Vittime della Caccia

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Crono Vittime caccia 2009-2010

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Indice
Crono Vittime caccia 2009-2010
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Tutte le pagine

Il presente documento o parte di esso è liberamente utilizzabile citandone la fonte:

 

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

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VITTIME PER ARMI DA CACCIA IN AMBITO VENATORIO

STAGIONE VENATORIA 2009/2010


Premessa: I dati qui contenuti sono estratti occasionalmente da rassegne stampa, non costituiscono
quindi l’interezza del fenomeno “incidenti di caccia” di questa stagione venatoria, in quanto non tutti
i fatti di questo genere sono intercettati dalla stampa o trasmessi dalle Questure.
Il criterio adottato sono le armi da caccia, in questa lista non sono contemplati incidenti di altra
natura che non siano provocati dalle armi da caccia durante l’esercizio venatorio.
Non vengono elencati nè conteggiati casi di suicidi, cadute o altri tipi di infortuni. E’ evidente,
laddove si evince dall’articolo, il tipo di munizione usata, se spezzata (pallini di piombo) o unica
(proiettili di vario tipo), questo tipo di distinzione ha lo scopo di evidenziare l’entità del pericolo di
ciascun tipo di munizione, per le quali la Legge 157/1992 stabilisce distanze di sicurezza differenti,
soprattutto dai luoghi antropizzati. Buona parte di quanto qui riportato dimostra il mancato rispetto
di tali distanze da parte di chi è concessionario di licenza di caccia.

 

SETTEMBRE


PREAPERTURE dal 2 al 20 settembre circa (secondo calendari regionali)

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04.09.2009
1 FERITO CACCIATORE DA CACC. AMBITO VENATORIO -MUNIZ.SPEZZATA- RAGUSA
Una passione molto pericolosa
Si è aperta ieri la stagione venatoria: primi feriti tra i "cacciatori"
Comiso - La stagione venatoria si è aperta solo ieri e già comincia a mietere i primi feriti. Il primo incidente di
caccia si è verificato ieri pomeriggio nelle campagne di Comiso, in contrada “Piombo”.
Un gruppo di amici si sono dati appuntamento proprio in quelle campagne per una battuta di caccia, in cerca di
conigli e dal fucile di uno di loro accidentalmente è partito un colpo ferendo di striscio un compagno.
La pallottola ha colpito il torace e il volto di un 37enne comisano. L’uomo è stato subito soccorso dai due amici
che lo hanno accompagnato in ospedale al Regina Margherita, le sue condizioni non destano preoccupazioni ma
i medici ancora non sciolgono la prognosi. Intanto è stata informata la polizia di Comiso, su quanto accaduto, gli
agenti hanno già avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
L’uomo che ha sparato intanto è stato denunciato e gli è stato ritirato il fucile. Con l’apertura della stagione
venatoria si intensificano i controlli per prevenire infrazioni e assicurare la tutela delle aree riservate. E’ stata
avviata una sinergia tra Polizia provinciale e assessorato provinciale per vigilare su tutto il territorio.
I controlli a soli 24 ore dall’apertura della caccia ha già portato alla denuncia di 2 cacciatori: un 43enne di Acate
e un 22enne di Francofone che sono stati sorpresi ad esercitare la caccia mediante l’uso di fari vietati. Sette
invece sono stati gli illeciti amministrativi contestati per irregolarità sul tesserino venatorio regionale. In tutto
sono stati sequestrati 2 fucili da caccia oltre ad una grossa quantità di munizioni e 36 conigli selvatici.
http://www.ilgiornalediragusa.it/cronaca/7781-si-e-aperta-ieri-la-stagione-venatoria-primi-feriti-tra-iqcacciatoriq-.
html

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06.09.2009

1 MORTO CACC. - AMB.VENATORIO - MUNIZIONE UNICA- VICENZA
A RECOARO. L'operaio di 44 anni trovato cadavere in un bosco. Era scomparso da casa venerdì e la sua auto è
stata individuata in mattinata. Poi la tragica scoperta
Accanto al corpo non c'è l'arma: incidente? Qualcuno ha prestato e poi ritirato un fucile? I Cc indagano
L'auto di Nerino Pretto, scomparso di casa venerdì, è stata ritrovata ieri mattina: il suo corpo esamine era poco
lontano, seminascosto dai rami
RECOARO
È stato trovato a terra, mezzo nascosto dalle frasche, in un bosco non lontano da contrà Consolana, sopra i
Bonomini, a Recoaro. Una fucilata gli aveva trapassato la mandibola, ma di quell'arma da cui era partito il colpo
mortale in zona non c'erano tracce.
È un mistero la morte di Nerino Pretto, 44 anni, operaio delle acque Recoaro da qualche tempo rimasto senza
lavoro. Nella notte i carabinieri hanno interrogato a lungo la moglie, Sabina Faccio, sconvolta per la tragedia, e
suo suocero Costante, un personaggio in paese perché è presidente del circolo aziendale della stessa Recoaro
oltre che della "Chiamata di marzo". A Costante i militari hanno sequestrato un fucile da caccia. Se sia quello da
cui è partito il colpo è una delle tante domande alle quali debbono rispondere gli inquirenti, coordinati dal pm
Paolo Pecori.
In base ad una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Valdagno e del nucleo investigativo
provinciale, Pretto - che viveva con la moglie e i tre figli in via Divisione Julia 39 a Recoaro - si era allontanato
da casa verso le 15 di venerdì con la sua Fiat Panda. I famigliari non lo avevano più visto tornare, tanto che in
serata Sabina aveva mandato i figli a cercarlo in paese. Invano.
L'allarme era stato dato ieri, di prima mattina. Costante si era recato in contrà Consolana, dove la famiglia ha un
appezzamento di terreno, ed erano stati informati i carabinieri, i vigili del fuoco e il soccorso alpino. Intorno alle
9.30 erano scattate le ricerche nella zona di contrà Consolana, poiché i figli e Costante avevano ritrovato lì la
Panda.
Secondo alcuni appartenenti al soccorso alpino, lo stesso suocero aveva indicato loro di cercare a monte: vicino
alla contrada avevano già dato un'occhiata i famigliari, senza esito. E invece, dopo una mattinata infruttuosa, il
povero Nerino era stato trovato alle 13 a circa 300 metri dalle case dai volontari di Valdagno-Recoaro. Nerino
era a terra, morto almeno da qualche ora.
Ai Bonomini era stato pertanto fatto arrivare un medico del paese, per constatare la morte. Poiché la vittima era
sporca di terra, il professionista non si era reso conto del foro d'arma da fuoco sul collo, sotto la mandibola. La
scoperta è stata fatta solo dopo le 16, alle celle mortuarie dell'ospedale di Valdagno, quando il corpo era stato
lavato. Una fucilata.
A quel punto, sono scattate le indagini dei carabinieri del capitano Andrea Massari e del luogotenente Marco
Ferrante. L'iniziale ipotesi del suicidio è stata subito scartata, poiché vicino al corpo non c'era il fucile dal quale
doveva essere partito - a bruciapelo - il colpo. Com'era possibile? Di chi poteva essere il fucile - forse un calibro
8 -, visto che sia Nerino non poteva detenerne e Costante non aveva più la licenza? La vittima anni fa era stata
denunciata per la mancata segnalazione delle armi ereditate dal padre, ma in paese era conosciuta per la sua
passione per la caccia.
I militari hanno setacciato la zona, senza trovare alcunché. Mentre il medico legale Andrea Galassi compiva il
primo esame sulla salma, i carabinieri hanno iniziato a raccogliere i vari elementi e a sentire i figli, la moglie, il
suocero e gli altri amici e famigliari. Nel corso della nottata, è stato organizzato in ospedale l'esame con il blu
star, un sofisticato sistema d'indagine elettronica per individuare tracce di sangue sul corpo della vittima.
Fonte:http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/84195__ucciso_da_una_fucilata._mistero/

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07.09.2009
#- 1 FERITO GENTE COMUNE (DONNA cortile) DA MARITO CACC. AMB. VENATORIOMUNIZ.
SPEZZATA -RAVENNA
Donna grave dopo fucilata in volto
Ravenna, colpo accidentale in casa
Una scarica di pallini in faccia partita da distanza ravvicinata da un fucile da caccia. Così a Sant'Antonio,alle
porte di Ravenna,è rimasta ferita una donna di 46 anni. Il colpo è stato esploso in maniera accidentale dall'arma,
un Flobert calibro 8, regolarmente detenuta dal marito della donna. Col fucile l'uomo stava tentando di scacciare
gli uccelli dall'orto dietro casa di un amico in cui aveva appena seminato.
3
Il presente documento o parte di esso è liberamente utilizzabile citandone la fonte:
ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA
Web: www.vittimedellacaccia.org - E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. [Digitare il testo]Pagina 3
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo459563.shtml

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09.09.2009
1 MORTO CACC. AMB VENATORIO - MUNIZ. UNICA – AGRIGENTO
CACCIA: PARTE UN COLPO DAL FUCILE, MORTO NEL NISSENO
(AGI) - Agrigento, 9 set. - Un cacciatore di 23 anni, G. M. G., di Licata (Agrigento), e' morto stamane intorno
alle 9,30 in un incidente di caccia. L'uomo si trovava in compagnia di alcuni amici quando in contrada Cava di
Falconara in territorio di Butera (Caltanissetta) quando e' stato ferito mortalmente alla gola da un colpo partito
accidentalmente da un fucile, quasi certamente il suo. Immediati i soccorsi ma per il giovane non c'e' stato nulla
da fare. Indagano i carabinieri della compagnia di Gela.
http://www.agi.it/palermo/notizie/200909091411-cro-rt11166-
caccia_parte_un_colpo_dal_fucile_morto_nel_nisseno

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20.09.2009
1 FERITO CACC.-AMB.VENATORIO - MUNIZ.SPEZZATA-ROMA
Cerveteri, 53enne romano ferito al volto durante un battuta di caccia
ROMA (20 settembre) - Un romano di 53 anni è stato colpito al volto da alcuni pallini di una cartuccia sparata
da un altro cacciatore. È accaduto stamani a Furbara, frazione di Cerveteri, in provincia di Roma.
Durante una battuta, un cacciatore romano di 48 anni, ha sparato un colpo contro un volatile, ma alcuni pallini
della cartuccia, in fase discendente, hanno colpito in pieno volto un altro cacciatore, un romano di 53 anni.
Medicato al pronto soccorso di Ladispoli, l'uomo è stato giudicato guaribile in sei giorni.
fonte : http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=73928&sez=HOME_ROMA


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20.09.2009
1 MORTO + 1 FERITO CACCIATORI -. AMB.VENATORIO -MUNIZ.SPEZZATA-LECCO
Lecco, cacciatore ucciso da collega dopo un lite per una preda
LECCO - Una battuta di caccia sui monti che sovrastano Lecco, questa mattina, si è conclusa con un omicidio:
secondo le primissime informazioni due cacciatori si sono affrontati nel bosco dopo l'uccisione di una lepre.
Entrambi rivendicavano il possesso della preda. A un certo punto uno dei due cacciatori è stato colpito da una
fucilata sparata dall'altro che a sua volta è rimasto ferito, in modo non grave, da un colpo esploso dalla vittima.
Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'episodio sul quale sono ora in corso indagini da parte della Questura di
Lecco.
(20 settembre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/cacciatore-ucciso/cacciatore-ucciso/cacciatore-ucciso.html

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INIZIO STAGIONE VENATORIA 2009/2010
21.09. 2009
1 FERITO (GRAVE) CACC. AMB.VENATORIO - MUNIZ.UNICA-FOGGIA
Foggia: caccia, grave 33enne ferito dal padre
FOGGIA - Un uomo di 33 anni e' ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di
San Giovanni Rotondo, nel foggiano, dopo essere stato ferito dal padre durante un incidente di caccia. Un colpo
e' partito accidentalmente dal fucile a pallettoni del genitore colpendo il figlio al gluteo. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Foggia-caccia-grave-33enne-ferito-padre/21-09-2009/1-
A_000048522.shtml

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21.09.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (DONNA SU BALCONE CON BAMBINO A CASA)
AMB.VENAT./DISTANZE-MUNIZ.SPEZZATA- RIMINI
Rimini: sfiorata al volto da un pallino da caccia, denunciato un 65enne
RIMINI - Tragedia sfiorata domenica mattina in un'abitazione di via Santa Maria in Cerreto, nel riminese. Una
donna è stata sfiorata da un pallino da caccia mentre si trovava nel balcone insieme al figlioletto a fare i compiti.
La donna, 47 anni, ha subito chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Una pattuglia della Polizia Provinciale
ha immediatamente individuato il responsabile: si tratta di un cacciatore riminese di 65 anni che è stato
denunciato a piede libero.
L'uomo non ha rispettato la distanza di sicurezza, trovandosi a 15 metri di distanza dall'abitazione. Al cacciatore
sono stati sequestrati sia l'arma che una lepre che aveva catturato. La 47enne è stata sfiorata allo zigomo
rimanendo così lievemente ferita, mentre il bambino non ha riportato lesioni.
http://www.romagnaoggi.it/rimini/2009/9/21/136649/

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22.09.2009
#1FERITO GENTE COMUNE (ANZIANO) -AMB.VENATORIO-MUNIZ.SPEZZATA - BENEVENTO
BENEVENTO: ANZIANO FERITO CASUALMENTE DA UN CACCIATORE IN UN BOSCO
Benevento, 22 set. - (Adnkronos) - Un uomo di 81 anni e' stato ferito con una scarica di pallini esplosi da un
cacciatore in Contrada Torre, a Paduli, nel beneventano. L'anziano e' stato portato all'ospedale Rummo di
Benevento: i chirurghi lo hanno sottoposto ad un intervento all'occhio destro. I carabinieri del Comando
provinciale di Benevento sono intevenuti sul luogo degli spari accertando che si e' trattato di un ferimento di
natura accidentale. Proseguono le indagini per cercare di identificare il cacciatore che ha esploso i pallini.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/189395

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27.09.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE.(GUARDIA PROV). AMBITO VENATORIO-RAVENNA
Troppi spari dopo il tramonto’
I VOLONTARI del servizio di vigilanza di Legambiente Emilia Romagna esprimono la loro solidarietà
all’agente della Polizia provinciale di Ravenna rimasto ferito giovedì mentre svolgeva, assieme ad altri colleghi,
un servizio di controllo della caccia in un chiaro di campagna nella zona a nord delle saline di Cervia, tra Savio
e Lido di Classe. L’uomo è stato ferito da un pallino alla nuca che, fortunatamente, non ha provocato lesioni
gravi: dopo la medicazione è stato dimesso dal pronto soccorso. Resta tutta la gravità dell’episodio che per pura
casualità non si è trasformato in tragedia: il colpo, per quanto esploso accidentalmente e comunque
apparentemente non diretto ai guardacaccia, è giunto all’altezza degli occhi, e solo il fatto che l’agente si
trovasse lateralmente rispetto allo sparatore, ha fatto sì che il frammento di piombo si conficcasse nella nuca.
Sull’episodio è stata comunque aperta un’inchiesta da parte della magistratura a cui sono stati trasmessi i verbali
dell’accaduto.
L’INCIDENTE porta però in primo piano le difficoltà e i rischi di chi opera nei controlli in ambito venatorio,
soprattutto nei primi giorni della stagione, quando la densità dei cacciatori nelle postazioni è particolarmente
elevata. C’è poi quella sottile linea di orario che separa l’attività lecita da quella illecita: secondo il nostro
calendario venatorio, la cattura della selvaggina migratoria è consentita fino al tramonto. Un confine a volte
labile. Tanto che, secondo il servizio di vigilanza di Legambiente, il ferimento dell’agente della Provinciale
sarebbe avvenuto «quasi un’ora dopo» il calar del sole, quindi chi stava cacciando e ha sparato lo ha fatto in
aperta violazione delle norme in vigore. «Per inquadrare bene il contesto nel quale il fatto è avvenuto — afferma
ancora Legambiente — soprattutto nelle zone umide e negli appostamenti fissi in zona umida vi è una generale
violazione degli orari consentiti da parte dei cacciatori». Gli amici del cigno verde si spingono a sostenere che
quanto avvenuto giovedì «non è un evento accidentale, ma quello che ragionevolmente ci si poteva attendere da
una pratica pericolosa, che avviene in condizioni di scarsissima visibilità». Gli ecologisti a questo punto
chiedono alla Provincia che non si riduca la vigilanza per ‘ragioni di sicurezza’, ma si dia un segnale «con vere
azioni di contrasto di queste pratiche foriere di incidenti».
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ravenna/cronaca/locale/2009/09/27/237037-
troppi_spari_dopo_tramonto.shtml

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28.09.2009
1 FERITO CACC. AMBITO VENATORIO - MUNIZ.SPEZZATA-AGRIGENTO -
Lampedusa, incidente di caccia: un ferito
Un cacciatore, Antonino Sanguedolce di 34 anni, è rimasto ferito in un incidente di caccia accaduto in contrada
Ponente, a Lampedusa. L’uomo è stato colpito da alcuni pallini sparati da un altro cacciatore, pure lui di
Lampedusa, di 26 anni, che è stato già identificato e denunciato dai carabinieri per lesioni. Sanguedolce è stato
portato in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo perchè uno dei pallini lo ha raggiunto all’occhio destro.
http://www.agrigentoflash.it/2009/09/28/lampedusa-incidente-di-caccia-un-ferito/



 

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