Associazione Vittime della caccia

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Ucciso mentre cerca tartufi, giallo a Cuneo

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Pensionato, ex sindacalista, colpito al petto con un fucile. A fare ritrovare il cadavere il suo cane

Ucciso con un colpo di fucile al petto mentre cercava tartufi, con il suo cane, nelle campagne delle Langhe: è un vero giallo l'omicidio del pensionato Angelo Lolli, di 59 anni, di Caramagna (Cuneo). Ex sindacalista Fiom, ex dipendente dell'Alstom, prima, e della Comau di Savigliano (Cuneo), poi, Lolli è stato trovato morto lunedì sera, in un bacino di raccolta dell'acqua lungo un canale per l'irrigazione, a Verduno, vicino ad Alba, nel Cuneese.

IL GIALLO - Era uscito la mattina per andare a cercare tartufi, con la sua fedele cagnetta, Leda, di 5 anni. Ed è stato proprio l'animale, dopo l'allarme lanciato dalla moglie, a far ritrovare il cadavere. Il cane era immobile, da ore, sulla sponda dello specchio d'acqua; il padrone qualche decina di metri più a valle, trascinato dalla corrente. I Carabinieri hanno intuito che l'animale non aveva lasciato neanche per un minuto il padrone morto e hanno cercato lì vicino, fino a trovare il corpo. In un primo momento si è pensato a un incidente, a un malore e finanche al suicidio, anche se Lolli non aveva dato segni di depressione e aveva continuato a frequentare i numerosi amici e la Casa di Riposo di Caramagna, dove faceva il volontario. Nulla faceva pensare a un delitto e nessuno aveva rilevato ferite. È stata l'autopsia a scoprire il foro di un proiettile, all'altezza del cuore, sparato da un fucile. I Carabinieri cercano ora di ricostruire le sue ultime ore di vita. Si cerca un movente e si indaga fra le persone che Lolli conosceva, soprattutto amici, cacciatori e cercatori di tartufi, considerata la sua passione per la caccia e i tartufi. Coordinati dal comandante provinciale dei Carabinieri di Cuneo, colonnello Francesco Laurenti, gli investigatori hanno sentito numerose persone a Caramagna e nel Saviglianese e nonostante l'uccisione di Lolli, umbro d'origine, trasferitosi negli Anni Settanta nel Cuneese, sia per ora un vero giallo, una pista c'è. Escluso l'incidente di caccia (che il lunedì è chiusa), si ritiene estremamente probabile che Lolli conoscesse bene il suo assassino. «Era un caro amico - ha detto il sindaco di Caramagna, Mario Riu, sindacalista - era in pensione dall'anno scorso e si era dedicato al volontariato. Tutti gli volevano bene e - ha concluso - non mi risulta abbia mai ricevuto minacce».

Fonte: www.corriere.it

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