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Omicidio Carosino: "Scaglioni era incapace di intendere e di volere"

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BUSSETO. Nel suo delirio, quel medico dall'animo gentile sarebbe di­ventato il nemico. Tanto da im­bracciare un fucile e scaricargli addosso il fuoco delle sue osses­sioni.

Gianni Scaglioni era total­mente incapace di intendere e volere quando il 24 ottobre scor­so uccise Claudio Carosino (vedi LINK): que­sta la conclusione a cui è arrivata la consulenza psichiatrica fir­mata da Cesare Piccinini, l'e­sperto nominato dal pm Fran­cesco Gigliotti. Scaglioni, co­munque, secondo il consulente dell'accusa, potrà affrontare il processo.

La relazione, depositata nei giorni scorsi, parla di una pa­tologia mentale di tipo paranoi­de, una malattia che probabil­mente si era manifestata in pas­sato come un disturbo della per­sonalità per poi esplodere in tut­ta la sua gravità. (...)

L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola

Georgia Azzali Fonte: www.gazzettadiparma.it - Articoli correlati: Dopo la tragedia gli interrogativi - Il sindaco Laurini: "Occorre più attenzione per il porto d'armi"

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