Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Associazione Vittime della Caccia

AVC-BOLLETTINO DELLA GUERRA N.2/2018-19

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BOLLETTINO DELLA GUERRA N.2/2018-19

(1 settembre/31 ottobre)

 

Rispetta il nostro lavoro, cita sempre la fonte "Associazione Vittime della caccia" se pubblichi o usi  i seguenti dati . Grazie


I dati sono raccolti con precisi criteri di ricerca>Per info>"Comunicato per i giornalisti precisazione sui dati"

La seguente lista è suscettibile di aggiornamenti e correzioni.

I DATI:

VITTIME PER ARMI DA CACCIA, TOTALI DAL 1 SETTEMBRE AL 31 OTTOBRE 2018:

Entrambi gli Ambiti:

TOTALE 32 VITTIME: Morti 8 e 24 feriti

Non Cacciatori Morti 3 e 9 feriti (2 minori*)

Cacciatori Morti 5 e 15 feriti


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- Ambito VENATORIO: 5 Morti e 22 feriti (di cui 2 bambini*)

= FERITI: 8 Non Cacciatori + 14 Cacciatori
MORTI: 1 Non Cacciatore + 4 Cacciatori

- Ambito EXTRAVENATORIO: 3 Morti e 2 Feriti (di cui 2 Morti e 1 Ferito Non Cacciatori)

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LE CRONACHE DA CUI SONO ESTRATTI I DATI:

SETTEMBRE


-06.09.2018 - NUORO - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Parte fucilata, cacciatore 39enne di Ottana ferito da un compagno di battuta a Olzai, un 64enne.

Fonte: www.lanuovasardegna.it


-08.09.2018 - MESSINA - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Barcellona P.G., un uomo di 59 anni ferito in un incidente di caccia sulle colline di Protonotaro da un compagno durante una battuta di caccia.

Fonte: newsicilia.it


-09.09.2018 - PERUGIA - AMBITO VENATORIO
1 MORTO CACCIATORE
Massa Martana, cacciatore muore durante una battuta. Si tratterebbe di un 60enne.

Fonte: www.ilgazzettino.it


-13.09.2018 - AGRIGENTO – AMBITO EXTRAVENATORIO
#1 MORTO NON CACCIATORE
Agricoltore ucciso. Confessa un uomo di 84 anni per continue tensioni e liti per questioni di vicinato: avrebbe esploso - a pochi metri di distanza - due colpi di fucile legalmente detenuto.

Fonte: www.agrigentonotizie.it

-14.09.2018 - GENOVA - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Campo Ligure, detiene illegalmente fucile da caccia e si ferisce: denunciato. Un 66enne di Campo Ligure è finito all'ospedale con una ferita da arma da fuoco a un polpaccio.

Fonte: www.genovatoday.it


-15.09.2018 - MANTOVA – AMBITO EXTRAVENATORIO
1 MORTO CACCIATORE
Roncoferraro. Parte un colpo mentre pulisce il fucile, muore cacciatore in casa.

Fonte: www.vocedimantova.it


-17.09.2018 - CESENA - AMBITO VENATORIO
*#1 FERITO NON-CACCIATORE – MINORE 8 anni
Cesena. Spari vicino a casa, cacciatore ferisce un bambino di 8 anni che era nel cortile con i genitori. È stato colpito alla schiena da un pallino.

Fonte: www.corriereromagna.it

-17.09.2018 - RIMINI – AMBITO VENATORIO
#1 FERITO NON CACCIATORE
Ciclista impallinato dal cacciatore. L’uomo stava percorrendo la ciclabile sul fiume Marecchia: colpito al volto.

Fonte: www.ilrestodelcarlino.it

-19.09.2018 - GENOVA - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Serra Riccò, cacciatore colpito di striscio da un colpo di fucile. L’uomo è stato raggiunto di striscio dal proiettile, e accompagnato al San Martino in codice rosso.

Fonte: www.ilsecoloxix.it

-20.09.2018 - ANCONA - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Montecarotto: 60enne di Ostra Vetere ferito durante una battuta di caccia.

Fonte: www.viveresenigallia.it

-22.09.2018 -  ANCONA - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Filottrano - Cacciatore impallinato dal compagno, corsa in ospedale dopo la raffica.

Fonte: www.anconatoday.it


-22.09.2018 - FAENZA - AMBITO VENATORIO
###3 FERITI NON CACCIATORI
Spara alla lepre, impallina tre raccoglitori di kiwi.

Fonte: www.teleromagna24.it


-23.09.2018 - BRESCIA - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Leno, cacciatore ferito da un colpo di fucile durante una battuta. Trasportato con l'elisoccorso agli Spedali civili.

Fonte: www.ilgiorno.it


-30.09.2018 - IMPERIA - AMBITO VENATORIO
#1 MORTO NON CACCIATORE 19ENNE
Caccia al cinghiale, battuta finisce in tragedia ad Apricale, morto un 19enne.

Fonte: www.riviera24.it


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OTTOBRE


-02.10.2018 - FIRENZE  - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Reggello: si spara ad un piede mentre è a caccia nella zona di Mandri, 50enne finisce in ospedale
Fonte: www.radiosieve.it


-05.10.2018 - AMBITO EXTRAVENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Trivolzio (PV) - Si spara mentre pulisce il fucile, è gravissimo. Il 67enne è stato ricoverato in Rianimazione  nell’ospedale San Matteo di Pavia per un colpo di fucile in pieno volto.
Fonte: laprovinciapavese.gelocal.it


-10.10.2018  - SENIGALLIA (AN) - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Cade e parte un colpo, cacciatore ferito di striscio alla gamba. Era a caccia con figlia e cugino.
Fonte: www.ansa.it


-10.10.2018  - BRESCIA - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Breno: a caccia con il figlio, gli spara per errore al piede al lago della Vacca.

Fonte: www.bresciatoday.it


-14.10.2018   - VARESE - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
Castiglione Olona. Durante la battuta di caccia spara per errore al nipote 38enne che ha riportato ferite al volto e al collo. Elisoccorso.

Fonte: www.varesenews.it


- 14.10.2018 - TREVISO - AMBITO VENATORIO
#1 FERITO NON CACCIATORE
Mareno di Piave, cacciatore spara e ferisce all'occhio un passante (C.G., 58 anni, di Conegliano): poi si dilegua.

Fonte: www.qdpnews.it


- 14.10.2018 - BERGAMO - AMBITO VENATORIO
#1 FERITO NON CACCIATORE
24enne ferito a Carvico dai pallini sparati da un cacciatore. L’incidente a Carvico, in una zona di campagna, nei pressi di via Brugari.

Fonte: www.ecodibergamo.it


-15.10.2018 - TREVISO - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE
San Biagio - Scivola con il fucile si impallina il dito mignolo di un piede, è accaduto nei giorni scorsi.Vittima il segretario circoscrizionale della Lega Nord Ugolino Partata, 62 anni.
Fonte: www.ilgazzettino.it


- 17.10 - LATINA - AMBITO VENATORIO
1 MORTO CACCIATORE
Cisterna, si spara al torace durante una battuta di caccia: muore un 56enne.

Fonte: www.latinacorriere.it


- 20.10.2018 - RIETI - AMBITO VENATORIO
1 MORTO CACCIATORE
20enne ucciso durante una battuta di caccia al cinghiale. E' morto il ventenne di Santa Rufina, Marco Tosti, colpito da un proiettile durante una battuta di caccia al cinghiale, in una zona tra Santa Rufina e Cupaello. Indagato un pensionato di 73 anni
Fonte: www.ilmessaggero.it


- 20.10.2018 - CASERTA  - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE - autolesione
Rocchetta e Croce - Calvi Risorta - Grave incidente di caccia sul Montenaggiore, nel comune di Calci Risorta. Durante una battuta di caccia al cinghiale, tre colpi hanno centrato la gamba del 47enne N.C. devastandola.
Fonte: www.paesenews.it

-22.10.2018 -   L'AQUILA - AMBITO VENATORIO
1 MORTO CACCIATORE
Balsorano – Cacciatore di 22 anni trovato morto con un colpo di fucile al petto in un bosco della Valle Roveto. Il giovane, Nazzareno Corsetti, si era allontanato ieri pomeriggio dalla sua abitazione con in braccio il fucile per andare a caccia.
Fonte: www.ilmessaggero.it


-25.10.2018 - PARMA - AMBITO EXTRAVENATORIO
#1 MORTO NON CACCIATORE
Langhirano: omicidio – suicidio, 86enne spara con il fucile alla moglie affetta da anni di Alzheimer,poi si butta dal balcone in via Mazzini. Si tratta di G.Z., 86 anni, e della moglie G. R., 84 anni...
Fonte: www.parmapress24.it


-27.10.2018 - CASERTA - AMBITO EXTRAVENATORIO
#1 FERITO NON CACCIATORE (LADRO)
Francolise, gli rubano il camion, lui spara con un fucile e viene investito dal ladro. Per il momento tutti e due i protagonisti dell'episodio sono indagati. Il ladro è indagato per rapina, mentre il proprietario del mezzo dovrà rispondere dell'accusa di tentato omicidio...
Fonte: napoli.fanpage.it


-28.10.2018 - AGRIGENTO - AMBITO VENATORIO
1 FERITO CACCIATORE  - ETA'R19
Palma di Montechiaro: Scivola e parte un colpo di fucile durante una battuta di caccia, ferito un 65enne: denunciata una 19enne. T.V., di 65 anni, si è presentato all'ospedale "San Giacomo d'Altopasso" di Licata con una ferita d'arma da fuoco all'addome. Non risulta essere in pericolo di vita...
Fonte: www.agrigentonotizie.it

-28.10.2018 - ANCONA - AMBITO VENATORIO
*#1 FERITO NON CACCIATORE GRAVE MINORE 10 anni
Osimo - Colpito alla testa, al viso e al collo dai frammenti prodotti da un proiettile da caccia. In gravi condizioni un bimbo di 10 anni. Il piccolo è stato portato all'ospedale Salesi ed è in prognosi riservata. Il bambino sarebbe rimasto ferito durante una battuta di caccia. Indagini in corso.
Fonte: www.rainews.it

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AVC-2° LETTERA APERTA AL MINISTRO SALVINI

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Associazione Vittime della caccia - 30.10.2018

2° LETTERA APERTA AL MINISTRO SALVINI

Illustre Ministro dell'Interno,

l'Associazione Vittime della Caccia in data 17 ottobre Le chiedeva tramite Pec un incontro urgente in seguito alla sequenza impressionante di tragedie derivanti dall'esercizio dell'attività venatoria, culminata, allora, con l'uccisione del giovane Nathan in Liguria, colpito e trapassato da una fucilata durante una battuta di caccia al cinghiale.

La conta di morti e feriti per armi da caccia nei primi due mesi di esercizio venatorio sta suscitando la crescente indignazione dell'opinione pubblica: la gente non si sente sicura, chiede di essere tutelata, non si rassegna ai gravi rischi connessi alla caccia, non accetta questa situazione, non l'accetta più!

Eludere la questione sarebbe grave, tanto più che il tema sicurezza è da parte del Dicastero che attualmente occupa una priorità, anzi la "Priorità". Il Decreto Sicurezza dovrebbe contemplare ogni aspetto della vita civile ed attuare norme volte efficacemente ad assicurare anche il quieto vivere della gente comune.

Ci permettiamo di suggerirle alcuni sintetici spunti da recepire, che potrebbero intanto favorire la riduzione dei rischi e conseguenti vittime in ambito venatorio:

- Obbligo di pettorina identificativa per tutti i cacciatori (utile anche contro il bracconaggio);

- Revoca della licenza di caccia e porto d'armi per il mancato rispetto delle distanze di sicurezza (art.21.c.1, legge 157/92) e perseguibilità penale per reati contro la persona;

- Divieto di immissione di selvaggina "pronto caccia" a ridosso delle abitazioni e sedi stradali, e nel rispetto delle aree vietate alla caccia;

- Divieto di condurre i minori di età nell'attività venatoria;

- Divieto di caccia la domenica.

Alla luce delle cronache, non è normale in un... normale Paese che degli innocenti vengano sistematicamente aggrediti, minacciati, feriti ed uccisi, puntualmente ad ogni stagione, per la smania di 500mila persone armate e non sempre serene. La vita e la qualità della vita valgono più degli interessi del sistema caccia.

E' ora di fare qualcosa anche in questo senso, Ministro Salvini.

Se tutto ciò non bastasse ad allertare chi di dovere, sarà utile segnalarLe l'ultimo grave episodio di Osimo accaduto in data 28 ottobre, in cui è stato colpito in pieno collo, testa e spalle un bambino di dieci anni, mentre si trovava col padre e altri adulti in un capanno di caccia, come riferiscono le cronache.

Vorremmo evidenziare la gravità del fatto che sono già due i bambini rimasti vittime di fucilate in nemmeno un mese e mezzo di calendari venatori, e tanti, troppi, giovanissimi feriti e uccisi durante le battute, sia come cacciatori che come ignari presenti.

A tal proposito è utile ricordare che l'attività venatoria rientra tra le attività pericolose (Elenco Attività Pericolose agg.2017, codici: S0040 e S0080) ed esporre i minori a pericoli non necessari è quanto meno discutibile da un punto di vista etico e di responsabilità degli adulti verso i bambini, cui invece va garantita ogni forma di protezione possibile.

L'Associazione vittime della Caccia non può che rinnovarLe la richiesta di un incontro urgente, confidando sul Suo senso di responsabilità e dovere verso tutti quei cittadini, e sono la maggioranza, che si sentono realmete a rischio e minacciati da una caccia sempre più oggettivamente pericolosa.

Distinti saluti - Associazione Vittime della caccia

 

Ps. Il 2° BOLLETTINO DELLA GUERRA (1.09/31.10) aggiornato e corretto è disponibile sul sito www.vittimedellacaccia.org dal 31 ottobre.

 

 

 

 


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CACCIA: LETTERA APERTA AL MINISTRO SALVINI

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LETTERA APERTA AL MINISTRO SALVINI

I DATI VITTIME DELLA CACCIA DAL 1 SETTEMBRE AL 16 OTTOBRE

CRONOLOGIA E DATI  IN AGGIORNAMENTO E CORRETTI

17.10.2018

Illustre Ministro,

L'Associazione Vittime della Caccia Le scrive non certo sull'onda emotiva dell'uccicione del diciannovenne in Liguria, colpito mortalmente durante una battuta di caccia al cinghiale, un tragico episodio a cui giustamente è stato dato il rilievo che meritava.
Non si può certamente sottovalutare (peggio ignorare) che la caccia strida con l'inalienabile diritto alla sicurezza di tutti i cittadini estranei all'esercizio dell'attività venatoria.

La nostra Associazione è nata proprio per introdurre nel dibattito più generale sulla caccia, l'elemento della sicurezza.

Che la caccia sia legittimata da una legge quadro dello Stato, la 157/92, non basta a metabolizzare un numero impressionante di morti e feriti per armi da caccia.

L'opinione pubblica è sempre pià allarmata e rappresenta, non dimentichiamolo mai, la maggioranza del paese!
Non sembra venire dal mondo venatorio nessuna risposta sensata, se non la solita teoria sulla sicurezza: l'unica levata di scudi riguarda, solo e soltanto, l'indignazione delle associazioni dei cacciatori che protestano per l'eccesso di allarmismo e strumentalizzazione delle tragedie. Ma non siamo certo noi a sparare!

Queste reazioni, alla luce dei fatti, appaiono inaccettabili e strumentali. Il pericolo c'è e ignorarlo non è la strada giusta.

L'Associazione Vittime della Caccia nel suo stagionale dossier su morti e feriti per armi da caccia porta all'attenzione delle Istituzioni e dei cittadini i numeri della strage.
Si tratta di cifre che non solo non tengono conto di infarti, cadute o malori, ma che derivando dalle quotidiane rassegne stampa, possono ritenersi addirittura sottostimate, poichè non tutti gli accadimenti trovano poi riscontro mediatico.

Che il mondo venatorio continui a "sparare" sui nostri dati, adducendo che si punta a fare solo dell'insano allarmismo, la dice lunga sul suo livello di responsabilità e coerenza.

Ci permetta, Signor Ministro, di palesarLe un'ulteriore riflessione sul concetto di vittima della caccia.
Non si è vittime per armi da caccia soltanto quando si viene colpiti. Lo si è di fatto tutte le volte che un inermne cittadino è sfiorato dai pallini o da proiettili ben più devastanti, quando si è svegliati dal roboante rumore degli spari che attentano al sacrosanto diritto della quiete pubblica, quando non si puo'godere della fruizione della natura in modo libero e garantito, a fronte del rischio reale per la propria incolumità.

Chi ha scelto di vivere o opera a vario titolo nelle campagne queste cose le vive sulla propria pelle, durante la stagione venatoria e non solo purtroppo. La gente è stanca di questa situazione e lo si evince dalle proteste sui social network, spaccato di una società indignata profondamente e che vuole ribellarsi.
La questione sicurezza appare in chi Le scrive elemento preminente e non certo una variabile rispetto al diritto dei cacciatori a vagare armati e sparare.

Per Lei il tema della "sicurezza" è certamente prioritario ed è per questo che non puo' sottovalutare
quanto Le scriviamo.
La risposta in ragione della presa d'atto che il problema esista e come tale è percepito dall'opinione pubblica, deve essere responsabile e ferma da parte delle Istituzioni, mirata a scongiurare pericoli e danni di ogni tipo per i cittadini e i loro animali domestici.

Il dibattito su "caccia sì-caccia no" resta una questione aperta, che ognuno perora sulla base delle proprie sensibilità e percezioni, ma su tutto la questione sicurezza rimane un elemento ineludibile ed oggettivo, sul quale occorre dare da subito risposte certe e ferme.

Ci Permetta di sottopporre alla Sua attenzione i resoconti del nostro "Bollettino di Guerra"* di questa stagione appena iniziata. I Dossiers delle precedenti stagioni sono facilmente analizzabili andando sul sito www.vittimedellacaccia.org . Potrà così verificare la limpidezza dei dati riportati, la criticità delle cifre e soprattutto i criteri di ricerca adottati che non sono gli stessi del mondo venatorio.
I dati parlano chiaro: la caccia più pericolosa è quella al cinghiale, con l'uso di armi a lunghissima gittata.

Se vogliamo risolvere il problema del sovrannumero di questa specie, non è certo questa la via giusta, rivelatasi negli anni fallimentare. Si tratta invece di arrestare la politica di reintroduzione e immissione della specie Sus Scrofa, che ha una sola logica: giustificare l'intervento dei cacciatori a contenere il numero attraverso gli abbattimenti. In pratica, un circolo vizioso senza fine da loro stessi creato.

Appare altresì preoccupante il tentativo già avviato di portare nelle scuole il tema caccia, camuffandolo da favoletta e immersione nella natura. Le armi verranno dopo, e parliamo di bambini! Con quale responsabilità anche le Istituzioni possono tollerare questa aberrante deviazione sul piano pedagogico e formativo?

Con l'occasione Le chiediamo un incontro a breve al fine di attivare un confronto serio e responsabile, atto a scongiurare il permanere di una situazione che sul piano della sicurezza i cittadini non intendono subire ulteriormente.
Nel porgerle i più distinti saluti auspichiamo un celere riscontro alla nostra richiesta. Grazie

Associazione Vittime della caccia

17.10.2018

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*SINTESI CASI VITTIME STAG VENATORIA 2018-2019 - dal 1 settembre al 16 ottobre

Criteri di ricerca : escludiamo da sempre i casi di infarti, cadute o altre cause che non siano le armi da caccia. Sono altresì esclusi i casi di suicidio con armi da caccia, salvo se trattasi di minori. Le armi da caccia usate in ambito criminale (salvo se per mano di chi esercita la caccia) non rientrano tra i casi di cronaca raccolti/conteggiati.

Il confronto con altre attività ludico-sportivo è quanto meno ridicolo, al pari del confronto con gli incidenti stradali, in quanto l'attività venatoria viene esercitata da circa 500mila persone e non da tutta la popolazione che fa sport o si sposta in auto.

 

SETTEMBRE

-06.09.2018 - NUORO
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Parte fucilata, cacciatore 39enne di Ottana ferito da un compagno di battuta a Olzai, un 64enne. Fonte:www.lanuovasardegna.it

-08.09.2018 - MESSINA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Barcellona P.G., un uomo di 59 anni ferito in un incidente di caccia sulle colline di Protonotaro da un compagno durante una battuta di caccia. Fonte: newsicilia.i

-09.09.2018 - PERUGIA
1 MORTO CACCIATORE – AUTOLESIONE - AMBITO VENATORIO
Massa Martana, cacciatore muore durante una battuta. Si tratterebbe di un 60enne. Fonte:www.ilgazzettino.it

*-13.09.2018 - AGRIGENTO
1 MORTO NON CACCIATORE – AMBITO EXTRAVENATORIO
Agricoltore ucciso. Confessa un uomo di 84 anni per continue tensioni e liti per questioni di vicinato: avrebbe esploso - a pochi metri di distanza - due colpi di fucile legalmente detenuto. Fonte: www.agrigentonotizie.it

-14.09.2018 - GENOVA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Campo Ligure, detiene illegalmente fucile da caccia e si ferisce: denunciato. Un 66enne di Campo Ligure è finito all'ospedale con una ferita da arma da fuoco a un polpaccio. Fonte: www.genovatoday.it

-15.09.2018 - MANTOVA
1 MORTO CACCIATORE – AMBITO EXTRAVENATORIO
Roncoferraro. Parte un colpo mentre pulisce il fucile, muore cacciatore in casa. Fonte: www.vocedimantova.it

- 16.09.2018 - SAVONA
1 FERITO CACCIATORE – AMBITO VENATORIO
Cacciatore si ferisce nei boschi di Magliolo. Fonte: www.rsvn.it

*-17.09.2018 - CESENA
1 FERITO NON-CACCIATORE – MINORE - AMBITO VENATORIO
Cesena. Spari vicino a casa, cacciatore ferisce un bambino di 8 anni che era nel cortile con i genitori. È stato colpito alla schiena da un pallino. Fonte: www.corriereromagna.it

*-17.09.2018 - RIMINI
1 FERITO NON CACCIATORE – AMBITO VENATORIO
Ciclista impallinato dal cacciatore. L’uomo stava percorrendo la ciclabile sul fiume Marecchia: colpito al volto. Fonte: www.ilrestodelcarlino.it

-19.09.2018 - GENOVA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Serra Riccò, cacciatore colpito di striscio da un colpo di fucile. L’uomo è stato raggiunto di striscio dal proiettile, e accompagnato al San Martino in codice rosso. Fonte: www.ilsecoloxix.it

-20.09.2018 - ANCONA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Montecarotto: 60enne di Ostra Vetere ferito durante una battuta di caccia. Fonte: www.viveresenigallia.it

-22.09.2018 - ANCONA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Filottrano - Cacciatore impallinato dal compagno, corsa in ospedale dopo la raffica. Fonte:www.anconatoday.it

*-22.09.2018 - FAENZA
3 FERITI NON CACCIATORI - AMBITO VENATORIO
Spara alla lepre, impallina raccoglitori di kiwi. Fonte: www.teleromagna24.it

-23.09.2018 - BRESCIA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Leno, cacciatore ferito da un colpo di fucile durante una battuta. Trasportato con l'elisoccorso agli Spedali civili. Fonte: www.ilgiorno.it

*-30.09.2018 - IMPERIA
1 MORTO NON CACCIATORE 19ENNE - AMBITO VENATORIO
Caccia al cinghiale, battuta finisce in tragedia ad Apricale, morto un 19enne. Nathan Labolani. Fonte: www.riviera24.it


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OTTOBRE

-05.10.2018
1 FERITO GRAVE CACCIATORE - AMBITO EXTRAVENATORIO
Trivolzio (PV)
Si spara mentre pulisce il fucile, è gravissimo. Il 67enne è stato ricoverato in Rianimazione  nell’ospedale San Matteo di Pavia per un colpo di fucile in pieno volto. Fonte: laprovinciapavese.gelocal.it

-10.10.2018 - ANCONA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Cade e parte un colpo, cacciatore ferito di striscio alla gamba. Era a caccia con figlia e cugino. Fonte: www.ansa.it

-10.10.2018 - BRESCIA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Breno: a caccia con il figlio, gli spara per errore al lago della Vacca. Fonte: www.bresciatoday.it

-14.10.2018 - VARESE
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Castiglione Olona. Durante la battuta di caccia spara per errore al nipote 38enne che ha riportato ferite alvolto e al collo. Elisoccorso. Fonte: www.varesenews.it

*- 14.10.2018 - TREVISO
1 FERITO NON CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Mareno di Piave, cacciatore spara e ferisce all'occhio un passante (C.G., 58 anni, di Conegliano): poi si dilegua. Fonte: www.qdpnews.it

*- 14.10.2018 - BERGAMO
1 FERITO NON CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
24enne ferito a Carvico dai pallini sparati da un cacciatore. L’incidente a Carvico, in una zona di campagna,nei pressi di via Brugari. Fonte: www.ecodibergamo.it

-15.10.2018 - TREVISO
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
San Biagio - Scivola con il fucile si impallina il dito mignolo di un piede, è accaduto nei giorni scorsi.Vittima il segretario circoscrizionale della Lega Nord Ugolino Partata, 62 anni. Fonte: www.ilgazzettino.it

- 17.10 - LATINA
1 MORTO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Cisterna, si spara al torace durante una battuta di caccia: muore un 56enne. Fonte: www.latinacorriere.it


VITTIME PER ARMI DA CACCIA, TOTALI DAL 1 SETTEMBRE AL 17 OTTOBRE 2018:

AmbitoVenatorio: 4 Morti e 19 feriti (di cui 1 bambino)

Ambito Extravenatorio: 2 Morti

 

Entrambi gli Ambiti:

TOTALE: Morti 5 e 20 feriti

Non Cacciatori Morti 2 e 7 feriti (1 minore)

Cacciatori Morti 4 e 13 feriti

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Cs,AVC-.Nathan è morto. E' morto a 19 anni per un colpo di carabina da caccia grossa.

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COMUNICATO STAMPA - 07.10.2018 - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

Nathan è morto. E' morto a 19 anni per un colpo di carabina da caccia grossa.

Premesso che le indagini della magistratura potranno e dovranno far luce su questa tragica vicenda, restano le dichiarazioni del padre di Nathan, il sig.Enea Labolani, che escluderebbe qualsiasi implicazione di suo figlio con l'attività venatoria, nonché la proprietà del fucile rinvenuto vicino al suo corpo.

Questo caso ha sollevato particolare indignazione nell'opinione pubblica e una considerevole attenzione mediatica, come è ovvio che sia quando a spezzarsi per mano di un cacciatore è una giovane vita.

L'opinione pubblica si è divisa sul fatto che Nathan possa essere stato cacciatore (di frodo) o. all'opposto. un inerme cittadino che andava col suo cane in giro per boschi a cercare funghi, trovandosi malauguratamente nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Tutto è ancora al vaglio degli inquirenti, ma resta il fatto drammatico che Nathan è morto.

Vittima una seconda volta lo sarebbe nel caso in cui si accertasse che stava cacciando, se da solo o con altri.
Vittima, in questa seconda ipotesi, perchè a 19 anni non si può trovare realizzazione delle proprie aspirazioni giovanili nell'uccisione di esseri senzienti e nel sangue.

L'Associazione Vittime della caccia, nell'esprimere il più sincero cordoglio ai Familiari di Nathan, auspica l'accertamento celere di tutte le responsabilità, non solo in ordine alla dinamica della fucilata, ma anche delle eventuali competenze istituzionali in materia di pianificazione venatoria in un territorio fruibile da tutti.

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - 07.10.2018


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COMUNICATO PER I GIORNALISTI PRECISAZIONE SUI DATI

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06.10.2018 - COMUNICATO PER I GIORNALISTI - ATTENZIONE PREGO

PRECISAZIONE SUI DATI DELL'ASS.VITTIME DELLA CACCIA

AVC, in merito alla pubblicazione dei dati su morti e feriti per armi da caccia da parte dei giornalisti, nello specifico di alcuni articoli che mal interpretavano le cifre pubblicate sul nostro sito internet e diffuse dai nostri comunicati stampa,ritiene doveroso e necessario indicare come unica fonte AVC quanto riportato dal sito stesso.

Si invitano i giornalisti e gli interessati ad osservare con attenzione i numeri, la loro classificazione e i criteri di ricerca con cui sono stati raccolti ed elaborati, per una corretta ed affidabile comunicazione.

- Per portare un esempio, quando si parla dell'entità delle vittime in 11 stagioni venatorie, non si intende quanto accaduto in 12 mesi l'anno per 11 anni, bensì nei 5 mesi di ogni stagione venatoria (settembre/gennaio) per gli 11 anni conteggiati. Lo stesso vale per i Dossiers, non riguardano i fatti di 12 mesi, bensì quelli della stagione venatoria, ovvero 5 mesi circa.

- Appare inoltre ancora poco chiara ad alcuni la differenza tra Ambito Venatorio ed AMBITO EXTRAVENATORIO: quest'ultimo concerne tutti quei LUOGHI dove sono accaduti i fatti di cronaca, al di fuori delle battute, con l'uso di armi da caccia e/o per mano di chi la esercita. Un'importante focus che permette di individuare aspetti critici dal punto di vista della pubblica sicurezza e la detenzione delle armi da caccia, che trascendano dall'ambito strettamente della battuta venatoria.

- Non tutti gli anni siamo riusciti a produrre una sintesi dei dati relativi ai fatti di cronaca sudddetti, ma accaduti al di fuori delle stagioni venatorie, ovvero nell'arco di TEMPO compreso tra la fine di una canonica stagione venatoria e l'inizio della successiva, raccolta che denominiamo EXTRA-STAGIONE VENATORIA (1 febbraio/31 agosto). E' comunque disponibile quella relativa al periodo EXTRA-STAGIONE VENATORIA 2018.

- Ultimo ma non certo in ordine di importanza, il concetto di VITTIMA. In altre circostanze estranee alla caccia, riteniamo comunemente vittima una donna abusata, un bambino bullizzato, un ferito in auto, ecc, al pari di una persona FERITA dall'arma di un cacciatore. Pertanto quando parliamo di vittime, ci riferiamo al numero totale di MORTI E FERITI PER ARMI DA CACCIA, non mancando di specificare distintamente le due voci.

- A scanso di equivoci, lo ripetiamo ancora: Tra i principali CRITERI DI RICERCA adottati, dalla raccolta dei dati sulle vittime per armi da caccia, escludiamo da sempre i casi di infarti, cadute o altri cause che non siano le armi da caccia. Sono altresì esclusi i casi di suicidio con armi da caccia, salvo se trattasi di minori. Le armi da caccia usate in ambito criminale (salvo se per mano di chi esercita la caccia)  non rientrano tra i casi di cronaca raccolti/conteggiati.


Si ringrazia per una attenta comunicazione dei nostri dati, che si ricorda essere di libera fruizione a condizione di citarne la fonte, nel rispetto del nostro lavoro.

Grazie  ASSOCIAZIONE ITTIME DELLA CACCIA


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Cs.Caccia: Sangue, indifferenza e ipocrisia, così inizia la nuova stagione venatoria!

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BOLLETTINO DELLA GUERRA N.1/2018-19

COMUNICATO STAMPA - Associazione Vittime della caccia - 01 ottobre 2018

Caccia: Sangue, indifferenza e ipocrisia, così inizia la nuova stagione venatoria!

A un mese dall'inizio della caccia, tenendo conto delle preaperture autorizzate in 16 regioni, i cacciatori non hanno fatto mancare la solita scia di sangue e di sconcerto. E' inaccettabile che si continui a giustificare l'uccisione e il ferimento di gente inerme riconducendoli alla sola "tragica fatalità", come da sempre il mondo venatorio ripete.

Dal 1 al 30 settembre, sono 17 le persone impallinate dai fucili da caccia,

ovvero, 4 Morti e 13 feriti -  di cui Non Cacciatori 2 Morti e 5 feriti (*1 minore ferito)

Nel solo  Ambito Venatorio, in totale 15 vittime: 2 Morti + 13 feriti, di cui 1 Morto e 5 feriti Non Cacciatori.

"Passeggiare nei boschi è diventata una scommessa con la morte, quella purtroppo toccata ieri al 19enne in Liguria colpito all'addome da un proiettile da cinghiale: non può essere responsabile solo chi ha sparato, ma inevitabilmente anche chi autorizza questo tipo di caccia nei luoghi pubblici", dichiara Maurizio Giulianelli, vice presidente dell'Associazione Vittime della caccia, che aggiunge " altri innocenti colpiti, per fortuna solo feriti. A Cesena un bambino di 8 anni ferito alla schiena dai pallini mentre si trovava in cortile; a Rimini sulla pista ciclabile, un ciclista lungo il fiume Marecchia è stato colpito al volto dalla fucilata di un cacciatore; a Faenza tre raccoglitori di kiwi centrati da un cacciatore di lepri; a Sesto Fiorentino i pallini di piombo arrivano sul tavolo di un ristorante dove una famiglia con un bambino piccolo stava pranzando...".

L'Associazione Vittime della caccia denuncia ancora una volta l'indifferenza delle istituzioni di fronte ad un allarme che ben altra risposta dovrebbe comportare, soprattutto in chi fa ipocritamente della sicurezza pubblica l'emergenza prioritaria.

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - 1 OTTOBRE 2018


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Cs.VITTIME DELLA CACCIA: I NUMERI CHE SCOTTANO AL MONDO VENATORIO!

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COMUNICATO STAMPA - Associazione Vittime della caccia -  28 settembre 2018

VITTIME DELLA CACCIA: I NUMERI CHE SCOTTANO AL MONDO VENATORIO!

Siamo alle solite, ogni volta che l'Associazione Vittime della caccia tira le somme delle vittime umane per le armi da caccia,il mondo venatorio sente l'urgenza di difendersi.

Questa volta ad essere contestati sono i numeri dei tanti bambini che sono rimasti vittime delle armi da caccia nell'arco delle ultime 11 stagioni venatorie. E la cosa è piuttosto scottante.

Il numero dei minori vittime è stato ribadito dal vice presidente di AVC (già circolava dalla fine della stagione venatoria conclusa) in occasione della conferenza stampa di martedì 25 settembre dell'on.Michela Vittoria Brambilla per la presentazione delle sue PdL per l'abrogazione dell'art.842 c.c. e per alcune modifiche alla legge 157/92.

Il giorno successivo, è uscito un comunicato su Armietiro.it del Cncn e delle associazioni venatorie riunite "nella Cabina di regia" (Federcaccia, Enalcaccia, Anuu migratoristi, Arci caccia, Libera caccia, Italcaccia ed Ente produttori selvaggina), in cui si riporta testualmente la seguente frase: "Da denuncia, invece, la cifra di 14 bambini annoverati fra le vittime, “sparata” chiaramente in modo cinico e deprecabile per fare notizia e creare un clima di odio verso la nostra categoria. Nelle ultime 11 stagioni venatorie sono 4 i minorenni deceduti in incidenti di caccia. Un dramma che segna in modo indelebile noi per primi e sul quale troviamo inqualificabile giocare.
Un comportamento inaccettabile, che abbiamo sempre combattuto con i fatti e non solo a parole e che la dice lunga su quanto l’odio ideologico e sistematico nei confronti di una categoria può produrre
."

Sarà bene dunque che il mondo venatorio denunci l'Associazione Vittime della caccia, così finalmente sarà possibile confrontare i dati - i nostri da sempre pubblici - con quelli... delle associazioni venatorie, che però non sono tanto pubblici, sempre che li abbiano.

"Ebbene sì, confermiamo che i minori vittime delle armi da caccia nell'arco delle ultime undici stagioni venatorie sono 14 morti e 30 feriti!". Dichiara Maurizio Giulianelli, Vice presidente di AVC. Che prosegue "E' a tutti chiaro, meno che al mondo venatorio, quale sia il criterio di ricerca adottato da AVC per la raccolta dei dati sulle vittime per armi da caccia, che per altro si trova spiegato dettagliatamente in premessa di ogni Dossier.
E' poi sufficiente saper contare e far scorrere le cronologie allegate ad ogni dossier per verificare che, dal lontano 2007, ogni raccolta stagionale non conteggia casi come quelli descritti nell'articolo e incautamente attribuito ad AVC: "...con pratica usuale per aumentare la risonanza delle proprie argomentazioni nei numeri vengano conteggiati malori, infortuni, incidenti stradali e perfino cadute dalle scale di casa se avvenute recandosi a caccia."

E' dunque questa la vera irresponsabile disinformazione, funzionale solo ed esclusivamente a parare l'immagine indifendibile della caccia, in ordine alla sua evidente ed oggettiva pericolosità.
Un reale allarme sempre più percepito con crescente indignazione dalla maggioranza dei cittadini a cui, le associazioni venatorie riunite in varie cabine, non possono dare che le solite banali rassicurazioni a parole, smentite ogni volta dai troppi sanguinosi fatti.


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Cs.CACCIA,AVC: UN PRIMO SEGNALE POSITIVO

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COMUNICATO STAMPA 27.09.2018 - Associazione Vittime della caccia

CACCIA, AVC: UN PRIMO SEGNALE POSITIVO PER UNA DRASTICA RIDUZIONE, FINO ALL'ABOLIZIONE.

Nel disinteresse generale delle forze politiche, almeno un primo tentativo di contenimento drastico della caccia arriva con le proposte di legge presentate dall'On. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento Animalista il 25 settembre presso la Sala stampa di Montecitorio, Roma.

"Pur dovendo ribadire la necessaria trasversalità in ambito politico della nostra Associazione. almeno questa almeno questa volta si va in controtendenza rispetto alla totale acquiescenza di tutte le forze politiche nei confronti del mondo venatorio." dichiara Maurizio Giulianelli, vicepresidente dell'Associazione "anche di quelle forze che si sono proposte come elementi di rottura con il vecchio sistema: non bastano morti e feriti prodotti dalle armi da caccia, non bastano le distonìe prodotte dalla caccia sull'ambiente, l'uccisione ogni anno di milioni di animali appartenenti alla fauna selvatica e non, non bastano i danni prodotti dalle immissioni dei cosiddetti "nocivi" che il mondo venatorio incrementa... la caccia sembra proprio che non debba essere messa in discusione".


L'Associazione Vitttime della caccia nel ribadire il proprio sostegno alle PdL presentate dall'On.Brambilla, sollecita l'avvio di un Tavolo tecnico di lavoro aperto al mondo associativo ambientalista e animalista e a coloro che operano a livello politico-istituzionale e giuridico, per approfondire le normative in materia venatoria e non solo, al fine di implementare una strategia comune con l'obiettivo di evidenziare tutte le criticità del Sistema caccia e palesarlo per quello che è: una mistificazione e una gigantesca montatura che si regge solo sul peso delle lobbies e sul voto di scambio.

Ben poco c'entrano, anzi per nulla, gli interessi diffusi dei cittadini, che di vivere in mezzo alle sparatorie o di assistere a crudeltà, proprio non ne vogliono più sapere.
Rimane difficile contenere la rabbia verbale delle persone indignate di fronte alla gratuita violenza, quella reale,  espressa su fauna selvatica, animali domestici e cittadini inermi.

Pensiamo e speriamo che siano maturi i tempi per canalizzare al meglio e sinergicamente le energìe di chi non ne può più della tracotanza armata di certi individui e che da tempo auspica e chiede l'ABOLIZIONE DELLA CACCIA.

Associazione Vittime della caccia - 27.09.2018 - www.vittimedellacaccia.org


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