Martedì 03 Aprile 2012 12:20
E' partita una denuncia Osvaldo ed Herlinde Vivaldelli non ne possono più e si sono rivolti ai carabinieri
di Daniela Ricci - TENNO (TN). Non c’è paradiso in terra se in circolazione ci sono cacciatori, neppure se uno sceglie di trasferirsi in un luogo isolato, bellissimo e tranquillo come San Pietro sulle pendici del monte Calino, nel comune di Tenno. Lo hanno imparato a loro spese Osvaldo Vivaldelli e la moglie Herlinde Wegmann, che a San Pietro abitano da oltre dieci anni. Lui rivano, della famiglia dei panificatori, lei altoatesina. Entrambi amano vivere immersi nella natura e a contatto con gli animali, di qualsiasi specie. Osvaldo per anni ha avuto il piacere delle visite quotidiane di Pippo, una volpe maschio che prendeva il cibo dalle sue mani e, dopo essersi riempita la bocca, lo portava alla tana per sfamare i suoi cuccioli e la loro madre. Un giorno Pippo è sparito. Erano passati 5 o 6 anni dalla sua prima apparizione e probabilmente era morto di morte naturale, racconta Osvaldo Vivaldelli. Non come il gatto che un mese fa, sotto gli occhi di sua moglie, è stato sbranato da due cani lasciati liberi dai padroni, sicuramente cacciatori. «Era sabato 3 marzo - racconta Herlinde - e come sempre mi ero alzata verso le 6 e 30. Alle 6 e 45 ho sentito abbaiare. Sono uscita e ho visto due cani entrare nella mia proprietà scavalcando il recinto e assalire uno dei miei gatti. Si chiamava Bello, aveva circa 8 anni ed era di razza norvegese. Lo hanno letteralmente sbranato. Ho agguantato un bastone per spaventare i cani, correndo il rischio di essere aggredita a mia volta, ma era troppo tardi. Il mio bellissimo gatto era morto e i cani si sono allontanati».....LEGGI TUTTO ALLA FONTE: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it Read 0 Comments... >>
Venerdì 17 Febbraio 2012 13:44
Triste scoperta in Trentino. Un animale viveva nel ghiaccio, senza cibo né acqua
17 febbraio 2012 - Si è beccato una denuncia per maltrattamenti un cacciatore e maestro di sci trentino, di Costa di Folgaria, che ha fatto soffrire di freddo il suo cane. L’animale che viveva in pessime condizioni è stato scoperto ieri durante un controllo di Carabinieri e veterinari dell’Asl. Il suo unico riparo era una baracca di lamiera. IL GHIACCIO E LA FAME - Per bere aveva a disposizione un secchio di ghiaccio. La sua ciotola era vuota. Racconta la storia il Trentino: Non è sicuramente l’unico a comportarsi così, in quel rapporto strano tra cane e cacciatore sul quale l’aneddotica si potrebbe sprecare, ma nel suo caso qualcuno se ne è accorto. Ed un sopralluogo alla baracca di lamiera dove lo spinone di un settanduenne maestro di sci di Costa era «custodito», ha subito convinto veterinario, animalisti, carabinieri e forestali: in quelle condizioni, un animale, per forte che sia, non si può tenere. Sono due mesi che l’Enpa tiene la situazione monitorata. E il 20 gennaio carabinieri e veterinario dell’Asl avevano compiuto un sopralluogo proprio su segnalazione degli animalisti. Malgrado il freddo di una località a 1200 metri di altezza in questa stagione, il cane sembrava abbandonato a se stesso. Come ricovero una baracca di lamiera da cantiere, chiusa con catena e lucchetto, dalla quale entrava ed usciva da un buco. Un secchio di ghiaccio per bere. Una ciotola vuota e nessuna certezza sulla cadenza con cui qualcuno gli portava da mangiare. Nella baracca un po’ di tutto, e nel piccolo spazio all’esterno nel quale si poteva muovere, escrementi di settimane se non di mesi. Il proprietario era stato contattato ed invitato ad un comportamento più umano: ripulire il piazzale, nutrire adeguatamente l’animale, creare un ricovero con materiali diversi, magari anche dentro la baracca, che consenta al cane di avere un riparo un po’ più efficace dal gelo. Ieri, 24 giorni dopo, la verifica. E al di là di un po’ di erba secca sparsa a coprire gli escrementi, nulla di diverso da allora. Forestali e carabinieri hanno disposto il sequestro del cane, affidato all’Enpa che l’ha poi portato al canile Pan Eppaa di Rovereto. Il proprietario è stato segnalato alla procura ipotizzando il maltrattamento di animali. Fonte: www.giornalettismo.com Read 0 Comments... >>
Martedì 14 Febbraio 2012 13:25
14.02.2012 - La fauna selvatica è stremata dal gelo. Sette civette, quattro istrici, due caprioli, un airone e un gheppio sono stati salvati solo nel corso dell’ultimo fine settimana dai volontari del Pettirosso. Gli animali erano al limite per le difficoltà di procurarsi cibo e acqua. Gli interventi, effettuati in maggior parte sulla base di segnalazioni private, si sono concentrati soprattutto in Appennino, dove è stato anche recuperato un capriolo forse azzannato da cani. A Pievepelago un cittadino ha salvato un istrice, ospitandolo in garage, per poi consegnare l’animale al Centro fauna quando le strade sono tornate percorribili. Ma non sono mancati i problemi anche in pianura: a Bomporto sono stati recuperati nella neve un airone e un gheppio; a Modena, Sassuolo e Castelnuovo i volontari hanno recuperato diverse civette in difficoltà. Il centro opera in convenzione con la Provincia. Fonte: www.trc.mo.it
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Lunedì 13 Febbraio 2012 14:28
COMUNICATO STAMPA LAC MARCHE - 13.02.2012
NEVICATE: L'ISPRA SALVA CAPRIOLI E DAINI IN PROVINCIA DI PESARO E URBINO
A causa delle eccezionali nevicate che negli ultimi 15 giorni hanno interessato le Marche e in particolare l’entroterra della Provincia di Pesaro e Urbino, l’ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, su apposita istanza della LAC e del WWF, ha richiesto alla Regione Marche l’immediata sospensione della caccia di selezione a capriolo e daino in quella Provincia. Come si ricorderà, la Giunta regionale con la D.G.R. n. 31 del 16/01/2012, aveva disposto la prosecuzione del Piano di prelievo selettivo dei cervidi (Capriolo e Daino) nella Provincia di Pesaro e Urbino fino al 15 marzo 2012, sulla base dei dati faunistici forniti dall’Osservatorio Faunistico Regionale. Ora l’ISPRA, a seguito delle forti nevicate che hanno colpito in questo mese di febbraio la Provincia di PU, ritiene che le popolazioni locali di capriolo e daino siano state interessate da elevati tassi di mortalità e quindi che i dati di censimento dei cervidi forniti dall’Osservatorio Faunistico regionale e su cui si basava il piano di prelievo, non possono essere considerati più attuali ed attendibili. Da qui la richiesta di sospensione e quindi di annullamento del piano di prelievo perché, sostiene l’ISPRA, la reale consistenza numerica delle popolazioni di capriolo e daino nella Provincia di Pesaro e Urbino potrà essere verificata solo attraverso i prossimi censimenti primaverili. Come LAC ci riteniamo ovviamente soddisfatti per questa presa di posizione dell’ISPRA, che ringraziamo per la consueta tempestività, serietà ed autorevolezza. Le eccezionali nevicate dei giorni scorsi rappresentano comunque l’ennesima “lezione” che ci impartisce la Natura che, tramite la sua “selezione naturale”, è perfettamente in grado, da sola, di ristabilire i giusti equilibri fra le diverse specie animali che popolano la Terra. A dimostrazione dell’assoluta inutilità degli interventi umani, come la “caccia di selezione”, che non hanno nulla di scientifico o di etico, ma sono solo il pretesto per alimentare il grande business economico che ruota attorno alla ristorazione specializzata in cacciagione e alle potenti lobbies dei cacciatori e dei produttori di armi e munizioni.
Danilo Baldini – Delegato responsabile della LAC per le Marche Read 0 Comments... >>
Martedì 24 Gennaio 2012 12:56
IN AGGIORNAMENTO...
NEWS FLASH 11/25 gennaio 2012 - TUTELA ANIMALI e CACCIA
23.01.2012 Asti. I Carabinieri hanno avviato indagini per identificare i responsabili della morte di Ronnie, un cane di razza Golden Retriever, ucciso nelle campagne di Revigliasco d'Asti. L'animale sfuggito al controllo dei proprietari è stato ritrovato poco dopo la sua scomparsa riverso a terra in una pozza di sangue. I padroni non riescono a comprendere tanta ferocia da parte dell'uomo per un cane buono e docile. Gli investigatori non esclusono che il cane possa essere stato vittima in un incidente di caccia..Fonte: www.atnews.it
21.01.2012 Bologna. Il lupo semiparalizzato e salvato ora si chiama Navarre. L’hanno chiamato Navarre, il lupo semiparalizzato salvato a Camugnano, nel bolognese, negli scorsi giorni. Ed è ormai confermato che dalle radiografie sono risultati piantati nel suo corpo ben 35 pallini di piombo da 44 mm. Una fucilata, dunque, è la causa della paralisi del giovane lupo, trovato quasi morente nelle acque gelide del fiume Limentra... Fonte: http://all-4animals.com
LA STORIA DI NAVARRE QUI: www.provincia.bologna.it
13.01.2012 Napoli. Cane precipita in un burrone salvato dai vigili del fuoco. Ha lavorato per oltre sei ore una squadra dei vigili del fuoco per recuperare un cane che, durante una battuta di caccia, era finito in un burrone profondo duecento metri. L'incidente è accaduto in località Pian del comune di Bova. Per recuperare il cane i Vigili del Fuoco di Melito P.S., assieme agli specialisti del Nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) ...Fonte: http://www3.lastampa.it
13.01.2012 Grosseto. Cani da cinghiale asfissiati nell'auto. Indagini dei carabinieri dopo una battuta di caccia. L'episodio sarebbe accaduto a Castiglione della Pescaia. Segnalazione anonima ha fatto scoprire il caso. Gli esemplari sarebbero stati dimenticati nella macchina esposta al sole. Quattro cani morti asfissiati in un'auto, mentre i cacciatori erano intenti in una battuta al chinghiale. E una segnalazione anonima che adesso fa scattare le indagini dei carabinieri. Orrore a Castiglione della Pescaia, nella zona delle Rocchette, dove lo scorso 29 dicembre, nell'auto di un cacciatore, sarebbero morti quattro esemplari, secondo le indagini effettuate dall'Arma, anche se il portale "Geapress" riferisce che i cani, tutti addestrati per la caccia al cinghiale, dovrebbero essere otto... Fonte: www.lanazione.it Read 0 Comments... >>
Martedì 10 Gennaio 2012 20:19
09.01.2012 Bondeno (RE) Vietato il tiro al piccione! Il Tar annulla un’ordinanza comunale che autorizzava a sparare ai piccioni per prevenire il rischio di malattie: anche per loro valgono le norme sulla protezione della fauna selvatica. Succede che un piccolo Comune della provincia di Ferrara, Bondeno, emani un’ordinanza nella quale si autorizzi “il tiro al piccione” per prevenire il rischio di malattie nocive per l’uomo. E succede che un Tar, nella specie quello di Reggio Emilia, annulli l’ordinanza perché illegittima.... Fonte: www.leggioggi.it
05.01.2012 Orvieto. Un’intera famiglia prigioniera dei lupi. Affamati, circondano un casolare. ‘Le prede ormai sono poche: colpa della caccia’. NON È UNA cronaca uscita dalla penna di Jack London, ma l’anacronistico e sbalorditivo resoconto di una disavventura vissuta da una famiglia di San Venanzo, precipitata in una paura primordiale come può essere quella di essere minacciati da un branco di lupi. Una famiglia che vive in un casolare collocato nella zona di ripopolamento e cattura di San Vito al Monte sulle pendici dell’ancora selvaggio monte Peglia (...) «La gestione delle caccia in maniera intensiva potrebbe aver privato i lupi del Peglia delle loro prede, costringendoli a spingersi sempre di più a ridosso degli abitati» spiega la Forestale, ma l’ispettore dello stesso Corpo, Fernando Moriconi, ritiene che la presenza sempre più massiccia dei lupi sia in maniera incontrovertibile da mettere in relazione all’abbattimento dei cinghiali avviato dall’ente provinciale attraverso la figura dei cacciatori di selezione. «I cinghiali stanno scomparendo dal monte Peglia... Fonte: www.lanazione.it

05.01.2012 Osimo, Ancona. Uccisa l'ultimo dell'anno, colpita alle spalle, con un fucila da caccia. E' l'ennesima squallida storia di violenza 'gratuita' sugli animali. Chiara - è questo il nome del cane adottato nel 2010 da una famiglia di San Paterniano - non potrà più scorrazzare libera nel giardino di casa. (...) il 31 dicembre é stata trovata morta, uccisa da una fucilata davanti al cancello di casa. Chi l'ha uccisa ha fatto un gesto premeditato, sparandole da dietro come il più grande dei vigliacchi. Hanno usato un fucile da caccia a pallini, ben sapendo che il giorno dell'ultimo dell'anno nessuno avrebbe fatto caso ad un botto di più. Chiara é morta quasi subito. I padroni hanno dei sospetti su chi possa essere stato e hanno inoltrato una denuncia ai carabinieri,(...) Una cosa é certa in questa nostra bella comunità ci sono persone che senza pensarci un attimo, prendono, imbracciano un fucile e sparano. Poco importa chi ci sia dall'altra parte. La vita degli altri, che siano umani o animali, non ha nessuna importanza per loro. Addio piccola Chiara!". ... Fonte: www.ilrestodelcarlino.it
05.01.2012 Cane barbaramente giustiziato con un colpo di fucile alla testa. Ritrovato dagli agenti della forestale su segnalazione di un cacciatore. Come un cane. Probabilmente questa vicenda riesce a dare un significato concreto all’espressione «ammazzato come un cane». Un esemplare maschio di razza Springer Spaniel è stato infatti trovato barbaramente ucciso dal personale del Comando Stazione Forestale di Terni: un cane letteralmente giustiziato con un colpo d’arma da fuoco. Un unico colpo di fucile, sparato a distanza tanto ravvicinata da far presumere che la canna dell’arma fosse appoggiata direttamente sulla testa dell’animale. L’ipotesi è stata poi confermata dal veterinario dell’ASL 4 di Terni, sulla base dei risultati dell’esame necroscopico effettuato sulla carcassa dall’Istituto Zooprofilattico di Terni. Sono state avviate tutte le indagini e i rilevamenti del caso per dare un nome all’autore di questa barbarie e poterlo deferire nel più breve tempo possibile alla Procura della Repubblica di Terni....Fonte: www.umbria24.it
03.01.2012 Calliano, Trento. Via libera alla volpe "adottata". La Provincia di Trento ha concesso un'autorizzazione speciale - la prima in assoluto - ad una signora di Calliano, Maria Luisa Bertagnolli. Il motivo? "Ormai si è abituata a vivere in casa, se tornasse nei boschi morirebbe". C'è chi tiene un gatto, chi invece preferisce i cani; e c'è anche chi, come animale domestico, possiede una volpe. È Maria Luisa Bertagnolli, residente vicino a Castel Pietra: nei giorni scorsi la Provincia l'ha autorizzata a tenere un esemplare di volpe. La signora, grande amante degli animali, ha trovato l'animale ferito, e, dopo averlo curato e accudito fino alla guarigione, ha chiesto l'autorizzazione alla detenzione. Richiesta subito esaudita.... Fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it
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