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Ravenna - Quanti animalisti contro Guberti

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Notizia del 19/05/2010 - 08:03


Tredici le associazioni costituitesi parte civile nel proceso intentato contro l'allevatore-veterinario a cui a fine 2008 furono sequestrati 219 cani

RAVENNA - Hanno riempito l'aula del tribunale di Ravenna le tredici associazioni animaliste, costituitesi parte civile nel processo contro Giorgio Giacomo Guberti, allevatore veterinario, imputato di maltrattamenti e abbandono di animali e smaltimento ilecito di liquami.

Il giudice monocratico Monica Galassi ha accolto la costituzione di parte civile di tutte le 13 associazioni che ne avevano fatto richiesta, esattamente come è stata accolta l'istanza di esclusione presentata dalla difesa del fascicolo di dibattimento di alcuni atti. Il giudice ha quindi fissato il 16 novembre la prossima udienza, data in cui verrà organizzato il calendario delle udienze e sarà deciso sull'ammissione degli oltre 40 testi proposti dalle parti.

In totale sono 219 i cani verso i quali sarebbero stati commessi i soprusi. Ovvero 94 a Campiano (89 pointer, 4 galgo-spagnolo e un pointer-galgo) e 125, tutti pointer, a Osteria. Tra gli animali che secondo le indagini coordinate dal pm Daniele Barberini sarebbero stati maltrattati, figurano pure sette gatti selvatici o comunque incroci con i domestici. Negli allevamenti sequestrati - sostiene l’accusa - i cani erano sottoposti senza necessità a sevizie definite “insopportabili” per le loro caratteristiche. Gli animali in particolare erano costretti a competere per il cibo, alle volte costituito da bestie ancora da spellare. L’intento sarebbe stato quello di innescare una selezione naturale all’interno degli allevamenti.

Anche la condizione nella quale venivano custoditi i pointer è finita tra le accuse mosse al veterinario, coi cani rinchiusi in aree nelle quali per bere disponevano solo di pozze d’acqua stagnante, tra carcasse di animali, escrementi, lamiere taglienti, pezzi di ferro e rifiuti di altro genere in condizioni igieniche pessime. Tanto che erano infestati dai parassiti e debilitati da diverse malattie. La malnutrizione e la mancanza di cure facevano il resto. Inoltre nei box l’assenza di pavimentazione impediva un’adeguata pulizia con le feci che si accumulavano raggiungendo in alcuni punti gli 80 centimetri.

Fonte : Romagna Noi

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