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Associazione Vittime della Caccia

CACCIA, MANIFESTAZIONE DEI CACCIATORI UNA DEBACLE COMPLETA.

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COMUNICATO STAMPA

CACCIA, MANIFESTAZIONE DEI CACCIATORI UNA DEBACLE COMPLETA.

POCHI E CON LE IDEE CONFUSE.

"ORA PARLAMENTO DIA RETTA  ALL'80% DEGLI ITALIANI

CHE CHIEDE RIDUZIONE DELL'ATTIVITÀ VENATORIA"

 

 

Due o tremila persone, non di più: annunciata come un'imponente dimostrazione di forza del mondo della caccia, la manifestazione dei cacciatori di stamattina a Roma è finita con un completo fallimento.

 


Lo dichiara la LIPU-BirdLife Italia, che da Roma commenta di un corteo sparuto e con le idee piuttosto confuse, che andavano da un non ben precisato sostegno alla cultura rurale, peraltro affermato in assenza di tutte le associazioni agricole, a qualche striscione antianimalista fino all'ormai improbabile richiesta di modifica filo venatoria della legge 157. Questa dunque è stata la tanto declamata marcia su Roma dei cacciatori.  In sostanza - prosegue la LIPU - una vera e propria debacle, per molti versi prevedibile, ma che dice di un movimento venatorio ormai vecchio, stanco e sempre più in crisi.

 


Dall'altra parte, abbiamo invece un intero Paese che con percentuali del 70, 80% ed oltre, come ha riconfermato il nuovo e dettagliato sondaggio Ipsos, chiede la forte riduzione dell'attività venatoria, per non dire la sua abolizione.

 

In questo quadro, apparirebbe del tutto inspiegabile se Governo e Parlamento non decidessero che non solo la stagione di "caccia selvaggia" è ormai finita, con i suoi disegni di legge Orsi e i blitz nella legge Comunitaria, ma che è tempo di rilanciare una seria politica ambientale, a partire da un rafforzamento delle norme a tutela di animali selvatici e biodiversità. 

 

 


9 marzo 2010

 


UFFICIO STAMPA
LIPU-BIRDLIFE ITALIA

 

Caccia/Roma - per la LAC la manifestazione di stamane de i cacciatori oltranzisti è un "patetico tentativo di r aschiare il fondo dle barile del nostro patrimonio faunist ico".

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Lega Abolizione Caccia


Via Solari 40, 20144  Milano


Tel/Fax  0247711806

comunicato stampa, 9/3/2010


Caccia/Roma - per la LAC la manifestazione di stamane dei cacciatori oltranzisti è un "patetico tentativo di raschiare il fondo dle barile del nostro patrimonio faunistico".

La manifestazione di stamane a Roma indetta dalla Confavi, raggruppamento delle più oltranziste piccole sigle venatorie locali, mira ad utilizzare il clima pre-elettorale per reclamare lo stravolgimento dell'atttuale legge 157/92 che disciplina la tutela della fauna e la disciplina del'esercizio venatorio in Italia.

Di fronte al depauperamento del patrimonio faunistico, allo scadimento qualitatito e quantitativo degli ambienti naturali e rurali, l'unica risposta di cui è capace la parte più retriva dell'associazionismo venatorio, quella che colpisce il delicato capitale internazionale dei contingenti migratori, è reclamare più mobilità interregionale delle doppiette, più giorni di caccia, meno regole, meno zone protette, orari più dilatati, sanzioni più basse per i bracconieri e via dicendo.

Una politica del segare il ramo su cui si è seduti assolutamente inaccettabile. La Lega per l'Abolizione Caccia, consapevole del maggioritario sentimento di disprezzo degli italiani per pratiche anacronistiche e distruttive, auspica che la Camera torni indietro rispetto alla recente scelta del Senato di consentire alle Regioni - con il ddl "comunitaria 2009"-  la dilatazione della stagione di caccia, senza condizionamenti del peggior stampo elettoralistico.


Lega Abolizione Caccia, Ufficio Stampa

   

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