14.06.2010 Caccia - Molte le novità rispetto ai precedenti decise in stretta collaborazione con Ispra e tutte le associazioni venatorie. Via libera al nuovo calendario venatorio
E’ stato approvato il calendario venatorio 2010/2011 che riguarda 14mila cacciatori stilato “in stretta collaborazione con l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e con tutte le associazioni venatorie ad integrazione del calendario regionale per attuare un’attività il più possibile sostenibile” come ha specificato l’assessore alla caccia e sport Alessandro Cottini.
Molte le proposte che dovranno essere confermate dal consiglio provinciale tra cui la richiesta di modifica del regolamento per ottenere sanzioni extra pecuniarie (come ad esempio la sospensione del tesserino) per chi sgarra e infrange il regolamento stesso e l’aumento di un giorno a settimana per la caccia al cinghiale la cui presenza sta causando grandi problemi per l’agricoltura.
Per quanto riguarda il calendario c’è discontinuità rispetto ai precedenti:
1- Preapertura (dal 4 al 19 settembre nei giorni di sabato e domenica fino alle ore 13) della caccia alla cornacchia grigia e nera, tortora e merlo;
2- Limitazione della caccia al fagiano femmina, alla starna e alla pernice rossa consentendola solamente fino al 21 novembre 2010 per la ricostruzione delle popolazioni naturali;
3- Caccia alla volpe permessa nel mese di gennaio limitatamente a sabato e domenica;
4- Caccia alla lepre da decidere in base ai censimenti che sono in corso d’opera;
5- Per la caccia con appostamento fisso via libera per 5 giorni settimanali mentre il lunedì e giovedì sarà permessa fino alle 13;
6- Addestramento cani è previsto dal 21 agosto al 15 settembre nei giorni di mercoledì, sabato e domenica;
7- Per quanto riguarda la caccia al cinghiale sarà consentita dal 1 ottobre al 31 dicembre il mercoledì e domenica (salvo approvazione del Consiglio dell’aumento di un giorno);
8- Caccia di selezione agli ungulati: nell’A.t.c prealpino via l’8 agosto, il 16 per l’A.t.c. alpino.
















