Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Rassegna stampa cronologica da cui scaturiscono i dati 2008/2009 - OTTOBRE 2008

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Indice
Rassegna stampa cronologica da cui scaturiscono i dati 2008/2009
PREAPERTURE -1 settembre 2008
INIZIO STAGIONE VENATORIA 2008/09- 21 settembre
OTTOBRE 2008
NOVEMBRE 08
DICEMBRE 2008
GENNAIO 2009
Tutte le pagine

 

-------------------------OTTOBRE 2008---------------------------


#- 03.10.2008 1 MORTO e 1 FERITO GENTE COMUNE- AMB.CRIMINALE(furto)- LATINA
Spari a Fossignano: Ladro ucciso la notte del 19 agosto. Ferita una donna.. APRILIA: il tabaccaio Davide Mariani è ancora indagato per omicidio volontario. Quattro banditi, probabilmente tutti romeni, avevano tentato un furto all'interno dell'attività commerciale situata al piano terra dello stabile di proprietà della famiglia Cremonini. Mentre i malviventi cercavano di portare via la refurtiva e di fuggire, i residenti della palazzina si sono affacciati. «Non scendete altrimenti vi ammazziamo» avrebbero detto i banditi. È stato in quel momento che Davide Mariani ha imbracciato un fucile da caccia, regolarmente detenuto, e ha iniziato a sparare in aria, dicendo poi di averlo fatto per intimidire i ladri. Un primo sparo ha ferito di striscio la moglie Daniela, altri due invece hanno raggiunto alla schiena uno dei ladri, Daniel Margineau, di ventidue anni, morto nel giardino situato nel retro della palazzina. Gli inquirenti, subito dopo i primi rilievi eseguiti, avevano ascoltato la versione dei fatti del tabaccaio che, sin dal primo momento, ha dichiarato appunto di aver imbracciato il suo fucile da caccia calibro 12 solo dal balcone, dopo essere stato minacciato ripetutamente dai malviventi.
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/2008/10/03/933915-ladro_ucciso_depositata_perizia.shtml
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-04.10.2008 1 FERITO CACCIATORE AMB.VENATORIO - CAMPOBASSO
TUFARA.Si spara al braccio mentre è a caccia. Incidente nei campi a Tufara per cacciatore molisano. Un cacciatore di 40 anni mentre strava camminando su un terreno si è sparato al braccio con il suo fucile da dove è partito un colpo accidentalmente. La pallottola gli ha creato una vasta ferita all'arto superiore. L'uomo è stato soccorso sul posto dal 118
Molise che lo ha trasferito al Cardarelli di Campobasso dove si trova ricoverato.
Fonte:http://www.mynews.it/dblog/articolo.asp?articolo=9050
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#- 05.10.2008- 1 MORTO -GENTE COMUNE (FUNGHI) -AMB.VENATORIO - VARESE - ELISOCCORSO
GAVIRATE, domenica (5 ottobre) va in cerca di funghi e viene ucciso da un cacciatore da una distanza di un’ottantina di metri. Domenico Casale, 57 anni, è stato colpito da un fucile in Val Cannobia. Il paese è sotto choc, ma esplode la polemica.Gavirate, Il pensionato di Gavirate è stato colpito dai pallettoni di un fucile da caccia ieri mattina poco dopo le 10,30 nei boschi sopra a Falmenta, in Val Cannobia, provincia di Verbania. Gli era accanto il figlio, che nulla ha potuto per salvargli la vita. Sul posto è accorso anche il cacciatore che ha premuto il grilletto da una distanza di un’ottantina di metri, Walter Del Bello, 53 anni, residente nello stesso paese: «Sono disperato. Ho visto le foglie muoversi in basso, mi è parso di avere individuato un cinghiale, ed ho sparato» si è spiegato più tardi. È stato lui a scendere in paese per avvertire subito i carabinieri, di fronte aiquali si è assunto tutta la responsabilità dell’incidente fatale. A Gavirate, Casale abitava nello storico quartiere di Fignano con la moglie Carla e il figlio. «Una persona per bene, gentile e sempre sorridente. Un vero alpino», dicono i conoscenti. Amava spesso fare passeggiate in montagna, spesso a cercare funghi, o lungo i laghi della zona. Proprio questa sua passione per la natura gli è purtroppo stata fatale. E oggi, in un paese sotto choc, divampa la polemica: errore di un singolo, o crociata contro la caccia? Fonte:http://www.laprovinciadivarese.it/stories/varese%20provincia/34208/

+ varese provincia. Verbania, cacciatore uccide fungaiolo.-(...)La vittima è Domenico Casale, pensionato di 57 anni di Gavirate, un paese in provincia di Varese, che lo scorso weekend si era recato nella sua casa di montagna per andare in cerca di funghi. Domenica si trovava lì con il figlio e il cognato. Intorno alle 10.30 un colpo di fucile è inaspettatamente esploso e l'ha l'ha colpito tra la spalla e il torace: per lui non c'è stato niente da fare, l'uomo è morto prima dell'arrivo del Soccorso Alpino di Valle Cannobina. Così l'elicottero del 118 non ha potuto far altro che trasportare il corpo a valle e poi all'ospedale di Verbania. Il proiettile che ha ucciso Casale è partito dall'arma di Walter Del Bello, 53 anni di Falmenta. Il cacciatore era impegnato in una solitaria battuta di caccia: sentendo un rumore provenire dalla frasche, aveva pensato si trattasse di un cinghiale, così ha sparato. Un errore, una leggerezza che si è rivelata fatale, per la quale ora dovrà rispondere alle autorità. Sulla dinamica dell'incidente infatti stanno indagando il sostituto procuratore di Verbania, Nicola Mezzina, e i carabinieri di  Cannobio che hanno interrogato a lungo il cacciatore.
Fonte:http://www.montagna.tv/?q=node/8719
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- 05.10.08 1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO - SPOLETO

BORGIANO. Parte un colpo durante battuta di caccia al cinghiale: Spoletino ferito, precipita in un dirupo: salvato dai vigili  del fuoco. 
Un colpo partito accidentalmente dal fucile di un compagno di caccia. E’ questa l’ipotesi più probabile. La vittima un  57enne spoletino, G.E. mostrava una grossa ferita all’altezza del femore. Difficile quindi che il colpo sia partito dal suo  fucile. Il malcapitato, subito dopo lo sparo, è così precipitato in un dirupo dal quale lo hanno tirato fuori poco dopo i vigili  del fuoco di Spoleto. La zona (è successo nei boschi di Borgiano) è abbastanza impervia e di difficile accesso ai mezzi. I  pompieri lo hanno raggiunto e sistemato su una barella ‘spinale’. Intorno al suo corpo hanno fissato una specie di ragno per  immobilizzarlo. Poi hanno raggiunto l’ambulanza del 118 che li aspettava a bordo strada.
Fonte: http://www.tuttoggi.info/articolo-9475.php
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#- 05.10.2008-1FERITO -GENTE COMUNE- AMB.VENATORIO/URBANO- BRESCIA
LONATO. Ferito all'occhio da pallino da caccia vagante . Dopo i numerosi casi dei giorni d'apertura della caccia, gli episodi che segnalano la condotta imprudente di seguaci di Diana  che sparano troppo vicino ai centri abitati. Questa volta a pagarne le conseguenze è stato un ragazzo di 22 anni originario di  Castiglione delle Stiviere. Domenica mattina il giovane stava aspettando il proprio turno di partenza ad una gara di go-kart  alla quale partecipava come concorrente al Kartdromo di Lonato. All'improvviso è stato colpito da un pallino da caccia  vagante, sparato da qualche sconosciuto cacciatore che stava tirando nelle vicinanze, dove si trova una riserva di caccia. Al  ragazzo è andata bene: il colpo lo ha ferito a meno di un centimetro dal bulbo oculare sinistro e un minimo spostamento gli  avrebbe fatto rischiare la vista.
Fonte:Qui Brescia.it, 06 Ottobre 2008
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- 07.10.2008 - 1 MORTO CACCIATORE -  AMB.VENATORIO -GROSSETO -  ELISOCCORSO.
Grosseto. 6 ottobre. Fucilata in faccia, gravissimo agricoltore, poi deceduto. L’uomo è stato trovato nell’orto dalla cognata e dalla nipote ancora in vita con il fucile accanto e la faccia sfigurata. Il corpo di Tersilio Baricci, ottantadue anni agricoltore e  proprietario del podere Matteraia, lungo la strada della Trappola, sono state intorno alle 14,15 di ieri e la nipote  dell’anziano. Dalle indagini effettuate dai militari sembra che dal fucile calibro dodici siano partiti due colpi. Uno ha colpito  alla faccia l’uomo mentre il secondo sarebbe andato a vuoto. L’anziano è stato soccorso dall’ambulanza del 118, mentre dal  Misericordia di Grosseto si è alzato anche l’elisoccorso Pegaso. Le condizioni del ferito sono apparse subito gravissime: il  proiettile ha compromesso le vie respiratorie ed è stato sottoposto a un intervento maxillofacciale. Muore dopo 50 giorni di agonia, sfigurato da una fucilata. L'ex cacciatore, deteneva regolarmente due fucili da caccia. 
Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Fucilata-in-faccia-gravissimo-agricoltore/2043701/6
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- 08.10.08 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - ROVIGO 
ARIANO. Piccolo giallo su un incidente venatorio accaduto al confine dell'azienda faunistica terriera esistente ad Ariano. Un cacciatore che si trovava a passare vicino al perimetro dell'area di caccia privata è stato raggiunto da una fucilata probabilmente sparata dall'interno dell'azienda. L'uomo sarebbe stato raggiunto da un solo pallino all'addome che non gli ha provocato ferite visibili. Insomma, uno scampato pericolo. A questo punto però il mistero si infittisce. Il malcapitato non si allontana. Rimane in zona oltre un'ora e solo dopo questo lungo lasso di tempo avverte la più vicina stazione dei carabinieri. (...).Il cacciatore ha anche indicato con sufficiente certezza che la fucilata che lo ha colpito era quasi sicuramente partita dall'interno dell'azienda. Ma al momento di verbalizzare l'accaduto, il cacciatore non ha voluto sentire ragione. Ha preferito non sporgere denuncia.(...) Fonte:Il Gazzettino, Rovigo, 09 Ottobre 2008
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- 09.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO  - AVELLINO

SAVIGNANO IRPINO. Caccia al CINGHIALE: COLPITO DA 300 METRI!!!Campania/ Incidente di caccia a Savignano Irpino, ferito 56enne.(Apcom) - Incidente di caccia a Savignano Irpino dove, durante una battuta di caccia al cinghiale, è rimasto ferito uncinquantaseienne metalmeccanico di Ariano Irpino, C.P., che dopo i primi soccorsi prestati dai suoi compagni di battuta e  dai carabinieri delle Stazioni di Savignano e Greci, è stato trasportato presso l'ospedale di Ariano Irpino per essere
sottoposto a intervento chirurgico.
Fonte: http://www.newstin.it/rel/it/it-010-000808402
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SAVIGNANO IRPINO (AV) - INCIDENTE DI CACCIA: INDAGANO I CARABINIERI.
Giovedì 9 Ottobre 2008 -  Questo pomeriggio in località Vecchio Mulino di Savignano irpino, durante una battuta di caccia al cinghiale, si è verificato un incidente che ha visto il ferimento di un cinquantaseienne metalmeccanico di Ariano Irpino, C.P. che dopo i primi  soccorsi prestati dai suoi compagni di battuta e dai Carabinieri delle Stazioni di Savignano e Greci immediatamente giunti sul posto, è stato trasportato presso l’ospedale di Ariano Irpino per essere sottoposto a intervento chirurgico.
Le indagini della Compagnia di Ariano Irpino hanno consentito di far luce sulla vicenda, grazie a una meticolosa ricostruzione degli attimi che hanno preceduto il ferimento. La ricostruzione è stata possibile grazie soprattutto alla collaborazione dei cacciatori impegnati nella battuta che hanno fornito preziose testimonianze ai Carabinieri di Savignano. Il resto lo hanno fatto i rilievi tecnici svolti sul posto da personale del Nucleo Operativo della Compagnia di Ariano Irpino.
Nel giro di poco tempo i Carabinieri sono risaliti a chi ha sparato, B.A. quarantenne di Ariano Irpino che ha ammesso subito  le proprie responsabilità. I Carabinieri, in particolare, hanno accertato che chi ha sparato ha colpito il ferito da circa 300 metri e non avrebbe visto la  sagoma dell’uomo poichè coperto da una macchia di ricca vegetazione lì presente.  C.P. era seduto su della paglia lì presente ed è stato colpito dal proiettile sparato da B.A. che aveva visto passare tra sé e  l’uomo coperto dalla vegetazione un cinghiale che scappava.  Appena accortisi dell’incidente i cacciatori hanno allertato l’ospedale e i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino. Le indagini dei Carabinieri sono state coordinate dal Procuratore Capo Dott. Luciano D’Emmanuele e dal Sostituto Procuratore Dott. Arturo De Stefano, immediatamente informati di quanto successo.
Fonte: http://www.retesei.com/2008/19327.html
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#-11 Ottobre 2008- 1 FERITO - GENTE COMUNE (OPERAIO COMUNALE) AMB.VENAT/URBANO -SAVONA-
ELISOCCORSO
CARCARE. Questa mattina nei boschi valbormidesi di località Montefreddo, durante una battuta di caccia, si è verificato un incidente che ha comportato il ferimento di un uomo, A.G., di 56 anni, operaio comunale. Quest’ultimo è stato immediatamente soccorso sul posto, al confine tra Carcare e Pallare, quindi trasferito con l’ausilio dell’elisoccorso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
Il ferito è stato “impallinato” ad una gamba dal colpo di carabina di un cacciatore che avrebbe sparato inavvertitamente, non avendo riconosciuto alcuna sagoma umana tra la vegetazione. L’autore dello sparo, insieme ad un secondo compagno di caccia che era sul posto, ha allertato subito i soccorsi. Per il responsabile, E.N., sessantenne di Mallare, potrebbe scattare una denuncia per lesioni qualora il referto medico per il cinquantaseienne fosse superiore ai venti giorni di prognosi. Sull’episodio hanno svolto le dovute indagini i carabinieri delle
stazioni di Carcare e Altare, che hanno confermato la causa accidentale dell’accaduto.
Fonte: http://www.ivg.it/2008/10/11/carcare-incidente-di-caccia-un-ferito-al-santa-corona/
(Articolo n° 37074 del 11 Ottobre 2008)

- 11 ottobre 2008| redazioneilsecoloxix.it - Operaio scambiato per una preda, ferito. Savona. Incredibile incidente sulle alture di Mallare. Il ferito, 52 anni, è un operaio comunale che stava lavorando ad una presa dell’acquedotto. Era coperto da un cespuglio, il cacciatore ha “sentito muovere” e ha sparato. È ricoverato al Santa Corona di Pietra Ligure ferito ad una coscia Incredibile infortunio sul lavoro, in mattinata, sulle alture di Mallare, in Valbormida. Un operaio comunale di 52 anni, Adriano Germano, di Mallare, è stato ferito da una fucilata a una coscia mentre lavorava alla risistemazione di una presa dell’acquedotto. A ferirlo, un maldestro cacciatore che si trovava nel bosco con altri amici.Secondo la prima ricostruzione dei fatti, la dinamica è stata tragicomica e solo per casualità non ha avuto conseguenze ben più gravi: Germano era coperto da degli arbusti e stava lavorando alle prese dell’acqua; il cacciatore ha sentito i rumori e ha pensato a una preda, esplodendo una fucilata verso i cespugli. In realtà, dietro agli arbusti c’era l’operaio, rimasto ferito a una coscia. Germano è stato soccorso dal 118 e dall’elisoccorso dei vigili del fuoco di Genova e portato al Santa Corona di Pietra Ligure dove è stato ricoverato. Le sue condizioni non sono gravi. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Cairo Montenotte e di Altare nella cui caserma è stato trasferito il cacciatore, sottoshock. L’uomo rischia una denuncia per lesioni. La dinamica del fatto è stata ricostruita nelle ultime ore, in un primo tempo si era pensato a un incidente di caccia.
Oggi non era prevista la battuta al cinghiale, ma solo la caccia cosiddetta “stanziale”. L’imprudenza del cacciatore è stata piuttosto grave,ma fortunatamente la vicenda sembra essersi risolta senza gravi conseguenze per il ferito.
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/2008/10/11/1101809726741-sparo-bosco-ferito.shtml
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- 11.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO -FIRENZE 

PELAGO. Parte colpo da fucile cacciatore, amico ferito al piede. Un uomo di 65 anni ha appoggiato il fucile al tronco di un albero senza effettuare le operazioni di scaricamento. L'arma è caduta determinando l'esplosione accidentale di un colpo, che ha raggiunto alla caviglia del piede sinistro un suo compagno di caccia, un 62enne fiorentino (...)Il malcapitato è stato soccorso dai Carabinieri di Pelago e dapersonale medico del 118, che lo ha trasportato all'Ospedale di Ponte a Niccheri per le cure del caso. Il cacciatore responsabile dell'incidente è stato denunciato per lesioni personali colpose e omessa custodia di armi.
Fonte: http://lanazione.ilsole24ore.com/firenze/2008/10/11/124652-
parte_colpo_fucile_cacciatore_amico_ferito_piede.shtml
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- 12.10.2008 - 2 FERITI CACCIATORI- AMB.VENATORIO - TREVISO 

VITTORIO VENETO. Cacciatore mira a un fagiano ma spara a due amici.
Mira un fagiano ma spara a due amici, durante una battuta di caccia nei pressi di Madonna della Tosse, località S. Andrea. Un uomo di 75 anni, A. M. di Vittorio Veneto, cacciatore esperto e non alle prime armi, ha visto muoversi i cespugli e ha premuto il grilletto. Invece di sparare a un fagiano, però, ha colpito due compagni di battuta. Fortunatamente i due cacciatori colpiti, D.A.A., 74 anni, e D.A., 77 anni, entrambi vittoriesi e impegnati nella caccia per conto loro, non hanno riportato gravi ferite.  Il primo è stato colpito dai pallini in testa e alle gambe; il secondo all'addome. Sono stati trasportati all'ospedale e medicati.
Fonte: http://www.oggitreviso.it/cacciatore-mira-un-fagiano-ma-spara-due-amici9767
Data di pubblicazione: 13-10-2008
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- #*12.10.08 - 2 FERITI GENTE COMUNE (FUNGHI) - AMB.VENATORIO - TREVISO 
Domenica 12 ottobre verso le 7.00, in via Madonna della Tosse a Cappella Maggiore (TV) durante una battuta di caccia è  accaduto l'ennesimo incidente con feriti nella provincia di Treviso. A farne le spese due cercatori di funghi: A.D.A, 57 anni  residente in via Madonna della Tosse, e A.A. di 74 residente in via Rindola Bassa, sempre a Cappella Maggiore.  A sparare con un sovrapposto Franchi calibro 12 è stato M.A., 75 anni, di Cappella Maggiore, dove risiede in via Anzano,  con il seguente bilancio:  A.D.A. è stato ferito al cuoio capelluto e agli arti inferiori, A.A., ha riportato ferite al volto, al  torace, alle mani e all'addome. I due, sono stati subito trasportati al pronto soccorso di Vittorio Veneto.
Fonte: http://www.oggitreviso.it/cacciatore-colpito-al-volto-rischia-di-perdere-un-occhio-10245
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# *12.10.08 1 FERITO GENTE COMUNE(DONNA)- AMB VENATORIO/URBANO - BERGAMO
Valseriana, cacciatore ferisce una donna
ALBINO, Bergamo -- Una donna di 28 anni di Alzano Lombardo è rimasta ferita a una spalla dal proiettile di un cacciatore la scorsa domenica. L'incidente è successo in Val Seriana, nella zona di Albino. Fortunatamente il proiettile l'ha solo sfiorata a una spalla, senza provocarle quindi gravi ferite. I carabinieri ora indagano sull'accaduto. L'episodio di domenica scorsa è accaduto poco prima delle 10 in località Ca' de Fo', in Val Seriana, sulle montagne intorno ad Albino. Una coppia di 28enni stava passeggiando sulla strada, quando improvvisamente si è trovata a tiro di alcuni spari. Un proiettile ha raggiunto la donna, colpendola di striscio a una spalla. A sparare è stato un cacciatore di 67, che probabilmente non si è accorto della presenza dei due giovani. Subito sono stati allertati i soccorsi: insieme all'ambulanza del 118 sono arrivati sul posto anche i carabinieri per gli accertamenti del caso.
La ferita è stata trasportata al vicino ospedale di Alzano Lombardo dove è stata medicata al pronto soccorso e poi dimessa, con una prognosi di 5 giorni. Il compagno della donna invece è rimasto illeso.
Fonte:(Montagna.tv, 13 Ottobre 2008)
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- 12 Ottobre 2008- 1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO- SAVONA -MOGLIO: Incidente di caccia al cinghiale a Moglio, un cacciatore ferito. Domenica scorsa (12 ottobre) è accaduto un incidente sulle colline alassine. Durante una battuta di caccia un esperto
cacciatore di Moglio ha sparato verso un cinghiale, purtroppo il proiettile è rimbalzato su una pietra ed alcuni frammenti (del proiettile) sono andati a colpire il torace di un giovane suo compagno di caccia. Il ferito è stato operato ieri al Santa Corona, per fortuna i frammenti non hanno leso organi vitali ed è stato giudicato guaribile in pochi giorni.
Un grande spavento per tutta la squadra di caccia di Moglio, testimoni della vicenda, un incidente che per fortuna non ha avuto terribili conseguenze.
Fonte: http://alassio.blogolandia.it/2008/10/15/incidente-di-caccia-a-moglio/

- (...)Il ferito si chiama Roberto Orlando, ha 37 anni, e risiede ad Albenga in regione Antognano 46. Ad esplodere il colpo di fucile che ha in parte raggiunto al torace Roberto Orlando è stato A. M., 78 anni, storico cacciatore abitante ad Alassio, che è stato denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria per lesioni colpose.(...)A. M. ha esploso senza alcuna esitazione un colpo con il proprio fucile calibro 20. (...)L’episodio, che come detto avrebbe anche potuto trasformarsi in tragedia, è accaduto poco dopo le quindici e trenta di ieri in località Madonna della Guardia, la sommità della collina che si trova proprio alle spalle dell’abitato della città rivierasca.
Fonte: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/2008/10/13/1101812985267-caccia-colpisce-l-amico.shtml

-Cacciatore ferito: nessun provvedimento contro il collega (...) cacciatore alassino A.M., 78 anni, ha subito ammesso la responsabilità dell'accaduto, raccontando di aver aperto il fuoco per colpire un cinghiale. Secondo i testimoni, il proiettile si sarebbe frantumato contro un ostacolo prima di raggiungere Orlando.
Fonte: http://www.ponentenotizie.it/articolo_cronaca.asp?id_art=13672
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- 12.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE-  AMB.VENATORIO - PESARO 
Parte un colpo dal fucile Ferito da centinaia di pallini.
CANDELARA/NOVILARA. Incidente di caccia ieri mattina nelle colline tra Candelara e Novilara. Un impiegato di una ditta di serigrafia, Davide Ruspini di 45 anni, mentre era intento a cacciare fagiani, ha improvvisamente messo in fallo un piede, inciampando e finendo per cadere. Nell’urto, dal suo fucile è esploso un colpo che lo ha investito in pieno. Centinaia di pallini lo hanno colpito al volto, al torace, alle mani e alla gola, fortunatamente ferendolo senza conseguenze troppo gravi. I medici del San Salvatore hanno dapprima temuto per la sorte di un occhio che invece non è stato danneggiato in maniera significativa.
Fonte: Corriere Adriatico, 13 Ottobre 2008.

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- 14.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMBITO VENATORIO-  SAVONA -
(Operaio comunale va a caccia di cinghiali in orario di lavoro).
MALLARE (SV). Va caccia mentre lavora, il Comune temporeggia
Savona. Stava lavorando per il Comune di Mallare, e il fucile poteva servirgli per abbattere il favo di api che infestava l’acquedotto che doveva bonificare. Esplodere un colpo per farlo cadere, come era già successo una volta in passato. Inverosimile? Comunque un’ipotesi l’utilizzo del fucile come strumento di lavoro,abbandonato nella radura dopo l’incidente di caccia (“di frodo”) e contestuale richiesta a un amico di andarlo a recuperare. Visto che il proprietario Adriano Germano, ferito, era impossibilitato a portarlo con sé dopo essere stato caricato sull’ambulanza. Una certezza invece il fatto che stesse lavorando.

È la versione scelta dall’amministrazione comunale dopo l’incidente di caccia in cui è rimasto vittima sabato scorso il dipendente, operaio specializzato, Adriano Germano, denunciato dai carabinieri per aver timbrato il cartellino in Municipio, e poi essere andato nei boschi per gli affari suoi. A caccia appunto, con gli amici. “Una leggerezza” che potrebbe costargli solo una censura dal punto di vista amministrativo. È l’orientamento che sindaco e dirigenti del Comune di Mallare, hanno intenzione di adottare nei confronti di Germano, 56 anni, ferito sabato mattina durante una battuta di caccia, in attesa che la denuncia alla Procura da parte dei carabinieri faccia il suo corso. Una doppia beffa per il dipendente-cacciatore, ormai prossimo alla pensione. Ricoverato in ospedale per le ferite riportate dopo essere stato “impallinato” da un cacciatore che lo ha scambiato per un fagiano, e denunciato per truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione. Sulla vicenda è intervenuto Renato Bertone, sindaco del piccolo centro montano, poco più di un migliaio di abitanti. Dove tutti si conoscono. La sua, al termine di un lungo faccia a faccia con il segretario comunale, è più di una difesa d’ufficio. Conosce Germano da quando è entrato in Comune agli inizi degli anni Novanta. «Sempre preciso e puntuale, mai da ridire su di lui, ha sempre svolto il suo lavoro con abnegazione, mai una reprimenda», premette il primo cittadino. «Forse i carabinieri hanno esagerato, ritengo, ma è una considerazione personale, come sindaco non posso esprimermi». Cosa è successo sabato mattina? Che versione dei fatti è stata effettuata dal Comune? Bertone non ha voluto contattare direttamente Adriano Germano per non intralciare le indagini (“ho consigliato alla famiglia di rivolgersi a un avvocato”), ma dopo un lungo incontro con la segretaria comunale, Maria Grazia Randisi, ieri pomeriggio ha fornito la sua ricostruzione. Dopo essere stato sul posto, in località Montefreddo. «Il lavoro che doveva fare sabato mattina è stato eseguito. Era previsto e programmato proprio nella giornata di sabato. E così è stato fatto», ha detto il sindaco. In cosa consisteva? «Liberare dai calabroni una stazione di pompaggio dell’acquedotto comunale. Altrimenti inavvicinabile». Un lavoro da fare. «La giornata di sabato era adatta. Nel fine settimana nessuno si sarebbe avvicinato all’impianto in questione». L’intervento in cosa consisteva? «Germano si era dotato di una bomboletta spray, come quelle in dotazione ai vigili del fuoco, per andare a tappare il favo con dentro le arnie e le celle delle vespe. Operazione da ripetere più volte» chiarisce Bertone. E proprio questo il punto cruciale della linea difensiva . «Lo spray doveva essere utilizzato ogni due ore - prosegue il primo cittadino - per non stare con le mani in mano a fissare il cielo, in mezzo al bosco, Germano ha pensato bene di portarsi dietro il fucile. È un cacciatore, ma poteva anche andare a funghi. Non mi risulta siano stati trovati volatili, uccelli o altri animali abbattuti da lui. È stata una stupidaggine, mi rendo conto che una volta nella vita può capitare a chiunque». Comunque non si poteva sparare ai cinghiali di sabato. Per cui sia al suo feritore che all’operaio comunale è stato revocato il permesso, oltre al sequestro dei fucili. Perché inoltre chiedere a Bruno M. 76 anni, denunciato per favoreggiamento, di recuperare il fucile? «Non per nasconderlo. Non certo per occultarlo, ma solo per recuperarlo dopo l’incidente, visto che non poteva farlo lui direttamente, costretto su una barella. Una cortesia, a quanto mi risulta» prova a sostenere il sindaco in versione avvocato. In attesa che quello vero (la famiglia si è rivolta allo studio legale di Fausto Mazzitelli) delinei la linea. In attesa che l’inchiesta interna faccia il suo corso, il sindaco Bertone anticipa la sua decisione: «Siamo stati costretti, a rispolverare il regolamento comunale, ma non credo che Germano verrà sospeso. Forse basterà una censura. Intanto per un po’ non si pone la questione, visto che è ricoverato in ospedale». Licenziamento? «Ormai è ad un passo dalla pensione». L’operaio è stato ferito a una gamba da quattro pallettoni calibro 12. Per cui è stato denunciato per lesioni colpose anche Ernesto N., 60 anni che ha sparato.
Fonte:  http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/2008/10/14/1101815553885-a-caccia-mentre-lavora-comune-temporeggia.shtml
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#- 15.10.2008 - 1 FERITO GENTE COMUNE - AMB. VENATORIO - GORIZIA PREVAL - Cacciatore di Capriva impallina una donna. È stato individuato dalla polizia il cacciatore che ha impallinato una donna nella zona dei laghetti del Preval. È un caprivese di 53 anni: sarà denunciato per lesioni colpose nei confronti di una 41enne di Mossa (S.S. le sue iniziali). Sono al vaglio della Questura invece i provvedimenti amministrativi (il ritiro della licenza di caccia) a carico dell’uomo. S’è sfiorata la tragedia l’altro pomeriggio, tra le 15 e le 15.30. La donna era uscita per una passeggiata assieme al suo cane, il caprivese per una battuta di caccia. Il destino beffardo li attendeva sulle sponde opposte
del laghetto. Il cacciatore si è appostato, ha atteso che uno stormo di anatre selvatiche si levasse in volo. Quando gli uccelli si sono alzati di due metri, ha sparato due colpi in rapida successione. Dall’altra parte del laghetto, a una cinquantina di metri, si trovava la donna. Che è stata colpita alla schiena e alla spalla da una rosa di pallini. E uno l’ha centrata anche in testa, nella zona parietale posteriore destra (ieri mattina è stata sottoposta a un intervento all’ospedale per estrarre quest’ultimo). La donna ha capito subito cosa le era successo. E si è messa a urlare, segnalando così la sua presenza ad altri eventuali cacciatori. Quelle urla invece sono state scambiate per imprecazioni dal caprivese - così ha dichiarato alla polizia - e si è allontanato senza farsi venire il minimo dubbio che invece fossero grida di dolore di un malcapitato finito nel mirino della sua doppietta. La donna si è fatta accompagnare all’ospedale da un conoscente: al pronto soccorso le prime cure a schiena e spalle lesionate (ieri l’estrazione del pallino conficcato nella testa). La prognosi di guarigione è di sette giorni. Le indagini avviate da personale della Mobile e delle Volanti sono partite contattando il presidente della riserva di caccia di Spessa. Che ha fornito i nomi dei soci. Ad uno ad uno sono stati interrogati fornendo prove della loro estraneità. Il cacciatore di Capriva, dopo aver tentennato, alla fine ha fornito la sua versione di quell’incidente.
Fonte; Il Piccolo, Gorizia del 15.10.2008
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- 16/10/2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMBITO VENATORIO -NOVARA - ELISOCCORSO. - CRAVEGGIA . Nuovo incidente di caccia, ferito un milanese.Durante una battuta di caccia ieri pomeriggio nei boschi di Craveggia, a 1900 metri di quota, un 40enne cacciatore di Toceno è scivolato e accidentalmente ha esploso un colpo con il suo fucile calibro 12. I pallini hanno raggiunto la gamba  destra del compagno di battuta. Nulla di grave fortunatamente. Il ferito è un 66enne residente a Corbetta in provincia di  Milano, che è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Domodossola dove è stato giudicato guaribile in trenta  giorni. Sul posto, oltre al 118, anche i carabinieri di Santa Maria Maggiore per accertare la dinamica dell’incidente. 
Fonte: http://www.radionews.it/home/default.asp?id_pannello=2&id_news=26110
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#- 17.10.09 1 MORTO - GENTE COMUNE -.AMB.DOMESTICO - CAMPOBASSO - 
MINORE PRESENTE COINVOLTO OMICIDIO.
Tragedia a Campobasso, ex dipendente di banca imbraccia il fucile in piena notte.Uccide la moglie davanti ai figli. CAMPOBASSO Due colpi di fucile in piena notte (erano all'incirca le 23.50) hanno «rotto» il silenzio di via Veneto, centralissima strada del capoluogo di regione. Antonio Scalabrino, 60enne ed ex dipendente di banca, ha appena ucciso la  moglie Maria Luisa De Benedictis sotto gli occhi dei figli, un giovane di 20 anni e una bambina di sette. Sarebbe stata la gelosia la molla che ha fatto scattare il raptus di follia che ha portato l'uomo a compiere il folle gesto. «Venite ho ucciso mia moglie»: questa la lapidaria frase pronunciata da Scalabrino ai carabinieri dopo l'omicidio. In pochi  istanti via Veneto si è illuminata a giorno. In mezzo a tanta confusione, una sola certezza: la morte della donna. Adesso si dovrà lavorare per cercare di capire cosa abbia spinto l'uomo a compiere quel gesto. Anche se più passano le ore e più sembra essere chiaro agli inquirenti il movente dell'uxoricidio. Con la moglie i rapporti si erano deteriorati. Sembra infatti
che proprio ieri mattina i due si sarebbero dovuti recare da un avvocato. Liti frequenti che avevano minato la serenità della coppia. Secondo indiscrezioni, che devono ancora trovare conferma, sembra inoltre che la donna avesse conosciuto in chat un abruzzese. Insomma, ultimamente l'aria in casa Scalabrino era tutt'altro che serena. I due avevano anche adottato dei bimbi. Ma quel «collante» probabilmente non è servito a cementare il loro rapporto, ormai logorato. E così, l'altra notte, al termine dell'ennesimo litigio, l'omicidio. Maria Luisa De Benedictis era rientrata da poco a casa. Una volta all'interno delle mura domestiche è cominciata l'ennesima lite. Scalabrino, probabilmente in preda un raptus di follia, prima ha picchiato selvaggiamente la donna, pare colpendola con un martello; poi ha preso il fucile e non ci ha pensato due volte, sparando a bruciapelo. Inutili i soccorsi del 118. Una volta nell'appartamento di via Veneto infatti i volontari non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna. Sul posto anche i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile che hanno effettuato tutti i rilievi del caso. Scalabrino dopo esser stato portato nella caserma di via Mazzini (dove ha raccontato con calma e lucidità i dettagli del suo folle gesto), è stato accompagnato presso la casa circondariale di Campobasso, dove si trova tutt'ora a disposizione del Pm Venditti. Sul suo capo l'accusa di omicidio volontario aggravato. Questa mattina, alla presenza del suo avvocato, dovrebbe svolgersi il primo interrogatorio di garanzia.
17/10/2008
Fonte:http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2008/10/17/940165-uccide_moglie_davanti_figli.shtml
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#-17.10.2008- 1 FERITO GENTE COMUNE  - AMB. CRIMINALE/URBANO -MATERA 
POMARICO (MT). Pensionato cacciatore spara a netturbino.
Nel Materano, il ferito e' in gravi condizioni (ANSA) - MATERA, 17 OTT - Un netturbino di Pomarico (Matera) e' stato ferito a un fianco da un colpo di fucile da caccia sparato da un pensionato poi fermato dai Cc. Il netturbino si chiama Francesco Di Fesca, 48 anni. Il pensionato e' Antonio Adduce di 50. Entrambi sono residenti a Pomarico, comune a una 30 km da Matera. L'episodio e' avvenuto davanti a un bar nella strada principale del paese, nei pressi della caserma dei Carabinieri. Alla base del ferimento vi sarebbero motivi personali. Il ferito, Francesco Di Fesca, anch’egli residente a Pomarico, è in prognosi riservata per ferita d’arma da fuoco in zona addominale e, in questo momento, è in sala operatoria presso l’ospedale di Matera. Nel fucile dell’uomo, i carabinieri hanno trovato un’altra cartuccia, inesplosa.
Fonte: http://wwwrm1.ansa.it/libero/news/2008-10-17_117261822.html

- Scritto da Comando Provinciale Carabinieri di Matera   - venerdì 17 ottobre 2008.Pomarico, un uomo ha esploso un colpo d'arma da fuoco, sembra con un fucile da caccia, all'indirizzo di un dipendente della nettezza urbana, colpendolo al fianco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione che, subito, sono riuscitia bloccare il  feritore. Il ferito è stato trasportato in eliambulanza a Matera. L'episodio di sangue è accaduto in Via Aldo Moro, a poca distanza dalla Caserma dei Carabinieri. Tempestivo l'intervento dei militari e dello stesso Comandante di Stazione che, percepito quanto stava accadendo, si è precipitato sul posto, riuscendo a bloccare il feritore. Sul posto si sonoportati anche i militari della Compagnia di Matera e del Reparto Operativo del Comando Provinciale. Da accertare il  movente e i motivi del gesto. Il feritore si trova nella caserma dell'Arma di Pomarico.
ULTIM'ORA (ore 10:28)
Il ferito, dalle notizie apprese, è in prognosi riservata per ferita d'arma da fuoco in zona addominale e, in questo momento, è in sala operatoria presso l'ospedale di Matera. L'intervento dei carabinieri, nell'immediatezza del fatto, probabilmente ha evitato anche che il feritore potesse esplodere un altro colpo. Infatti, il fucile è stato trovato con all'interno un'altra cartuccia inesplosa.
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# - 19.10.08 - 1 MORTO  e 2 FERITI  GENTE COMUNE - AMB. CRIMINALE/URBANO  -NOVARA
NOVARA. Un giovane ucciso e due i feriti. Dramma nel novarese la notte di sabato 19 ottobre. Tre giovani sinti mentre guidavano il loro camioncino sono stati raggiunti da colpi di fucile, esplosi da un ignoto. Vittorio Dibois di 19 anni è morto per le ferite riportate.
La dinamica dell'accaduto è ancora piuttosto confusa. E' stato presumibilmente un solo colpo di fucile da caccia caricato a pallini e sparatogli in faccia ad uccidere il ragazzo, mentre era in compagnia del fratello 12enne e a un amico di 17 anni, rimasti entrambi feriti di striscio dalla rosa di pallini. Entrambi ricoverati all'ospedale di Vercelli, le loro condizioni migliorano. A sparare è stato probabilmente un uomo solo, che si è dileguato immediatamente dopo aver esploso il colpo mortale sulla provinciale 84 che collega Confienza (Pavia) a Vespolate (Novara).
"Le indagini si muovono a 360 gradi, senza trascurare alcuna pista" spiegano gli investigatori della Compagnia dei carabinieri di Vigevano, che preferiscono al momento non sbilanciarsi sul movente del delitto.
Il 19enne è deceduto il giorno dopo intorno alle 21.45 nel reparto Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Novara dove era giunto in condizioni disperate.
Fonte: http://sucardrom.blogspot.com/2008_10_01_archive.html
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-19.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB. VENATORIO - GENOVA - ELISOCCORSO
CASELLA- Parte una scarica di pallini, cacciatore si ferisce a una mano.
Il fucile era appoggiato a un albero. E quando, per errore, il suo proprietario lo ha fatto cadere, è partita una scarica di pallini. Che lo ha ferito a una mano e, lievemente, anche al collo. Vittima dell’incidente è un cacciatore di quarant’anni. L’uomo, stando alla prima ricostruzione dei soccorritori, ha scontrato il calcio dell’arma con un piede. Accompagnato dagli elicotteristi dei vigili del fuoco al pronto soccorso dell’ospedale San
Martino, ha riportato ferite non gravi. Questo almeno secondo i primi accertamenti medici. Fonte: Il Secolo XIX, Genova del 19.10.2008
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- 20.10.08 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - CAGLIARI

(Trattazione curiosa e spensierata di una passeggiata con incidente. ndr) Cacciatore cade col fucile e si colpisce a una gamba. Gli si sono conficcati in un ginocchio 52 pallini. Ha rischiato un'emorragia. TRATALIAS. Doveva essere una camminata all'interno del podere a Medau Mannu con il cane al seguito e il fucile in braccio invece per Marino Serra, 48 anni, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. L' allevatore, intorno alle 9, è stato raggiunto da una fucilata a pallini al ginocchio destro mentre cercava selvaggina.  «Non so come sia accaduto - ha raccontato Marino Serra - Qualche minuto prima parlavo con un amico poi ho deciso di andare a caccia, sempre all'interno della mia proprietà: avevo appena superato una cunetta e subito dopo ho ripreso a camminare normalmente quando all'improvviso ho perso l'equilibrio, sono caduto a terra ed ho sentito la fucilata. Ho capito subito di essermi ferito gravemente ed ho chiesto aiuto». In poco tempo un'ambulanza del 118 era a Medau Mannu con un èquipe medica per portare le prime cure all'allevatore che rischiava un' emorragia. Un'ora dopo l'incidente Marino Serra era in sala operatoria, all'ospedale Sirai di Carbonia per consentire ai medici ricostruire il ginocchio spappolato dalla rosa dei pallini. Non è stata un'operazione facile perchè i chirurghi, con pazienza certosina, hanno dovuto rimuovere ben 52 pallini delle ossa della gamba destra.  Un incidente inspiegabile quindi che può essere ricondotto alla perdita di equilibrio del cacciatore che, in quel momento, più che alla ricerca di cacciagione. «Non era una vera e propria battuta di caccia - ha aggiunto il cacciatore ferito, disteso sul letto del reparto di traumatologia - perché per me, anche ieri, era l'occasione di fare una passeggiata all'aria aperta e la caccia l'occasione per uscire dalla solita routine».  Le condizioni del ferito, a parere dei medici, non sono gravi anche se ne avrà per non meno di sessanta giorni. La fucilata lo ha raggiunto al ginocchio destro interessando anche parte del femore e l'intervento, nel reparto di traumatologia, è durato parecchie ore per ricostruire le parti lesionate dalla rosata dei pallini. «Temevo peggio - ha detto Marino Serra dopo aver sentito il parere dei medici -, pensavo di aver subito conseguenze gravi».
Fonte: (La Nuova Sardegna, 21 Ottobre 2008)
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#- 24.10.08 1 MORTO GENTE COMUNE - AMB.CRIMINALE/DOMESTICO (UXORICIDIO) - CASERTA 

La tragedia è avvenuta ai confini con il Molise ed ha avuto la stessa dinamica dell'uxoricidio di qualche giorno fa a Campobasso.
Uccide la moglie con il fucile da caccia. SAN PIETRO INFINE Si chiamava Adriana D'Agostino, aveva 47 anni e viveva da tanti anni a San Pietro Infine, in provincia di Caserta, a una manciata di chilometri da Venafro. È stata uccisa ieri mattina, intorno alle 8.30. L'uomo che le ha sparato un colpo di fucile all'addome è il suo compagno di di una vita, si chiama Marcello Vizzaccaro, ha 53 anni ed è originario di Viticuso in provincia di Frosinone. Vivevano, con i tre figli, da tanti anni nel piccolo paese dell'Alto Casertano dove entrambi erano molto conosciuti. L'arma utilizzata un fucile da caccia, regolarmente detenuto, che il 53enne aveva in casa. Poi, Marcello Vizzaccaro, dalla casa che è adiacente all'officina sulla Statale 85 Venafrana, si è recato presso la stazione dei carabinieri di Mignano Monte Lungo per costituirsi. E lì ha raccontato tutto. La vittima è stata trovata dagli inquirenti riversa sul tavolo della cucina dell'appartamento. Così lo hanno trovato i carabinieri del Comando di Sessa Aurunca, giunti sul posto dove, poco dopo, è arrivato il medico legale, Antonella Conticelli, e, intorno alle 12, il Pm, Carlo Morra, della procura di Cassino. In casa al momento della tragedia non c'era nessuno. Le due figlie più grandi della coppia non vivono in casa. Il figlio più piccolo, di dieci anni, era stato appena accompagnato dal padre a scuola. La notizia si è sparsa subito in paese. Le due figlie hanno atteso che il corpo della donna fosse rimosso. Intanto nell'area davanti l'officina si sono radunati parenti e amici. In base alle testimonianze raccolte sembra che la coppia attraversasse una crisi già da qualche mese. Pare, inoltre, che la donna per un certo periodo l'estate scorsa avesse lasciato la casa di San Pietro Infine. La crisi nei rapporti lì avrebbe portati, pare proprio il giorno prima, da un avvocato e sembra che la separazione fosse ormai imminente. Forse proprio questa è stata la causa scatenante del gesto. Profondo sgomento da parte della piccola comunità di San Pietro Infine dove Vizzaccaro è stato sempre ritenuto un grande lavoratore.
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/2008/10/24/942964-uccide_moglie_fucilata.shtml
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#-25.10.08 - 1 FERITO GENTE COMUNE (LADRO )- AMB. DOMESTICO/CRIMINALE- GENOVA
GENOVA: Casalinga spara ai ladri, uno ferito ma riesce a scappare. 
(AGI) - Genova, 25 ott. - Spara con il fucile del marito cacciatore ai ladri penetrati nel giardino di casa, ne ferisce uno ma questi riesce ugualmente a scappare con il complice. E' accaduto ieri sera a Campomorone, nell'immediato entroterra di Genova, protagonista una casalinga 56enne. La donna era sola in casa quando ha avvertito movimenti di estranei nel giardino. Spaventata, ha imbracciato un fucile da caccia calibro 12 del marito, e, una volta all'esterno dell'abitazione, ha lanciato un urlo ai ladri. Questi si sono spaventati e hanno tentato la fuga. Lei ha sparato. Sembra molto plausibile che ne abbia colpito
uno in quanto non sono stati trovati pallini ne' a terra ne' sugli alberi o altrove. I militari del Comando provinciale di Genova hanno avviato un'indagine per rintracciare i malviventi passando al setaccio gli ospedali cittadini, dove pero' finora non hanno trovato traccia del ferito. (AGI) 
Fonte:http://www.agi.it/genova/notizie/200810251806-cro-r012535-art.html
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- 25.10.2008 -1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENAT./CRIMINALE - LECCE

PORTO SELVAGGIO/SANT'ISIDORO. Doppiette tra cacciatori: colpito un 68enne di Nardò. Un'accesa discussione per accertare la “competenza territoriale” tra due cacciatori si è conclusa con alcuni colpi di fucile che hanno attinto un uomo di Nardò in più parti del corpo, fortunatamente senza procurargli particolari conseguenze fisiche. Scenario del singolare episodio di “ordinaria follia”, intorno alle 7 di questa mattina, uno degli angoli più suggestivi dell’intera dorsale jonica che si estende tra Porto Selvaggio e Sant’Isidoro. La giornata di sabato è per consuetudine dedicata alle uscite dei cacciatori e l’area a ridosso della riserva naturale di Porto Selvaggio si presta facilmente a praticare l'attività venatoria. I due cacciatori si sono incrociati in una fetta di territorio, considerato un “ranch” del contadino, 68enne. Sia l'anziano che l’altro cacciatore erano impegnati in una battuta di caccia. Si sono ritrovati a poca distanza. Quando al 68enne è apparso davanti un cacciatore sino a questa mattina mai incrociato e accompagnato dall’aggravante di avergli invaso il proprioterreno, A.B., 38 anni di Galatina, ha incominciato ad inalberarsi. E’ scaturita una violenta discussione su chi avesse più titolo a cacciare in quella zona che, a quanto se ne sa, sarebbe di proprietà di un parente del contadino. Il 68enne avrebbe invitato il 38enne con toni sempre più verbosi ad allontanarsi. “Te ne devi andare da qui, altrimenti sono guai!”.
Per tutta risposta il concittadino più giovane non avrebbe ceduto alle pressioni continuando a sostare nei paraggi. A.B., a quel punto, ha forzato la situazione. Si è diretto in direzione della propria macchina pere recuperare un fucile. Da una distanza ragguardevole, circa 100 metri, il contadino ha fatto partire una rosata di pallini che hanno raggiunto il l'anziano in più punti, senza ferirlo, provocandogli solo qualche foro all’altezza del giubbotto. Attuata la rappresaglia, il 68enne si è infilato in macchina, cercando di dileguarsi. La vittima, però, ha prontamente allertato i carabinieri e gli uomini del Nucleo Operativo Radiomobile di Gallipili, dopo aver raccolto alcune testimonianze e la dichiarazione dello stesso sfortunato bracconiere, hanno bloccato il presunto feritore intento a lavorare in campagna.
Dopo aver sequestrato il fucile e le munizioni, i militari lo hanno accompagnato in caserma. Della “doppietta” in campagna è stato informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore Angela Rotondano. Sulla scorta dell’informativa redatta dai carabinieri, dovrà stabilire l’accusa tra il reato di tentato omicidio e violenza privata. A.B., ex-guardia giurata, difeso dall’avvocato Simone Fontana, sarà interrogato nelle prossime ore dal giudice delle indagini preliminari per la convalida dell’arresto. Nella giornata di lunedì, intanto, il Gip Antonio Del Coco ha convalidato l'arresto, ma ha rimesso in libertà A.B:, contestandogli il reato di violenza privata. L'uomo davanti al giudice ha dichiarato di aver sparato all'indirizzo della cacciagione, e per la fitta nebbia, di non essersi accorto, da distanza ragguardevole, di aver colpito il 68enne.
Fonte:(LeccePrima.it, 25 Ottobre 2008)
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-25,10.08 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB. VENATORIO - GROSSETO 

Ferito a caccia dal fucile del fratello. Massa Marittima. In tre, con un cugino, a fagiani nella zona di Cura Nuova. Drammatico incidente, meccanico follonichese in prognosi riservata MASSA MARITTIMA. La fucilata va fuori bersaglio e la battuta di caccia si trasforma in dramma: un follonichese è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Grosseto, suo fratello è indagato per lesioni aggravate colpose. Accade sabato pomeriggio, intorno alle quattro e mezza. Marco Ranieri, 49enne meccanico, è a caccia di fagiani nella macchia di Vivoli - Cura Nuova, in territorio comunale di Massa Marittima, poco dopo il “confine” con Follonica. Ranieri è li con uno dei suoi tre fratelli e con un cugino, tutti esperti cacciatori e ottimi conoscitori della zona.D’improvviso l’incidente. Proprio il fratello, 54 anni pensionato, tira un colpo di fucile.Il colpo va a vuoto e un paio di pallini, forse dopo aver rimbalzato su una pietra, raggiungono Marco Ranieri all’addome. In un punto delicatissimo, l’ipocondrio sinistro. Sono il cugino e il fratello a prestare i primi, frenetici soccorsi. Si caricano il ferito a braccio e lo portano alla macchina, con la
quale raggiungono l’ospedale di Massa Marittima. Qui le condizioni di Marco Ranieri vengono giudicate particolamente gravi, tanto che si decide per il trasferimento d’urgenza al Misericordia di Grosseto. (...)
Fonte:(Il Tirreno, 27 Ottobre 2008)
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- 26.10.08 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB.DOMESTICO/CRIMINALE - VICENZA -
(DISTURBI PSICHICI) 
MONTEGALDA - In cura per problemi psichiatrici, uccide il padre a fucilate e poi va a cena da un amico Ha ucciso suo padre con una fucilata all’addome. Ha riposto la doppietta in un armadio, ha ripulito un po’ il garage e quindi è salito sul suo motorino ed è andato a cena da un amico, che lo aspettava per una festa in famiglia.  È la ricostruzione dei carabinieri, dopo ore e ore di lavoro, dell’orribile delitto avvenuto venerdì sera a Montegalda. Matteo Targa, 23 anni, apprendista operaio ma al momento disoccupato, ha sparato con il fucile da caccia al padre Tonino, 66, con il quale viveva in via Marcoline 18, a poca distanza dal centro del paese ma in una casa isolata. (...) Di recente, poi, erano
emersi dei disturbi di natura psichiatrica, ed era stato ricoverato in ospedale. (...) La discussione è degenerata: Matteo, presa la doppietta che il padre teneva in un armadio in garage, gliel’ha puntata contro e ha fatto fuoco. Un colpo solo, sparato d’impeto, con rabbia cieca. Poi, col motorino, è andato a Costozza di Longare. «Da noi, a cena, è parso tranquillo. Il solito Matteo», hanno detto gli amici sconvolti. 
(...) Targa era stato ucciso da una fucilata. (...)Al comando provinciale, intanto, Matteo ha iniziato a parlare. «Sì, ho sparato io», ha ammesso. È stato chiamato un legale, l’avv. Chiara Bevilacqua, giunta intorno alle 13. Il giovane - sottoposto all’esame dello stub, positivo - ha parlato a lungo, in maniera un po’ confusa, fra tanti «non ricordo», ed ha cercato di spiegare che lui non voleva uccidere il padre, ma che il colpo è partito. (...) Fonte: Il Giornale di Vicenza, autore AipsiMed.

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- 27.10.2008- 1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - CALTANISSETTA -MUSSOMELI. Incidente di caccia domenica mattina, ferito avvocato penalista molto conosciuto in città e negli ambienti giudiziari. Si tratta dell’avvocato riesino Vincenzo Vitello, di 40 anni, raggiunto dai pallini di un fucile partiti accidentalmente dal fucile del cognato con cui il professionista era andato a caccia insieme a due amici nella riserva di contrada Mappa, vicino Mussomeli. L’avvocato Vitello è stato colpito dai pallini al volto, all’avambraccio e al fianco. Il legale è stato accompagnato all’ospedale sant’elia dove i chirurghi gli hanno estratto sei pallini, mentre gli altri saranno rimossi stamattina durante un nuovo intervento chirurgico. Le sue condizioni, in ogni caso, non sono gravi.   Fonte: http://www.giornalenisseno.com/index.php/Cronaca/Avvocato-sparato-accidentalmente-dal-cognato.html
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- 27.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO -GENOVA
SORI. Cacciatore di cinghiali raggiunto da un colpo di fucile a pallini ad un braccio: è grave. F. L.,58 anni, è rimasto ferito durante una battuta di caccia al cinghiale stamani nei boschi alle spalle di Sori. L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stato raggiunto da un colpo di fucile ad un braccio, rimanendo gravemente ferito. Il proiettile sarebbe stato deviato da un ramo. I compagni di battuta hanno immediatamente chiesto soccorso al 118. L’uomo è stato raggiunto dai soccorritori a Sant’Apollinare, nell’immediato entroterra di Sori, medicato sul posto e trasferito al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova. I soccorsi sono in atto.
FONTE: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2008/10/27/1101843933556-cacciatore-ferito-sori.shtml
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#- 27.10.2008- 1 FERITO GENTE COMUNE - AMB. CRIMINALE -RAGUSA 

VITTORIA. 35enne attinto da colpi di fucile da caccia. Indaga la Polizia.
Intervento della polizia a seguito di una telefonata del locale pronto soccorso che segnalava la presenza di una persona attinta da colpi d’arma da fuoco. Sul posto gli agenti accertavano che un vittoriese di 35 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio, era stato raggiunto all’emitorace destro da alcuni pallini di fucile da caccia che gli procuravano lesioni giudicate guaribili in giorni 15. Il fatto sarebbe accaduto in questa contrada Resinè allorché il ferito G.G. si trovava presso la sua campagna. Indagini in corso da parte del Commissariato di Vittoria e della Squadra Mobile di Ragusa.(...)
Fonte: http://www.radiortm.it/Notizia.asp?Id=17175
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- 29.10.08 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - TREVISO

CAPPELLA MAGGIORE (TV): Una sparatoria di caccia finisce con il ferimento di un cacciatore che rischia di perdere un occhio.Sono diversi gli abusi dei cacciatori registrati dall'inizio della stagione di caccia ai danni dei cittadini e degli animali domestici. Mercoledi 29 ottobre verso le 8.00, nel Cansiglio, in località Valsalega del comune di Cappella Maggiore (TV), è accaduto l’ennesimo incidente di caccia nella provincia di Treviso durante una battuta di caccia molto probabilmente a Tordi e Fringuelli. A farne le spese G. M. D. di 66 anni residente a Cappella Maggiore (TV) che è stato raggiunto dai pallini alla faccia, al collo, al tronco e al braccio, sparati dal compagno di caccia; uno dei pallini gli si è conficcato in un occhio e ora rischia di perderlo. (...)Negli ultime settimane in provincia sono stati registrati diversi gli incidenti di caccia ed episodi di soprusi delle doppiette nei confronti dei cittadini ed animali domestici.
Fonte: http://www.oggitreviso.it/cacciatore-colpito-al-volto-rischia-di-perdere-un-occhio-10245
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- 30.10.2008 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB. VENATORIO - TREVISO

(vittima: Carletto Rorato)Ferito da una scarica di 200 pallini. Nuovo grave incidente di caccia, ieri mattina, dopo quello che nei giorni scorsi è costato la vita a Carletto Rorato. (...) Quello di ieri mattina è il terzo grave incidente, nel giro di due settimane, nel solo vittoriese: oltre a quello che è costato la vita a Carletto Rorato, morto nel tentativo di recuperare un fagiano, (...) Visto quel che è successo dalla riapertura della caccia i pensionati farebbero meglio a trovarsi un hobby meno pericoloso. Elisabetta Gavaz
Fonte: Il Gazzettino, Treviso del 30.10.2008

 



 

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