Associazione Vittime della caccia

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La fine degli asini tosaerba del Ministro Luca Zaia.

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asino Successivamente ad un sopralluogo effettuato nella serata da ieri da OIPA e LAC presso la bretella di Postioma dove sono rinchiusi gli asini tagliaerba della Provincia di Treviso, tanto voluti dal Ministro Luca Zaia, è stata riscontrata una pessima situazione di degrado e abbandono.

Questa constatazione segue al ritrovamento, un mese fa, di uno di questi asinelli morto.

31 gradi all’ombra e i poveri asinelli posizionati sotto il sole cocente, privi di acqua - vuote entrambe le ciotole, oltre che rotte e inservibili. Un giovane esemplare non aveva potuto fare altro che rifugiarsi in una zona scoscesa dal fondo in cemento e cosparso di buche. Non era più in grado di spostarsi.

Questo cucciolo di un anno presentava sul corpo numerose escoriazioni, ferite da morsicature di maschi dominanti, zampe posteriori lacerate a mostrare la carne viva, lesioni infette in cui erano annidate numerose mosche.

A un chilometro di distanza dagli asini c’era l’acqua, ma era torbida e stagnante in una vecchia vasca da bagno abbandonata.

Nell’area vi erano due maschi adulti, uno dominante e l’altro più sottomesso e già pieno di cicatrici da morsi, oltre al piccolo in cattive condizioni di salute, a due femmine incinte e ad un’altra giovane asinella.

I volontari hanno immediatamente abbeverato le bestie assetate utilizzando un secchio di emergenza, dopo di che hanno effettuato alcune riprese video e scattato alcune foto per evitare che, domani, qualcuno sostenga che in quel posto non è successo nulla.

Considerata la gravità della situazione, i volontari hanno poi richiesto l’intervento del Corpo Forestale dello Stato e del Servizio Veterinario dell’ULSS di Treviso. Il veterinario ha rintracciato il pastore che dovrebbe custodire gli animali, scoprendo che era in alpeggio altrove.

 

È stato poi disposto per motivi medici di trasportare gli asini in stalla per poter procedere al pronto soccorso. È stato inoltre assodato che gli animali vivevano in una zona priva di erba, e dunque priva di cibo, e che dunque dovranno essere spostati.

Dice Andrea Zanoni, presidente della LAC del Veneto e consigliere provinciale: “Trovo scandaloso che noi contribuenti, tramite la provincia, paghiamo 16.000 euro ad un pastore che non accudisce questi animali. La presenza di una balla di fieno sul posto dimostra il fallimento dell’invenzione degli asini rasaerba di Zaia, esperimento fallito clamorosamente perché ora gli asini hanno mangiato tutta l’erba del recinto mentre i rimanenti km di bretella hanno l’erba alta un metro.

Chiederò di affidare questi animali a persone responsabili che se ne prendano cura e di interrompere da subito il rapporto con questo pastore che risulta a dir poco inaffidabile”.

Mara Canzian, delegata OIPA, è altrettanto dura: “Ci chiediamo come mai dal 2005, periodo nel quale sono stati introdotti sei esemplari, ad oggi, ci siano ancora solo ed esclusivamente sei esemplari. Dove sono finiti i nascituri? Sono stati spostati? Sono morti? Quali sono state le cause della loro eventuale morte? Chiediamo di mettere fine a questo progetto demagogico fallito in partenza”.

Da parte di chi scrive, solo due parole: complimenti, Ministro.

 

Fonte: http://petslife.tv

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