RACCOLTA TESTIMONIANZE- Cacciatori, Una minoranza che in Italia detta legge, Sì o No alla caccia?

Mercoledì 07 Settembre 2011 23:30
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RACCOLTA TESTIMONIANZE

"Una minoranza che in Italia detta legge. Si sentono attaccati, sbeffeggiati, vittime di ingiustizia."

"I cacciatori in Italia sono circa 700 mila, in continua diminuzione; l'età media si è notevolmente alzata, comprendendo la schiera dei "convinti" tra i 65 ed i 75 anni. Schiera di assassini aggiungerei, che con la scusa di tenere all'ambiente, di conservare la natura, di amarla e proteggerla, ammazzano ogni anno circa 100 milioni di animali. Paragonano il loro "vizio crudele" ad altri sport come il calcio o la canoa, chiedono sostegno e tolleranza. Ogni anno il bilancio tipo è questo: 50 morti ed 80 feriti; una legge che permette a chiunque abbia una regolare licenza di caccia, di invadere i terreni, i giardini, le proprietà che non siano recintati, per sparare.

Tempo fa il figlio di una mia amica si trovò nel suo giardino un cacciatore deficiente che l'aveva scambiato chissà per quale mammifero e gli puntava il fucile contro. Ma stiamo scherzando! Se otto italiani su dieci sono veramente contrari a questa barbarie, se la maggioranza della popolazione detesta questa pratica incivile e crudele, se vogliamo togliere potere a questo manipolo di scellerati e delinquenti, allora agiamo; sul Corriere della Sera c'è la possibilità di votare, un SONDAGGIO che dimostri realmente quante persone sono contrarie a questi omicidi legalizzati. Il cacciatore è cacciatore tutto l'anno e quando non può sparare nel suo paese, si fa i suoi bei viaggi organizzati all'estero, per continuare a coltivare la sua passione.

La maggior parte dei bracconieri in Italia ha una regolare licenza di caccia. Ci vuole poco a trarre le dovute conclusioni.

Contro la caccia, contro la pre-apertura, contro la violenza, cacciatori cambiate sport!"

Fonte: www.net1news.org

 

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