Associazione Vittime della caccia

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Cacciatori sparano contro le persiane di un'abitazione

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Una testimonianza sul mancato ripetto delle distanze

Dieci pallini contro le persiane del pianterreno. E meno male che nessuno in quel momento era alla finestra. E' accaduto in strada Bassa dei Folli, al numero ... Il proprietario dell'abitazione non si è subito accorto delle fucilate che sono arrivate fino alla finestra di casa sua, ma poi quando ha trovato gli infissi danneggiati ha capito che qualche cacciatore si era spinto troppo vicino alla sua casa per catturare la preda.

«Presumo che sia successo domenica mattina, all'alba - racconta Costante Bertozzi, il proprietario dell'abitazione -, ma me ne sono accorto soltanto ieri, mentre stavo togliendo le foglie secche dal giardino». La casa di strada Bassa dei Folli è infatti circondata da un'area verde e si sviluppa su tre piani: «Al mattino sentiamo sempre gli spari dei cacciatori, ma non avevamo visto che uno di questi domenica aveva colpito le nostre persiane al pianoterra - continua Bertozzi -. I pallini, che hanno danneggiato l'imposta, sono almeno 10 ed il colpo è stato sparato dal campo al di là della strada o dalla strada stessa, e ad altezza d'uomo.

Per fortuna il danno si limita al legno perforato e scheggiato, ma il colpo poteva fare danni ben più ingenti. Cosa pensava l'idiota che ha sparato? E se in quel momento avessi aperto l'imposta? Non ci sono regole o leggi che impediscono di sparare in prossimità delle abitazioni?».

 

Gino Galvani, presidente dell'Unione regionale cacciatori dell'Appennino (Urca), non giustifica il comportamento dell'anonimo appassionato di caccia: «Esistono precise distanze da tenere quando ci si trova in prossimità di abitazioni. Distanze già prescritte dalle leggi che regolano l'esercizio venatorio - risponde Galvani -. Chi spara deve infatti mantenersi a 150 metri dall'abitazione o dal fabbricato. Per cui, il cacciatore di strada Bassa dei Folli se non ha rispettato le distanze non ha nemmeno rispettato le leggi. Fortunatamente si tratta di casi sporadici. (... ndr) Il comportamento scorretto di queste persone danneggia l'immagine di una categoria che è già nel mirino di chi la vorrebbe eliminare».

Fonte: www.gazzettadiparma.it

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