06 luglio 2010 - GEAPRESS – Non si sono ancora sopite le critiche al vetriolo tra i cacciatori veneti (vedi articolo GeaPress) che si sono pubblicamente accusati di strane agevolazioni politiche, ed ecco un nuovo singolare caso di una Regione molto animosa in tema di caccia.

Giorni addietro, una persona di fiducia della Provincia di Verona, incaricata per gli abbattimenti cosiddetti di selezione, è stata pizzicata dal Corpo Forestale dello Stato in attività di bracconaggio. Il cacciatore, passato ora tra le file dei presunti bracconieri, era a quanto pare impegnato a sparare alle stesse specie per le quali, nei periodi e nei metodi di caccia consentiti, accompagnava i selettori cacciatori. Le cronache dei giornali hanno descritto di tutto. Pure il tentativo di occultare le prove. Di questo è giusto che se ne occupi la magistratura. Ovviamente tutta la fiducia al Corpo Forestale ed anche un pizzico di benevolenza per il cacciatore accusato di bracconaggio. Avrà un processo.


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