Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Associazione Vittime della Caccia

AVC: 22 VITTIME DELLA CACCIA DAL 1 SETTEMBRE AL 9 OTTOBRE

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AGGIORNAMENTO DATI VITTIME PER ARMI DA CACCIA al 14 ottobre 2014

NELLE ULTIME ORE si aggiungono 2 FERITI NON CACCIATORI, 1 MORTO E 1 FERITO CACCIATORI

 

fino alla data 14 ottobre. 26 VITTIME, DI CUI 8 FERITI TRA LA GENTE COMUNE E 4 CACCIATORI MORTI (14 cacciatori feriti)

 

Ultima vittima innocente, UNA CICLISTA DURANTE UNA GARA A SOSSANO, VICENZA IL 13 OTTOBRE! (foto, Il Giornale di Vicenza)

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Comunicato stampa - Associazione Vittime della caccia - 11 ottobre 2014

AVC: 22 VITTIME DELLA CACCIA DAL 1 SETTEMBRE AL 9 OTTOBRE

NELLA PIU' TOTALE INDIFFERENZA DELLE ISTITUZIONI

6 i feriti tra la gente comune* (4 donne e 1 bambino §), 3 i cacciatori morti

in circa 20 giorni effettivi di caccia - LE CRONACHE DETTAGLIATE

Istituzioni che si riempiono la bocca di sicurezza pubblica solo quando servono grandi scuse, ma che di fronte all'ennesima mattanza di vite - anche - umane non osa spendere una parola, tanrtomeno prendere provvedimenti seri e concreti se si tratta di limitare la funesta attività di sparatori senza scrupoli.

Il Mahatma Ghandi diceva che la civiltà di un paese si vede da come tratta gli animali. Noi diciamo che, a fronte di un antropocentismo imperante, non avere rispetto neppure delle persone umane è l'allarmante segnale della deriva culturale e civile di questo nostro Paese.

La gente non ne può davvero più degli abusi dei cacciatori e dell'indifferenza di chi dovrebbe far rispettare la legge a tutti i livelli e da tutte le sedi preposte e che invece, evidentemente, continua a far finta di niente.

Basta tacere e tutto prosegue come prima. Ed allora ecco, un'altra lunga lista di nuove vittime dei cacciatori anche per questa stagione. Le distanze dettate dalla legge 157 (art.21, comma 1, lett.e) ed f) sono un optional a discrezione degli sparatori, il divieto di caccia nei giardini/parchi privati non lo conosce nessuno (art.21 comma 1 lett.a), gli organi di vigilanza sempre più impegnati altrove e senza mezzi (se si parla di caccia), province e ATC che autorizzano con disinvoltura e sistematicamente battute al cinghiale in mezzo agli abitati e alle case sparse nelle campagne, con uso di armi a lunga gittata, vietate a meno di chilometri e chilometri.

Illegalità autorizzata, implicitamente e sfacciatamente in tutta Italia, nonostante norme precise.

L'Associazione Vittime della caccia non riesce più a soddisfare le richieste di aiuto e consigli per la mole di SOS che arrivano alla mail dell'Associazione. Troppi i casi segnalati, troppe le illegalità che oramai emergono sistematicamente dalle testimonianze delle famiglie allarmate per la propria sicurezza, quella dei propri cari, animali compresi.

La vita dei bambini ha un valore pari a 0 se nessuno, a fronte dell'ennesimo ferimento di un 12enne durante una passeggiata assieme ai genitori e al fratellino viene brutalmente impallinato. Il ferimento di una donna (incinta) mentre cammina su una pista ciclabile non sortisce alcun effetto nelle sedi preposte. Un pensionato in prognosi riservata perchè fucilato mentre raccoglie la frutta nel suo podere. Una donna che cammina appena fuori dalla sua casa viene investita dai pallini di quattro personaggi armati in mimetica. Un'altra donna colpita alla testa all'interno della propria auto mentre incrocia un appostamento fisso da cui si spara verso la strada carreggiabile.

E poi spari verso una scuola, bambini sorpresi a caccia con tanto di fucile, ultrasettantenni fuori di testa che minacciano vicini con armi alle mani e mogli uccise da mariti cacciatori.

Problema cinghiali creato dai cacciatori e gli stessi chiamati a... "risolverlo".... Mostri spaventosi, come nutrie, orsi, lupi, topi da sterminare a suon di decreti e ordinanze farneticanti, in barba ai metodi alternativi incruenti da adottare in via prioritaria, come dettato dall'art.19 bis legge 157/92, sempre che il problema sia davvero esistente e non la solita scusa per far sparare chi non ha meglio da fare nella vita.

A noi il vaso appare più che colmo, anzi straripante di sangue sulla coscienza di chi può e ha il dovere di fermare tutto questo.

E non lo fa.

Appaiono evidenti responsabilità dirette ed indirette di chi tace o autorizza l'illegalità oramai diffuse da decenni ma a cui abbiamo il dovere e diritto di non abituarci mai.

La legge 157/92 sulla caccia è una legge speciale in materia che detta "solo" le distanze cui attenersi per cacciare, laddove appunto è vietato devono in primis prevalere le norme di pubblica sicurezza, il diritto alla proprietà privata e alla quiete per il sereno svolgimento delle proprie attività quotidiane. Diritto fondamentale questo, di fatto negato nonostante sia inalienabile e sancito dalla Costituzione.

Se anche le più alte sfere sono ostaggio di una minoranza sempre più sparuta,  non resta che confidare nelle questure e nelle prefetture affinché continuino il loro controllo e monitoraggio sui detentori di armi e licenze di caccia. Controlli questi che hanno sinora fatto emergere aspetti inquietanti sulla idoneità dei requisiti indispensabili per impugnare un'arma e andare in giro a sparare nei luoghi pubblici e privati.

Confidiamo sulla coscienza e il senso civico delle Autorità competenti per porre fine a questa raccapricciante realtà, sovvertendo questo storico tabù per cui la caccia appartiene agli intoccabili.

Basta, basta davvero.

STAGIONE VENATORIA 2014-2015

Le CRONACHE nere venatorie dal 1 settembre al 9 ottobre 2014

2.09.2014
1 FERITO CACCIATORE - CATANIA - SICILIA - AMBITO VENATORIO
Impallinato durante una battuta di caccia da altri cacciatori. L'episod io è avvenuto in contrada “Ciappazza”, territorio di Licodia Eubea
m.catania.livesicilia.it

02.09.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        *1 FERITO GENTE COMUNE - GROSSETO - TOSCANA - AMBITO VENATORIO
Caccia, colpita alla testa da un pallino mentre passa con l'auto. La donna ancora in stato di shock. Le raffiche sparate da un capanno a Pian di Barca, nel grossetano.
firenze.repubblica.it

6.09.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           *1 FERITO GENTE COMUNE - PESCARA - ABRUZZO - AMBITO VENATORIO DISTANZE
Sabato 6 settembre, una donna residente del Comune di Pianella (PE) è stata colpita alle gambe mentre camminava sulla stradina a lato della sua abitazione. Grazie al pronto intervento dei Carabinieri di Pianella, sono stati fermati e denunciati alla Procura della Repubblica quattro cacciatori.

14.09.2014
1 FERITO CACCIATORE ANCONA - MARCHE - AMBITO VENATORIO
JESI - Spara a una quaglia, colpisce un altro cacciatore. Incidente di caccia ieri pomeriggio a Jesi, località Gangalia.
www.corriereadriatico.it

21.09.2014
1 FERITO CACCIATORE - BRINDISI - PUGLIA - AMBITO VENATORIO
Spara a lepre,ferito compagno di caccia nelle campagne di Brindisi. Un cacciatore di 46 anni di Latiano rimasto ferito ad una coscia, all'addome e ad un avambraccio dai pallini di una fucilata sparata da un altro cacciatore, che aveva mirato ad una lepre.
www.ansa.it

21.09.2014
1 FERITO CACCIATORE - MANTOVA - LOMBARDIA - AMBITO VENATORIO
Suzzara, in provincia di Mantova, è stato colpito accidentalmente alle gambe da una fucilata partita dalla doppietta dell'amico, anche lui ultrasettantenne.
gazzettadimantova.gelocal.it

21.09.2014
1 FERITO CACCIATORE - PERUGIA - UMBRIA - AMBITO VENATORIO
Marsciano, frazione di Spina, è rimasto ferito un cacciatore per lo sparo di un compagno di battuta ultrasettantenne.
www.lanazione.it

23,09.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    3 CACCIATORI FERITI - VICENZA - VENETO - AMBITO VENATORIO
Tre i cacciatori feriti nel primo giorno di caccia, tutti sono stati centrati da altri cacciatori. Tutti casi a distanza di pochi chilometri l'uno dall'altro e nel giro di meno di due ore.
- Brendola (VI) Il primo allarme è scattato alle 6.30 a Brendola dove nella zona del bacino Degora un vicentino di 49 anni è stato ferito al volto da un pallino.
- Arsignano, Un ragazzo di 27 anni, mezz'ora dopo, è stato invece soccorso in via Bosco. Il giovane è stato colpito a un occhio.
- Montecchio, L'episodio più grave, infine, è accaduto prima delle 8.30 in via Bosco. Questa volta ad essere ferito un vicentino di 72 anni, raggiunto sempre al volto. (...)
www.ilgiornaledivicenza.it

26.09.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     1 MORTO CACCIATORE - UDINE - FRIULI V.G. - AMBITO VENATORIO
TORVISCOSA - Tragedia ad Arsa: Muore in un incidente di caccia imprenditore friulano ucciso da due colpi partiti dal suo fucile
messaggeroveneto.gelocal.it

*1 FERITO GENTE COMUNE - CUNEO - PIEMONTE - FIGLIA 18ENNE AMBITO VENATORIO
28.09.2014
Primo giorno di caccia, padre 47enne ferisce la figlia di 18 anni. L'uomo sarebbe inciampato e dal fucile sarebbe partito casualmente un colpo che ha colpito la ragazza alla gamba
torino.repubblica.it

1 FERITO CACCIATORE - LODI - LOMBARDIA - AMBITO VENATORIO
1.10.2014
Casale, Cacciatore 82enne si spara a un piede. Anziano va a caccia e, mentre si allaccia le scarpe, fa partire involontariamente un colpo di fucile,
www.ilcittadino.i

01.10.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            *§1 FERITO GENTE COMUNE - MINORE - LODI - LOMBARDIA - AMBITO VENATORIO
Premana: 12enne ferito dai pallini di un fucile da caccia. Se la sono vista brutta due fratellini residenti in Valsassina, uno dei quali, 12enne, rimasto ferito di striscio dai pallini sparati da un fucile che lo hanno colpito alla spalla e al braccio.
www.lecconotizie.com

2.10.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          1 MORTO CACCIATORE - LIVORNO - TOSCANA - AMBITO VENATORIO
Incidente di caccia, muore 59enne di Piombino per una fucilata. Il colpo sarebbe partito da un altro cacciatore 73 enne.
www.lanazione.it

3.10.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            1 FERITO CACCIATORE - CASERTA - CAMPANIA - AMBITO VENATORIO                                                                                                                                                                                                                         Pietramelara. Va a caccia di cinghiali, ma viene sparato a una gamba: cacciatore ricoverato.                                                                                                                                                                                                     www.ilmattino.it


4.10.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               1 FERITO CACCIATORE - SAVONA - LIGURIA - AMBITO VENATORIO
Mioglia - Cacciatore ferito a un piede da un colpo partito dal suo fucile L’uomo è stato trasportato al S. Martino con l’elicottero
www.rsvn.it

6.10.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          1 FERITO CACCIATORE - AGRIGENTO - SICILIA - AMBITO VENATORIO
Palma di Montechiaro, ragazzo ferito durante battuta di caccia. Il ragazzo è ricoverato nell'ospedale "San Giacomo d'Altopasso" di Licata per essere sottoposto a un intervento chirurgico, ma le sue condizioni non sarebbero gravi
www.agrigentonotizie.it

6.10.2014
* 1 FERITO GENTE COMUNE - VARESE - LOMBARDIA - AMBITO VENATORIO -DISTANZE
Futura mamma ferita dal pallino di un cacciatore sulla ciclabile ceriano laghetto pista ciclabile
www.prealpina.it

8.10.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            * 1 FERITO GENTE COMUNE - ENNA - SICILIA - AMBITO VENATORIO
Ferito da una fucilata dei cacciatori mentre era su un albero, nel suo podere di Calascibettae a raccoglie frutta, è grave. Pensionato in prognosi riservata.
corrieredelmezzogiorno.corriere.it

8.10.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         1 MORTO CACCIATORE - ALESSANDRIA - PIEMONTE - AMBITO VENATORIO
Alessandria Incidente di caccia, 67enne muore nei boschi di Variana. Durante una battuta di caccia al cinghiale un colpo partito per sbaglio ha colpito al torace l'uomo, Si chiamava Lorenzo Venturini.
www.alessandrianews.it

9.10.2014                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                1 FERITO CACCIATORE AMBITO VENATORIO - LECCO - LOMBARDIA - 73 ANNI
MALGRATE – Incidente a caccia per un 73enne di Pescate che lunedì si è sparato accidentalmente sul piede mentre si trovava a Pian Sciresa.
www.lecconotizie.com

 

nb.CRITERIO DI RICERCA ADOTTATO: L'Associazione Vittime della caccia nel conteggio esclude da sempre casi di vittime per cadute, infarti o incidenti di altra natura che non siano le armi da caccia, o vittime in altri contesti. Sono esclusi dalla raccolta dati anche i casi di suicidio con armi da caccia, salvo se trattasi di minori di età.


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TAR VENETO ACCOGLIE SOSPENSIVA ORDINANZA TOSI, SINDACO CACCIATORE DI VERONA E IMPALLINATORE DI UMANI

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ACCOLTA CON DECRETO DEL TAR VENETO LA SOSPENSIVA URGENTE CHE BLOCCA L'ASSURDA ORDINANZA DI TOSI,

SINDACO LEGHISTA DI VERONA E PRESIDENTE FEDERCACCIA DEL VENETO.

(in verità sono stati 2 i ricorsi al TAR, quello di Enpa, Lav e Wwf e quello della Lac e Federazione Italia Pro Natura)

Da leggere anche le notizie riportate in fondo, per capire chi è Tosi.

8/10/2014

N. 00506/2014 REG.PROV.CAU.
N. 01260/2014 REG.RIC.


R E P U B B L I C A I T A L I A N A
Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima)
Il Presidente

ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 1260 del 2014, proposto da:

Associazione Lega Per L'Abolizione della Caccia (Lac) Onlus e Federazione Italia Pro Natura, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore,rappresentati e difesi dagli avv. Claudio Linzola e Lorenzo Carmelo Platania, con domicilio eletto presso Mario Barioli in Venezia-Mestre, piazzetta Zorzetto, 1;


contro
Comune di Verona;


per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell'ordinanza contingibile ed urgente del Sindaco del Comune di Verona n. 41 del 25.09.2014 avente ad oggetto: "Azioni verso gli animali selvatici allo stato brado che determinano pericoli per la sicurezza"; nonché di ogni atto annesso, connesso o presupposto. 8/10/2014 N. 01260/2014 REG.RIC.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista l'istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente;

Visto l'art. 56 cod. proc. amm. ed in specie i commi 2 e 5;


Considerato:
che l’ordinanza contingibile ed urgente della quale si chiede la sospensione inaudita altera parte consente per 90 giorni, nel Comune di Verona, l’uso di armi anche da fuoco per l’abbattimento di lupi e cinghiali in prossimità delle abitazioni, col solo limite di avere un’autorizzazione alla detenzione delle armi e di rispettare gli artt. 52 e 54 c.p.;

Vista la nota dell’I.S.P.R.A. del 25.9.2014 in atti;

Rilevato che sussiste il requisito del periculum in mora sia in quanto alcune generiche segnalazioni di danni ad animali da parte di lupi e a cose da parte di cinghiali non bastano a motivare una situazione di necessità ed urgenza sia in quanto il danno derivante anche alle persone dall’uso di armi da fuoco vicino alle abitazioni, con i soli limiti predetti, è superiore ai danni che l’ordinanza intende prevenire;


Rilevato, ad un primo sommario esame, che appare sussistere inoltre il requisito del fumus boni iuris, in quanto:
Non è provata nell’area comunale, e neppure nella zona del Lessina, una situazione contingibile ed urgente di pericolo derivante dalla presenza di lupi o cinghiali (v. art. 54, c. 4; T.U.E.L. e v. C.d.S., V, n. 4968/12), essendo, al contrario, assente la prova di aggressioni alle persone sin dall’anno 1825;
Si autorizza l’uso di armi da fuoco fuori dai limiti posti dalla normativa amministrativa e dai piani faunistico-venatori, in specie per abbattere specie protette, mentre il richiamo ai limiti del diritto di legittima difesa (a. 52 c.p.) e dello stato di necessità (a. 54 c.p.) è pleonastico ed inconferente;

Si viola la legge n. 157/92, all’art. 19, c. 2°, che dispone che il controllo sulla fauna selvatica è previamente esercitato con mezzi ecologici, su parere dell’I.S.P.R.A., mentre è possibile autorizzare l’abbattimento della fauna solo in caso di loro inefficacia; nonché, all’art. 26, c. 1°, che dispone che gli eventuali danni prodotti dalla fauna selvatica devono essere risarciti da un fondo regionale; nonché infine, all’art. 21, che vieta esplicitamente l’uso di armi nelle vicinanze dei luoghi abitati;


Ritenuto, in conclusione, di dover accogliere la richiesta cautelare provvisoria, in attesa della prima camera di consiglio disponibile, prevista per il 5.11.2014;

Ritenuto che è onere della parte ricorrente di provvedere al deposito, entro la predetta data, della prova dell’avvenuta notifica del ricorso;


P.Q.M.


ACCOGLIE
l’istanza di emissione di provvedimento cautelare urgente, sospendendo l’efficacia dell’impugnato provvedimento fino alla data della camera di consiglio, fissata fin da ora per il 5 novembre 2014;
Il presente decreto sarà eseguito dall'Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Venezia il giorno 7 ottobre 2014.


Il Presidente
Giuseppe Di Nunzio

DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 08/10/2014
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

-O-

CHI è TOSI, OLTRE CHE SINDACO DI VERONA? Tosi è un sindaco leghista, cacciatore e presidente di Federcaccia regione Veneto. Ma non solo, Tosi è un IMPALLINATORE DI PERSONE, visto che si è reso responsabile di un incidente di caccia nel 2011, ai danni di un accompagnatore durante una battuta di caccia di gruppo. E lui ha la sfacciataggine di parlare di SICUREZZA PUBBLICA?! lLa sua ordinanza avrebbe fatto più danni di quelli che lui avrebbe l'assurda pretesa di prevenire: danni alle persone nei centri abitati, agli animali tutti senza distinzione tra specie cacciabili, animali d'affezione e super protette. E poi...quando mai un sindaco ORDINA DI DIFENDERSI?? Come se la difesa personale fosse da autorizzare o meno. Ridicolo. E beffardo della vita altrui..Leggete leggete>>

16.10.2011 Il sindaco di Verona, Flavio Tosi,ferisce un compagno di caccia

17.10.2011 "Incidente caccia con Sindaco Verona:Tosi, e' una cosa banale. Amministratore leghista: non temo conseguenze, c'e' assicurazione" CAPITO? TANTO C'è L'ASSICURAZIONE....

 


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Da Jurka a Daniza: le vittime di Life Ursus

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AGGIORNAMENTO 11.09.2014

ORSI (e non solo..) AD USO E CONSUMO DEI CAPRICCI DI UNA SOCIETA' VIZIATA E RESPONSABILE DEL DEGRADO. VERGOGNA

MORTA DANIZA DURANTE LA CATTURA!

FERMATE QUESTI SCELLERATI PROGETTI!!!! NON SIAMO PRONTI, SOLO INCOMPETENTI........

IL PICCOLO COL RADIOCOLLARE IL PROSSIMO BERSAGLIO, SE NON SI STROZZA PRIMA CRESCENDO.... INCOMPETENTI E CINICI.

E LE INDAGINI SULL'"AGGRESSIONE" A CHE PUNTO SONO??? iN QUALI TASCHE SON FINITI I SOLDI DI LIFE URSUS?? QUAL'ERA IL PROTOCOLLO IN QUESTI CASI?

FONTE: http://www.youanimal.it/daniza-morta-durante-la-cattura-cuccioli-a-rischio/#sthash.KgEVHAQB.dpuf

Da Jurka a Daniza: le vittime di Life Ursus

di Margherita D'Amico - Quanti orsi reintrodotti in Trentino grazie allo scellerato progetto Life Ursus hanno finora aggredito seriamente e gratuitamente l’uomo? Parrebbe nessuno.
Quante persone in Italia, durante le sessanta giornate di pratica venatoria effettiva dell’ultima stagione, 2013-2014, (dati dell’Associazione Vittime della Caccia che ogni anno redige puntuali dossier, ignorati dal Governo, in base agli articoli ricavati da stampa locale), sono state colpite da fucili da caccia? 105, di cui 80 feriti e 25 morti: 11 di questi ultimi erano civili del tutto estranei all’hobby di uccidere.

Allora, se per un graffio inferto secondo un racconto piuttosto contraddittorio, l’orsa Daniza dev’essere catturata e imprigionata, e i suoi cuccioli abbandonati all’abbraccio letale dell’inverno, quali contromisure ci suggerisce la pericolosità di 600mila cacciatori che fra qualche settimana ricominceranno a spargere piombo in ogni angolo verde del nostro Paese?

Quanto ci è toccato ascoltare negli ultimi giorni ha dato ennesima riprova dell’incompetenza di quegli amministratori che (confortati da un parere dell’Ispra) avallano la persecuzione di Daniza e figli ma, al contempo, vogliono garantire la costosa follia di ripopolare il Trentino di plantigradi.

Si dà per oro colato il volubile racconto di un uomo che si sarebbe appostato a spiare una madre (iniziativa tanto stupida quanto rischiosa) e l’indice si punta dunque sull’animale selvatico che si comporta secondo natura, anziché mettere subito in discussione la proterva reimmissione di orsi in un territorio troppo antropizzato e niente affatto disposto ad accoglierli.

A seguito di un presidio che si è svolto stamattina (22 agosto ndr) a Roma davanti al Ministero dell’Ambiente alcuni attivisti sono stati ricevuti da rappresentanti dell’istituzione.
“Abbiamo incontrato, assieme ad altri funzionari, l’avvocato Paolo Grasso, vice-capo di gabinetto del ministro Galletti... ”LEGGI TUTTO ALLA FONTE: Repubblica/ilrichiamo-della-foresta


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Caccia: 600mila orsi farebbero meno vittime

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Comunicato Stampa 6 settembre 2014 - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

Caccia: 600mila orsi farebbero meno vittime

Seicentomila circa, questo pare essere l'attuale numero dei cacciatori autorizzati in Italia, in calo costante, ma inversamente proporzionale l'entità dei danni che producono al resto dei cittadini, all'ambiente, alla fauna selvatica e al territorio.

Già nei primi giorni di preaperture della nuova stagione venatoria si registrano le prime vittime (non è una notizia, purtroppo> vedi i Dossier): una donna ferita alla testa, mentre era in auto su una strada carreggiabile (loc.Pian di Barca) nel grossetano, colpita da un pallino di piombo entrato nell'abitacolo dell'auto e sparato da un capanno di cacciatori in direzione della strada, ovviamente posizionato in barba alla legge 157/92 (art.21). I responsabili “impallinatori” in tuta mimetica, vigliacchi e assassini, non solo non hanno prestato soccorso alla malcapitata e a suo marito, entrambi sottochock, ma, addirittura, hanno intimato alle loro vittime di non fare troppo rumore.

Triste dirlo, ma risulta un classico atteggiamento dettato dal cinismo di chi è abituato al sangue e gode nel togliere la vita altrui.

Anche un cacciatore è rimasto ferito dal fuoco amico in provincia di Catania: inizia la conta...

Ritrovate impallinate anche due poiane (1 e 2 -fauna super protetta), cani e gatti, anche loro vittime della furia sparatoria insaziabile dei cacciatori e di chi li autorizza alla carneficina, direttamente e indirettamente.

Niente di nuovo sul fronte occidentale, orientale, come a nord e a sud, a quanti tra morti e feriti si dovrà arrivare per capire che l'attività venatoria minaccia realmente la nostra incolumità, che la detenzione di armi da caccia è un pericolo costante anche fuori dall'esercizio venatorio? Coinvolto anche l'ambito familiare o il vicino antipatico, la moglie o la fidanzata, perchè con troppa superficialità si concedono - o non si revocano - licenze e detenzione di armi da caccia a persone i cui requisiti non risultano essere idonei.

Una madre orsa viene perseguitata solo perchè esiste ed è stata immesssa per un progetto fuori dalla realtà o per interesse (poco importa), e 600mila individui armati "possono" invece aggirarsi "ovunque" sul territorio italiano!

Ma sì, crea molto più allarme l'orsa Daniza, "rea" - pare - di aver difeso i propri figli (ma convince poco la dinamica dei fatti e tutto quanto ne è seguito subito nelle prime ore: speriamo sia fatta chiarezza!), vittima, la povera orsa, prima di incomprensibili operazioni pseudo-scientifiche atte a ripopolare le nostre valli di orsi, specie a rischio estinzione, e poi di una campagna persecutoria da parte di chi trarrebbe solo beneficio dal ritrovato habitat naturale di questa specie, in termini di afflusso turistico e rivalutazione del territorio.

Infatti non sembra molto invitante recarsi in villeggiatura in Trentino, visto che parte della fauna antropica locale appare poco propensa all'ospitalità e alla tolleranza.

Allora ci chiediamo, a quando l'ordine di cattura degli assassini che tra breve opereranno? E perchè non prevenire le disgrazie e le violenze, invece che prenderne atto come se fossero ineluttabili e fatti fisiologici? Aspettiamo risposte da chi autorizza, avvalla e consente tutto ciò: 100 vittime umane in media, tra morti e feriti, nei circa 60 giorni di ogni stagione venatoria. Sveglia!

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Caccia: Sospesa preapertura UMBRIA su ricorso Vittime della caccia

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31.08.2014: AGGIORNAMENTO UMBRIA!

la regione UMBRIA HA TENTATO DI OTTENERE LA REVOCA del DECRETO del TAR che accoglieva la nostra RICHIESTA DI SOSPENSIVA CAUTELARE.

 

Il TAR HA RESPINTO ANCHE QUESTA ISTANZA, confermando le ragioni espresse nel Decreto 106 del 25 agosto 2014.

Il nuovo Decreto del TAR UMBRIA è il REG.PROV.CAU. n.00107/2014 - REG.RIC. n.00562

Questa è la dimostrazione di quanto la Regione abbia a cuore la conservazione di specie selvatiche che risultano minacciate, pur di accontentare gli sparatori.

Ovvero una Regione (Giunta e Consiglio) genuflessa ai cacciatori, una minoranza armata e tracotante a cui interessa solo UCCIDERE. Vergognatevi!

Associazione Vittime della caccia - 31.08.2014

 

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COMUNICATO STAMPA Associazione Vittime della caccia - 27.08.2014

 

Caccia - SOSPESA LA PREAPERTURA IN UMBRIA

Il TAR accoglie in via cautelare il ricorso dell'Associazione Vittime della caccia - AVC

Con decreto cautelare n. 106 del 25 agosto 2014 il tar Umbria ha sospeso la preapertura della caccia alla marzaiola nei giorni 1 e 7 settembre, su ricorso dell'Associazione Vittime della caccia, presentato dall'Avv. Massimo Rizzato di Vicenza.

Venivano infatti riconosciute le seguenti considerazioni:

VIOLAZIONE dell'art. 18 secondo comma L.157/92 e VIOLAZIONE art. 32 L.R. 14\94, ECCESSO DI POTERE PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE

Ovvero per il mancato rispetto di quanto prevede la norma citata in relazione alle "situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali", ma anche in assenza di un adeguato Piano Faunistico Venatorio.

Nessuna delle due condizioni appare soddisfatta dalla Regione:

- Per la Marzaiola infatti, la cautela dovrebbe essere massima perché la conservazione risulta minacciata, l'Ispra indica che la marzaiola risulta “in declino (spec 3)” e che “un’anticipazione dell’apertura della caccia ai primi di settembre comporterebbe tuttavia il rischio di abbattimento dei soggetti che si sono riprodotti localmente, introducendo un possibile fattore limitante per un fenomeno di colonizzazione naturale che deve invece essere assecondato”.

- La Regione ha adottato il proprio Piano Faunistico Venatorio - a scadenza quinquennale - con delibera del Consiglio Regionale del 21\7\09 e pertanto lo stesso era valido fino alla scorsa stagione venatoria 2013\14.

Troppe le regioni che non aggiornano i propri Piani Faunistico Venatori, emanando comunque ogni sorta di atto e norma tesi a favorire la pressione venatoria sul territorio, senza tenere conto delle mutate condizioni ambientali e faunistiche ma anche urbanistiche e antropiche.

Si ricorda infatti, che i Piani Faunistico venatori rappresentano, in sintesi, la pianificazione di tutto il territorio nazionale a fini di sfruttamento delle risorse faunistiche, operata dalla regione, che individua specifiche zone senza, troppo spesso, che si tenga conto degli insediamenti urbani, cae sparse, sedi stradali ecc, Da tale pianificazione scaturiscono poi atti ed autorizzazioni degli enti locali (province e ATC - ambiti territoriali di caccia) che di fatto autorizzano tipi di caccia incompatibili con la presenza umana e in palese contrasto con quanto previsto dall'art.21, comma 1, lett.a), e) ed f) della legge 157/92 in materia di distanze di sicurezza, sulla base della gittata delle armi impiegate.

Sono decenni infatti che in Italia gli Enti locali legiferano in barba alle leggi di Pubblica sicurezza per favorire una legge speciale - quella sulla caccia - che nel nostro ordinamento ha un rilievo secondario.

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TAR VENETO: Bloccata preapertura TORTORA su ricorso Vittime caccia

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COMUNICATO STAMPA - 30.08.2014 - Associazione Vittime della caccia

Il TAR Veneto accoglie ricorso AVC: Sospesa la preapertura alla tortora

contestato il Piano Faunistico venatorio scaduto

Il Tar del Veneto ha bloccato la caccia alla tortora per i giorni di preapertura (1, 6, 7, 13 e 14) nel mese di settembre, accogliendo i presupposti di illegittimità mossi dall'Associazione Vittime della Caccia grazie all'avvocato Massimo Rizzato di Vicenza, nei confronti della delibera di Giunta della Regione Veneto n.1074.

Con decreto cautelare n.00449/2014 è stata sospesa in parte la delibera 1074 del 24 giugno della Giunta della Regione Veneto, relativamente agli articoli 1 e 9 all.B, per ciò che concerne il periodo e il numero di capi di tortora in preapertura.

Il Tar Veneto ha stabilito nella fattispecie che "la preapertura interviene in corso della seconda proroga del Piano Faunistico Venatorio (PFV) regionale scaduto nel 2012 e che il presupposto parere dell'Ispra è contrario ad un'ampliamento di giornate di caccia (da tre a cinque) e carniere giornaliero (da 5 capi a 10) per la tortora, in considerazione dello stato di conservazione della specie".

Il decreto cautelare 00449/2014 del Tar Veneto ha di fatto impedito l'ennesimo regalo della Regione ai cacciatori veneti.

Ebbene, nonostante il Veneto sia stato investito per tutta l'estate da condizioni di maltempo eccezionali (inondazioni, piogge continue per giorni), con gravi ripercussioni sulla vita di molti animali selvatici, la Regione Veneto ha pensato di puntare alle preaperture per ben cinque giorni, col doppio delle tortore da massacrare rispetto a quanto indicato dall'Ispra!

Non ci sono limiti all'indecenza di quelle regioni così devote agli interessi e alla bramosia delle doppiette: questa volta la Regione Veneto ha evidentemente esagerato e deve ridimensionare le pretese degli sparatori.

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Strage di animali selvatici, il PD favorisce i cacciatori e ignora regole UE

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OPTA - Osservatorio Politico Trasversale Anticaccia -  Se li conosci li EVITI: il Partito Democratico

Strage di animali selvatici

il PD favorisce i cacciatori e ignora regole UE

Decreto Competitività il peggior atto sulla fauna degli ultimi vent'anni


di Valeria Cucinieri - Fonte:  italia-24news.it


8 agosto 2014 - “Su animali selvatici e biodiversità il partito democratico è ostaggio di una piccola lobby di cacciatori, che ne rende impossibile la crescita culturale e le aperture”. Come non dare ragione alle parole espresse in un comunicato congiunto (Animalisti Italiani, Enpa, Lac, Lav, Lipu, Oipa, Wwf) diffuso dall’Enpa che denuncia la strage di animali selvatici voluta dal decreto competitività.

Enpa“Con la conversione del decreto-legge 91/2014 viene definitivamente licenziato il peggiore atto degli ultimi vent’anni sulla fauna selvatica: caccia di selezione agli ungulati anche sulla neve, sterminio delle nutrie, caricatori delle carabine semi-automatiche a cinque colpi anziché due in violazione della direttiva Habitat, gran pasticcio normativo sui richiami vivi da utilizzare nelle cacce da appostamento, in violazione della direttiva Uccelli”, in barba alle regole dell’Unione Europea... Fonte: italia-24news.it


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DOSSIER Vittime della caccia 2013/2014 - INDICE e PREMESSA

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*la pubblicazione dei testi e dei dati raccolti dall'Associazione Vittime della caccia, implica obbigatoriamente la citazione della fonte stessa. Grazie - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - Copyright © Associazione Vittime della Caccia


 

DOSSIER VITTIME CACCIA 2013/2014

VITTIME PER ARMI DA CACCIA

- INDICE e PREMESSA -

a cura di Daniela Casprini

con la collaborazione di Maria Cristina Tassi

 

Periodo di osservazione: L'arco della stagione venatoria conclusa (meno di 5 mesi), dal 1 settembre 2013 al 30 gennaio 2014, ovvero 60 giorni effettivi disponibili per ogni cacciatore in questa stagione.

"60 giorni effettivi di caccia" si ricavano considerando che nell'arco temporale dal 1 settembre 2013 al 30 gennaio 2014, ogni cacciatore dispone a scelta di 3 giorni per cacciare su 5 settimanali. Questa stagione ha contato, considerando genericamente anche le preaperture (ma non i tanti stop dei TAR ai vari calendari venatori regionali), di tale monte giornate venatorie effettive, quale parametro temporale per rapportare i dati scaturiti nel solo ambito venatorio, mentre si considera l'arco temporale del calendario venatorio - compresa una approssimazione di giornate di preapertura - in circa 5 mesi l'anno per l'ambito extravenatorio.

CRITERIO DI RICERCA ADOTTATO: L'Associazione Vittime della caccia nel conteggio esclude da sempre casi di vittime per cadute, infarti o incidenti di altra natura che non siano le armi da caccia, o vittime in altri contesti. Sono esclusi dalla raccolta dati anche i casi di suicidio con armi da caccia, salvo se trattasi di minori di età.

Sia nell’ambito venatorio, sia in quello extravenatorio, le vittime umane, uccise o ferite, conteggiate in quello che appare ogni anno un vero e proprio “bollettino di guerra”, sono esclusivamente coloro che hanno subito lesioni causa detonazioni esplose da armi da caccia.

Per “ambito venatorio” si intende lo spazio in cui si svolgono battute di caccia, pertanto, le vittime conteggiate in tale contesto sono coloro che hanno subito lesioni, determinate da fucilate, durante azioni di caccia.

Per "ambito extravenatorio" s’intende lo spazio al di fuori delle battute di caccia e l'insieme dei tragici eventi derivanti dall'uso di armi da caccia, da parte di chi è legittimato a detenerne ad uso venatorio. Diversi sono i luoghi fisici e le dinamiche all'interno dei quali tali eventi accadono: il cacciatore che pulisce l’arma carica in casa, l'epilogo di violenza domestica, liti familiari o di vicinato, raptus improvvisi, malattie geriatriche e depressioni.

I dati qui raccolti ed elaboratii costituiscono una PANORAMICA PARZIALE sul fenomeno vittime per armi da caccia, in quanto scaturiscono da rassegne stampa intercettate occasionalmente.

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INDICE

DOSSIER AVC 2013-2014 - VITTIME IN AMBITO VENATORIO ed AMBITO EXTRAVENATORIO: i DATI di questa stagione

->>> VAI AI GRAFICI E TABELLE - Vittime Ambiti Venatorio ed Extravenatorio

- pag.1 - INCIDENZA NEI MESI DEI CASI CON VITTIME PER ARMI DA CACCIA (Morti/FeritiI-Civili/Cacciatori)

- I MESI A PIU' ALTO RISCHIO

- I MESI A PIU' ALTO RISCHIO IN AMBITO VENATORIO

- I MESI A PIU' ALTO RISCHIO IN AMBITO EXTRAVENATORIO

- pag.2 -  COMPARAZIONE ANNI PRECEDENTI - VITTIME PER ARMI DA CACCIA (civili e cacciatori in entrambi ambiti)

- pag. 3 - LE VITTIME CIVILI - GRAFICI E TABELLE

- COMPARAZIONE ANNI PRECEDENTI - CIVILI VITTIME PER ARMI DA CACCIA NEL SOLO AMBITO VENATORIO

I MINORI VITTIME DELLE ARMI DA CACCIA


DOSSIER AVC 2013-2014 - PROVINCE/REGIONI: I DATI delle VITTIME in AMBITO VENATORIO ED EXTRAVENATORIO

- I GRAFICI E LE TABELLE>>> pag. 2 - VITTIME IN AMBITO VENATORIO NELLE REGIONI E NELLE PROVINCE

pag.3 - VITTIME IN AMBITO VENATORIO ed EXTRAVENATORIO NELLE REGIONI E NELLE PROVINCE

 

DOSSIER AVC 2013-2014 - FOCUS: ETA' dei RESPONSABILI di INCIDENTI e COMPARAZIONI PRECEDENTI ANNI

- OSSERVATORIO SULL'ETA' DEI CACCIATORI RESPONSABILI CASI CON VITTIME PER ARMI DA CACCIA
- DATI SULL'ETA' DALLA SEZIONE "STORIE DI ORDINARIA FOLLIA"
- DATI UNITI SU FASCE D'ETA' MAGGIORMENTE SOGGETTE AZIONI OFFENSIVE CON ARMI DA CACCIA
- FASCE D'ETA' MAGGIORMENTE SOGGETTE ALL'INCAUTO MANEGGIO DELLE ARMI
- COMPARAZIONE SULL'ETA' RESPONSABILI INCIDENTI COI DATI PRECEDENTI STAGIONI

 

DOSSIER AVC 2013-2014 STORIE DI ORDINARIA FOLLIA E VIOLENZA - Tragedie sfiorate

- RASSEGNE STAMPA


DOSSIER AVC 2013-2014 FREQUENZA degli ACCADIMENTI: CRONOLOGIA IMPRESSIONANTE dei misfatti con armi da caccia e cacciatori

 

DOSSIER AVC 2013-2014 I BAMBINI e la CACCIA, cronache per riflettere

- MINORI VITTIME DI ARMI DA CACCIA: COMPARAZIONE CON LE PRECEDENTI STAGIONI VENATORIE

- RASSEGNE STAMPA

 

DOSSIER AVC 2013-2014 - ANIMALI VITTIME DELLA CACCIA da inserire non è pronto...

da inserire - ANIMALI DOMESTICI/ALLEVAMENTO

da inserire - ANIMALI NON CACCIABILI VITTIME

da inserire - ANIMALI PROTETTI VITTIME

 



da inserire DOSSIER AVC 2013-2014 - CRIMINI VENATORI - CONSTATAZIONE ILLECITI, raccolta

da inserire DOSSIER AVC 2013-2014 - DENUNCE-INCRIMINAZIONI-SENTENZE

da inserire DOSSIER AVC 2013-2014 - TESTIMONIANZE, raccolta

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DOSSIER AVC 2012-2013 PRECEDENTE STAGIONE VENATORIA

 

DOSSIER VITTIME DELLA CACCIA - STAG. 2013-2014 –INDICE E PREMESSA

*la pubblicazione dei testi, dei dati raccolti ed elaborati dall'Associazione Vittime della caccia, implica obbigatoriamente la citazione della fonte stessa. Grazie


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