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FAREFUTURO CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ VENATORIA. LE ASSOCIAZIONI: “DAL WEBMAGAZINE PAROLE DI GRANDE CIVILTÀ”. SEMPRE PIÙ A RISCHIO L’APPOGGIO PARLAMENTARE A DOPPIETTA SELVAGGIA”

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Altura - Amici della terra - Animalisti italiani - Associazione Vittime della caccia - Enpa

Fare verde – Lac – Lav – Legambiente – LIPU - Memento Naturae – OIPA – UNA - WWF Italia

COMUNICATO STAMPA

FAREFUTURO CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ VENATORIA.

LE ASSOCIAZIONI: “DAL WEBMAGAZINE PAROLE DI GRANDE CIVILTÀ”.

SEMPRE PIÙ A RISCHIO L’APPOGGIO PARLAMENTARE

A DOPPIETTA SELVAGGIA”

Roma 11 marzo 2009 – “Si assottiglia l’appoggio parlamentare a doppietta selvaggia e cresce sempre di più l’isolamento politico della lobby venatoria estremista; una minoranza della minoranza che, contro la volontà della stragrande maggioranza degli italiani, vorrebbe sparare indiscriminatamente, concedendo alle regioni di estendere la stagione di caccia, come potrebbe accadere se fosse confermato dalla Camera dei Deputati l’articolo 43 della legge Comunitaria votato dal Senato”. Questo il commento delle associazioni ambientaliste e animaliste all’editoriale “Ma il Pdl non può essere il partito della caccia” di Federico Brusadelli, pubblicato sul sito web della fondazione Fare Futuro.

Brusadelli, citando il sondaggio diffuso alcuni giorni fa dalle associazioni, scrive infatti che “Il Pdl non può certo pensare di dipingersi come il partito dei cacciatori”. “Non sta scritto da nessuna parte, non è nel programma, non è nel Manifesto dei valori – prosegue l’editorialista - ... almeno non facciamo l’errore di ritenerci prigionieri di una piccola, piccolissima minoranza… le ipocrisie e i sofismi non servono… la caccia è uccisione divertita di esseri viventi”.

“Quella espressa da Fare Futuro – dichiarano le associazioni – è una posizione pienamente condivisibile, che ci auguriamo sia fatta propria anche dall’intera maggioranza di governo affinché il Parlamento fermi una volta per tutte ogni tentativo di liberalizzare la caccia”.

“Questo – proseguono le associazioni ambientaliste e animaliste – è quanto chiedono gli italiani che, lo ricordiamo, sono in gran parte contrari alla violenza sugli animali e trasversalmente favorevoli alle riduzione dell’attività venatoria e non alla deregulation, voluta soltanto da una minoranza estremista. Alla classe politica, alle istituzioni nazionali e regionali chiediamo di rispettare tale volontà, chiara e inequivocabile, e di dare finalmente risposte certe agli italiani”.

Gli insulti di un certo mondo venatorio, anche quelli delle ultime ore contro Farefuturo, contro alcuni membri del Governo ed alcuni parlamentari, sono dimostrazione di debolezza, anzi di disperazione e di un anacronistico ed esecrabile modello maschilista.

Ufficio stampa ENPA

Parma, 12 marzo 2010


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CACCIA. FARE FUTURO: PDL NON PUO' ESSERE PARTITO DELLE DOPPIETTE

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(DIRE) Roma, 11 mar. - "Il Pdl - e molti suoi esponenti lo sanno bene, da Michela Brambilla a Fiorella Rubino, da Stefania Prestigiacomo a Franco Frattini - non puo' certo pensare di dipingersi come il 'partito dei cacciatori'". Lo scrive Fare Futuro Webmegazine, il periodico on-line della fondazione Fare Futuro di Gianfranco Fini. Parole che alzano i toni di un confronto-scontro sulla caccia, che si snoda all'esterno delle istituzione e sempre piu' all'interno del mondo politico. Il Pdl, si legge su internet (www.ffwebmagazine.it), "ne' puo' pensare di chiudere uno o due occhi su manovre 'filo-venatorie' piu' o meno occulte. Non sta scritto da nessuna parte, non e' nel programma, non e' nel Manifesto dei valori".

Del resto, "i numeri parlano chiaro, stavolta. E c'e' un sondaggio" dal quale emerge che il 79% dei cittadini non vuole la caccia e che quattro italiani su dieci arriverebbero a cambiare il proprio voto, in caso di posizione "pro-caccia" di un candidato.

"Non se le aspettavano gli appassionati cacciatori nostrani, a leggere le loro reazioni in rete ('Tutta colpa della campagna di disinformazione portata avanti dai media', 'Il Pdl ci ha traditi', 'E' ora di marciare, e' ora di manifestare, e' ora di ripagare i politici con l'astensionismo di massa', 'I sondaggi non contano nulla')". Ma, continua il periodico web di Fare Futuro, "purtroppo per loro, il sentire del paese e' questo, c'e' poco da fare".

Fare Futuro Webmegazine, riconosce che "e' vero che alcuni parlamentari del centrodestra hanno provato a deregolamentare la caccia, nell'ultima legislatura. Con un blitz, magari, come e' accaduto per l'articolo 43 della legge Comunitaria, che giace alla Camera". A proposito, il sondaggio Ipsos su 'Le opinioni degli italiani sulla caccia' rivela che in merito a questo articolo l'81% degli italiani si oppone a ogni ipotesi di allungamento della stagione venatoria.

"La caccia e' uccisione divertita di esseri viventi, punto e basta", taglia corto il periodo on-line della fondazione Fare Futuro. "E se proprio non si vuole dar voce ai cittadini, magari attraverso un nuovo referendum sull'abolizione della caccia (ci si potrebbe provare, pero'), almeno non facciamo l'errore di ritenerci prigionieri di una piccola, piccolissima minoranza", conclude.

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CACCIA. BERLATO: PER QUATTRO FEMMINUCCE PDL È PARTITO 'ANTICACCIA"FARE FUTURO NON E' IMMUNE DAL VIRUS DI STUPIDITA'"

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"Nessuno di noi ha mai pensato che un grande partito come il Pdl diventasse il partito della caccia.Quello che non vogliamo e' che, pereffetto delle posizioni integraliste di quattro femminucce nominate al Governo senza ricevere il voto degli elettori, il Pdl possa diventare ilpartito degli anticaccia". Lo afferma Sergio Berlato, eurodeputato delPdl, commentando quanto riportato da Fare Futuro Webmegazine, ilperiodico on-line della fondazione Fare Futuro di Gianfranco Fini. Su ilCacciatore.com, Berlato se la prende con la Fondazione e cogliel'occasione per criticare quanti, all'interno del Governo e dellamaggioranza, si sono pronunciati contro la caccia (la deputata FiorellaCeccacci Rubino, il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, e iministri Stefania Prestigiacomo, Michela Vittoria Brambilla e FrancoFrattini)."Del resto- aggiunge Berlato nel suo post- la mamma deglistupidi e' sempre incinta e partorisce, anche se in misura percentualediversa, in tutti i partiti. Volete che una fondazione come Fare Futurosia immune dal virus della stupidita'?". L'articolo apparso su FareFuturo Webmegazine, conclude "e' una concreta dimostrazione di quantobisogno ci sia, anche in questa fondazione, di adeguati vaccini"


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Le dichiarazioni di oggi dell'eurodeputato della Pdl Sergio Berlato sono indegne.

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(Il Velino) All'indomani della festa della donna dare 'delle femminucce' a degli esponenti di rilievo della sua maggioranza, fra cui tre ministri e un sottosegretario, perche' critici rispetto all'estremismo venatorio, e' vergognoso e fa tornare indietro a tempi oscuri". Lo dichiara Ermete Realacci, esponente green economy del Pd, commentando le dichiarazione dell'europarlamentare della Pdl, critico nei confronti di un articolo pubblicato oggi su Farefuturo web magazine. "Berlato - aggiunge Realacci - forse ignora che come gli esponenti del centro destra da lui derisi la pensa anche la maggior parte degli italiani e la parte responsabile del mondo venatorio che vuole una caccia dentro le regole e nel rispetto delle leggi".


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IL MINISTRO FRATTINI CONTRO LA LOBBY DELLE DOPPIETTE. LE ASSOCIAZIONI: “CACCIATORI SEMPRE PIÙ ISOLATI"

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Cacciatori sempre più isolati. A pochi giorni dalla pubblicazione del sondaggio di Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e WWF Italia che ha confermato la netta contrarietà degli italiani alla caccia, anche il Ministro degli Esteri, Franco Frattini - in occasione della cerimonia che ha premiato l’impegno del ministro nella lotta al randagismo - si è schierato dalla parte degli animali e della natura. Frattini, riferendosi alle “doppiette”, ha infatti dichiarato: “Dobbiamo essere una lobby più forte perché noi siamo molto più forti della lobby dei cacciatori” i. “La parole del ministro Frattini – commentano Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e WWF Italia – testimoniano l’isolamento sempre più marcato della lobby venatoria, che nelle settimane passate era già stato significato da altri importanti esponenti governativi, primi fra tutti i ministri Michela Vittoria Brambilla e Stefania Prestigiacomo”. “Al Parlamento – proseguono le associazioni – chiediamo di rispettare la volontà della stragrande maggioranza degli italiani, che al 79% chiede l’abolizione o la forte riduzione dell’attività venatoria, e di respingere ogni tentativo di deregulation, a partire dall’articolo 43 della Legge Comunitaria. La norma, approvata dal Senato e ora in discussione alla Camera, permetterebbe alle regioni di allungare la stagione venatoria oltre gli attuali limiti e vede la contrarietà dell’81% degli italiani. Non a caso, già lo scorso anno in una situazione analoga, lo stesso Ministro Frattini, con una lettera inviata alle associazioni ambientaliste e animaliste, aveva anticipato l’intervento risolutivo dell’esecutivo, ricordando che “il Governo si è impegnato per mantenere nel testo del disegno di legge comunitaria 2008 l’indicazione dei termini del calendario nazionale della stagione venatoria 1 settembre-31 gennaio”. (10 marzo)

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