Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Associazione Vittime della Caccia

Cs.AVC-Difendersi dai cacciatori-Il caso Barsi-Le Leggi i dati

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COMUNICATO STAMPA-NOTA Associazione Vittime della caccia -  28.12.2016

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Difendersi dai cacciatori

Il caso Barsi - Le Leggi - Gli ultimi dati sulle vittime

- Il caso Barsi: cacciatore spara a sangue freddo contro due cittadini inermi perchè chiedono spiegazioni.

Un caso emblematico come tanti, solo arrivato alle estreme conseguenze, quello che il 7 novembre di un anno fa ha visto cadere a terra in una pozza di sangue Gianfranco Barsi, colpito dalla fucilata di un cacciatore sparata da circa un metro, ad altezza uomo. Così il cacciatore - con regolare licenza - ha pensato di liquidare il proprietario dell'oliveto e il figlio che protestavano per la sua presenza, sparandogli contro. Gianfranco Barsi è rimasto tetraplegico a vita su una sedia a rotelle, il figlio non ha avuto conseguenze fisiche solo perché è riuscito a scappare. Armato spara contro inermi: Dodici anni e due mesi di reclusione per tentato omicidio. Questa la sentenza emessa col rito abbreviato dal gup Silvia Mugnaini nei confronti del cacciatore Marco Zappelli: Giustizia non è fatta.

La situazione in Italia, le norme

"Quanti altri cittadini sono costretti ad affrontare di persona e a proprio rischio la tracotanza, l'illecita invadenza armata e come in questo caso lo spirito omicida del cacciatore?", denuncia Daniela Casprini, presidente dell'Associazione Vittime della Caccia, che aggiunge:

"Siamo stanchi. Stanchi di contare e archiviare le testimonianze di residenti che hanno paura e chiedono aiuto all'Associazione. Quanti altri casi di animali domestici impallinati i cittadini porteranno alla nostra conoscenza da ora alla fine della stagione? Quante minacce e ritorsioni dovranno ancora temere le persone miti a casa propria o in un luogo aperto al pubblico, prima che i Ministeri dell'Ambiente e degli Interni percepiscano l'estrema gravità della situazione cui gli italiani sono costretti a vivere, come in un interminabile incubo?

Costanti sono le violazioni ai minimi parametri dettati dalla legge sulla caccia (Legge 157/92) a tutela della PUBBLICA INCOLUMITA': i controlli sono largamente insufficienti e oramai quasi inesistenti al punto che OGNI CITTADINO E' REALMENTE SOLO ED INDIFESO di fronte a persone armate che le cronache dimostrano essere troppo spesso non idonee, tantomeno a circolare con un'arma da fuoco nei fondi altrui.

E' vero che l'ART.842 DEL CODICE CIVILE voluto  da Mussolini consente al cacciatore l'accesso al fondo agricolo altrui, ma è altrettanto vero - e pochi lo sanno - che su richiesta del proprietario il cacciatore ha l'obbligo di mostrare la licenza di caccia. Ma non solo. L'art.842 del c.c. si riferisce ai fondi agricoli, completamente diverso è se vi sono abitazioni e magari i pertinenti giardini o parchi" precisa Daniela Casprini che aggiunge:


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SU LA TESTA, GENTE! Iniziativa a difesa del quieto vivere contro la caccia

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SU LA TESTA, GENTE!

Iniziativa dell'Ass.Vittime della caccia a difesa del quieto vivere

COLLABORA CON NOI

E' la multi-iniziativa con cui l'Associazione Vittime della caccia invita tutti a difendersi ed a difenderli non abbassando, rassegnati, la guardia. (anche su Facebook!).

Nel corso del tempo si arricchirà ed integrerà di altri spunti che riteniamo possano rivelarsi preziosi per il nostro cammino...Intanto

Difenditi, conosci i tuoi Diritti e collabora con noi

alla raccolta dati per il Dossier!

- IMPORTANTE, leggi: IMPARARE A DIFENDERSI - Una prima nozione delle norme e dei principi base per la difesa dei cittadini dalla caccia

+ SEGUI LA GUIDA PER MISURARE LE DISTANZE!

- IMPORTANTE, leggi: PER UNA CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLE NORME SULLA CACCIA, questo articolo

- COLLABORA: INIZIATIVA COLLETTIVA DI RACCOLTA DATI SULLA CACCIA, anche sulla nostra Pagina Facebook

 

Contribuisci con noi ad ampliare l’osservatorio

che da 10 anni l’Ass.Vittime della caccia cura ogni giorno dell’anno sui fatti e misfatti ad opera dei cacciatori. Fà che la violenza subìta non sia taciuta, sono 25 anni che "gli Italiani" sopportano e ammutoliscono sotto le minacce e le prepotenze del “SISTEMA CACCIA”.

Siamo ad un punto di svolta, tutto si sta estremizzando, è necessario REAGIRE.

Reagire per DIFENDERSI, per difendere sè stessi e la propria famiglia, nel rispetto del sentire di ognuno e della personale percezione di famiglia.

Abbiamo il dovere di non dimenticare

ciò che riesce a combinare e produrre in termini di danni, sofferenze, ingiustizie, reati.... una massa di individui che possiamo affermare con dovizia di dati.... provenire dai circa 500mila personaggi legalmente armati dallo Stato...

BASTA OMERTA', BASTA TACERE E SUBIRE - LA CACCIA IN ITALIA, PER COME E DOVE SI SVOLGE, SAPPI,

CHE E' QUASI DEL TUTTO ILLEGALE!

Ogni minima parvenza di equilibrio è stata rotta da politicanti ignoranti, incapaci ed in mala fede, disonesti, al soldo delle lobby e degli interessi di un popolo di anziani esagitati ed armati, amanti del sangue...

SU LA TESTA, GENTE! DIFENDERCI POSSIAMO

PRETENDIAMO L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE E.... FILMATE E FOTOGRAFATE TUTTO CIò CHE ACCADE NEI VOSTRI FONDI...

- COLLABORA CON NOI ALLA RACCOLTA DATI DA INSERIRE NEI DOSSIERS - Inizio 01.09.2016 >>>>

- RACCONTACI ciò che ti è accaduto o dell’evento di cui sei stato TESTIMONE
(da inviare per email a: [email protected]om - ATTENZIONE> Inserisci l'Oggetto "Testimonianza", oppure alla Pagina Facebook di AVC);

- PUBBLICA sulla Pagina Facebook di AVC foto di articoli pubblicati sui giornali locali della tua zona;

- PROPONI sulla
Pagina Facebook di AVC iniziative che vorresti si realizzassero e collabora con noi per conseguirle;

Qualora decidessi di intervenire anche solo con un commento, ti chiediamo di usare un linguaggio scevro da insulti.

- DIFENDITI: Studia le norme, applicale al territorio che conosci, costruisci le tue mappe per valutare le distanze e....


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Cs. La moltiplicazione dei cinghiali a QuattroCastella (RE)

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Comunicato stampa: Amici della Terra Reggio Emilia, Associazione Vittime della Caccia, Legambiente Val d'Enza e Lega per l'Abolizione della Caccia - 28.12.2016

La moltiplicazione dei cinghiali a QuattroCastella (RE)

Quanti cinghiali ci sono nell'oasi di Bianello?

La domanda appare facile e la risposta, soprattutto se si porta avanti una caccia al cinghiale dovrebbe esserlo altrettanto. Ed invece no!  Noi abbiamo provato a porla agli enti coinvolti nella caccia al cinghiale organizzata proprio dentro l'oasi. Ed ecco i risultati:

- lettera di risposta alla nostra richiesta, firmata dal Sindaco di Quattro Castella: non c'è la risposta sul numero cinghiali.

- sulla stampa leggiamo che il Sindaco ha dichiarato che: "Io dell'alto numero ne ho la contezza dalle testimonianze di chi va in oasi, e non sono cacciatori. Si parla di branchi numerosi. Sono stati stimati almeno un centinaio di cinghiali”.

- nella risposta della Polizia Provinciale si legge: "In questa occasione non abbiamo effettuato una stima diretta della presenza del cinghiale nell'Oasi ([...] Secondo la LIPU ce ne sarebbero stati circa 30 – 40), ma ci siamo basati sulla stima indiretta del numero di incidenti provocati”.

Come 30 – 40? Il Sindaco ha dichiarato almeno 100!!!

Ma la moltiplicazione non si ferma qui, infatti il Sindaco ci informa che: "Sono stati individuati 3 distinti branchi”. Ma chi li ha individuati? Non la Polizia Provinciale, che ha gestito la battuta di caccia, perché questa ci scrive: "L'oasi del Bianello costituiva area di rimessa di uno o più branchi di cinghiali”.

Il fatto che non si sappia con certezza il numero dei cinghiali prima di procedere al loro abbattimento ci lascia perplessi, anche perché prima di entrare nell'oasi si potevano individuare branchi al di fuori di essa, cercare metodi non cruenti. Ad esempio, dato che il problema scatenante sono i 5 incidenti stradali avvenuti nel corso dell'anno, si è presa in considerazione l'idea di porre dissuasori visivi e/o sonori lungo le strade? I dissuasori emettono luce e suoni che aiuterebbero a tenere a distanza gli animali dalla auto in transito. In molte località vengono utilizzati. Perché qui no?

Altre perplessità: perché si è deciso di fare questa battuta dentro all'oasi in un giorno in cui tutt'intorno la caccia è aperta? Gli animali che scappavano rischiavano di ritrovarsi le doppiette dei cacciatori pronte. E animali sono scappati, ce lo scrive la stessa Polizia Provinciale:“Solo pochi caprioli sono usciti dall'oasi all'inizio della battuta.” Oltre ovviamente a dei cinghiali.



Ed ancora: perché tutta la procedura è stata fatta d'urgenza? Perché non si è valutata l'incidenza che questa battuta aveva sul sito protetto dall'Europa?

Il risultato dell'intervento è stato di 6 animali abbattuti, altri sono fuggiti dall'area e altri, al segnale di fine battuta delle ore 14, erano ancora all'interno che si rifiutavano ostinatamente di allontanarsi nonostante l'incalzo dei cani, segno di una elevata sedentarizzazione almeno di una parte dei soggetti presenti.”

Paura, terrore e animali che fuggono e altri che si ostinano a stare nel posto che per loro è rifugio e vita. Stessa cosa era successa 6 anni fa, evidentemente senza un gran successo, siamo sicuri che tutto sia stato fatto prima di provocare tutta questa sofferenza?

Per questo chiederemo tutti gli atti, si può non essere sensibile alla sofferenza degli animali, però chi è in un ente pubblico deve agire partendo da dati concreti e oggettivi. Uno, nessuno o cento cinghiali.


Amici della Terra – Reggio Emilia – Avv. Rossella Ognibene

Associazione Vittime della Caccia – Presidente Daniela Casprini

Lega per l'Abolizione della Caccia – Delegato Regionale Dino Vecchi

Legambiente Val d'Enza – Presidente Clizia Ferrarini

 


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LA VETRINETTA DEL NOSTRO MATERIALE

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LA VETRINETTA DEL NOSTRO MATERIALE

 

SOSTIENI L'ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA ACQUISTANDO IL MATERIALE E/O DIFFONDENDOLO.

E' anche questo un modo per continuare la nostra attività in difesa della vita e della qualità della vita, contro la caccia.

L'ASSOCIAZIONE NON PERCEPISCE CONTRIBUTI PUBBLICI E SI REGGE SOLTANTO SULLE DONAZIONI O LE ISCRIZIONI.

AIUTACI A CONTINUARE, DIFFONDI, REGALA E REGALATI IL NOSTRO MATERIALE!

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- I CARTELLI DI DIVIETO DI CACCIA

€ 6,00 CADA UNO + € 10* spedizione tracciata (*costo spedizione fino a 5 tabelle)

Tabelle in Alluminio Dibond 3 mm di spessore, misure 30 x 20 cm, adatte a resistere per anni all'esterno.

ATTENZIONE: Si sconsiglia vivamente un uso improprio di questi cartelli, in tal senso l'Associazione Vittime della caccia declina ogni responsabilità. Per la loro apposizione - nei fondi privati - attenersi rigorosamente a quanto prevede la legge 157/92, all'art.21, circa le distanze>>LEGGI QUI

PS. Se pensi che questo cartello faccia al caso tuo, sicuramente ti interesserà anche questo link: CACCIATORI A DISTANZA - COME DIFENDERSI

 

- PENDENTI A 4 ZAMPE, 2 ALI, 1 PINNA:


ORMA  - CERVO - CERBIATTO - LEOPARDO - MAIALINO - LEPROTTO - pendenti color bronzo, in zinco e alluminio: nichel free. Con laccetto in tessuto o catenina € 12,00 - spedizione tracciata € 4 (per 1 o più oggetti di bigiotteria)



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- I CIONDOLI DI COCCO

Ciondoli di noce di cocco con le impronte degli animali selvatici, Lupo e Lince. Il legno è di noce di cocco sagomato, con finitura a lucido e inciso mediante la tecnica della pirografia. Ogni pezzo è unico e i disegni non sono realizzati in serie. Durante il processo di lavorazione il legno non è stato trattato con solventi e sostanze chimiche e l'effetto lucido del legno è naturale. Gli anelli sono di metallo senza nichel, anallergici. Creazioni di ©Lorenzo Corradini (per AVC)

€6,00 cada uno, - spedizione tracciata € 4 (per 1 o più oggetti di bigiotteria) GUARDA I DETTAGLI, clicca QUI

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Possiamo spedire i volantini AVC con la sola copertura delle spese vive di stampa e spedizione (Es. 50 volantini € 7; 100 volantini €12)

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STIAMO PREPARANDO ALTRO MATERIALE DA STAMPARE APPENA ABBIAMO RECUPERATO LE PRIME SPESE. SE PENSI DI POTERCI SUGGERIRE MATERIALE UTILE ALLA DIFFUSIONE E DI ESSERNE INTERESSATO, SCRIVICI!

 

PER ORDINARE SCRIVI A: [email protected] // , inviando anche copia del pagamento ed i tuoi dati (nome, indirizzo, email) per l'invio tramite posta prioritaria del materiale e della ricevuta.

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Cs. AVC-CACCIA: Non c'è pace tra gli olivi, nemmeno fuori stagione.

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COMUNICATO STAMPA 3 settembre 2016 - Associazione Vittime della caccia

 

CACCIA: Non c'è pace tra gli olivi, nemmeno fuori stagione.

Crimini e abusi dei cacciatori da febbraio ad agosto 2016: nè etica, nè regole e ora nemmeno controlli

I DATI.

Possiamo parlare di stagioni di caccia, circoscritte nell'arco temporale previsto dai calendari venatori e dalla Legge 157/92. Possiamo includere le preaperture, in quanto oramai non sono più quello strumento da adottare in casi eccezionali, è oramai la regola per 17 regioni su 20. Ma se parliamo di attività venatoria, degli abusi e dei crimini commessi da chi è detentore di regolare porto d'armi uso caccia, non esistono stagioni: tutto l'anno per questi individui è buono, tanto i controlli saranno sempre più rari.

Gli effetti:
17 vittime per armi da caccia, 6 i morti.
11 vittime tra le persone comuni, 3 i morti, 8 i feriti, tra cui 3 minori di età.
3 uccisi e 6 i feriti tra gli animali domestici, è questo ovviamente un dato drammaticamente parziale.

Su 51 casi di cronaca nera intercettati 42 risultano essere effetto di azione volontaria, 40 ad opera di chi detiene regolarmente porto d'armi uso caccia. 4 i casi di omessa custodia che hanno prodotto reati contro la persona. Durante attività venatoria 5 le persone comuni ferite, 2 i cacciatori anch'essi feriti e due i morti. In ambito extravenatorio invece sono raccolti tutti i casi di violenza domestica (con uso di armi da caccia), minacce aggravate dalle armi, liti di vicinato degenerate.

Tutto questo in periodo di caccia chiusa ed è solo quanto è stato intercettato occasionalmente..

Ma laddove la caccia era lecita un cacciatore ferito in riserva, e, paradosso, un camionista in autostrada colpito in pieno volto da un cacciatore in squadra - autorizzata - per il contenimento degli ungulati.

Autorizzata. Ovvero è stato permesso e autorizzato dalla Regione Toscana l'uso di armi a lunga gittata laddove è assolutamente vietato e non solo dall'art.21 della legge 157 ma soprattutto dalle norme di Pubblica Sicurezza (TULPS). Regioni che violano sistematicamente le basilari norme di sicurezza pubblica per favorire la lobby dei cacciatori con la scusa della pericolosità di certe specie! Omettendo tra l' altro, di attuare quelle misure incruente  alternative agli abbattimenti previste per legge e confermate dai TAR. Chi allora è più pericoloso?
Eppure questo tipo di caccia e relative armi micidiali con gittate di chilometri vengono tranquillamente “deliberate” dalle istituzioni e praticate dai cacciatori che, stretti nei vincoli delle norme comunitarie, non possono più appagarsi - legalmente - con carnieri colmi di avifauna e quindi ripiegano sulla caccia grossa. Dove: In mezzo alle case, vicino alle strade, nei parchi e luoghi pubblici. Anche in piena città (Genova, Firenze ecc.).

“Vogliamo che i responsabili rispondano di questi crimini pseudo-legalizzati. Mandanti ed esecutori: dal singolo cacciatore, al responsabile squadra di caccia (è o no responsabile?), fino a chi pianifica, delibera e rilascia tali autorizzazioni. Non solo per il ruolo di responsabilità che ricoprono formalmente ma anche a livello personale.

Chiederemo ai prefetti e a tutti i questori di procedere contro gli autori materiali e non, responsabili dei reati venatori e contro la persona, animali compresi”, dichiara Daniela Casprini presidente dell'Associazione Vittime della caccia, che aggiunge: “siamo in balìa di gente con disponibilità di armi da caccia – anche grossa – e che evidentemente non può dare le garanzie di affidabilità richieste. Leggete il Dossier Extrastagione 2016. Da non sotovalutare infatti che su 51 casi intercettati, 20 riguardano minacce a mano armata contro persone inermi! E la stagione è appena iniziata”.
#MACELLOITALIA

Foto gatta ferita, caso del 27 agosto 2016.

DOSSIER CACCIA EXTRASTAGIONE 2016 - Le Cronache http://www.vittimedellacaccia.org/component/content/article/34-associazione/3163-dossier-caccia-extrastagione-2016-vittime-della-caccia-dal-1-febbraio-al-31-agosto-2016.html


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CACCIA COI LACCI-The silent enemy-Lo SPOT SHOCK UK

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THE SILENT ENEMY

Questo spot, intitolato "The silent enemy" è stato prodotto dalla League Against Cruel Sports, un'associazione inglese che si batte per difendere gli animali dalla caccia, in particolare da metodi considerati crudeli quali, appunto, il laccio. Nel Regno Unito, questo strumento di morte uccide circa 2 milioni di esemplari all'anno. Un animale ogni 20 secondi.


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[email protected] STAGIONE VENATORIA 2015/2016

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*la pubblicazione dei testi e dei dati raccolti dall'Associazione Vittime della caccia, è di libera fruizione ma implica obbigatoriamente la CITAZIONE DELLA FONTE stessa. Grazie - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA©Copyright

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - DOSSIER VITTIME DELLLA CACCIA©2015-2016 - INDICE

DOSSIER VITTIME DELLA CACCIA

STAGIONE VENATORIA 2015-2016

a cura di Daniela Casprini e Maria Cristina Tassi

CRITERIO DI RICERCA ADOTTATO: L'Associazione Vittime della caccia nel conteggio esclude da sempre casi di vittime per cadute, infarti o incidenti di altra natura che non siano le armi da caccia, o vittime in altri contesti. Sono esclusi dalla raccolta dati anche i casi di suicidio con armi da caccia, salvo se trattasi di minori di età.

Il Dossier raccoglie anche tutti quei casi intercettati da cui rislutano gravi episodi di aggressioni verso terzi, violenza privata, pericolo per la sicurezza altrui, abusi, soprusi e furbate varie, commesse da coloro che hanno esercitato la caccia, in questa stagione venatoria conclusa.

 

INDICE DOSSIER AVC 2015-2016

I DATI SINTETICI-AVC-DOSSIER 2015-2016

VITTIME UMANE IN AMBITO VENATORIO - I Dati - Le Cronache

VITTIME UMANE IN AMBITO EXTRAVENATORIO- I Dati - Le Cronache

MINORI E CACCIA

REGIONI-VITTIME IN AMBITO VENATORIO

FREQUENZA ACCADIMENTI - CRONOLOGIA IMPRESSIONANTE

STORIE DI ORDINARIA FOLLIA - I Dati e le Cronache

ABUSI: FOCUS ETA' RESPONSABILI

GLI ANIMALI VITTIME DELLA CACCIA

- ANIMALI DOMESTICI/ALLEVAMENTO- Le Tabelle e le Cronache

- ANIMALI NON CACCIABILI

- ANIMALI PROTETTI

CRIMINI VENATORI- CONSTATAZIONE ILLECITI

GALLERIA FOTOGRAFICA di Lorenzo Corradini

[email protected]>> PRECEDENTE STAGIONE VENATORIA

 

*la pubblicazione dei testi e dei dati raccolti dall'Associazione Vittime della caccia, è di libera fruizione ma implica obbigatoriamente la CITAZIONE DELLA FONTE stessa. Grazie - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA©Copyright

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - DOSSIER VITTIME DELLLA CACCIA©2015-2016 - INDICE

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