Martedì 06 Luglio 2010 11:02
06 LUG 2010 - (AGI) - Silvi (Teramo), 6 lug. - Ha imbracciato il fucile premeditando un omicidio-suicidio ed ha esploso due colpi, andati a vuoto, verso la donna che aveva deciso di lasciarlo. Lei ha reagito contro l'ormai ex compagno, restando lievemente ferita durante la colluttazione con lui ed e' scappata in strada per chiedere aiuto mentre l'uomo la inseguiva. Migliorino Tormenta di 57 anni di Silvi (Teramo) muratore, celibe, e' stato fermato dai carabinieri prima che attuasse il suo proposito. E' in carcere con l'accusa di tentato omicidio.
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Martedì 06 Luglio 2010 02:35

06/07/2010 - Si sospetta che fosse destinata alla sagra dei cinghialai di metà maggio, minaccia sventata dall'intervento dell'Ausl e della guardia forestale
PREDAPPIO - Un retroscena inquietante è emerso in questi giorni sulla sagra dei cinghialai, avvenuta lo scorso maggio. Alla vigilia dell'evento sono stati infatti sequestrati i cinque quintali di carne infetta che si presume fosse destinata alla sagra. L'associazione dei cinghialai, che conta un centinaio di volontari, dovrà ora fare i conti con l’autorità giudiziaria dopo l’informativa girata alla procura del tribunale di Forlì. Pochi giorni prima della festa, infatti, qualcuno ha segnalato all’Ausl le scarse condizioni igieniche e la dubbia qualità dei cinghiali già pronti per la sagra. Tanto è bastato a fare scattare i controlli del Servizio dell’Ausl e delle guardie forestali. Sono stati così sequestrati i cinque quintali di carne e, dagli esiti degli esami, le contaminazioni emerse sono quelle dovute a salmonella typhimurium (si trova nella carne infetta e provoca dolori addominali, febbre, vomito e diarrea), Listeria monocytogenes (provoca la listeriosi, malattia infettiva simil-influenzale causata da cibi contaminati da batteri), campylobacter genuini (malattia infettiva causata dal batterio Gram), tutti germi altamente patogeni e pericolosi per l’uomo.
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Lunedì 05 Luglio 2010 23:36
05.07.2010- La Giunta della Provincia di Reggio Emilia ha approvato un avviso pubblico che porta con sé una dotazione di circa 1 milione100 mila Euro per agevolare la convivenza tra agricoltura e fauna selvatica, valorizzare la biodiversità, l’habitat dei territori agricoli e forestali e migliorare le condizioni del nostro patrimonio faunistico.
“La nostra priorità è la protezione dell’agricoltura dai danni alle colture causati dalla fauna selvatica, contemplando l’incentivazione di vari mezzi e tecniche che aiutino la convivenza tra l’attività economica e gli animali. Ristabilendo questo equilibrio sarà, di conseguenza più semplice, nelle aree di alto valore naturalistico, promuovere la fruizione pubblica del territorio attraverso attività turistico ricreative con finalità anche di educazione ambientale”. Così l’Assessore provinciale all’Agricoltura Roberta Rivi ha commentato l’approvazione del Bando, che attinge risorse dal Piano di Sviluppo Rurale e più specificatamente dall’Azione 1 della Misura 216.
L’elaborazione del Bando ha tenuto conto anche delle indicazioni contenute negli 11 Accordi Agroambientali previamente approvati dalla Provincia e sancisce criteri, modalità, tempi e procedure di attuazione per l’erogazione degli aiuti nel rispetto delle direttive stabilite dalla Regione.
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Lunedì 05 Luglio 2010 23:14
Quando si dice della lobby degli armieri e gli interessi sulla caccia. Addirittura la principale organizzazione di categoria aderente a Confindustria scende in campo, questo nonostante il Presidente dell’ANPAM (Associazione Nazionale Armi e Munizioni) avv Nicola Perrotti, nome inscindibile dalla Beretta, abbia dichiarato che la caccia è una questione di coscienza e che lui non la pratica (01/07/10)
L’ANPAM, secondo le principali Associazioni venatorie italiane che ne hanno integralmente pubblicato un comunicato, sarebbe in questi giorni impegnata in un continuo colloquio non con qualcuno dei loro associati, cosa che non meraviglierebbe nessuno, ma addirittura “col Ministero dell’Interno e le autorità politiche per fornire tutti gli strumenti conoscitivi, i dati e le informazioni necessarie per evitare che siano inserite norme inutilmente restrittive, che limitino i cacciatori e i tiratori sportivi nell’esercizio delle loro attività senza che venga poi prodotta alcuna ricaduta positiva sulla pubblica sicurezza”.
In questi giorni, infatti, il Ministero dell’Interno sta realizzando lo schema di decreto legislativo di attuazione della nuova Direttiva sull’acquisizione e la detenzione di armi. Motivo per cui l’associazione degli armieri aderente a Confindustria, congiuntamente al Comitato Armieri Bresciani, si è impegnata a lavorare affinchè il Ministero dell’Interno attui la direttiva con norme semplici e di chiara interpretazione!
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Sabato 03 Luglio 2010 16:12
03.07.2010 TREGNAGO. Denunciato dalla Forestale un cacciatore della Val d'Alpone specializzato nell'abbattimento di ungulati
Sorpreso col fucile di precisione carico, ha lanciato il proiettile nella boscaglia ma gli agenti sono riusciti a recuperarlo
Un fucile di precisione usato nel bracconaggio
Colpo a sorpresa del Corpo forestale dello Stato contro il bracconaggio e a farne le spese è una persona che aveva le carte in regola per essere indicato come il responsabile del rispetto delle leggi in materia di caccia. Le segnalazioni di spari provenienti dalla zona dei Rancani, sullo spartiacque fra la Val d'Illasi e la Val d'Alpone, avevano suggerito ai forestali una serie di appostamenti che si sono conclusi con il fermo e la perquisizione di un'auto, la denuncia di un cacciatore e il sequestro di una carabina per la caccia agli ungulati. Individuata la zona che per le caratteristiche (radura di pascolo al limitare del bosco) poteva essere interessata ad azioni di bracconaggio, gli agenti del Corpo forestale dello Stato di Tregnago hanno iniziato una serie di appostamenti a distanza. Tra le 21 e le 21.40, all'imbrunire, quando caprioli e cervi escono dal bosco per alimentarsi nei prati, gli agenti hanno individuato da lontano l'uomo che si allontanava dirigendosi verso l'auto. Il fermo per un controllo e il nervosismo tradito dall'uomo, 55 anni, residente in un paese della Val d'Alpone, hanno convinto gli agenti a effettuare una perquisizione nell'automezzo, trovando il fodero di una carabina, nascosto sotto i tappetini dei sedili posteriori. L'uomo, con la scusa che il fucile è particolarmente delicato per il sofisticato sistema di puntamento di cui è dotato, si è offerto di estrarre personalmente l'arma dal fodero e con una mossa fulmine ha scaricato il colpo in canna lanciando lontano il proiettile, nella speranza di trovarsi in questo modo in una posizione giudiziaria meno pesante.
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