Associazione Vittime della caccia

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Incidenti di caccia la Provincia si attivi per la prevenzione e aumenti l organico per la vigilanza

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27/09/2010

incidenti di caccia: la Provincia si attivi

C’è da augurarsi che l'incidente accorso al cacciatore di Preganziol, gravemente ferito dal fucile di un suo compagno durante un’uscita di caccia alla lepre, resti un caso isolato e non sia solo il primo di una nuova serie. Per questo ci aspettiamo da parte della Provincia una attenzione costante e attiva verso la prevenzione degli incidenti di caccia. Sia per l’incolumità dei cacciatori che della tranquillità e della incolumità dei cittadini.

Nel novembre dello scorso avevamo posto il problema all’attenzione della Giunta Provinciale, facendo convocare una commissione sull’argomento, nella quale avevamo avanzato le nostre proposte:

· incrementare l’organico delle guardie venatorie provinciali. Attualmente la dotazione è di 16 uomini. Storicamente, fino al 2000 l’organico è stato di 19-20 dipendenti. Nelle altre province l’organico arriva anche al doppio rispetto a Treviso. Tenendo conto che tra i compiti delle guardie provinciali rientrano una serie di adempimenti tecnici relativi alla fauna selvatica e alla gestione del patrimonio ittico, un aumento dell’organico consentirebbe certamente un’opera più capillare

· curare la raccolta dei dati sul fenomeno, e in generale sugli incidenti di caccia. Ad oggi, tra denuncie ai carabinieri, segnalazioni alla Provincia e alle altre istituzioni, risulta difficile ricostruire in modo unitario l’entità dei casi ed avere dati ufficiali. Risulta quindi necessaria l’istituzione di un osservatorio del fenomeno.

· aprire un tavolo tecnico sulle possibili soluzioni per la prevenzione e la repressione del fenomeno. Quando si è scelto di inasprire le sanzioni e di applicare le norme del codice penale e contestare non solo la violazione delle norme sulla caccia ma il reato di “esplosione pericolosa”, si è registrata una rapida regressione del numero di segnalazioni. Abbiamo chiesto che la Provincia assuma il tema della sicurezza dell’attività venatoria e della sua sostenibilità rispetto alle esigenze della residenza e delle attività agricole come uno dei temi di confronto con il mondo venatorio, ambientalista e agricolo.

Proposte che ci sentiamo ancora oggi di sostenere. L’osservanza delle norme va a tutela dell’incolumità di cittadini e cacciatori. In più si pone oggi il tema della caccia al cinghiale, che va effettuata con pallottola unica e dunque con un rischio di incidente grave di molto maggiore. Per questo va affrontato il tema con serietà il tema della prevenzione.

Luca De Marco

Consigliere provinciale Sinistra Ecologia Libertà

FONTE: sdtv.myblog.it

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