Associazione Vittime della caccia

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Cacciatore spara a due guardie zoofile e poi si suicida

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Tragedia questa mattina intorno alle 11 a Sussisa, sulle alture di Sori. A scatenare la furia omicida del 65enne Renzo Castagnola, la visita alla propria abitazione di due guardie zoofile, Elvio Fichera e Paola Quartini, che, su ordine della magistratura, avrebbero dovuto sequestrare i suoi cani da caccia dopo alcune segnalazioni di maltrattamenti. Alla vista delle guardie, che avrebbero subito esibito il decreto di sequestro, l'uomo ha aperto il fuoco e poi si è tolto la vita rivolgendo l'arma verso di sé. Durante la sparatoria è rimasta ferita anche la moglie 62enne di Castagnola, che avrebbe tentato inutilmente di fermare il marito.

Sul posto sono accorsi carabinieri e sanitari del 118, con un'automedica e tre ambulanze, ma per l'omicida e le vittime non c'era più nulla da fare. La moglie 62enne, ferita alla mano, è stata invece accompagnata all'ospedale San Martino di Genova ma le sue condizioni non desterebbero alcuna preoccupazione.

«Era una brava persona, davvero. I suoi cani non li aveva mai maltrattati. Anzi. Con sua moglie Mina non avevano figli e per questo molto del loro tempo lo dedicavano ai loro animali. Lo deve aver fatto perchè era esasperato da questa storia dei cani che ormai andava avanti da tempo e di cui parlava spesso anche con noi»: a parlare è Claudio Olcese, un amico e vicino di casa di Renzo Castagnola, che ha ucciso due guardie zoofile prima di togliersi la vita sparandosi un colpo al cuore. Sia la moglie Mina, originaria di Sussisa, che Renzo Castagnola, originario di Capreno, erano molto conosciuti in questa zona. La loro casa sorge proprio nella piazza principale della località sulle alture del comune di Sori. Erano venuti a vivere qui da alcuni anni fa, dopo la morte della madre di lei. Vicino all'abitazione una trattoria ed una tabaccheria. Proprio davanti alla loro casa il bosco, dove l'omicida aveva eretto un'ampia recinzione con alcune baracche per custodirvi i suoi animali, alcuni cuccioli di maremmano e altre razze. Ed è proprio qui che stamani si è consumata la tragedia. «Renzo aveva recintato una parte del bosco per permettere ai suoi animali di stare bene, di sgambare, anche quando non era periodo di caccia - prosegue Olcese -. La storia dei cani però era già iniziata quando abitavano a Capreno. È davvero una brutta storia. Ancora non ci credo».

Dolore e commozione alla Lipu per la tragedia di Genova. L'associazione ha annunciato che dedicherà a Paola Quartini la prossima assemblea nazionale a Sabaudia. «Dolore e commozione sono i sentimenti della LIPU-BirdLife Italia alla notizia dei tragici fatti di questa mattina accaduti a Susissa, frazione di Sori, riviera genovese di Levante, dove due guardie zoofile, Paola Quartini ed Elvio Fichera, sono state uccise dal titolare di un canile» si legge in una nota. «Dedicheremo a Paola Quartini e al suo lavoro di volontaria alla LIPU - dichiara Giuliano Tallone, Presidente LIPU-BirdLife Italia - la prossima assemblea nazionale in programma sabato e domenica prossimi a Sabaudia. Stiamo acquisendo - conclude - tutti gli elementi utili per capire la dinamica di questo assurdo evento e valutare tutte le azioni che saranno necessarie».

Fonte : Unità

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