Febbraio 2012: Federcaccia pare ricevere il dono della preveggenza.

Sabato 18 Febbraio 2012 20:39
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Febbraio 2012: Federcaccia pare ricevere il dono della preveggenza.

Pare, ma non è così!

Già il 3 febbraio 2011 alla conferenza stampa dell'Associazione Vittime della caccia il sen.Carrara (PdL) aveva mostrato segni di premonizione entrando in sala stampa di palazzo Madama e contestando animatamente e con toni da mercato i dati che l'Associazione offre sulle vittime di questa pratica inutile ed obsoleta. Solo che.... ancora non erano stati resi noti!

Poi, quest'anno, ci si è messa Federcaccia che incredibilmente lo stesso giorno della conferenza (il 2 febbraio) con il comunicato stampa pubblicato su 'il cacciatore.com' delle ore 9,45 titolato "Fidc: tempo di bilanci, ma non sempre i conti tornano"* (vedi immagine e link) affermava che " l’Associazione vittime della caccia ha come al solito prodotto il suo squallido elenco di cifre...".

Solo un particolare: la conferenza iniziava alle 11,30, al momento della pubblicazione del loro comunicato stampa i dati non erano stati ancora presentati! Figuriamoci se hanno avuto modo di approfondire, di leggere i grafici e le statistiche, verificare le rassegne stampa, ma soprattutto mettersi in testa una volta per tutte con quale criterio di ricerca l'Associazione opera: le armi da caccia e i cacciatori (tocca ribadirlo!)

Più o meno contemporaneamente nei vari siti venatori, a cominciare dalla redazione dietro la solita bottega di beceraggine, è subito partita, a fotocopia, l'ennesima campagna denigratoria nei confronti dell'Associazione Vittime della Caccia con i soliti toni ingiuriosi anche da parte di chi commenta: un'eco di ottusa negazione della realtà e patetiche e false solfe sempre uguali da anni, al punto che ancora si continua a biascicare che l'Associazione conteggia tra le vittime casi di infarto ecc... .

Evidentemente nessun cacciatore ha letto e legge con serena obbiettività quanto contenuto nel Dossier, al pari di quanto era contenuto in quelli presentati nelle annate precedenti.

Se avessero meno faccia tosta nel negare l'evidenza, si appurerebbe infatti in maniera inconfutabile il criterio adottato: ogni caso conteggiato fa preciso riferimento alla notizia pubblicata dai giornali, ogni caso riportato riguarda solo e soltanto vittime per armi da caccia ed ognuno singolarmente è verificabile nella relativa Raccolta. Negare questo è negare l'evidenza perchè a differenza dei numeri sparati dalle associazioni venatorie -senza mai specificare il criterio di ricerca o documentarne i dati - quelli dell'Ass. Vittime della caccia sono tutti documentati, immediatamente disponibili e di facile consultazione, anche per chi " sa leggere" poco.

Per restare alla verità delle cifre documentate, quanto da noi raccolto - che rappresenta ricordiamolo solo la punta dell'iceberg incidenti -  in termini di numero di vittime minore rispetto agli anni precedenti non attenua assolutamente il merito della problematica caccia. Le vittime NON cacciatori sono sempre troppe, perchè anche UNA SOLA è inaccettabile. E il cinismo dei cacciatori rispetto a queste vittime innocenti - che non conteggiano - è la cosa più vergognosa.

Come lo è la gestione praticamente totale del territorio e della proprietà privata con la scusa di un'attività riequilibratrice della Natura e che invece alimenta solo se stessa a danno di tutti gli Altri.

Ribadiamo una volta per tutte: I Dati delle vittime (conteggio morti e feriti) sono estratti dalle rassegne stampa presenti nelle sezioni Ambito venatorio ed Ambito extravenatorio e che (vedi la Raccolta Minacce) non si è solo vittime quando si è colpiti, ma anche quando si viene aggreditii dal fragore degli spari quasi ogni giorno, quando non si può fruire liberamente del territorio perchè invaso da gente armata che può colpirti, si è vittime tutte le volte che un cacciatore invade terreni di privati cittadini, quando si è ostaggio a casa propria per cinque mesi l'anno e oltre. A causa dei cacciatori si è vittime di prepotenze e minacce armate, di anziani sclerotici in età senile ancora armati fino ai denti che sparano ai vicini dal balcone. Questi sono solo alcuni dei fatti documentati accaduti durante la stagione venatoria appena conclusa...

Ogni comparazione con le annate precedenti diventa una questione speciosa visto che il prezzo in vite umane e danni permanenti alle persone innocenti restano sempre enormi e assolutamente da deprecare e non certo sminuire come fanno i portavoce dei cacciatori. E qui non è solo questione di faccia tosta.

Se poi si vuole sviluppare un'analisi più attenta, come invece meriterebbe anche quest'anno per quanto emerge dall'ultimo DOSSIER, allora certamente non può sfuggire il fatto che la stagione venatoria appena conclusa ha registrato una consistente contrazione delle giornate disponibili di caccia a causa dei molti ricorsi a folli calendari venatori voluti dai cacciatori - ad ogni costo - sostenuti e vinti dalle associazioni animaliste ed ambientaliste e, conseguentemente, la diminuzione del numero di morti (come già emergeva dal nostro COMUNICATO STAMPA del 02.02.2012). La cosa è evidente ed invece delle circa 70 giornate di caccia disponibili, per tal motivo, i cacciatori  hanno usufruito di oltre un terzo in meno, con il conseguente risparmio di vite umane. Erroneamente tanto declamano ( i cacciatori) come il risultato dei loro "accorgimenti di sicurezza", che sinceramente non si capisce quali siano dal momento che hanno continuato a sparacchiare a destra e a sinistra e a colpire chi non c'entrava niente con la loro malsana passione (1 morto e 13 feriti non cacciatori in ambito venatorio e 12 morti e 5 feriti in ambito extravenatorio). Tant'è che in effetti i conti non tornano, in quanto pare che le cosiddette AAVVV (ass.venatorie) scorporino completamente cancellando le vittime non cacciatori dai loro dati. Certo, queste persone non sono degne di attenzione perchè hanno avuto l'ardire di entrare in collisione con i loro sacri proiettili... la loro passione prima di tutto, il resto è.... incidentale! Ecco i dati delle AAVV, ecco quanto importa della gente comune ai cacciatori!

Infatti il DOSSIER, tanto scomodo a cacciatori e politici compiacenti, affronta anche altri aspetti della caccia in Italia e nello specifico riparte proprio dai casi raccolti nell'ultima stagione per stilare alcune panoramiche utili alla comprensione del fenomeno "incidenti di caccia". A tal proposito abbiamo estratto, laddove possibile, l'età dei cacciatori responsabili di incidenti. Com'è verificabile dai grafici su l'argomento, sono proprio gli ultra sessant'enni ad aver provocato il maggior numero di vittime umane. Questo aspetto risulta alquanto scottante per i cacciatori, in quanto tocca il nervo scoperto della categoria: invecchiamento e senilità di una categoria ARMATA che spadroneggia su quasi tutto il territorio italiano! E' forse proprio di questo che i cacciatori hanno paura e preferiscono attaccare l'Associazione Vittime su argomenti falsi e tendenziosi, affermando il falso e denigrando l'Associazione che, per la prima volta in Italia, solleva certe serie problematiche che tutti coinvolgono.

Una ulteriore prova dell'insostenibile pesantezza della PRESSIONE VENATORIA SU VIVERE CIVILE è documentata nella sezione "AGENDA DEI MISFATTI", in cui è facilmente verificabile la FREQUENZA con cui, in soli 5 mesi, da parte di legittimi detentori di armi ad uso caccia con la tanto decantata fedina penale pulita, vengono commessi gravissimi reati contro la persona sia in ambito venatorio che extravenatorio, comprese minacce e intimidazioni con armi da caccia.

Tutto questo è il mondo caccia e non qualche sterile numero "sparato" dalle doppiette con l'intento di contrastare la verità dei dati documentati dall'Associazione Vittime della Caccia e occultare tutti gli altri aspetti a loro tanto, troppo scomodi. C.D. - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

* FONTE: http://www.ilcacciatore.com/2012/02/02/fidc-tempo-di-bilanci-ma-non-sempre-i-conti-tornano/print/tornano/print/

 

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