Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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News Caccia

"No alla caccia selvaggia" Mandate foto e testimonianze

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Nove italiani su dieci non vogliono che i cacciatori sparino in piena estate, quando i boschi e le campagne sono pieni di famiglie, di bambini, di turisti, né che si uccidano gli uccelli migratori che volano verso la riproduzione interrompendo il ciclo della vita. Sembra una semplice dichiarazione di buon senso. Ma il Senato ha votato una legge che nega questo elementare buon senso facendo saltare le date di apertura (primo settembre) e chiusura (31 gennaio) della caccia e affidando il calendario venatorio alle Regioni

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Le Regioni, in teoria, si dovrebbero attenere alle regole europee che proteggono i migratori. Ma da anni abusano dello strumento delle deroghe, concepite dall'Unione europea come eccezione per far fronte a un'emergenza come un aeroporto chiuso per un'invasione di storni, utilizzandole in maniera sistematica per permettere di cacciare al di fuori dei cinque mesi fissati dalla legge italiana. Tanto che Bruxelles ha aperto un contenzioso contro l'Italia che potrebbero costarci sanzioni economiche pesanti. Ora a queste stesse Regioni, sotto accusa per aver dato un via libera incontrollato alle doppiette, si affidano le chiavi della natura italiana. Si aprono così le porte a una caccia selvaggia, senza limiti e senza regole.

Contro questa decisione sta crescendo una mobilitazione bipartisan. Oltre 150 associazioni, che vanno al di là dei confini dell'ambientalismo, hanno lanciato un appello perché la Camera blocchi la caccia no limits. Anche il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e il ministro del Turismo Michela Brambilla hanno bocciato la legge esprimendo forte preoccupazione per la minaccia che rappresenta per la natura, per il turismo e per l'equilibrio anche economico delle campagne.

Vi chiediamo di aiutare questa campagna non sbagliando mirino. Inquadrate gli animali che vi piace vedere in campagna, nei boschi, in montagna, con la macchina fotografica invece che con la doppietta e mandateci le foto. Le pubblicheremo per far vedere qual è il rapporto che gli italiani vogliono con la natura.

Fonte : Repubblica

 


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Caccia tutto l'anno, il Senato corregge Ma è lite nel Pdl sulle deroghe per i volatili

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Via libera dal Senato all’emendamento all’articolo 38 della cosiddetta «legge comunitaria» che obbliga Regioni e Province al rispetto del termine di cinque mesi per la durata della stagione di caccia. Il testo proposto prevede che i calendari venatori «possono essere modificati nel solo senso di riduzione del periodo di attività venatoria e devono essere comunque contenuti tra il primo settembre e il 31 gennaio dell’anno».


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CACCIA: LIPU-ENPA, SALTATI I LIMITI DELLA STAGIONE VENATORIA

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Roma, 28 gen - ''A scanso di equivoci, si sappia che e' del tutto falso che i limiti 1* settembre - 31 gennaio siano stati ripristinati dal subemendamento Ronchi alla legge Comunitaria, che semplicemente esclude dalla norma approvata tre specie di mammiferi''. Lo precisa un nota di Enpa e Lipu.

''La verita' - spiegano le associazioni - e' che per decine di specie di uccelli, migratori e non, il Governo sta chiedendo l'estensione della caccia ai mesi di febbraio, agosto e chissa' cos'altro. Insomma un nuovo assalto alla natura, che giunge inoltre nell'anno internazionale della tutela della biodiversita'''

 

Fonte : ASCA


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Caccia, libertà di deroga Prestigiacomo: "Colpo di mano"

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La stagione della caccia rimane di cinque mesi ma solo per alcuni mammiferi: il governo dà alle Regioni libertà di deroga per gli uccelli migratori e altre specie. Il Senato ha approvato l'emendamento proposto dal relatore Santini per cambare l'articolo 38 del ddl Comunitaria: prevede che i calendari "possano essere modificati nel solo senso di riduzione del periodo di attività venatoria e devono essere comunque contenuti tra il primo settembre e il 31 gennaio". I termini temporali riguardano le specie di mammiferi di cui è consentita la caccia: tutto il resto è in mano alle regioni,  compresa la possibilità di sparare ai mammiferi ungulati, come cervi, caprioli e cinghiali.
Durante l'esame in commissione politiche dell'Unione europea, i senatori hanno introdotto alcune modifiche alla normativa relativa alla caccia dell'avifauna, cancellando i paletti temporali finora in vigore. Per stabilire il calendario della stagione venatoria, viene però specificato nell'emendamento votato in Aula, sarà obbligatorio acquisire il parere preventivo dell'Ispra (Istituto superiore protezione e ricerca ambientale) "ai fini della validazione delle analisi scientifiche e ornitologiche".

"La maggioranza al Senato, votando l'articolo 38 della legge comunitaria, ha detto sì alla caccia senza limiti e senza regole, alla possibilità di sparare alla fauna migratoria anche in agosto, quando i territori di caccia sono pieni di italiani in vacanza, e anche a febbraio quando i migratori fanno ritorno ai luoghi di nidificazione": afferma il senatore Pd Roberto Della Seta.

Sull'Italia pende un pesante contenzioso con l'Unione europea per la violazione delle direttive in materia venatoria: negli anni passati la quantità e la misura delle deroghe è stata tale da configurare, secondo Bruxelles, una violazione netta dello spirito della legge a difesa della fauna e, in particolare, degli uccelli migratori. Il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo contesta l'approvazione dell'emendamento: "Avevamo raggiunto un faticoso accordo, questo voto rappresenta un colpo di mano".

 


In rete intanto si allarga il fronte del no alle doppiette: petizioni, blog, raccolte firme, moltiplicazione di appelli sui social network. Da ieri il blog aperto dal WWF sul proprio sito riceve centinaia di commenti in cui a gran voce si chiede di fermare una legge insensata che estenderebbe la stagione venatoria a dismisura e che gli italiani non vogliono.

Ieri un emendamento presentato dal centrodestra per la cancellazione degli attuali limiti massimi della stagione  aveva sollevato le aspre critiche degli ambientalisti e del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.

"Il Senato ha approvato la licenza di uccidere. Si tratta di una vergogna internazionale che il centrodestra ha compiuto in cambio di una manciata di voti dei cacciatori - ha commentato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli - Nei prossimi giorni lanceremo una mobilitazione nazionale ed internazionale per fermare questo vero e proprio sterminio di stato a cui un Parlamento, ostaggio delle lobby delle doppiette, ha dato il via libera".

Sul testo votato a Palazzo Madama c'è stato qualche dissenso anche all'interno della maggioranza. Il senatore del Pdl Franco Orsi ha annunciato che non avrebbe partecipato al voto, il leghista Sandro Mazzatorta ha detto che avrebbe preferito mantenere il testo della Commissione che rinviava a Regioni e Province la definizione dei termini temporali.

 

Fonte : La Repubblica


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Caccia, torna il calendario lungo. Prestigiacomo: grave colpo di mano

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Cacciare senza limiti: attività venatoria non regolamentata da un calendario fisso. Di fatto potrebbe essere quello che accadrà se la legge Comunitaria approvata oggi in Aula a Palazzo Madama sarà confermata al passaggio a Montecitorio. In particolare, il testo - che tra le altre cose dispone anche in materia venatoria - all'articolo 38 elimina gli attuali limiti (dal primo settembre al 31 gennaio) per la stagione di caccia, aprendo a quella che viene già definita come la zona delle "doppiette no-limits".

L'approvazione di questo testo che - ricordano più voci arriva nell'anno internazionale dedicato alla Biodiversità - ha suscitato l'ira del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo che gridando al "colpo di mano" ha parlato di "un testo diverso da quello concordato" chiedendo di "smetterla con le ambiguità". Contrarietà all'approvazione della norma è giunta dal mondo ambientalista e animalista, e dalle regioni per bocca del coordinatore nazionale degli assessori all'Ambiente, Silvio Greco, secondo cui "verrà messo in atto qualsiasi strumento necessario a fermare questa barbarie culturale". E dai banchi del governo anche la voce del ministro del turismo si è aggiunta a quella della titolare dell'Ambiente: il testo "non è assolutamente accettabile", ha detto Maria Vittoria Brambilla

- TESTO DIVERSO SENZA GARANZIE
: Il testo sulla caccia é "diverso da quello concordato con il governo e non è condiviso dal ministero dell'Ambiente" e per questo "va corretto alla Camera" con il reinserimento delle "garanzie previste sulla tutela delle specie protette e migratorie". In queste parole l'ira di Prestigiacomo che parla anche di un testo che "apre ad interpretazioni estensive" rispetto al parere, che sembrerebbe non direttamente validante, dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Il testo dell'accordo - tra ministero dell'Ambiente, delle Politiche agricole e delle Politiche comunitarie sugli emendamenti in materia di caccia alla Comunitaria 2009 - prevedeva che regioni e province autonome potessero determinare i limiti dei periodi della caccia sulla base di analisi scientifiche preventivamente validate dall'Ispra.

- NO DOPPIETTE 'NO-LIMITS'
: Fermare le doppiette 'no-limits'. Questo l'obiettivo della "battaglia epocale" lanciata dalle associazioni ambientaliste e animaliste - tra cui Amici della terra, Animalisti italiani, Enpa, Fare verde, Greenpeace, Lac, Lav, Legambiente, Lipu (che parla di un abbattimento di almeno 34 specie fuori stagione), e Wwf - contro l'approvazione della legge Comunitaria ritenuta "una decisione vergognosa verso l'Europa e che prende in giro milioni di italiani". Il senatore Roberto Della Seta e il deputato Ermete Realacci, entrambi del Pd, parlano della volontà di "deregulation" che prevale nella maggioranza di governo. E, mentre il presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario, chiede le dimissioni del ministro Prestigiacomo, il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, chiede di "fermare questa licenza di uccidere". Per il presidente degli Ecodem, Fabrizio Vigni, è evidente "l'insensibilità alle ragioni dell'ambiente", mentre il fondatore di Lifegate, Marco Roveda, propone "un referendum per abolire la caccia", e il Cts esprime tutto il suo "dissenso".

- SENATORI PDL, CONTENTINO
: Secondo alcuni senatori del Pdl - Valerio Carrara, Franco Orsi, Franco Asciutti e Sergio Vetrella - con questo provvedimento è stato assunto "un atteggiamento troppo morbido nei confronti degli ambientalisti". Per i senatori il fatto di chiedere "pareri all'Ispra è un contentino dato alle associazioni animaliste".

 

Fonte : ANSA

 


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CACCIA: ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE, VERGOGNA! PRESI IN GIRO ITALIANI

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(ASCA) - Roma, 28 gen - ''Cio' che e' accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell'Europa, che e' stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovra' spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto''.

 

E' la dichiarazione a caldo delle associazioni ambientaliste (Amici della Terra, Animalisti Italiani, ENPA, FareVerde, Greenpeace, LAC, LAV, Legambiente, LIDA, LIPU - Birdlife Italia, Mememento Naturae, No alla Caccia, OIPA, Ass. Vittime della caccia, VAS, WWF Italia) all'approvazione dell'articolo 38 della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1* settembre e il 31 gennaio.
''E' stato ignorato - specificano le associazioni - il parere negativo del Ministero dell'Ambiente, che specificava come l'articolo peggiorava anziche' risolvere la situazione di infrazione in cui l'Italia si trova sul tema caccia. E' stato ignorato il parere negativo dell'ISPRA, l'autorita' scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva gia' bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare cinque mesi all'anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati

''Il risultato - avvertono - e' che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l'aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle persone''.

Fonte : ASCA

 


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