Mercoledì 12 Maggio 2010 18:04
AOSTA, 12 MAG – La Regione Valle d’Aosta “dovrebbe astenersi dall’evidenziare apertamente la condivisione pubblico-cacciatori, su una linea di ammiccamento a pratiche che così tanti problemi hanno prodotto a livello amministrativo e legislativo, con deregulations contro le quali ci si è battuti per molti mesi a livello nazionale per non ripiombare nel medioevo delle procedure di infrazione comunitarie”. Lo scrive, in una nota, il Wwf Piemonte e Valle d’Aosta in merito alla Festa della caccia, in programma il prossimo fine settimana a Pollein. “Mentre rimane innegabile l’inquietudine che tutti percepiamo immediatamente nell’incontrare un cacciatore, un uomo armato, che percorre campagne e boschi – si legge – allo stesso modo permane un senso di non comprensione, nell’Anno Internazionale della Biodiversità, nei confronti del presidente della Giunta regionale e dell’Assessore all’Agricoltura che ritengono la manifestazione ‘opportuna’, e che contribuiscono quindi a perpetuare la nostra apprensione”. “Con la partecipazione attiva anche del Corpo Forestale e di organi istituzionali – prosegue la nota – riteniamo si sponsorizzi in maniera non opportuna, forse anche tramite denaro pubblico, uno spot pubblicitario verso una pratica assolutamente minoritaria”.
Fonte : Il Cacciatore Read 0 Comments... >>
Mercoledì 12 Maggio 2010 14:38
MONTE FAITO: ESPUGNATE LE “CASSEFORTI” DEI BRACCONIERI BLITZ DEL WWF E DELLE GUARDIE VENATORIE
Erano state abilmente occultate nel sottosuolo del versante demaniale del , : vere e proprie casseforti in ferro, saldate ad arte e cementate nella roccia calcarea opportunamente sbancata, chiuse da una botola e da un robusto catenaccio e contenenti, all’interno, sofisticati impianti e timer per riprodurre i versi degli uccelli!!!
Da tali casseforti si dipartivano i cavi elettrici, abilmente interrati per decine di metri, che conducevano alle cosiddette “campane” nascoste tra la vegetazione della macchia, ovvero amplificatori dai quali echeggiava nella montagna il verso della quaglia.
Si tratta dei noti richiami elettroacustici che riproducono, per l’intera notte, il verso degli uccelli da catturare (quaglia, tortora, rigogolo, tordo, ecc.) attraendoli nei pressi della postazione e rendendoli prede facili per il bracconiere che, alle prime luci dell’alba, verrà a “cacciarli” col fucile o con l’ausilio dei cani. Spesso, per non rischiare essendo la caccia “chiusa”, i fucili non vengono portati da casa ma sono abilmente nascosti, dopo averne abraso la matricola, sotto i muri, in grotte o tra la vegetazione, pronti all’uso una volta giunti sul posto.
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Mercoledì 12 Maggio 2010 07:40
Roma, 11 mag - ''Prima di tutto vanno aboliti zoo e circhi. Gli animali in gabbia, nel 2010, non hanno senso.
Secondo: puntiamo all'abolizione totale della caccia.
Uccidere per divertimento e' incivile''. Michela Vittoria Brambilla, anticipa a ''Chi'', in edicola domani, la campagna in difesa degli animali che verra' ufficializzata il 13 maggio al Palazzo Reale di Milano.
''Ho la delega per la valorizzazione dell'immagine dell'Italia e il nostro Paese non offre una bella immagine quando non tutela il benessere degli animali'', dice il ministro per il Turismo e spiega gli ulteriori obiettivi dell'iniziativa: ''Terzo: siamo contro la macellazione rituale, con torture agli animali. Quarto: l'allevamento va attuato in condizioni dignitose. Quinto: niente vivisezione: si puo' sperimentare su culture di tessuti invece che sugli animali. Ultimo: risolvere la piaga dell'abbandono di cani e gatti''.
Alla campagna, che si chiama ''La coscienza degli animali'', partecipano illustri personalita', come il professor Umberto Veronesi, le scrittrici Susanna Tamaro e Dacia Maraini, Vittorio Feltri, Franco Zeffirelli, l'industriale Franco Bergamaschi, l'avvocato degli animali Antoine Goetschel e il teologo Luigi Lorenzetti.
Fonte : ASCA Read 0 Comments... >>
Mercoledì 12 Maggio 2010 07:26
E’ iniziato al Senato il lavoro, in sede referente, sulla proposta di legge n. 1558 “Modifiche alla normativa per la concessione del porto d’armi e la detenzione di armi comuni da sparo e per uso sportivo” presentata dalla senatrice Marilena Adamo (PD) nella 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) con la nomina del relatore Sen. Filippo Saltamartini (PdL).
Sono stati richiesti i pareri delle Commissioni 2ª (Giustizia), 4ª (Difesa), 5ª (Bilancio), 7ª (Pubblica. istruzione.), 10ª (Industria), 12ª (Sanita’), 13ª (Ambiente), Questioni regionali
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Tratto dal sito del Senato Italiano
Legislatura 16º – Disegno di legge N. 1558 – RELAZIONE
Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge si propone di aggiornare la disciplina sul porto d’armi e sulla detenzione di armi ad uso sportivo, al fine di introdurre dei controlli sul rilascio delle licenze più stringenti e al tempo stesso più efficaci.
La presente proposta di legge riprende in parte un disegno di legge presentato, sull’analogo tema, nella XIV legislatura dal senatore Cortiana (atto Senato n. 2256) e vi unisce delle proposte provenienti dal progetto di legge in materia di assicurazione civile per la detenzione di armi, presentato dall’onorevole Naccarato nella corrente legislatura alla Camera (atto Camera n. 1019). Questo ad evidenziare come, anche in precedenza, la materia sia stata oggetto dell’interesse del legislatore – nonché di progetti di legge largamente convergenti – senza che poi si sia pervenuti ad un’organica modifica della disciplina vigente.
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Martedì 11 Maggio 2010 09:55
ROMA, 10 MAG - In Italia il 45% delle specie animali e' a rischio estinzione. Questo l'allarme lanciato dal presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, durante la quarta edizione del festival di editoria ambientale 'Parco libri' che si e' chiusa a Pisa di recente. ''In questi anni si e' fatto troppo poco per salvaguardare la biodiversita' - ha denunciato Sammuri - il 45% delle specie animali in Italia rischia l'estinzione. Potremmo perdere per sempre l'orso bruno marsicano, il camoscio dell'Appennino, l' aquila del Bonelli, l'avvoltoio Capovaccaio, il delfino, la foca monaca, le tartarughe marine, gli squali, le mante e le balenottere''. In pericolo inoltre non si troverebbero 'solamente' gli animali, ma anche numerose specie di piante: le ultime rilevazioni - ha spiegato il presidente di Federparchi - ''mostrano una forte diminuzione delle specie vegetali. Il caso simbolo puo' essere quello dell'abete dei Nebrodi salvato dall'opera di tutela del parco delle Madonie in Sicilia di cui oggi si contano soltanto 29 esemplari''. Dalle parole di Sammuri appare davanti agli occhi una situazione molto delicata e preoccupante che rischia, ''se non si agira' in modo veloce e risolutivo'', di far scomparire simboli del Bel Paese. ''Gli esemplari attuali di orso bruno marsicano sono soltanto una cinquantina e quelli di camoscio dell'Appennino un migliaio. Numeri che preoccupano, ma sottolineano soprattutto l'importanza dell'operato dei parchi e delle aree protette nel salvaguardare la biodiversita'''.
Fonte : ANSA
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