Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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News Caccia

Allarme Ispra, sono almeno 58mila le specie animali a rischio di estinzione in Italia

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In pericolo anche 1.020 specie vegetali superiori, circa il 15% del totale, e, tra le piante inferiori, lo è anche il 40% delle alghe, licheni, muschi, felci.

Roma, 24 nov. (Adnkronos) - L'andamento in declino della biodiversità non accenna a diminuire. Anzi. Procede con una progressione senza precedenti e il ritmo di estinzione delle specie è considerato "da 100 a 1000 volte superiore a quello registrato in epoca pre-umana". E l'allarme coinvolge in pieno anche il nostro Paese. Almeno 58.000 specie animali in Italia, il numero più alto in Europa, la metà dei vertebrati presenti in tutto il territorio, è minacciata dall'estinzione, circa un quarto degli uccelli sono a elevato rischio. E non va meglio alla flora.

In pericolo sono 1.020 specie vegetali superiori, circa il 15% del totale, e, tra le piante inferiori, lo è anche il 40% delle alghe, licheni, muschi, felci. L'estensione mondiale delle aree protette è quintuplicata dal 1970 a oggi ed ha raggiunto il 12% delle terre emerse. L'87% delle nazioni che hanno siglato la Convenzione Onu sulla Biodiversità ha approvato propri piani d'azione e strategie per la conservazione della biodiversità. Della perdita di biodiversità e delle azioni da mettere in campo per arginarla, si parla durante i tre giorni della 'Conferenza Ispra per la conservazione della biodiversità. Ricerca applicata, strumenti e metodi', apertasi oggi a Roma, presso la sede dell'istituto di ricerca.


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Bitti: gli rapinano l'auto, il fucile e il cane

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Il blitz ieri alle 8 nelle campagne al confine con Osidda. Il cacciatore ha dato l'allarme subito dopo ai carabinieri in servizio in campagna.

Guidava tranquillamente la sua Ford Focus, pregustando la giornata di caccia in solitaria nei boschi della Barbagia, quando in mezzo alla strada sono piombati due uomini armati e mascherati. «Scendi a terra», ha urlato un bandito, e ad Antonio Toschi, 65 anni, pensionato originario di Savona e residente ad Aglientu, non è rimasto altro da fare che obbedire. Così, spinto l'uomo sul ciglio del sentiero, i malviventi sono saliti sull'utilitaria e sono spariti assieme al fucile, al cane e al telefonino del cacciatore. I militari dell'Arma hanno recuperato tutto nel giro di un'ora. Tutto, meno che la doppietta.

IL BLITZ Ieri mattina alle 8, campagne di Bitti al confine con Osidda. Il pensionato rapinato, che non aveva più con sé il cellulare (rimasto sul cruscotto dell'auto), ha camminato per qualche centinaio di metri finché ha incontrato una pattuglia di carabinieri della Compagnia di Bitti impegnati nel servizio antirapina disposto durante il calendario venatorio. Antonio Toschi ha raccontato l'accaduto ai militari che subito hanno avviato le ricerche ritrovando l'auto in una radura poco lontano dal luogo della rapina. Dentro la Focus, che aveva le chiavi attaccate al quadro, c'era il cane e c'era pure il telefonino, ma del fucile nessuna traccia.


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Sospesa di nuovo la caccia nei Pantani della Sicilia sud orientale

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21 novembre 2010 - SICILIA L'assessorato regionale alle Risorse agricole e alimentari il 20 novembre ha sospeso la caccia nell'area dei Pantani della Sicilia sud orientale, che era stata aperta solo 10 giorni prima. Il decreto, firmato dall'assessore Elio D'Antrassi, stabilisce che nei "Pantani della Sicilia Sud Orientale (SIC ITA09003), e in parte anche all'interno dell'area della Zona di Protezione Speciale (ZPS ITA090029), l'attività venatoria è temporaneamente sospesa, fino al perdurare delle condizioni di eccezionalità della presenza di fauna di particolare interesse conservazionistico a livello europeo, e fino all'acquisizione della "Valutazione di incidenza" conclusiva dell'assessorato regionale Territorio e Ambiente. È stata infatti rilevata la presenza di specie rarissime, come fenicottero e moretta tabaccata. La sospensione dell'attività di caccia è un atto dovuto per la tutela dell'ambiente e di queste specie di animali particolari. La LAC aveva appena dato incarico all'avvocato Nicola Giudice di ricorrere contro il decreto dell'assessore alle risorse agricole ed alimentari n. 1562/2010 del 10 novembre 2010, che aveva aperto la caccia nei Pantani della Sicilia Sud Orientali.


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Il Ministro del Turismo torna a condannare la caccia

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Arezzo. Dopo l'ennesimo incidente di caccia, in cui è rimasto  ucciso Giampaolo Piomboni di 47 anni, Michela Vittoria Brambila, ministro del Turismo, è tornata ad attaccare l'attività venatoria, che ha definito "crudele".

"
Le posizioni politiche e personali che ho assunto contro la caccia, facendomi interprete del sentimento della maggioranza degli italiani, mi avranno anche procurato l'avvertimento dell'altro ieri - ha premesso il ministro - da parte di chi vuole negare il diritto d'opinione e passare dal civile confronto all'intimidazione. Ma ho avuto il coraggio di denunciare, insieme ai parlamentari che hanno sottoscritto la proposta di legge sull'abrogazione dell'articolo 842 del Codice civile e per disciplinare l'esercizio dell'attività venatoria, una situazione che non può più perdurare".

"Non è possibile - ha sottolineato il ministro Brambilla - perdere la vita impallinati mentre si va la domenica mattina a cercare funghi, solo per compiacere i cacciatori e chi li sostiene, una minoranza della popolazione italiana, mantenendo in vita norme e privilegi assolutamente anacronistici. La caccia è crudele e pericolosa per l'incolumità pubblica. Oltre che costituire una grave ferita per l'ambiente e la biodiversità che tutti abbiamo il dovere di tutelare".

"Intendo manifestare - ha infine concluso - profondo cordoglio e sincera vicinanza ai parenti della vittima. E prometto loro che andrò avanti, farò tutto il possibile perchè le cose cambino. La mia coscienza me lo impone".

Fonte: www.toscananews24.it


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Dopo l'incidente mortale di caccia, Legambiente Toscana e Idv chiedono di cambiare le normative

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L'associazione: "Serve un regolamento sulla sicurezza". Marta Gazzarri: "Va abrogato l'art.842 del codice civile che permette ai cacciatori di entrare liberamente in terreni privati"
15/11/2010. Cambiare le normative sulla caccia. E' quanto chiedono, in sintesi Legambiente Toscana e il capogruppo IdV in Consiglio regionale Marta Gazzarri, a seguito del recente incidente mortale in provincia di Arezzo.

Per Legambiente "c'é un problema sicurezza che riguarda l'esercizio venatorio che non può più essere ignorato. Tra i vari regolamenti regionali sulla caccia che dovranno essere approvati prossimamente in attuazione della legge regionale in materia, ne serve uno sulla sicurezza che riguardi l'attività venatoria".

L'associazione ambientalista ricorda che "quando è stata approvata la nuova legge sulla caccia, Legambiente aveva presentato delle proposte ben precise sulla sicurezza ma purtroppo sono state quasi tutte ignorate. In particolare non è stata colta la necessità di estendere anche all’attività venatoria le norme e le pratiche (valutazione del rischio, formazione) già obbligatorie negli ambienti di lavoro e nella protezione civile".

 


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IMPERIESE UCCISO IN AGGUATO PALMI: VENERDI' FUNERALI A ISOLABONA

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(AGI) - Isolabona (Imperia), 15 nov. - Sono stati fissati per venerdi' prossimo, alle 15, a Isolabona (Imperia) piccolo centro dell'entroterra di Ventimiglia, i funerali di Martino Luvera', il giovane di 33 anni che e' stato ucciso per un tragico errore in un agguato commesso, sabato sera, a Palmi (Reggio Calabria). Ignoti, armati di un fucile caricato a pallettoni, hanno esploso diversi colpi di fucile contro (pare che fosse l'obiettivo) l'avvocato Francesco Nizzari. Accanto a lui c'era anche Martino che stava rincasando e che e' stato colpito da un proiettile rimbalzato che lo ha freddato all'addome. Per motivi riguardanti l'autopsia, la salma della giovane vittima, che lavorava come operaio per conto del Comune di Isolabona, sara' trasferita in provincia di Imperia con un giorno di ritardo. L'episodio ha scioccato tutta la piccola comunita' del paese, in cui Martino viveva con i genitori e la sorella. Da tutti conosciuto come persona bravissima e affabile, Martino era incesurato e non ha mai avuto legami con la malavita. (AGI)

Fonte: www.agi.it


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