Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Caccia ...l'emergenza in città!!

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Ormai non si seguono più regole nell'attività venatoria, i pericoli non sono presenti solo in campagna ma anche in città.

A livello nazionale, dunque, il ministro Brambilla chiede al suo Governo di ridimensionare tutta l'attività venatoria, sia attraverso una proposta di legge che vieti l’accesso dei cacciatori nelle proprietà private (unici al mondo a godere di questo privilegio) sia attraverso un sondaggio, commissionato direttamente dal suo Ministero, che conferma quanto gli ambientalisti sostengono da anni e cioè che la stragrande maggioranza degli italiani è contraria a questa forma di violenza gratuita.
Ma non ci si ferma qui, afferma Pasquale Salvemini del Wwf Molfetta, nell'Italia di Pulcinella, le licenze di caccia vengono assegnate anche ai cardiopartici e persone con problemi di vista, e, come affermato anche da Beppe Grillo nel suo blog, dopo i morti sul lavoro e quelli sulla strada aumentano sempre più i morti durante le battute di caccia.

Nell'Italia delle contraddizioni, ci si chiede come si possono aprire parchi nazionali, oasi e riserve quando a pochi metri di distanza ci sono pericoli per la pubblica incolumità a causa di raffiche di pallini di piombo?
Sicuramente il ministro Brambilla avrà un compito difficile perchè siede in un Governo in cui la Lega Nord gestisce la lobby armieristica e quella venatoria, entrambe poco sensibili alla reale crescita turistica del nostro paese.
Al di là del panorama nazionale, oggi l'eventuale rischio lo si vive non solo in campagna, soprattutto in questo periodo quando migliaia di cittadini sono coinvolti nella raccolta delle olive, ma anche in piena città… sembra assurdo ma, oramai, “l'armata Brancaleone” sta sconfinando in zone prossime ai centri abitati… anche a Molfetta.

 

Qualche esempio? Nelle località Lama Cupa, Villaggio Belgiovine e in tutta la nuova zona di espansione in prossimità della Madonna delle Rose. Sono diverse settimane che gruppi di cacciatori si spingono sin sotto la cintura urbana a caccia di tordi e, forse, anche di specie protette come pettirossi, storni e fringuelli così come è stato segnalato da alcuni cittadini molfettesi alle guardie del Wwf... Colpi di fucile sono stati avvertiti anche in prossimità delle sale ricevimento presenti sulla statale 16 in direzione Giovinazzo.

Di recente centinaia di cittadini hanno chiesto al comune di Molfetta, attraverso una petizione, di interdire la caccia in tutta la nuova zona di espansione proprio per i pericoli che tale attività potrebbe arrecare soprattutto in una area abitata ed in cui, alla presenza dei residenti, si affianca il costante transito di ciclisti e di amanti dello jogging. La petizione è stata indirizzata anche alla Regione Puglia, alla Provincia di Bari, alla Polizia Municipale ed al Wwf Molfetta.

Il Wwf di Molfetta si farà carico di sostenere nelle sedi preposte tali richieste. Invita, intanto, il Sindaco Antonio Azzollini a dissociarsi dalle posizioni leghiste e ad avallare in tempi brevi quanto chiesto da molti suoi concittadini.
Nei prossimi giorni, sono previsti controlli con forze di polizia locali e guardie volontarie Wwf.
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Fonte: www.laltramolfetta.it

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