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Birdlife international in vista scontro fra Italia e UE

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BirdLife International e LIPU-BirdLife Italia esprimono la loro perplessita' relativa all'articolo 43 della legge Comunitaria che non migliorera' la difficile situazione dell'Italia sotto il profilo del recepimento e dell'applicazione della direttiva Uccelli e in particolare della normativa sulla caccia.

''La soppressione del limite al calendario venatorio, fino ad oggi previsto dalla legge italiana, e' un elemento che rischia di complicare lo stato delle cose, determinando una nuova serie di infrazioni e vari problemi di conservazione della natura'', sostiene Angelo Caserta, Direttore Regionale della Divisione Europea di BirdLife International.

Dall'analisi dell'articolo, messo a confronto con le motivazioni della procedura di infrazione 2006/2131, emerge che alle piu' importanti richieste avanzate all'Italia dalla Commissione europea, manca del tutto una risposta.

''La situazione italiana preoccupa anche per il rischio di un nuovo conflitto tra le parti'', continua.

''Nessuna norma - prosegue - e' prevista relativamente al serio problema delle deroghe a cacciare specie protette, per il quale la Commissione chiede all'Italia un giro di vite e un piu' efficace potere di intervento statale. Nessuna misura e' prevista a favore della tutela degli habitat esterni alla Rete Natura 2000 come pure richiesto dall'articolo 4.4 della direttiva e dalla procedura di infrazione.

Dubbi anche sulla scelta di inserire come riferimento normativo la Guida europea sulla caccia, che rappresenta un importante strumento di interpretazione ma che non ha carattere ne' struttura giuridica e che dunque, se impropriamente utilizzata, puo' rappresentare un ostacolo anziche' un contributo alla chiarezza e alla soluzione delle controversie.

Particolarmente grave appare poi - prosegue Caserta - la scelta di sopprimere il limite al calendario venatorio generale, che ad oggi ha garantito il rispetto delle previsioni comunitarie e impedito che, sul fronte dei tempi di caccia, l'Italia potesse replicare le infrazioni commesse sulle deroghe.

Se sono dunque molte e particolarmente serie le perplessita' sull'attuale formulazione della legge Comunitaria, e' in generale la situazione italiana a destare non poche preoccupazioni, prefigurandosi un nuovo e anche aspro scontro tra i diversi portatori di interessi che certamente non fara' bene alle politiche italiane di conservazione della natura.

L'auspicio di BirdLife International e' che il Governo e il Parlamento italiano possano rivedere la norma e formularla in modo adeguato, a partire dall'opportuno e assolutamente necessario reinserimento del limite al calendario venatorio nazionale''.

 

Fonte : ASCA



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