ispra. - NO DOPPIETTE 'NO-LIMITS': Fermare le doppiette 'no-limits'. Questo l'obiettivo della "battaglia epocale" lanciata dalle associazioni ambientaliste e animaliste - tra cui Amici della terra, Animalisti italiani, Enpa, Fare verde, Greenpeace, Lac, Lav, Legambiente, Lipu (che parla di un abbattimento di almeno 34 specie fuori stagione), e Wwf - contro l'approvazione della legge Comunitaria ritenuta "una decisione vergognosa verso l'Europa e che prende in giro milioni di italiani". Il senatore Roberto Della Seta e il deputato Ermete Realacci, entrambi del Pd, parlano della volontà di "deregulation" che prevale nella maggioranza di governo. E, mentre il presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario, chiede le dimissioni del ministro Prestigiacomo, il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, chiede di "fermare questa licenza di uccidere". Per il presidente degli Ecodem, Fabrizio Vigni, è evidente "l'insensibilità alle ragioni dell'ambiente", mentre il fondatore di Lifegate, Marco Roveda, propone "un referendum per abolire la caccia", e il Cts esprime tutto il suo "dissenso". - SENATORI PDL, CONTENTINO: Secondo alcuni senatori del Pdl - Valerio Carrara, Franco Orsi, Franco Asciutti e Sergio Vetrella - con questo provvedimento è stato assunto "un atteggiamento troppo morbido nei confronti degli ambientalisti". Per i senatori il fatto di chiedere "pareri all'Ispra è un contentino dato alle associazioni animaliste".
Fonte : ANSA
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Giovedì 28 Gennaio 2010 20:38
(ASCA) - Roma, 28 gen - ''Cio' che e' accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell'Europa, che e' stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovra' spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto''.
E' la dichiarazione a caldo delle associazioni ambientaliste (Amici della Terra, Animalisti Italiani, ENPA, FareVerde, Greenpeace, LAC, LAV, Legambiente, LIDA, LIPU - Birdlife Italia, Mememento Naturae, No alla Caccia, OIPA, Ass. Vittime della caccia, VAS, WWF Italia) all'approvazione dell'articolo 38 della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1* settembre e il 31 gennaio. ''E' stato ignorato - specificano le associazioni - il parere negativo del Ministero dell'Ambiente, che specificava come l'articolo peggiorava anziche' risolvere la situazione di infrazione in cui l'Italia si trova sul tema caccia. E' stato ignorato il parere negativo dell'ISPRA, l'autorita' scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva gia' bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare cinque mesi all'anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati
''Il risultato - avvertono - e' che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l'aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle persone''.
Fonte : ASCA
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Lunedì 25 Gennaio 2010 11:30
A Belgioioso, in provincia di Pavia, primo caso di tularemia tra gli animali importati dai cacciatori per potergli sparare. Un effetto collaterale della diffusa pratica di lanciare in campo animali d’allevamento per ammazzarli, chiamandola “caccia da parte di appassionati amanti della natura.” Secondo il Presidente dell’ATC 3 di Pavia è tutta colpa di predatori e ambientalisti (12/01/10)
Primo caso di tularemia tra le lepri importate dalla Romania per il ripopolamento venatorio: L’Asl di Pavia ha analizzato la carcassa di un animale sospetto trovato in zona. La Provincia ha messo in allerta i cacciatori, i primi ad essere esposti al rischio contagio.
«La stagione della caccia resta comunque aperta fino al 31 gennaio, senza variazioni», ha dichiarato l’assessore provinciale all’attività faunistico-venatoria Mario Anselmi, dimostrando quindi una notevole sensibilita' verso la fauna e la sicurezza dei cacciatori stessi. La caccia alla lepre è chiusa dal 9 dicembre. Questo è il periodo della riproduzione. Prima di Natale, nell’Atc pavese 3, nel cui ambito è stata rinvenuta la lepre morta, i cacciatori hanno liberato 300 esemplari importati dalla Romania e una cinquantina autoctoni. Ora però si teme l’e pidemia e il rischio di contagio.
La tularemia è un’infezione acuta dell’epidermide e dei linfonodi degenerabile in ulcere. Colpisce lepri e roditori, ma è trasmissibile all’uomo tramite punture di zecche, l’ingestione di acqua e alimenti contaminati. Da qui l’allerta del Settore faunistico-venatorio della Provincia trasmesso ai cinque Atc provinciali e ai referenti delle associazioni di categoria, in cui compare l’invito alla prudenza ricorrendo a tute, guanti e contenitori a perfetta tenuta: «La migliore prevenzione - si legge nel comunicato - è l’accortezza nell’evitare l’esposizione al batterio, l’uso di un corretto abbigliamento per evitare le punture di zecche e l’adeguata protezione nel maneggiare animali morti e malati, e materiale di provenienza animale potenzialmente infetto».
La nota fa riferimento alla necessità di consegnare le carcasse all’Istituto zooprofilattico dell’Asl di Pavia per gli accertamenti. Interessante lo sproloquio di Stefano Bianchi, presidente dell’Atc pavese 3 che invita, davanti all’evidenza dei fatti, a “evitare strumentalizzazioni”. Secondo il responsabile dell’ATC in cui sono avvenuti i lanci sospetti «E’ nostro interesse lanciare lepri. Gli animali importati sono certificati dal Paese di provenienza, vengono analizzati alla frontiera con prelievi del sangue a campione, noi stessi facciamo un controllo su ogni capo a cui viene applicato un segno di riconoscimento».
Non poteva mancare da tale fine ingegno la bordata finale ai “veri problemi” dell’ambiente: «Stiamo puntando sulle lepri nostrane, ma non è facile ottenere risultati perche’ siamo in competizione con gli animali predatori e le leggi ambientaliste”. Capito? Si importa tularemia per colpa dei predatori e degli ambientalisti!!
Fonte : Tutela Fauna Read 0 Comments... >>
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