Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Rassegna stampa cronologica da cui scaturiscono i dati 2008/2009 - DICEMBRE 2008

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Indice
Rassegna stampa cronologica da cui scaturiscono i dati 2008/2009
PREAPERTURE -1 settembre 2008
INIZIO STAGIONE VENATORIA 2008/09- 21 settembre
OTTOBRE 2008
NOVEMBRE 08
DICEMBRE 2008
GENNAIO 2009
Tutte le pagine

 

--------------------------DICEMBRE 2008------------------------------------


- 1.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - CUNEO 
GAIOLA. Incidente durante una battuta di caccia Ieri pomeriggio a Gaiola intorno alle 15.20 un uomo, M.I. le iniziali, del 1971 è rimasto ferito accidentalmente da un colpo di fucile. Il proiettile, sparato da B. R. 58enne pensionato della Valle Stura, era rivolto ad una volpe, ma di rimbalzo ha preso al braccio il compagno di caccia. Il giovane 37enne ferito, è stato trasportato all'ospedale di Cuneo ed è già stato dimesso in serata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Demonte che hanno eseguito anche i controlli sui permessi di caccia risultati tutti regolari.
Fonte: http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=57945
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*#-03.12.2008 - 1 FERITO GENTE COMUNE (MINORENNE*)- AMB.VENATORIO - LATINA
SPIGNO. Incidente di caccia, 17enne ferito al ginocchio.
Poteva trasformarsi in una tragedia l'incidente di caccia verificatosi sulle montagne del Comune di Spigno Saturnia. Fortunatamente tutto si è concluso con una brutta ferita ad un ginocchio per un diciassettenne del luogo, I.T., poi trasportato all'ospedale Dono Svizzero di Formia, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Tutto ha avuto inizio quando S.R., operaio di 52 anni di Spigno Saturnia e I.T., 17 anni del luogo, hanno deciso di andare a caccia sulle montagne della cittadina del sud pontino. Un appuntamento che si era ripetuto più volte, ma l'imprevisto era dietro l'angolo. Durante la battuta, infatti, S.R. è scivolato e dal suo fucile è partito accidentalmente un colpo, che ha raggiunto il ginocchio del diciassettenne, il quale è rimasto ferito a terra.
Chiamati i soccorsi ed un'ambulanza del 118, accorsa sul posto, il ferito è stato portato all'ospedale Dono Svizzero di Formia, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Ci vorrà qualche giorno affinchè il minorenne possa tornare a camminare normalmente, ma è poca cosa se si pensa a quali conseguenze ben più gravi avrebbe potuto andare incontro se il colpo fosse finito più alto.
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/2008/12/03/959576-
spigno_incidente_caccia_diciassettenne_ferito_ginocchio.shtml
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- 06.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - PESARO URBINO - ELISOCCORSO

MONTEFELCINO. Battuta di caccia al cinghiale finisce nel dramma, proiettile colpisce 67enne, gravissimo. Luciano Tontini è stato centrato da un colpo di fucile che lo ha raggiunto all'altezza del bacino. L'uomo è stato trasportato in eliambulanza ad Ancona e sottoposto a intervento chirurgico. Da accertare la dinamica dei fattiMontefelcino (Pesaro), 6 dicembre 2008 - Ennesimo incidente di caccia in provincia. E' avvenuto nella tarda mattinata di oggi a Montefelcino. Luciano Tontini, 67 anni di Montefelcino, è rimasto gravemente ferito da un colpo di fucile sparatogli per sbaglio durante una battuta a cui partecipavano 60 cacciatori. Con due di loro Tontini si era appostato in attesa del passaggio di un cinghiale. Improvvisamente, i due compagni hanno sparato 3 colpi in rapida successione, colpendo accidentalmente al basso ventre il sessantasettenne. L’uomo, risultato subito in gravi condizioni, è stato soccorso prima dai compagni che hanno chiamato il 118, e poi trasportato all'ospedale regionale di Ancona con l'eliambulanza. Lì è stato subito sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico. Il pensionato è stato colpito da una pallottola calibro 44.  Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/pesaro/2008/12/06/137581-battuta_caccia_finisce_dramma.shtml
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- 7.12.2008- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.CRIMINALE/URBANO -  FOGGIA -

SIPONTO. Tentato omicidio a Siponto. Il folle gesto potrebbe essere legato a dissidi e contrasti inerenti alla vicinanza di poderi. Nel pomeriggio di ieri 6 dicembre 2008, intorno alle 18, un pensionato di 66 anni, C.P., è andato a costituirsi presso il comando dei carabinieri di Manfredonia dichiarando di aver esploso un colpo di fucile contro una persona in viale dei Pini, a Siponto, nelle vicinanze della casa cantoniera. L'anziano è giunto in caserma a bordo di un ciclomotore Ape, nel cui cassone c'erano due fucili ed era in evidente stato di agitazione. I militari, increduli di quanto stavano ascoltando, si sono recati immediatamente sul posto indicato per verificare le parole dell'uomo. Giunti sul luogo, hanno trovato riverso supino a terra, in aperta campagna, un uomo di 38 anni, L.R., già noto alle forze dell'ordine, con una ferita al collo sanguinante che gridava aiuto. (...)Secondo le prime notizie da parte degli inquirenti, il folle gesto potrebbe essere legato molto probabilmente a dissidi e contrasti inerenti alla vicinanza di poderi. Il pensionato, infatti, ha raccontato di essere vittima da tempo di continue vessazioni da parte del giovane ferito nel podere che avrebbe in uso. Il pensionato, oltre al reato di tentato omicidio, è stato arrestato anche per porto abusivo di armi clandestine e condotto presso il carcere di Foggia. Anche la vittima è stata tratta in arresto per porto abusivo di armi, in quanto il fucile da caccia, trovato in suo possesso, era intestato al padre. Fonte: http://www.manfredonia.net/2/1/0/10406
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- 07.12.2008 - 1 MORTO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - POTENZA - ELISOCCORSO

(ANSA) - POTENZA, 7 DIC - Un uomo - Gianuario Votta, di 60 anni, e' morto nel pomeriggio in un incidente di caccia sul quale stanno indagando i Carabinieri. E' avvenuto in un bosco di Marsico Nuovo (Potenza). Sul posto e' intervenuta un'eliambulanza avvisata dalle persone che erano a caccia con Votta, ma l'uomo e' morto all'istante per un colpo al torace. I Cc hanno interrogato le persone che erano con Votta: dal fucile di una di loro e' partito - sembra per cause accidentali - il colpo che ha ucciso l'uomo.
Fonte:http://it.notizie.yahoo.com/10/20081207/tit-incidenti-caccia-un-morto-a-potenza-2dba20d.html
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- 08.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - PISA -ELISOCCORSO

PECCIOLI. incidente di caccia durante una battuta al cinghiale .
Incidente di caccia ieri pomeriggio nei dintorni di Peccioli (Pisa). Durante una battuta di caccia al cinghiale, per cause ancora in corso di accertamento, un cacciatore di 28 anni, residente nel pisano, e' stato ferito: secondo quanto emerso sarebbe raggiunto al fianco da un colpo di arma da fuoco.  Il ventottenne, che e' stato trasportato con l'elisoccorso all'ospedale fiorentino di Careggi, non è in pericolo di vita.
Fonte: http://www.nostalgiatoscana.it/newsite/index.php?option=com_content&task=view&id=23547&Itemid=2
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- 10.12.2008- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - RIMINI

RIMINI . Colpito per errore durante una battuta di caccia al cinghiale. E' stato colpito per sbaglio da un colpo di fucile mentre era impegnato in una battutati di caccia insieme ad alcuni amici a Gualdicciolo, tra San Marino e Verucchio. Se la caverà con trenta giorni di prognosi Cesare Barbieri, lo sfortunato sammarinese di 36 anni raggiunto da una pallottola ad una gamba. Il malcapitato si trova ricoverato all'ospedale civile diSan Marino. Per far luce sulla dinamica dell'incidente indagano i Carabinieri della stazione di San Leo. Secondo una prima ricostruzione, Barbieri aveva appena colpito un cinghiale e si era avvicinato all'animale senza avvertire i compagni con la radiolina. Uno di questi, tradito dai movimenti del cespuglio, lo ha scambiato per una preda e perciò ha premuto il grilletto del suo fucile. Il proiettile l'ha colpito ad una gamba. Subito è stato chiesto l'intervento dei soccorritori, il cui intervento è stato reso difficile dalle difficili condizioni meteo. Barbieri è stato trasportato all'ospedale di San Marino. I medici lo hanno giudicato guaribile in trenta giorni.
Fonte: http://www.romagnaoggi.it/rimini/2008/12/10/110384/
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- 10.12.2008- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - PESARO URBINO 
SAN LEO (Pesaro). Spara per errore e ferisce l'amico durante battuta di caccia al cinghiale.  L'uomo, un 37enne di San Marino, è stato colpito al polpaccio da un colpo di fucile calibro 12, esploso per errore da un compagno durante una battuta di caccia al cinghiale e ha riportato una frattura scomposta alla tibia. Battute di caccia maledette nel Pesarese. L'ennesimo incidente si è consumato nel primo pomeriggio di oggi a
Montemaggio, nelle campagne di San Leo. A dare l’allarme ai carabinieri sono stati i tre compagni del cacciatore, che ha riportato una ferita da arma da fuoco con frattura scomposta delle tibia ed è in stato di choc. Ricoverato nell’ospedale di San Marino, se la caverà con 30 giorni di prognosi. Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/pesaro/2008/12/10/138275-spara_errore_ferisce_amico.shtml
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- 13.12.2008- 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - GROSSETO -  -ELISOCCORSO
Spara a cinghiale, colpisce compagno, un morto.
(ANSA) - CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (GROSSETO), 13 DIC - Un cacciatore e' stato ucciso da una fucilata durante una battuta al cinghiale a Castiglione della Pescaia. La vittima e' Emanuele Notari, 36 anni, operaio agricolo, sposato e padre di tre figli. Sarebbe stato raggiunto da un colpo di rimbalzo esploso da un compagno. Il proiettile lo ha colpito vicino al cuore. Quando sono arrivati i soccorsi l'uomo era gia' morto. Le indagini per chiarire la dinamica dell'accaduto sono state affidate ai carabinieri. Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-12-13_113319106.html
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- 14.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - ORISTANO - ELISOCCORSO
Caccia al cinghiale, ferito dalla fucilata di un compagno.
MARRUBIU. Ennesimo incidente di caccia nell'Oristanese. È il terzo dall'inizio della stagione faunistica. A farne le spese è stato questa volta un cacciatore di Marrubiu, Antonino Loddo, 58 anni. L'uomo è stato colpito da una fucilata partita accidentalmente dal fucile di un compagno di battuta. Il ferito è attualmente ricoverato al San Martino e in serata è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. L'incidente è accaduto ieri pomeriggio verso le tre in una zona impervia alle pendici del Monte Arci, nella vallata che si affaccia proprio sul centro del Campidano. Secondo quanto è stato accertato dai carabinieri della stazione, i cacciatori erano impegnati in una battuta di caccia al cinghiale e stavano effettuando uno spostamento quando è accaduto l'imprevisto. Ad uno dei compagni di battuta di Antonino Loddo, forse a causa dell'urto con un ramo, è partita una fucilata che lo ha colpito alla gamba. I soccorsi sono stati immediati: i compagni di battuta hanno prestato le prime cure al ferito e chiesto l'intervento del 118. La zona impervia ha impedito alle ambulanze del 118 di raggiungere quel tratto del Monte Arci. È stato così richiesto l'intervento dell'elicottero dei vigili del fuoco di stanza ad Abbasanta. Nonostante le evidenti difficoltà logistiche l'equipe di soccorso dei vigili ha raggiunto la zona dell'incidente ed ha recuperato il ferito. Antonino Loddo è stato imbragato in una lettiga e trasferito con l'elicottero AB 212 al pronto soccorso dell'ospedale di Oristano. (...)
Fonte: La Nuova Sardegna, 15 Dicembre 2008.
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- 15.12.2008 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB.DOMESTICO -  FAENZA -

FAENZA.Parte un colpo da un fucile, muore l'ex pugile Alvaro Scarpelli.

- Stava pulendo il suo fucile da caccia, quando è partito accidentalmente un colpo che l'ha ferito mortalmente al torace. Sciagura domenica pomeriggio in un capannone di via Piero Della Francesca, a Faenza, dove ha perso la vita il pugile faentino Alvaro Scarpelli, 54 anni. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Compagnia. Dai rilievi è emerso che si è trattato di un tragico incidente. Scarpelli lascia la moglie Oriana ed i due figli.Fonte: http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2008/12/15/110697/
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#- *16.12.2008- 2 MORTI E 1 FERITO GENTE COMUNE - AMB.CRIMINALE/URBANO - VIBO VALENTIA

(DISTURBI PSICHICI)  COINVOLTI MINORI.
Vibo Valentia - Sparatoria, 2 morti, 1 ferito è l'autista del bus: trasportava sette bimbi. Un ulivo. Da spartirsi tra cugini. Questa la motivazione che ha fatto perdere la testa a Francesco Grassi. Ha imbracciato il fucile caricato a pallettoni e ha raggiunto Vicenzo Rizzo, 69 anni, suo cugino, mentre stava rientrando a casa: lo ha ucciso con due colpi. Poco dopo è passato di lì lo scuolabus di Briatico. Alla guida c'era Giuseppe Mazzitelli, a bordo sette bambini. Grasso ha sparato. I colpi hanno mandato in frantumi i vetri e hanno ferito Mazzitelli, incolumi i passeggeri. Francesco Grasso, a quel punto, è fuggito e, a circa mezzo chilometro di distanza, in una zona di campagna, ha ucciso un suo Vincenzo Grasso, un altro cugino, di 67 anni, morto anch’egli all’istante come la prima vittima. L’omicida si è poi allontanato portando con sé il fucile. Il ferito è stato ricoverato all’ospedale di Vibo Valentia. (...)I motivi della lite sarebbero legati a questioni di interessi su alcuni terreni agricoli. Il killer ha problemi psichici, tanto da essere conosciuto col soprannome di "Ciccio il pazzo", Francesco Grasso, l’uomo che a Briatico ha ucciso due cugini e ferito una terza persona. Con le due vittime, Vincenzo Rizzo e Vincenzo Grasso, aveva da tempo contrasti per motivi d’interesse. Grasso, nel 1996, aveva avuto una lite con Vincenzo Grasso, sempre per motivi d’interesse, nel corso della quale aveva ferito il cugino a coltellate. Lite nel corso della quale Vincenzo Rizzo tentò di fare da paciere. Un comportamento per il quale Francesco Grasso ha covato da allora contro Rizzo la vendetta che ha deciso di mettere in atto oggi dopo avere ucciso Vincenzo Grasso. Francesco Grasso non ha famiglia e vive da solo in campagna, dedicandosi alla sua attività di contadino.
Fonte:  http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=314829
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#- 16.12.2008- 1 MORTO GENTE COMUNE - AMB.CRIMINALE - NUORO 

ILBONO.  Delitto Ibba, si batte la pista della vendetta. Decine di interrogatori e stub, ma del killer non c’è traccia. L’indifferenza del paese. Non sono esclusi collegamenti con l’uccisione del rapinatore da parte della vittima. Ancora interrogatori, stub, controllo degli alibi e verifiche per fare luce sull’omicidio dell’ex bancario di Ilbono, ammazzato domenica mattina in un oliveto a Su Suergiu. Sul posto né bossoli né borre. Un lavoro certosino da parte del killer, attento a non lasciare tracce. Indagini non semplici anche se, pare evidente, marciano seguendo il movente della vendetta, dopo la rapina in banca di due anni fa. «È la pista più attendibile - dicono le forze dell’ordine - ma non per questo l’unica». Franco Ibba, 73 anni, è morto fulminato da due fucilate a pallettoni che lo hanno raggiunto alla schiena e alla nuca. Un omicidio annunciato, dicono in paese, dopo l’uccisione di Gianluigi Mameli, uno dei banditi che il 22 agosto del 2006 assaltarono il Banco di Sardegna di Ilbono, che venne colpito da una fucilata che Ibba sparò dal terzo piano del palazzo di casa. Degli altri rapinatori non si seppe più nulla anche se gli investigatori quelle indagini non le hanno mai abbandonate.
(...) Domenica era giornata di caccia perciò le esplosioni delle fucilate erano normali. (...)
Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Delitto-Ibba-si-batte-la-pista-della-vendetta/2053038/6
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- 18.12.2009- 1 MORTO CACCIATORE - AMB. VENATORIO -NOVARA

MANDELLO VITTA - Sconcerto e dolore, nella piccola comunità, per l'improvvisa scomparsa di Marco Pastore, rimasto vittima, pare, di un tragico incidente. Ventotto anni, figlio secondogenito del sindaco Aldo, il giovane è stato ritrovato ieri, mercoledì, ormai senza vita in campagna, nei pressi del canale tra Mandello e Casaleggio, ucciso da un colpo d'arma da fuoco. Una morte assurda che ha gettato nella disperazione familiari e amici: «Tutto deve essere accaduto tra le 12,30 e le 13. Marco - raccontano - aveva appena terminato di lavorare nella sua azienda agricola. Era passato da casa, a Casaleggio (dove la famiglia Pastore risiede), per cambiarsi ed era uscito di nuovo: era atteso, come al solito, a pranzo dalla zia a Mandello. Probabilmente, durante il tragitto, si è fermato a controllare lo stato dei fossi e dei campi di sua proprietà dopo le piogge degli ultimi giorni. Ha fermato l'auto ed è sceso. Chissà, forse è inciampato...E dall'arma che portava con sé, munito di regolare porto d'armi in quanto appassionato cacciatore, deve essere partito un colpo». (...) Fonte: Corriere di Novara, Novara del 18.12.2009

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#- 22.12.2008 - 1 MORTO GENTE COMUNE - AMB. CRIMINALE/URBANO - REGGIO  C.

RAVAGNESE. Omicidio. Orazio Puntorieri, 49 anni, lavoratore socialmente utile, è stato ucciso questa sera a colpi di arma da fuoco (forse un fucile da caccia). Il grave fatto di sangue è avvenuto intorno alle ore 21.45 in una traversa di via Abate Sant’Elia. Puntorieri è stato sorpreso dal sicario mentre si trovava davanti il cancello di accesso di un terreno di proprietà di un amico, dove l’uomo accudiva giornalmente a due cavalli. Sul posto sono giunti i sanitari del Suem 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso e il personale della squadra volante della Questura. Le indagini sono state assunte dalla Squadra Mobile, presente in via Abate Sant’Elia con il funzionario Fabio Catalano.
Fonte: http://www2.melitoonline.it/?p=9063
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- 23.12.08- 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - AREZZO

POPPI.  Incidente di caccia: un morto
Tragico incidente di caccia questo pomeriggio nei boschi tra  Avena e Moggiona, nel comune di Poppi in Casentino. Un uomo di 59 anni, Remo Bernardini residente a Staggiano, periferia del Comune di Arezzo, è morto raggiunto da un colpo partito dal fucile di un compagno di battuta, che successivamente ha avuto un malore ed è stato ricoverato sotto shock all'ospedale di Bibbiena. Il martedì la caccia è vietata, la zona in cui è avvenuto l’incidente è all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi e la tragedia si è consumata dopo le 17,00 quando è già buio. Il luogo dell’incidente è impervio e per rimuovere la salma, dopo
l’autorizzazione del magistrato, sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco. Il 118 è giunto sul posto con il medico che ha solo potuto constatare l’avvenuto decesso. 
Fonte: http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=62395&Itemid=2
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- 24.12.08 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - TORINO

IVREA (Torino) Cacciatore si spara accidentalmente al torace con il suo fucile da caccia. L'uomo si è sparato accidentalmente questa mattina durante una battuta di cinghiale con un fucile calibro 12 ed è ora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Cto di Torino. Da una prima ricostruzione dei carabinieri sembra che il cacciatore si fosse nascosto nella fitta boscaglia e, a causa di una caduta accidentale, gli sia partito un colpo. Fonte:(Agr)
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- 25.12.08 - 1 MORTO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - AREZZO 

Caccia col morto, nipote spara al nonno,deve ora rispondere di omicidio colposo. Credeva che fosse un cinghiale: l'anziano cacciatore, un pensionato di 74 anni, è morto sul colpo.
CASTEL SAN NICOLO'. Battuta di caccia tragica nel giorno di Natale. Un uomo di 74 anni, Bruno Celli, fiorentino, è stato ucciso da un colpo di fucile esploso accidentalmente dal nipote. L'incidente è avvenuto nei boschi di Castel San Niccolò, in provincia di Arezzo. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco, oltre ai Carabinieri, ma per lo sfortunato cacciatore non c'è stato nulla da fare.  Il precedente - E' il secondo incidente di caccia mortale che avviene nell'Aretino in tre giorni. Martedì scorso, nei boschi di Avena di Poppi, durante una battuta in giorno di chiusura di caccia, era morto Remo Bernardini, 59 anni, ristoratore di Palazzuolo di Monte San Savino: a ucciderlo il cacciatore che era in sua compagnia che poi è stato arrestato per omissione
di soccorso e omicidio colposo.
- E di omicidio colposo dovrà rispondere anche il nipote della vittima, che ha 34 anni. (...)
Fonte: http://oknotizie.alice.it/go.php?us=30f0080145e5145c
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- 26.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - CAGLIARI 
Incidenti durante la battuta al cinghiale, colpiti due cacciatori.
SANTADI. Nella giornata di ieri anche i boschi tra le montagne di Santadi sarebbero stati teatro di un altro incidente durante la battuta di caccia grossa, ma su questo episodio è stato decisamente difficile conoscerne i dettagli. Si sa soltanto che il cacciatore in questione non sarebbe ferito gravemente.  Fonte: (L'unione Sarda, 27 Dicembre 2008)
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- 26.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - CAGLIARI -

CARBONIA. Un cacciatore è rimasto ferito ieri mattina durante una battuta tra i sentieri di Monte Sirai. (...) Giovanni Sulas, cacciatore di 64 anni di Carbonia, come altri colleghi ha scelto di recarsi a monte Sirai tra i sentieri che aveva già percorso numerose altre volte. Secondo quanto raccontato più tardi ai soccorritori, il cacciatore avrebbe perso l'equilibrio dopo essere inciampato a causa probabilmente del terreno reso scivoloso dalla pioggia. Pare che nel cadere non sia riuscito a tenere ben saldo il fucile da dove, dopo la caduta, sarebbe partito un colpo. Sfortuna ha voluto che i pallini esplosi abbianoraggiunto il cacciatore alla gamba. Tutto è accaduto in pochi istanti. L'uomo si è accasciato sul terreno ed è stato subito raggiunto dai compagni di battuta. La ferita era piuttosto importante, occorreva al più presto l'intervento di un medico così si è deciso di accompagnarla immediatamente al vicino ospedale Sirai dove è stato affidato alle cure dei medici del Pronto soccorso. Nel frattempo, trattandosi di una ferita da arma da fuoco, sono stati chiamati i carabinieri della stazione di via Gramsci.(...)
Fonte: L'unione Sarda, 27 Dicembre 2008
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#- 27.12.2008- 1 MORTO GENTE COMUNE (FUNGHI)- AMB.VENATORIO - PISA
LARI. Ucciso Paolo Tambini, veterinario andato a funghi.
Se c’è una cosa in cui uno pensa di non rischiare nulla, è prendersi il cagnolino e andarsene in giro per il bosco a cercare tartufi. Invece a Paolo Tambini, 51 anni, di origine marchigiana, ma che ha studiato ed è vissuto a lungo a Parma, andar per tartufi è costato la vita. L’incidente è accaduto sabato mattina. Il veterinario - probabilmente scambiato per un cinghiale - è stato raggiunto da una scarica di pallettoni al costato, che è risultata fatale.  Rimasto senza soccorsi, è stato trovato cadavere sabato sera 27 dicembre, in un bosco nel pisano, all’interno di un’azienda faunistica, non lontano da casa, accanto al suo cane fedele, dopo che i familiari avevano dato l’allarme per la sua perdurante assenza. Il presunto sparatore (un imprenditore toscano) che si è costituito lunedì mattina, ha affermato di non essersi accorto di nulla e di aver compreso quel che era successo leggendo i giornali  (l’elenco dei cacciatori autorizzati era già in possesso dei Carabinieri).
(...) Fonte: http://senesonoandati-parma.blogautore.repubblica.it/2008/12/30/paolo-tambini/

(ANSA) - LIVORNO, 29 DIC - Un uomo si sarebbe costituito presso gli uffici della squadra mobile della questura di Livorno, in seguito alle morte di Paolo Tambini. Il veterinario, 51 anni, era stato trovato ucciso da un colpo di fucile da caccia la notte tra sabato e domenica in un bosco di Lari (Pisa). L'uomo che si e' costituito si chiama Fabio Celandroni. E' un imprenditore livornese di 46 anni. L'uomo e' stato immediatamente accompagnato dai poliziotti alla procura di Pisa dove e' stato ascoltato dai magistrati.
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# - 27.12.2008 - 1 FERITO GENTE COMUNE - AMB. VENATORIO - SASSARI

CANIGA- Sassari. È stato ferito di rimbalzo a un piede.  Ciclista impallinato a Caniga da un cacciatore. Ha sentito degli spari e, con un po' di preoccupazione, ha chiamato il 113 per segnalare il fatto. Non si era però reso conto di essere stato ferito di striscio al piede da un pallino di «rimbalzo». E' accaduto a un sassarese di 30 anni che, ieri pomeriggio, non ha voluto rinunciare all'escursione in bicicletta. Arrivato nella zona di Caniga, dopo avere sentito gli spari molto vicini (ieri era giornata di caccia) si è fermato e con il cellulare ha chiamato la centrale operativa del 113. Solo dopo si è accorto di essere stato colpito (seppure di striscio) a un piede, da un pallino che ha bucato la scarpetta da ciclista.  Il giovane è stato accompagnato in ospedale e medicato al pronto soccorso, le sue condizioni non sono gravi. A Caniga sono intervenuti gli agenti della sezione volanti della questura, gli investigatori della squadra mobile e gli specialisti della Scientifica. Sono stati eseguiti controlli, in particolare, in una abitazione che - secondo la traiettoria del pallino - poteva essere indicata come base del punto di sparo. In realtà la casa è abitata da un pensionato che è risultato assolutamente estraneo al fatto.  E' molto probabile, quindi, che il ciclista sia stato colpito da un pallino di rimbalzo dopo che qualche cacciatore - ce n'erano diversi ieri nella zona segnalata - ha esploso un colpo senza curarsi troppo della direzione e senza valutare i rischi per le persone.  L'attività investigativa della polizia prosegue per accertare le responsabilità e risalire alla persona che incautamente ha esploso la fucilata che poteva avere conseguenze ben più serie. (g.b.) Fonte: La Nuova Sardegna, 27 dicembre 2008
http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/Ancora__incidenti__di_caccia_in_Sardegna__per_santificare_le_feste__19
56424.shtml
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- 28.12.2008- 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - ORISTANO - ELISOCCORSO
COINVOLTO MINORE 13enne*.

Il cinghiale l'azzanna, spara e muore dissanguato. MOGORELLA. Il cinghiale ferito a morte si è ribellato e si avventato contro il cacciatore. Muore un operaio di 45 anni. Antonello Zucca, 45 anni, operaio di Pabillonis, è morto dissanguato dopo essere stato raggiunto da un colpo partito dal suo stesso fucile,  Il proiettile gli ha reciso l’arteria femorale.  L’uomo azzannato ad una gamba ha cercato di difendersi puntandogli contro l’arma ma si è sparato con il suo fucile. La pallottola ha reciso l’arteria femorale della gamba e il cacciatore è morto in pochi minuti: dissanguato. A nulla sono valsi isoccorsi del 118. Antonello Zucca, 45 anni, di Mogorella, ma residente da anni a Pabillonis, è morto così tragicamente alla vigilia del nuovo anno. Con lui c’era anche il figlio tredicenne che impotente ha assistito alle concitate fasi dei soccorsi.
L’elicottero dei vigili del fuoco decollato tempestivamente e diretto sul luogo dell’incidente ha fatto dietro front ed è rientrato alla sua base di Abbasanta. L’operaio lascia la moglie e un altro figlio di 21 anni. (...)Teatro della tragedia in cui ha perso la vita Antonello Zucca è stata la zona impervia di “S’acqua Antiga” tra Mogorella e Villaurbana, nel versante sud del Monte Grighine. (...) Ma in questi casi l’esperienza di tante battute non lo ha aiutato: il destino gli ha giocato un tiro mancino e quel cinghiale, che doveva rappresentare l’ennesimo trofeo di caccia, si è vendicato ed ha reagito. Come fosse la sceneggiatura di un triller quell’animale ferito a morte si è avventato contro il cacciatore e lo ha
attaccato alle gambe. Antonello Zucca si è difeso ma uno dei tre colpi esplosi contro il cinghiale lo ha colpito alla gamba. L’i ncidente si è verificato verso le 11,30 quasi al termine dell’e nnesima battuta di caccia sul Grighine. (...)I soccorsi sono stati immediati ma purtroppo non sono serviti a nulla. Antonello Zucca è morto dissanguato mentre i compagni di battuta tentavano di arginare l’emorragia. L’elicottero del 118 è rientrato alla base senza neppure effettuare l’intervento. (...) Il magistrato di turno della Procura di Oristano, la dottoressa Laura Carrera, sulla base del verbale dei carabinieri, ha classificato il caso come incidente.  Domenica scorsa un altro cacciatore aveva rischiato di morire dopo essere stato ferito da un compagno di caccia alle pendici del Monte Arci, sul versante di Marrubiu. Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/in_sardegna/?contentId=56480
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- 28.12.2008 -1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - SALERNO 
CAMPAGNA - Un incidente di caccia al cinghiale è avvenuto stamattina all'interno della macchia boschiva del monte Polveracchio, a Campagna (Salerno). Una dozzina di cacciatori erano impegnati in una battuta di caccia al cinghiale quando un giovane di 23 anni, G.C. è stato ferito da un colpo di fucile alla coscia destra.  I carabinieri sequestravano il fucile calibro 12, a due colpi e deferivano in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria Salvatore FESTA, per lesioni personali colpose, di 41 anni da Pimonte (NA). Per cause che sono in corso di accertamento esplodeva un colpo con il proprio fucile da caccia che attingeva alla coscia destra Gennaro CUOMO, di 23 anni,da Nocera Inferiore, cagionandoli lesioni giudicate guaribili in 30 giorni salvo complicazioni 
Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo_app.php?id=13112&sez=ITALIA&npl=&desc_sez=
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- 29.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - TORINO -  ELISOCCORSO
PRATIGLIONE: Ferito mentre va a caccia di cinghiali. E’ uscito di casa per andare a caccia di cinghiali ma è finito in ospedale. Una brutta vigilia di Natale per Pietro Michele Silotto, 48 anni, di Pratiglione. Mercoledì 24 dicembre è rimasto gravemente ferito in località Frachiamo, sui monti di Locana in valle dell’Orco. S’era nascosto nella boscaglia in attesa del cinghiale. Ma tutto ad un tratto, complice il terreno reso scivoloso dalla neve, ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra. In quel momento dal suo fucile è partito accidentalmente un colpo che l’ha preso al torace. (...) Il cacciatore è stato immediatamente trasportato con l’elisoccorso al Cto di Torino dove è tutt’ora ricoverato.(...) Come molti da queste parti ha
una grande passione: la caccia”. (...) E’ già il terzo cacciatore del paese che quest’anno subisce un incidente. Il 2008 è stato sicuramente un anno funesto per i cacciatori di Pratiglione. “Sembra quasi una maledizione” commenta amaro il sindaco Angelo Coppo. La comunità  infatti ha pianto la scomparsa di Romualdo Genisio, stroncato da un infarto in Valle Sacra e di Giovanni Girot morto per un malore durante una battuta di caccia sui monti della Valle Orco.
Fonte: http://sienna.websitewelcome.com/~grnvoce//index.php?option=com_content&task=view&id=2708&Itemid=292
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- 30.12.2008- 1 MORTO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - BRESCIA - -  ELISOCCORSO
Caccia: cade, si ferisce e muore dissanguato nel Bresciano. E' deceduto in ospedale, Carabinieri aprono indagine. (ANSA)- BRESCIA, 30 DIC- Un uomo di 64 anni e' morto dopo essersi ferito durante una battuta di caccia a Gargnano, nel Bresciano. Stava camminando lungo una mulattiera che probabilmente era ghiacciata, quando e' scivolato e dal fucile sono partiti due colpi. E' stato portato in ospedale con l'eliambulanza ma e' morto dissanguato, nelle ore successive al ricovero. I Carabinieri hanno aperto un'indagine.
Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/lombardia/news/2008-12-30_130259093.html

 



 

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