Associazione Vittime della caccia

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LEO VITTIMA DELLA CRUDELTA’ UMANA

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RACCOLTA TESTIMONIANZE - Milena, la giovane "proprietaria" di Leo.

LEO VITTIMA DELLA CRUDELTA’ UMANA

"Domenica pomeriggio 02/10/2011 i miei genitori hanno pensato di farsi una bella passeggiata in una zona di confine tra un paese vicentino ed uno veronese e si sono portati appresso il nostro adorabile cagnolino Leo, un meticcio di 2 anni.

Ad un certo punto, lungo un sentiero del bosco vicino ad una strada di sassi in salita, Leo è stato liberato dal guinzaglio visto che non c’era nessuno, almeno si sarebbe sfogato correndo di qua e di là, ma restando sempre nei paraggi dei suoi padroni.

Leo ha oltrepassato la curva del sentiero ed i miei genitori mentre lo stavano raggiungendo, hanno sentito due spari a distanza di pochi secondi… Preoccupati per la sorte di Leo, hanno iniziato a chiamarlo, ma lui stranamente non tornava da loro, proseguendo per il sentiero hanno visto la sagoma di una persona andar via e subito dopo una bruttissima scena: il cagnolino accasciato a terra ed impallinato… Hanno provato a vedere se Leo era solo ferito, ma purtroppo i colpi di fucile gli sono stati fatali! I miei si sono guardati in giro, ma non hanno visto nessuno, in compenso hanno sentito il rumore di una macchina che slittava e non riusciva a partire visto che la salita era molto ripida, sono andati vicino alla strada per vedere meglio e hanno scorto 2 ragazzi che spingevano l’auto, non appena è riuscita a partire il conducente ha accelerato arrivando fino alla strada asfaltata. I 2 ragazzi sono passati davanti ai miei genitori con la testa bassa, tipico di chi l’ha combinata grossa, mio papà ha chiesto loro dov’erano andati a caccia, ma non ha ricevuto nessuna risposta, sono saliti in fretta in macchina e via… Almeno mia mamma è riuscita a memorizzare il numero di targa ed è stata fatta la denuncia ai carabinieri....

Il colpevole era uno dei 3, ma di sicuro tutti negheranno oppure si scaricheranno la colpa l’uno contro l’altro, tanto nessuno potrà farmi resuscitare Leo, un povero cucciolo che ha avuto la sfortuna di imbattersi in un cacciatore bastardo… La bestia non era Leo, ma bensì chi ha provocato la sua morte!
Com’è possibile che esistano a questo mondo persone del genere?

Che gusto ci trovano nell’ammazzare brutalmente un animale buono ed affettuoso?
Al giorno d’oggi non si è neppure liberi di fare una tranquilla passeggiata, senza correre il rischio di rimanere impallinati da mostri del genere!

Io ancora non mi capacito di quello che è successo, vorrei solo giustizia, una persona così disumana non può passarla liscia, deve prendersi le sue responsabilità e pagare per quello che ha fatto!
Secondo l’art. 544-bis Uccisione di animali: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.”
Solo quando saranno presi provvedimenti adeguati nei confronti del
responsabile di questa crudeltà umana, riuscirò ad avere un po’ di pace… In caso contrario, oltre a Leo ci saranno ulteriori vittime innocenti di un assassino a piede libero!" Milena

Comments

avatar GRISELDA
+1
 
 
ma qua ci sono prove testimoni xk nn devono pagare il male fatto XCHEEEEEEEEEEE
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