Associazione Vittime della Caccia

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News Vittime Caccia

Febbraio 2012: Federcaccia pare ricevere il dono della preveggenza.

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Febbraio 2012: Federcaccia pare ricevere il dono della preveggenza.

Pare, ma non è così!

Già il 3 febbraio 2011 alla conferenza stampa dell'Associazione Vittime della caccia il sen.Carrara (PdL) aveva mostrato segni di premonizione entrando in sala stampa di palazzo Madama e contestando animatamente e con toni da mercato i dati che l'Associazione offre sulle vittime di questa pratica inutile ed obsoleta. Solo che.... ancora non erano stati resi noti!

Poi, quest'anno, ci si è messa Federcaccia che incredibilmente lo stesso giorno della conferenza (il 2 febbraio) con il comunicato stampa pubblicato su 'il cacciatore.com' delle ore 9,45 titolato "Fidc: tempo di bilanci, ma non sempre i conti tornano"* (vedi immagine e link) affermava che " l’Associazione vittime della caccia ha come al solito prodotto il suo squallido elenco di cifre...".

Solo un particolare: la conferenza iniziava alle 11,30, al momento della pubblicazione del loro comunicato stampa i dati non erano stati ancora presentati! Figuriamoci se hanno avuto modo di approfondire, di leggere i grafici e le statistiche, verificare le rassegne stampa, ma soprattutto mettersi in testa una volta per tutte con quale criterio di ricerca l'Associazione opera: le armi da caccia e i cacciatori (tocca ribadirlo!)

Più o meno contemporaneamente nei vari siti venatori, a cominciare dalla redazione dietro la solita bottega di beceraggine, è subito partita, a fotocopia, l'ennesima campagna denigratoria nei confronti dell'Associazione Vittime della Caccia con i soliti toni ingiuriosi anche da parte di chi commenta: un'eco di ottusa negazione della realtà e patetiche e false solfe sempre uguali da anni, al punto che ancora si continua a biascicare che l'Associazione conteggia tra le vittime casi di infarto ecc... .

Evidentemente nessun cacciatore ha letto e legge con serena obbiettività quanto contenuto nel Dossier, al pari di quanto era contenuto in quelli presentati nelle annate precedenti.

Se avessero meno faccia tosta nel negare l'evidenza, si appurerebbe infatti in maniera inconfutabile il criterio adottato: ogni caso conteggiato fa preciso riferimento alla notizia pubblicata dai giornali, ogni caso riportato riguarda solo e soltanto vittime per armi da caccia ed ognuno singolarmente è verificabile nella relativa Raccolta. Negare questo è negare l'evidenza perchè a differenza dei numeri sparati dalle associazioni venatorie -senza mai specificare il criterio di ricerca o documentarne i dati - quelli dell'Ass. Vittime della caccia sono tutti documentati, immediatamente disponibili e di facile consultazione, anche per chi " sa leggere" poco.

Per restare alla verità delle cifre documentate, quanto da noi raccolto - che rappresenta ricordiamolo solo la punta dell'iceberg incidenti -  in termini di numero di vittime minore rispetto agli anni precedenti non attenua assolutamente il merito della problematica caccia. Le vittime NON cacciatori sono sempre troppe, perchè anche UNA SOLA è inaccettabile. E il cinismo dei cacciatori rispetto a queste vittime innocenti - che non conteggiano - è la cosa più vergognosa.

Come lo è la gestione praticamente totale del territorio e della proprietà privata con la scusa di un'attività riequilibratrice della Natura e che invece alimenta solo se stessa a danno di tutti gli Altri.

Ribadiamo una volta per tutte: I Dati delle vittime (conteggio morti e feriti) sono estratti dalle rassegne stampa presenti nelle sezioni Ambito venatorio ed Ambito extravenatorio e che (vedi la Raccolta Minacce) non si è solo vittime quando si è colpiti, ma anche quando si viene aggreditii dal fragore degli spari quasi ogni giorno, quando non si può fruire liberamente del territorio perchè invaso da gente armata che può colpirti, si è vittime tutte le volte che un cacciatore invade terreni di privati cittadini, quando si è ostaggio a casa propria per cinque mesi l'anno e oltre. A causa dei cacciatori si è vittime di prepotenze e minacce armate, di anziani sclerotici in età senile ancora armati fino ai denti che sparano ai vicini dal balcone. Questi sono solo alcuni dei fatti documentati accaduti durante la stagione venatoria appena conclusa...

Ogni comparazione con le annate precedenti diventa una questione speciosa visto che il prezzo in vite umane e danni permanenti alle persone innocenti restano sempre enormi e assolutamente da deprecare e non certo sminuire come fanno i portavoce dei cacciatori. E qui non è solo questione di faccia tosta.

Se poi si vuole sviluppare un'analisi più attenta, come invece meriterebbe anche quest'anno per quanto emerge dall'ultimo DOSSIER, allora certamente non può sfuggire il fatto che la stagione venatoria appena conclusa ha registrato una consistente contrazione delle giornate disponibili di caccia a causa dei molti ricorsi a folli calendari venatori voluti dai cacciatori - ad ogni costo - sostenuti e vinti dalle associazioni animaliste ed ambientaliste e, conseguentemente, la diminuzione del numero di morti (come già emergeva dal nostro COMUNICATO STAMPA del 02.02.2012). La cosa è evidente ed invece delle circa 70 giornate di caccia disponibili, per tal motivo, i cacciatori  hanno usufruito di oltre un terzo in meno, con il conseguente risparmio di vite umane. Erroneamente tanto declamano ( i cacciatori) come il risultato dei loro "accorgimenti di sicurezza", che sinceramente non si capisce quali siano dal momento che hanno continuato a sparacchiare a destra e a sinistra e a colpire chi non c'entrava niente con la loro malsana passione (1 morto e 13 feriti non cacciatori in ambito venatorio e 12 morti e 5 feriti in ambito extravenatorio). Tant'è che in effetti i conti non tornano, in quanto pare che le cosiddette AAVVV (ass.venatorie) scorporino completamente cancellando le vittime non cacciatori dai loro dati. Certo, queste persone non sono degne di attenzione perchè hanno avuto l'ardire di entrare in collisione con i loro sacri proiettili... la loro passione prima di tutto, il resto è.... incidentale! Ecco i dati delle AAVV, ecco quanto importa della gente comune ai cacciatori!

Infatti il DOSSIER, tanto scomodo a cacciatori e politici compiacenti, affronta anche altri aspetti della caccia in Italia e nello specifico riparte proprio dai casi raccolti nell'ultima stagione per stilare alcune panoramiche utili alla comprensione del fenomeno "incidenti di caccia". A tal proposito abbiamo estratto, laddove possibile, l'età dei cacciatori responsabili di incidenti. Com'è verificabile dai grafici su l'argomento, sono proprio gli ultra sessant'enni ad aver provocato il maggior numero di vittime umane. Questo aspetto risulta alquanto scottante per i cacciatori, in quanto tocca il nervo scoperto della categoria: invecchiamento e senilità di una categoria ARMATA che spadroneggia su quasi tutto il territorio italiano! E' forse proprio di questo che i cacciatori hanno paura e preferiscono attaccare l'Associazione Vittime su argomenti falsi e tendenziosi, affermando il falso e denigrando l'Associazione che, per la prima volta in Italia, solleva certe serie problematiche che tutti coinvolgono.

Una ulteriore prova dell'insostenibile pesantezza della PRESSIONE VENATORIA SU VIVERE CIVILE è documentata nella sezione "AGENDA DEI MISFATTI", in cui è facilmente verificabile la FREQUENZA con cui, in soli 5 mesi, da parte di legittimi detentori di armi ad uso caccia con la tanto decantata fedina penale pulita, vengono commessi gravissimi reati contro la persona sia in ambito venatorio che extravenatorio, comprese minacce e intimidazioni con armi da caccia.

Tutto questo è il mondo caccia e non qualche sterile numero "sparato" dalle doppiette con l'intento di contrastare la verità dei dati documentati dall'Associazione Vittime della Caccia e occultare tutti gli altri aspetti a loro tanto, troppo scomodi. C.D. - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

* FONTE: http://www.ilcacciatore.com/2012/02/02/fidc-tempo-di-bilanci-ma-non-sempre-i-conti-tornano/print/tornano/print/


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Pisa, ferito dai pallini durante una battuta alla volpe

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VITTIME ARMI DA CACCIA 2012 - AMBITO VENATORIO - EXTRASTAGIONE

14.02.2012 PONTEDERA, PISA. Ferito dai pallini mentre è a caccia. Durante una battuta alla volpe, nel Pecciolese. (...) L’episodio si è verificato domenica mattina, nelle campagne di Peccioli. Probabilmente l’iniziativa è stata organizzata sotto l’egida della Provincia di Pisa (una deroga al calendario della caccia, regolato dall’articolo 37). L’uomo - del quale non si conoscono le generalità– è stato colpito al gluteo dalla scarica di pallini, ma uno di questi ha perforato il bacino ed ha interessato la zona dei testicoli.... LEGGI TUTTO ALLA FONTE: il tirreno.gelocal.it/pontedera


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Spari dalla collina, donna ferita

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Armi da caccia e pubblica sicurezza

VITTIME DELLA CACCIA

SPARI DALLA COLLINA DONNA FERITA

COLPITA DA UN PALLINO VICINO ALL'OCCHIO MENTRE STENDE I PANNI

di Simona De Leonardis  PESCARA. Colpita da un pallino da caccia mentre stende i panni sul balcone di casa. Succede a Pescara, in via Fontanelle, a Colle Orlando, dove una donna ha rischiato di perdere un occhio. «È un rischio che non vogliamo più correre», protesta Claudio Angelucci, il marito della donna di 49 anni che mercoledì mattina, per quel pallino, è finita in ospedale.  «Questa volta alla fine non è successo nulla di grave», prosegue Angelucci, «ma bastava che quel pallino la colpisse appena più sotto e ora aveva perso un occhio. E poi, a parte questo, qui è pieno di bambini ... LEGGI TUTTO ALLA FONTE.... il centro.gelocal.it

NOTA DI RILIEVO: Nella parte finale dell'articolo, come riportato sul web alla Fonte, le indicazioni fornite circa le distanze di rispetto previste per legge cui i cacciatori sono tenuti ad attenersi non sono complete in quanto viene citata solo la parte dell'art.21, comma 1 lett.e) che tratta il generico "esercizio venatorio", tra cui il cosiddetto "ATTEGGIAMENTO VENATORIO" meglio definito all'art. 12, sempre legge 157/92, ovvero " ogni atto diretto all'abbattimento o alla cattura di fauna selvatica mediante l'impiego dei mezzi consentiti" e aggiunge "E' considerato altresì esercizio venatorio il vagare o il soffermarsi con i mezzi destinati a tale scopo o in attitudine di ricerca della fauna selvatica o di attesa della medesima per abbatterla...".

Mentre è corretto informare che il DIVIETO di SPARO definito alla lettera f) dispone, per sparare, che il rispetto della distanza sia pari a 150 metri per lo sparo IN DIREZIONE DI ABITAZIONI, STRADE ECC... NEL CASO DI ARMI CARICATE A PALLINI (anima liscia), mentre per le ARMI CARICATE A MUNIZIONE UNICA (anima rigata) è d'obbigo il rispetto della distanza per lo sparo, pari ad una volta e mezzo la gittata stessa del fucile (gittate di anche qualche migliaio di metri..).

Ne consegue che il cacciatore che ha ferito la donna sul balcone con la munizione a pallini, non solo ha invaso il raggio proibito dei 100 metri di distanza ma ha anche sparato in direzione di una casa ad una distanza ben inferiore ai 150 metri, distanza di garanzia utile a depotenziare la carica offensiva del piombo sparato a rosata, infrangendo così norme di sicurezza pubblica essenziali e non solo imposte con la legge sulla caccia. lo Staff Ass. Vitime della caccia

 


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NEWS FLASH 13 novembre 2011 - INCIDENTI DI CACCIA

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NEWS FLASH  13 novembre 2011 - INCIDENTI DI CACCIA

MORTO GENTE COMUNE| 13.11.2011 - Viticuso (FR): Tragedia a Viticuso durante una battuta di caccia al cinghiale, ucciso un cercatore di funghi. Un cercatore di funghi è stato raggiunto ed ucciso, questa mattina, da un colpo di fucile sparato da alcuni cacciatori di cinghiali impegnati in una battuta di caccia. La vittima, Antonio Tedeschi, è un 45enne di Pozzilli (Is) e l’incidente è avvenuto poco dopo le 9 nel territorio montano di Viticuso... Fonte: www.ilpuntoamezzogiorno.it

MORTO CACCIATORE| 13.11.2011 - Marrubiu (Or): Incidente di caccia sul Monte Arci, pensionato ucciso da colpo in fronte. Pensionato muore durante una battuta di caccia sul Monte Arci. Una battuta di caccia al cinghiale si è rivelata fatale per un pensionato di Marrubiu, Dino Silesu, di 63 anni, raggiunto da un proiettile di rimbalzo che lo ha colpito in piena fronte in località Zuradili alle pendici del Monte Arci verso le 8 di questa mattina.... Fonte: http://ecologia.guidone.it

FERITO CACCIATORE| 13.11.2011 -Olbia Tempio (OT)  Gallura, scheggia ferisce un cacciatore. Finisce in ospedale per accertamenti. Un cacciatore di 58 anni di Luogosanto, Luigi Dasara, è rimasto ferito in maniera non grave da un proiettile o una scheggia di sasso mentre era impegnato in una battuta di caccia nelle campagne di Baldu, in agro di Luogosanto... Fonte: www.unionesarda.it

FERITO CACCIATORE| 13.11.2011 - Resana (TV): Cacciatore impallinato al viso dall'amico. L'uomo colpito al volto non ha riportato gravi ferite. Un cacciatore trevigiano di 34 anni è rimasto ferito al volto ieri da alcuni pallini esplosi dal fucile di un compagno di battuta, a Resana. Quest'ultimo, un 49enne, aveva mirato ad un volatile, non accorgendosi che l'amico era nel frattempo entrato nell'area della traiettoria di sparo e così alcuni pallini hanno raggiunto il giovane al viso.... Fonte: www.oggitreviso.it

 


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Cacciatore spara alla quaglia, colpisce l'amico

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NARDO' – Si sarebbe potuta trasformare in tragedia una battuta di caccia partita all'alba di oggi, ma fortunatamente per i protagonisti di questa storia c'è stata solo tanta paura e conseguenze tutto sommato superabili.
Un 37enne di Nardò è stato colpito per sbaglio dal fucile da caccia di un amico, intenzionato a sparare ad una quaglia. L'uomo ha riportato ferite multiple da pallini da caccia sul braccio e sulla gamba destri che, secondo i medici, dovrebbero guarire in 18 giorni.

Per andare a caccia, stamattina, si erano ritrovati in tre, che si erano dati appuntamento in un boschetto in contrada Bernardini-Agnano.

Ad un certo punto, il volo di una quaglia da dietro un cespuglio avrebbe attirato l'attenzione di uno dei tre amici. Il quale avrebbe puntato alla quaglia, ma sparato al compagno. Le sue grida di dolore hanno messo l'intera squadra in allarme. Il ferito è stato accompagnato in ospedale.

Il responsabile dell'incidente, D.P., 40enne di Nardò, è stato segnalato all'autorità giudiziaria per lesioni colpose. Ha subito anche il ritiro della licenza per porto di fucile, insieme a tre armi legalmente detenute. Fonte: www.iltaccoditalia.info


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Tosi, licenza sospesa dopo l'incidente di caccia

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Tosi, licenza sospesa dopo l'incidente di caccia

Il primo cittadino aveva impallinato un portatore durante una battuta. Nessun previlegio per il sindaco.

Ma il presidente di Enalcaccia ha presentato un esposto per la disparità di trattamento
Verona. Il procedimento è avviato. Il cacciatore Flavio Tosi avrà la sospensione della sua licenza di caccia. È un atto dovuto e di certo il questore di Verona non avrebbe potuto riservare un trattamento di previlegio al sindaco di Verona. Tosi, attraverso il suo legale avrà modo di presentare la sua memoria difensiva, ma la legge è legge per tutti. Di certo la sospensiva del documento, considerate le lesioni non gravi provocate dal fucile di Tosi alla mano di un portatore di una tenuta di caccia, sarà di poco tempo.
Il fatto, lo ricordiamo, era avvenuto circa un mese fa nella riserva Zonin, durante una battuta di caccia cui parteciparono politici e imprenditori e l'impallinamento fece molto clamore, visto che protagonista fu Tosi... Leggi tutto alla fonte: www.larena.it


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