Associazione Vittime della caccia

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CORZANO. Colpito al torace dal calcio del fucile

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Litigio sull'accesso: allevatore picchiato da un cacciatore

La vittima voleva allontanare le doppiette dal suo allevamento

Ha impugnato il fucile (scarico) dalla canna trasformandolo in una sorta di clava con cui ha colpito al costato il responsabile di un allevamento di suini di Corzano «colpevole» di aver protestato per la rumorosa battuta di caccia alla volpe in corso nei pressi delle porcilaie in località Cassevico.

LA VITTIMA DELL'AGGRESSIONE è stata ricoverata all'ospedale di Manerbio dove i medici le hanno diagnosticato delle lesioni alle costole. La prognosi di guarigione è di 30 giorni. Il responsabile dell'azienda zootecnica ha presentato querela-denuncia contro il cacciatore protagonista dell'insensato pestaggio. L'episodio è maturato nel corso di una delle spedizioni di abbattimento promosse per contenere la diffusione di volpi nella Bassa. Otto cacciatori della sezione di Corzano, imbracciata la doppietta, hanno cominciato a battere la campagna, senza ! trascurare le cascine e le stalle abbandonate, dove spesso il mammifero si rifugia e costruisce la sua tana. Ma quando Eugenio Luca Gatti, è uscito da uno dei capannoni e si è trovato davanti ad otto persone armate sbucate improvvisamente dalla nebbia. Il responsabile dell'allevamento che solo un anno fa era stato sfiorato da una rosa di pallini vaganti esplosa da una coppia di cacciatori, ha invitato la comitiva di «doppiette» ad uscire dalla proprietà privata. Ne è nata una discussione animata rapidamente degenerata: uno dei cacciatori ha perso la testa ed ha colpito con il calcio del fucile Luca Gatti, prima di essere bloccato e calmato dai compagni di battuta.

L'EPISODIO AVVENUTO la scorsa settimana ridarà fiato ai sostenitori della riforma in senso restrittivo della legge del codice civile che autorizza l'accesso ai fondi privati dei cacciatori.La stragrande maggioranza degli italiani sarebbe infatti d'accordo con la proposta d! i vietare l'attività venatoria. È questa, infatti, l! 'opinione dell'80% del campione, rappresentativo dell'intera popolazione, interpellato da Ipsos in un sondaggio condotto per conto del ministro del Turismo Michela Brambilla. Sulla materia il «Comitato per la creazione di un'Italia animal friendly» ha avviato una valutazione in merito ad una proposta legislativa di riforma dell'articolo 842 del Codice civile, che possa correggere questa anomalia tutta italiana e allo stesso tempo aumentare le misure di sicurezza per cittadini e turisti, rispondendo così alle richieste pervenute al ministero da moltissimi italiani.R.C.

Fonte: BRESCIA OGGI -Giovedì 03 Febbraio 2011 PROVINCIA Pagina 23

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