Associazione Vittime della Caccia

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Tutela Animali

NEWS TUTELA ANIMALI-CACCIA-1/10 gennaio 2012

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NEWS TUTELA ANIMALI E CACCIA - 1/10 gennaio 2013

Caltagirone (CT) – scoperta shock: cani morti. Adulto appeso ad una recinzione e cuccioli dentro una scatola
Intervento dell’ANPANA - in aumento gli abbandoni per crisi economica.
GEAPRESS – 10.01.2013 - Sconcertante scoperta quella fatta dai volontari dell’ANPANA di Catania, guidati dal Commissario Straordinario Provinciale Fabrizio Pantano. I fatti sono occorsi nel territorio comunale di Caltagirone, in prossimità della Casa circondariale di Contrada Noce.
Fonte: www.geapress.org

Lupo ucciso in Ciociaria con un colpo di fucile. Lupo trovato morto a Settefrati. E’ successo l'altra mattina in località Santo Ianni, quando alcuni residenti hanno notato l'animale protetto morto e hanno avvertito il primo cittadino, Riccardo Frattaroli, il quale ha subito allertato il Corpo forestale dello Stato.Sul posto, pochi minuti dopo, sono giunti gli uomini della stazione di Atina... Fonte: www.ilmessaggero.it

Sarego, spara e uccide un cane. Multa di 22 mila euro. 10.01.2013 - Un operaio con regolare licenza aveva esploso un colpo di fucile contro un meticcio. Sconosciuti i motivi del gesto. La povera bestiola era morta dopo qualche settimana... Fonte: www.ilgiornaledivicenza.it

Domodossola. Cacciatore spara a un cane e scappa senza soccorrerlo. Lapo, un golden retriver di 4 anni scappato da casa il 6 dicembre e ritrovato ferito e agonizzante il giorno dopo vicino Feste di Vagna. Il cane presentava segni di paralisi alle zampe posteriori e la lastra ha evidenziato la presenza di munizione da caccia per uccelli sotto la spina dorsale, con fuoriuscita di midollo spinale... Fonte: www.ossolanews.it

Treviso: in nove a processo per maltrattamento fauna selvatica (e molto altro) 08.01.013 - Figurerebbero anche due dipendenti della Provincia tra i nove imputati a processo oggi a Treviso. Le accuse sono svariate: cattura, detenzione e commercio di uccelli migratori e di fauna selvatica, ma anche furto aggravato, maltrattamento di animali, detenzione illegale di armi, abuso d’ufficio, esercizio abusivo della professione di veterinario, rivelazione ed utilizzazione del segreto d’ufficio. ...Gli accusati sarebbero stati infatti responsabili della pratica del sessaggio, ossia dell’attuazione di una dolorosissima operazione chirurgica finalizzata a definire il sesso degli uccellini. Gli imputati l’avrebbero praticata non solo illegalmente, ma anche in condizioni igieniche raccapriccianti e senza alcuna anestesia per gli animali. Praticando un taglio al basso ventre degli uccelli, i vivisettori artigianali provvedevano a spostare le interiora per ispezionare la parte sottostante la spina dorsale, allo scopo di individuare i testicoli. I maschi venivano in qualche modo ricuciti, le femmine lasciate morire oppure uccise tramite schiacciamento della testa. E anche per i maschi ricuciti le prospettive di sopravvivenza oscillano tra il 50 e il 70%. Fonte: www.all4animals.it

Tasso ferito da colpo di fucile da caccia, muore. 4.01.2013 Dinami - Vibo Valentia (VV). Proprio mentre tutti si accingevano a sedersi a tavola per il tradizionale cenone di fine anno, una famiglia del paese al confine con la provincia di Reggio, segnalava la presenza di un povero Tasso ferito gravemente da un colpo di fucile da caccia. Purtroppo, nonostante l’interessamento dei Carabinieri della locale stazione e di alcuni volontari della Protezione Civile, per il Tasso continua l’associazione – non c'è stato niente da fare...Fonte: www.ilquotidianodellacalabria.com

Foto dal web

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NEWS TUTELA ANIMALI-CACCIA-SETTEMBRE 2012

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NEWS TUTELA ANIMALI - CACCIA-SETTEMBRE 2012

- COORDINAMENTO CONTRO LA CACCIA AL CAPRIOLO IN PROVINCIA DI MACERATA.

L'Amministrazione Provinciale di Macerata ha autorizzato con D. DIRG. n.279 - 10° settore del 01/08/12 e DGP n. 280 del 13/09/12 la CACCIA AL CAPRIOLO (anche ai CUCCIOLI) NELLA PROVINCIA DI MACERATA. 

I provvedimenti sono stati adottati con il voto favorevole, oltre che del Presidente PETTINARI ANTONIO, anche degli assessori BIANCHINI MASSIMILIANO, BIAGIOLA ALESSANDRO, LIPPI LEONARDO, PALOMBINI GIORGIO, TORRESI GIOVANNI.

MARIANI PAOLA risulta assente, ma è uscita dall'aula nelle fasi di voto per non esprimersi in merito!

I firmatari di questa petizione CHIEDONO ALL'AMMINISTRAZIONE DELLA PROVINCIA DI MACERATA L'IMMEDIATO ANNULLAMENTO DI TUTTI GLI ATTI CON CUI AUTORIZZA LA CACCIA AL CAPRIOLO per il mancato rispetto della normativa vigente, la scarsa chiarezza tecnico-scientifica, amministrativa, politica e per garantire la sicurezza pubblica.

La Provincia di Macerata, tenendo fede alle promesse fatte in campagna elettorale ai cacciatori dal suo presidente Pettinari, ha autorizzato la caccia di selezione al capriolo  su tutto il territorio provinciale, nonostante non sussistano in alcun modo le necessità di emergenza e le motivazioni scientifiche per una tale carneficina.

Vi prego quindi di sottoscrivere la PETIZIONE contro questa spregevole caccia. LAC Marche> VAI ALLA PETIZIONE

 

- Sicilia: E’ caccia alla caccia. Piovono ancora polemiche sulla stagione venatoria 2012/2013. 08.09.2012 - A Santa Venerina gatti impallinati. Dopo il provvedimento del Tar di Palermo, che ha sospeso il calendario emanato dall’assessorato regionale su ricorso delle associazioni animaliste, ecco il “caso Santa Venerina” dove i cacciatori sparano ai gatti probabilmente scambiandoli per conigli, e una dura nota dell’Enpa contro l’assessore regionale delle Risorse agricole e alimentari, Francesco Aiello. Iniziamo dall’incredibile notizia che giunge dalle pendici dell’Etna, esattamente da Santa Venerina, in provincia di Catania, dove c’è chi ha messo in vendita la propria casa per paura dei cacciatori con la vista annebbiata:Vendesi perché i cacciatori mi sparano dentro casa”...Leggi tutto alla fonte:  www.ienesiciliane.it

 

- Atroce morte di un cane impigliato in una rete
20.09.2012 - E’ accaduto a Montecchio. E’ morto dopo ore, forse un giorno intero di agonia. Strozzato dal suo collare rimasto incastrato nella recinzione, che delimita la cava Spalletti, tra i Comuni di Montecchio e Sant’Ilario. E’ la fine terribile e straziante che ha fatto un cane da caccia, un segugio tre colori che domenica era in zona con il suo proprietario. A fare la macabra scoperta sono stati il lavoratori della stessa cava, martedì mattina. Quando sono andati al lavoro hanno subito notato il cadavere dell’animale e hanno dato l’allarme. Ma la notizia ha fatto in fretta il giro del paese, scatenando la rabbia di tante persone a cui sta a cuore il benessere degli animali. E ora il caso è sotto la lente della Forestale, che sta verificando se ci sono responsabilità da parte del proprietario per quello che è accaduto. Il cacciatore in questione è un toscano di Massa, autorizzato a sparare nel territorio reggiano dall’Atc 3. E che domenica, evidentemente, si trovava non lontano dalla cava, in cui è vietato cacciare....Leggi tutto alla fonte:  gazzettadireggio.gelocal.it

- Cane ucciso da un colpo di fucile È un segugio, stava giocando nell’orto.
19 settembre 2012 - La disperazione del suo padrone che era lì vicino «Ho sentito uno sparo, l’ho trovato morto poco dopo». Follonica. Lo chiamava fischiando, come faceva sempre. Ma Scooby non rispondeva. Non correva, come sempre. Il suo padrone, Franco Ferraro ha iniziato così a cercarlo, nei campi di Santa Eugenia, a Follonica. «È là, morto» gli ha detto un ragazzo che passava da quelle parti. Lo sparo di un fucile gli ha perforato un fianco, all’altezza dell’intestino...Leggi tutto alla fonte:  iltirreno.gelocal.it/grosseto

- Coniglietti trafitti da frecce: caccia ai barbari. 24 settembre 2012 - Conigli come bersagli trafitti in un parcheggio, per giunta da distanza vile. Perché se il tipo di balestra da cui sono stati scagliati i dardi è infallibile anche da 25 metri, le ferite sugli animali trovati sabato pomeriggio a Desenzano dalle Guardie Ecozoofile dell'A.n.p.a.n.a. «raccontano» di colpi scagliati da non più di una ventina di passi. Così, il parcheggio fuori da villa Tassinara, a Rivoltella - dove si è spontaneamente formata una colonia di conigli nani - è stato trasformato in un poligono di tiro per pistole-balestra. Le guardie dell'associazione, giunte sul posto in seguito a una segnalazione, hanno trovato due esemplari letteralmente passati da parte a parte da frecce di plastica dura con la punta d'acciaio. Miracolosamente gli animali erano vivi....Leggi tutto alla fonte:  www.giornaledibrescia.it

 

- Andora, gatta ferita ad una zampa con una tagliola: soccorsa dall'Enpa. 24.09.2012 - Andora. E’ rimasta ferita a causa di una tagliola e poi, con la zampina martoriata, si è trascinata fino alle casette della colonia felina di Conna, frazione di Andora. Una vecchia gatta è stata poi soccorsa dai volontari della Protezione Animali di Savona e portata da un veterinario, che le ha suturato una grave ferita procuratale da una tagliola alla zampa. “I volontari sono esasperati dalla presenza di lacci e tagliole nei boschi circostanti, che uccidono o feriscono in modo vigliacco e crudele animali domestici e selvatici. La stessa gatta era stata ferita l’anno scorso nello stesso modo” spiegano dall’Enpa....Leggi tutto alla fonte:  www.ivg.it

 

- Brescia: i leprotti orfani – figli della siccità e della caccia. La mamma è stata uccisa in un battuta di caccia (regolare). 29.09.2012 - GEAPRESS – I fatti sono accaduti nella bassa bresciana. Quattro leprotti, probabili orfani dei cacciatori, hanno rischiato di morire di fame. Questo sarebbe sicuramente successo senza l’intervento di due signore che avevano già notato la presenza della famigliola nei pressi di un giardino. Tutto stava filando liscio ma poi, con l’apertura della caccia, la mamma lepre non ha fatto più ritorno. I quattro piccoli, così, hanno iniziato a deperirsi. Ivonne e Francesca, questi i nomi delle due signore, iniziano subito una lunga trafila di telefonate. Infine, riescono a trovare la pronta disponibilità del Comandante Isidoro Furlan, Vice Questore Aggiunto del Corpo Forestale dello Stato e del Centro di Recupero “Il Pettirosso”, di Modena. La consegna dei leprotti al Comandante Furlan e a Piero Milani, responsabile de “Il Pettirosso”, avviene a Valeggio sul Minicio, in provincia di Verona. Secondo il Vice Questore Furlan quei quattro cuccioli non avevano oltre cinque giorni di vita. Un parto sicuramente inusuale, quello di fine settembre. Per il dott. Furlan è un sicuro effetto della siccità che ha modificato i bioritmi posticipando la stagione riproduttiva...Leggi tutto alla fonte:  www.geapress.org

 

FERRARA - Niente caccia al piccione. Il Tar "salva" i volatili. 29.09.2012 -  Annullata l'ordinanza del sindaco di Poggio Renatico (Ferrara), che dava via libera all'abbattimento degli uccelli su tutto il territorio comunale. A Bologna, intanto, si pensa di affrontare il problema con una campagna di sterilizzazione. La caccia al piccione in città? Vietata. Lo ha stabilito il Tar di Bologna, che ha accolto il ricorso della Lac (la lega per l'abolizione della caccia) e annullato un'ordinanza del comune di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, che autorizzava i cacciatori ad aprire le ostilità contro i (fastidiosissimi) volatili. L'ordinanza, si legge nella sentenza del tar, risale all'agosto del 2011: in pratica, autorizzava i cacciatori locali a catturare e abbattere i piccioni domestici presenti sul territorio comunale. Il tribunale osserva che il provvedimento del comune deve essere qualificato come ordinanza "extra ordinem", ovvero "adottata sulla base degli straordinari poteri riconosciuti al sindaco in particolari situazioni di contingibilità e urgenza in materia di ordine e sanità pubblici".

Dunque, al Tar risulta fondata la contestazione della Lac, secondo cui l'ordinanza presenta "carenza di motivazione". Infatti, prosegue la sentenza, il provvedimento comunale non indica, come invece avrebbe dovuto fare, "quali siano gli effettivi pericoli per la salute pubblica derivanti dalla presenza di tale specie anomale, nonché le ragioni per le quali tali pericoli non possono essere affrontati mediante gli ordinari strumenti" previsti dalla normativa. Non solo: l'ordinanza non specifica altri elementi essenziali, come il numero di piccioni presenti sul territorio e il numero ritenuto in eccesso, dunque da abbattere. Allo stesso modo per il Tar merita accoglimento un altro fatto messo nero su bianco dalla Lac nel ricorso: anche se ipoteticamente si ritenesse "legittimo l'ordine di abbattimento", in nessun caso l'ordinanza avrebbe potuto autorizzare indistintamente tutti i cacciatori presenti sul territorio comunale. La legge sulla caccia del '92 affida infatti a soggetti specifici l'abbattimento pianificato di animali: le guardie venatorie provinciali - che possono a loro volta avvalersi dei proprietari di fondi su cui si attuano i piani di abbattimento, purché muniti di licenza di caccia -, le guardie forestali e quelle comunali, anch'esse a patto che abbiano la licenza. Il caso Bologna. L'eccessivo numero di piccioni è stato sollevato nei giorni scorsi anche sotto le due torri, dall'assessore all'Ambiente Patrizia Gabellini. La quale, spiegando che il Comune sta ancora valutando i possibili interventi, aveva però optato per una soluzione molto meno cruenta: non l'abbattimento, bensì una campagna di sterilizzazione...Leggi tutto alla fonte:  .bologna.repubblica.it

 

- Il cinghiale ammazzato per la crisi. 17.09.2012 - Un esemplare di 70 kg è stato ucciso in un centro abitato. Per l'assenza di fondi è stato impossibile far intervenire i veterinari. A Cumiana, in provincia di Torino, è stato ucciso un cinghiale di piccola taglia che aveva perso l’orientamento e si era rifugiato nel centro abitato. Una volta accerchiato i cacciatori non ci hanno pensato due volte ad ammazzarlo. A causa della crisi e della mancanza di fondi è stato impossibile far intervenire i veterinari della provincia. ACCERCHIATO E COLPITO – Del caso parla oggi La Stampa: Aveva perso l’orientamento, forse si era spaventato per le battute dei cacciatori che proprio ieri erano alla loro prima uscita e proprio contro la sua specie. Fatto sta che un cinghiale si è presentato in piazza a Cumiana, ha sfiorato una bimba in un parco giochi per poi rifugiarsi nel giardino della casa di risposo San Giuseppe e questo ha decretato la sua fine...Leggi tutto alla fonte:  www.giornalettismo.com




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Freccia 45 in difesa delle Guardie giurate particolari - com.stampa 4.06.2012

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Comunicato stampa 4 giugno 2012

Le guardie zoofile NON si toccano !


Freccia 45 in difesa delle Guardie giurate particolari

Lecco, 4 giugno 2012 - In seguito ad una recente proposta del PDL e della Lega Nord e “grazie” alla decisone della Commissione Agricoltura della Camera, le Guardie Zoofile previste dalla Legge 189/04, ovvero quella contro i maltrattamenti, dovranno agire solo su disposizione e coordinamento delle ASL o dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

La vergognosa modifica proposta, stabilisce che le guardie perderanno tutti i poteri di cui dispongono a partire dall’autonomia investigativa, tornando così indietro nei tempi quando le segnalazioni di maltrattamento giungevano ai veterinari ASL ed alla Polizia Locale che troppo spesso, purtroppo, nulla facevano nemmeno nei casi più disperati.

Noti i casi di maltrattamento di animali lasciati tali e quali senza alcun intervento da parte delle autorità. Al contrario, molteplici sono stati i casi in cui le Guardie Zoofile, nonostante la difficile ed estenuante gestione degli animali sequestrati, specie se malati e grazie talvolta al supporto delle associazioni, sono riuscite a salvare decine di animali da condizioni disastrose: sotto il sole cocente, sotto la neve, sotto il diluvio, nel gelo, nel fango, nello sterco fino al collo e nei luoghi più impensabili, sequestrando strutture abusive di ogni tipo (stalle, canili, etc) e scontrandosi (invece che essere sostenuti !!) troppo spesso con Sindaci, Polizie Locali ed ASL veterinarie che in troppi casi si sono dimostrate inadempienti, appoggiate dalla politica anche nelle decisioni od addirittura colluse.

Le guardie zoofile verranno assoggettate all’ASL veterinaria, i cui dirigenti sono spesso al contempo, autorità politiche quali sindaci o presidenti di comunità montane o consiglieri comunali o provinciali. Il fine dell’abolizione di queste figure è presto detto: la proposta proviene, infatti, da deputate provenienti da zone, Brescia e Verona, dove caccia e bracconaggio sono tollerati al massimo. E dunque al solito chi ci rimetterà in questo ennesimo atto di potere della politica italiana saranno gli animali, che avranno qualcuno in meno che potrà difenderli, animali che non hanno il dono della parola anche se spesso riescono a comunicare meglio di chi il dono del verbo sarebbe meglio che non lo avesse, animali che spesso si affidano a chi è molto meno umano di loro.

Ufficio stampa Freccia 45, Associazione per la protezione e difesa animale - www.freccia45.org


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Uccise un piccione 5 anni fa, condannato a pagare 5.000 euro

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Uccise un piccione 5 anni fa, condannato a pagare 5.000 euro

Uccise un piccone, dopo 5 anni condannato a pagare 5.000 euro

30 maggio 2012 - Ha ucciso un piccione, e per questo dopo cinque anni e' stato condannato a pagare 5.160 euro. ...L'uomo era uscito di casa con la doppietta da caccia (che non poteva portare all'esterno dell'abitazione) e aveva sparato a un piccione. Un vigile lo aveva pero' notato e segnalato ai carabinieri che avevano trovato prima penne e sangue, poi la carcassa dell'animale morto in un cortile vicino. ...Nella Mercedes dello sparatore c'era ancora il fucile, senza custodia e con un colpo in canna, mentre a casa c'erano altre armi (stavolta autorizzate), tra cui una pistola Taurus 38 con 5 pallottole nel caricatore tenuta senza le necessarie precauzioni e un centinaio di cartucce non denunciate. Da qui la denuncia e il processo, arrivato finalmente al termine. L'uomo ha patteggiato una pena di 4 mesi e 600 euro di multa, convertiti nella sanzione pecuniaria di 5.160 euro....Leggi l'articolo alla FONTE...


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L’ospizio dei gatti è sotto minaccia-Fucili e cani da caccia invadono la proprietà privata e fanno strage di mici «adottati»

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E' partita una denuncia
Osvaldo ed Herlinde Vivaldelli non ne possono più e si sono rivolti ai carabinieri

di Daniela Ricci - TENNO (TN). Non c’è paradiso in terra se in circolazione ci sono cacciatori, neppure se uno sceglie di trasferirsi in un luogo isolato, bellissimo e tranquillo come San Pietro sulle pendici del monte Calino, nel comune di Tenno. Lo hanno imparato a loro spese Osvaldo Vivaldelli e la moglie Herlinde Wegmann, che a San Pietro abitano da oltre dieci anni.
Lui rivano, della famiglia dei panificatori, lei altoatesina. Entrambi amano vivere immersi nella natura e a contatto con gli animali, di qualsiasi specie. Osvaldo per anni ha avuto il piacere delle visite quotidiane di Pippo, una volpe maschio che prendeva il cibo dalle sue mani e, dopo essersi riempita la bocca, lo portava alla tana per sfamare i suoi cuccioli e la loro madre. Un giorno Pippo è sparito. Erano passati 5 o 6 anni dalla sua prima apparizione e probabilmente era morto di morte naturale, racconta Osvaldo Vivaldelli. Non come il gatto che un mese fa, sotto gli occhi di sua moglie, è stato sbranato da due cani lasciati liberi dai padroni, sicuramente cacciatori.
«Era sabato 3 marzo - racconta Herlinde - e come sempre mi ero alzata verso le 6 e 30. Alle 6 e 45 ho sentito abbaiare. Sono uscita e ho visto due cani entrare nella mia proprietà scavalcando il recinto e assalire uno dei miei gatti. Si chiamava Bello, aveva circa 8 anni ed era di razza norvegese. Lo hanno letteralmente sbranato. Ho agguantato un bastone per spaventare i cani, correndo il rischio di essere aggredita a mia volta, ma era troppo tardi. Il mio bellissimo gatto era morto e i cani si sono allontanati».....LEGGI TUTTO ALLA FONTE: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it


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Triste scoperta in Trentino. Un cane da caccia viveva nel ghiaccio, senza cibo né acqua

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Triste scoperta in Trentino. Un animale viveva nel ghiaccio, senza cibo né acqua


17 febbraio 2012 - Si è beccato una denuncia per maltrattamenti un cacciatore e maestro di sci trentino, di Costa di Folgaria, che ha fatto soffrire di freddo il suo cane. L’animale che viveva in pessime condizioni è stato scoperto ieri durante un controllo di Carabinieri e veterinari dell’Asl. Il suo unico riparo era una baracca di lamiera.

IL GHIACCIO E LA FAME - Per bere aveva a disposizione un secchio di ghiaccio. La sua ciotola era vuota. Racconta la storia il Trentino:

Non è sicuramente l’unico a comportarsi così, in quel rapporto strano tra cane e cacciatore sul quale l’aneddotica si potrebbe sprecare, ma nel suo caso qualcuno se ne è accorto. Ed un sopralluogo alla baracca di lamiera dove lo spinone di un settanduenne maestro di sci di Costa era «custodito», ha subito convinto veterinario, animalisti, carabinieri e forestali: in quelle condizioni, un animale, per forte che sia, non si può tenere. Sono due mesi che l’Enpa tiene la situazione monitorata. E il 20 gennaio carabinieri e veterinario dell’Asl avevano compiuto un sopralluogo proprio su segnalazione degli animalisti. Malgrado il freddo di una località a 1200 metri di altezza in questa stagione, il cane sembrava abbandonato a se stesso. Come ricovero una baracca di lamiera da cantiere, chiusa con catena e lucchetto, dalla quale entrava ed usciva da un buco. Un secchio di ghiaccio per bere. Una ciotola vuota e nessuna certezza sulla cadenza con cui qualcuno gli portava da mangiare. Nella baracca un po’ di tutto, e nel piccolo spazio all’esterno nel quale si poteva muovere, escrementi di settimane se non di mesi. Il proprietario era stato contattato ed invitato ad un comportamento più umano: ripulire il piazzale, nutrire adeguatamente l’animale, creare un ricovero con materiali diversi, magari anche dentro la baracca, che consenta al cane di avere un riparo un po’ più efficace dal gelo. Ieri, 24 giorni dopo, la verifica. E al di là di un po’ di erba secca sparsa a coprire gli escrementi, nulla di diverso da allora. Forestali e carabinieri hanno disposto il sequestro del cane, affidato all’Enpa che l’ha poi portato al canile Pan Eppaa di Rovereto. Il proprietario è stato segnalato alla procura ipotizzando il maltrattamento di animali. Fonte: www.giornalettismo.com


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