Associazione Vittime della caccia

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Cs.VITTIME DELLA CACCIA: I NUMERI CHE SCOTTANO AL MONDO VENATORIO!

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COMUNICATO STAMPA - Associazione Vittime della caccia -  28 settembre 2018

VITTIME DELLA CACCIA: I NUMERI CHE SCOTTANO AL MONDO VENATORIO!

Siamo alle solite, ogni volta che l'Associazione Vittime della caccia tira le somme delle vittime umane per le armi da caccia,il mondo venatorio sente l'urgenza di difendersi.

Questa volta ad essere contestati sono i numeri dei tanti bambini che sono rimasti vittime delle armi da caccia nell'arco delle ultime 11 stagioni venatorie. E la cosa è piuttosto scottante.

Il numero dei minori vittime è stato ribadito dal vice presidente di AVC (già circolava dalla fine della stagione venatoria conclusa) in occasione della conferenza stampa di martedì 25 settembre dell'on.Michela Vittoria Brambilla per la presentazione delle sue PdL per l'abrogazione dell'art.842 c.c. e per alcune modifiche alla legge 157/92.

Il giorno successivo, è uscito un comunicato su Armietiro.it del Cncn e delle associazioni venatorie riunite "nella Cabina di regia" (Federcaccia, Enalcaccia, Anuu migratoristi, Arci caccia, Libera caccia, Italcaccia ed Ente produttori selvaggina), in cui si riporta testualmente la seguente frase: "Da denuncia, invece, la cifra di 14 bambini annoverati fra le vittime, “sparata” chiaramente in modo cinico e deprecabile per fare notizia e creare un clima di odio verso la nostra categoria. Nelle ultime 11 stagioni venatorie sono 4 i minorenni deceduti in incidenti di caccia. Un dramma che segna in modo indelebile noi per primi e sul quale troviamo inqualificabile giocare.
Un comportamento inaccettabile, che abbiamo sempre combattuto con i fatti e non solo a parole e che la dice lunga su quanto l’odio ideologico e sistematico nei confronti di una categoria può produrre
."

Sarà bene dunque che il mondo venatorio denunci l'Associazione Vittime della caccia, così finalmente sarà possibile confrontare i dati - i nostri da sempre pubblici - con quelli... delle associazioni venatorie, che però non sono tanto pubblici, sempre che li abbiano.

"Ebbene sì, confermiamo che i minori vittime delle armi da caccia nell'arco delle ultime undici stagioni venatorie sono 14 morti e 30 feriti!". Dichiara Maurizio Giulianelli, Vice presidente di AVC. Che prosegue "E' a tutti chiaro, meno che al mondo venatorio, quale sia il criterio di ricerca adottato da AVC per la raccolta dei dati sulle vittime per armi da caccia, che per altro si trova spiegato dettagliatamente in premessa di ogni Dossier.
E' poi sufficiente saper contare e far scorrere le cronologie allegate ad ogni dossier per verificare che, dal lontano 2007, ogni raccolta stagionale non conteggia casi come quelli descritti nell'articolo e incautamente attribuito ad AVC: "...con pratica usuale per aumentare la risonanza delle proprie argomentazioni nei numeri vengano conteggiati malori, infortuni, incidenti stradali e perfino cadute dalle scale di casa se avvenute recandosi a caccia."

E' dunque questa la vera irresponsabile disinformazione, funzionale solo ed esclusivamente a parare l'immagine indifendibile della caccia, in ordine alla sua evidente ed oggettiva pericolosità.
Un reale allarme sempre più percepito con crescente indignazione dalla maggioranza dei cittadini a cui, le associazioni venatorie riunite in varie cabine, non possono dare che le solite banali rassicurazioni a parole, smentite ogni volta dai troppi sanguinosi fatti.

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