Associazione Vittime della caccia

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Associazione Vittime della Caccia

DOSSIER Vittime della caccia 2013/2014 - INDICE e PREMESSA

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*la pubblicazione dei testi e dei dati raccolti dall'Associazione Vittime della caccia, implica obbigatoriamente la citazione della fonte stessa. Grazie - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - Copyright © Associazione Vittime della Caccia


 

DOSSIER VITTIME CACCIA 2013/2014

VITTIME PER ARMI DA CACCIA

- INDICE e PREMESSA -

a cura di Daniela Casprini

con la collaborazione di Maria Cristina Tassi

 

Periodo di osservazione: L'arco della stagione venatoria conclusa (meno di 5 mesi), dal 1 settembre 2013 al 30 gennaio 2014, ovvero 60 giorni effettivi disponibili per ogni cacciatore in questa stagione.

"60 giorni effettivi di caccia" si ricavano considerando che nell'arco temporale dal 1 settembre 2013 al 30 gennaio 2014, ogni cacciatore dispone a scelta di 3 giorni per cacciare su 5 settimanali. Questa stagione ha contato, considerando genericamente anche le preaperture (ma non i tanti stop dei TAR ai vari calendari venatori regionali), di tale monte giornate venatorie effettive, quale parametro temporale per rapportare i dati scaturiti nel solo ambito venatorio, mentre si considera l'arco temporale del calendario venatorio - compresa una approssimazione di giornate di preapertura - in circa 5 mesi l'anno per l'ambito extravenatorio.

CRITERIO DI RICERCA ADOTTATO: L'Associazione Vittime della caccia nel conteggio esclude da sempre casi di vittime per cadute, infarti o incidenti di altra natura che non siano le armi da caccia, o vittime in altri contesti. Sono esclusi dalla raccolta dati anche i casi di suicidio con armi da caccia, salvo se trattasi di minori di età.

Sia nell’ambito venatorio, sia in quello extravenatorio, le vittime umane, uccise o ferite, conteggiate in quello che appare ogni anno un vero e proprio “bollettino di guerra”, sono esclusivamente coloro che hanno subito lesioni causa detonazioni esplose da armi da caccia.

Per “ambito venatorio” si intende lo spazio in cui si svolgono battute di caccia, pertanto, le vittime conteggiate in tale contesto sono coloro che hanno subito lesioni, determinate da fucilate, durante azioni di caccia.

Per "ambito extravenatorio" s’intende lo spazio al di fuori delle battute di caccia e l'insieme dei tragici eventi derivanti dall'uso di armi da caccia, da parte di chi è legittimato a detenerne ad uso venatorio. Diversi sono i luoghi fisici e le dinamiche all'interno dei quali tali eventi accadono: il cacciatore che pulisce l’arma carica in casa, l'epilogo di violenza domestica, liti familiari o di vicinato, raptus improvvisi, malattie geriatriche e depressioni.

I dati qui raccolti ed elaboratii costituiscono una PANORAMICA PARZIALE sul fenomeno vittime per armi da caccia, in quanto scaturiscono da rassegne stampa intercettate occasionalmente.

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INDICE

DOSSIER AVC 2013-2014 - VITTIME IN AMBITO VENATORIO ed AMBITO EXTRAVENATORIO: i DATI di questa stagione

->>> VAI AI GRAFICI E TABELLE - Vittime Ambiti Venatorio ed Extravenatorio

- pag.1 - INCIDENZA NEI MESI DEI CASI CON VITTIME PER ARMI DA CACCIA (Morti/FeritiI-Civili/Cacciatori)

- I MESI A PIU' ALTO RISCHIO

- I MESI A PIU' ALTO RISCHIO IN AMBITO VENATORIO

- I MESI A PIU' ALTO RISCHIO IN AMBITO EXTRAVENATORIO

- pag.2 -  COMPARAZIONE ANNI PRECEDENTI - VITTIME PER ARMI DA CACCIA (civili e cacciatori in entrambi ambiti)

- pag. 3 - LE VITTIME CIVILI - GRAFICI E TABELLE

- COMPARAZIONE ANNI PRECEDENTI - CIVILI VITTIME PER ARMI DA CACCIA NEL SOLO AMBITO VENATORIO

I MINORI VITTIME DELLE ARMI DA CACCIA


DOSSIER AVC 2013-2014 - PROVINCE/REGIONI: I DATI delle VITTIME in AMBITO VENATORIO ED EXTRAVENATORIO

- I GRAFICI E LE TABELLE>>> pag. 2 - VITTIME IN AMBITO VENATORIO NELLE REGIONI E NELLE PROVINCE

pag.3 - VITTIME IN AMBITO VENATORIO ed EXTRAVENATORIO NELLE REGIONI E NELLE PROVINCE

 

DOSSIER AVC 2013-2014 - FOCUS: ETA' dei RESPONSABILI di INCIDENTI e COMPARAZIONI PRECEDENTI ANNI

- OSSERVATORIO SULL'ETA' DEI CACCIATORI RESPONSABILI CASI CON VITTIME PER ARMI DA CACCIA
- DATI SULL'ETA' DALLA SEZIONE "STORIE DI ORDINARIA FOLLIA"
- DATI UNITI SU FASCE D'ETA' MAGGIORMENTE SOGGETTE AZIONI OFFENSIVE CON ARMI DA CACCIA
- FASCE D'ETA' MAGGIORMENTE SOGGETTE ALL'INCAUTO MANEGGIO DELLE ARMI
- COMPARAZIONE SULL'ETA' RESPONSABILI INCIDENTI COI DATI PRECEDENTI STAGIONI

 

DOSSIER AVC 2013-2014 STORIE DI ORDINARIA FOLLIA E VIOLENZA - Tragedie sfiorate

- RASSEGNE STAMPA


DOSSIER AVC 2013-2014 FREQUENZA degli ACCADIMENTI: CRONOLOGIA IMPRESSIONANTE dei misfatti con armi da caccia e cacciatori

 

DOSSIER AVC 2013-2014 I BAMBINI e la CACCIA, cronache per riflettere

- MINORI VITTIME DI ARMI DA CACCIA: COMPARAZIONE CON LE PRECEDENTI STAGIONI VENATORIE

- RASSEGNE STAMPA

 

DOSSIER AVC 2013-2014 - ANIMALI VITTIME DELLA CACCIA da inserire non è pronto...

da inserire - ANIMALI DOMESTICI/ALLEVAMENTO

da inserire - ANIMALI NON CACCIABILI VITTIME

da inserire - ANIMALI PROTETTI VITTIME

 



da inserire DOSSIER AVC 2013-2014 - CRIMINI VENATORI - CONSTATAZIONE ILLECITI, raccolta

da inserire DOSSIER AVC 2013-2014 - DENUNCE-INCRIMINAZIONI-SENTENZE

da inserire DOSSIER AVC 2013-2014 - TESTIMONIANZE, raccolta

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DOSSIER AVC 2012-2013 PRECEDENTE STAGIONE VENATORIA

 

DOSSIER VITTIME DELLA CACCIA - STAG. 2013-2014 –INDICE E PREMESSA

*la pubblicazione dei testi, dei dati raccolti ed elaborati dall'Associazione Vittime della caccia, implica obbigatoriamente la citazione della fonte stessa. Grazie


Copyright©2014 Associazione Vittime della Caccia


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Cs.Caccia: 105 tra morti e feriti per armi da caccia e cacciatori. 82 fucilati durante le battute

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COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - 1 febbraio 2014

FINE DELLA STAGIONE VENATORIA - il DOSSIER VITTIME DELLA CACCIA 2013-2014

Caccia: Ancora un bilancio rosso sangue

105 tra morti e feriti per armi da caccia e cacciatori nell'arco di nemmeno cinque mesi, 11 morti e 28 i feriti tra i civili.

82 fucilati durante le battute, ovvero in ambito venatorio, nei "soli" 60 giorni effettivi di caccia di questo calendario venatorio,

con 1 morto e 19 feriti tra i civili.

23 persone vittime dei cacciatori e delle loro armi anche al di fuori delle battute (ambito extravenatorio), tra questi... 10 i morti e 9 i feriti tra la gente comune.

"E' sempre più allarme a differenza dei toni fintamente ottimistici sbandierati dal mondo venatorio per un presunto calo del 40% degli incidenti gravi (non si sa su quali basi visto che non viene mai documentato niente). La gente comune, le persone disarmate, ovvero coloro che si ritrovano lungo il tiro incrociato delle doppiette  - nonostante spesso siano a casa propria o in un luogo pubblico - stanno alzando la testa ogni anno di più e vogliono garanzia di sicurezza e la fine della barbarie", dichiara Maurizio Giulianelli, portavoce dell'Associazione Vittime della caccia, e aggiunge: "invece i dati monitorati dalla nostra associazione sulla base delle osservazioni sistematiche e rigorose confermano l'alto prezzo di vite umane che la caccia ha fatto pagare ancora in questa stagione 2013-2014, anche a coloro che a questo gioco al massacro non vogliono partecipare.

Anche la stagione conclusa non ha risparmiato proprio nessuno: oltre ai milioni di animali selvatici massacrati, i tanti tantissimi animali d'affezione impallinati nei propri giardini, un numero impressionante di vittime umane... morti e feriti che evidentemente per i cacciatori non devono fare notizia. Infatti non li contano proprio... Questo lo spregio per la vita altrui dimostrato dai cacciatori verso le altre persone, sia durante le battute di caccia sul territorio, che nella comunicazione mediatica. I dati da noi raccolti - come sempre - confutano invece le pseudo-analisi farlocche- mai documentate ma sempre urlate - di CNCN e Face Italia che senza pudore negano pubblicamente l'evidenza ma soprattutto senza produrre la loro verità, neppure per un onesto riscontro incrociato di dati."  aggiunge Maurizio Giulianelli.

Ma anticipiamo alcuni dati emersi da questa stagione venatoria, cercando di riportare l'attenzione soprattutto sulle vittime della caccia civili:

SETTEMBRE il mese a più alto rischio per la gente comune (dicembre per i cacciatori) in ambito venatorio, mentre in ambito extravenatorio (al di fuori delle battute) ottobre e dicembre i mesi con più vittime civili.  In allarmante aumento  il numero di vittime civili di questa e della scorsa stagione venatoria, rispetto alle precedenti, confermato anche dalle sempre crescenti richieste di aiuto alla nostra Associazione e dalle denunce mediatiche sempre più numerose.

I DATI: Vittime per armi da caccia e cacciatori stagione venatoria 2013-2014 (1 settembre/30 gennaio):

 

AMBITO VENATORIO (vittime nelle battute di caccia)

CIVILI: 19 Feriti + 1 Morti - CACCIATORI: 50 Feriti + 12 Morti

tot 69 Feriti + 13 Morti = 82 Vittime


AMBITO EXTRAVENATORIO (vittime per armi da caccia-cacciatori in ambiente domestico, sociale, collettivo, familiare, ecc)

CIVILI: 9 Feriti + 10 Morti - CACCIATORI: 2 Feriti + 2 Morti

tot 11 Feriti + 12 Morti = 23 Vittime

 

MORTI E FERITI PER ARMI DA CACCIA E CACCIATORI nei DUE AMBITI

CIVILI: 28 Feriti + 11 Morti - CACCIATORI: 52 Feriti + 14 Morti

80 Feriti + 25 Morti = 105 Vittime Totali


Chi provoca incidenti di caccia? Dalla stag ven 2010-2011 a questa appena conclusa, abbiamo raccolto i dati sull'età dei cacciatori responsabili di incidenti o di atti di violenza con le armi da caccia. Con la somma di questi dati corrispondenti a quattro stagioni venatorie, emerge che le fasce di età più tendenti a provocare danni a persone partono da quelle intermedie, 51 anni in poi, con un picco massimo nella decade 61/70 anni. Analizzando invece anno per anno, nella precedente stagione venatoria (2012-2013) è emerso un insolito picco di incidenti o atti di violenza con armi per mano di giovani neopatentati appartenenti alla fascia dei 18-30 anni. Fenomeno questo che in questa stagione appena conclusa, risulta rientrato, spostando appunto, i casi critici analizzati dalla media età in poi, con un picco fino ai 70 anni, e un discreto numero di casi anche nelle più venerande età a conferma dello stesso dato precedente. Questo è quanto risulta analizzando "solo" i casi con vittime per armi da caccia, morti e feriti.

Non solo morti e feriti: Notevole balzo in avanti, invece, l'età di coloro che, essendo ancora legittimati dalla legge a detenere ed usare fucili ad uso caccia ne abusavano e si rendevano responsabili di minacce e violenze di vario tipo nei contesti quotidiani, quali dinamiche con familiari, mogli, ex, figli, vicini, confinanti, passanti. Questa raccolta di rassegne stampa è titolata Storie di Ordinaria Follia e ricorda come irrisolto il problema dei troppi ultrasettantenni che legittimamente detengono ancora armi ma presentano evidenti disagi psichici.

La preoccupante fotografia DEI DANNI PRODOTTI DALLA CACCIA IN ITALIA che è apparsa con la chiusura di questa stagione venatoria e la definitva raccolta dei dati è sinteticamente riassunta nel  documento Frequenza degli accadimenti intercettati, significativa somma cronologica dei misfatti ad opera di cacciatori, ma che esclude tutti i casi di abusi, illeciti e crimini ambientali e faunistici che sono trattati in sezioni apposite molto dettagliate.

Dunque, dal 3 febbraio, il DOSSIER VITTIME DELLA CACCIA 2013-2014 verrà pubblicato completo sul sito dell'Associazione Vittime della caccia con tutti i dati analitici e sintetici, le rassegne stampa da cui scaturiscono, grafici e tabelle per fotografare realisticamente il fenomeno caccia in Italia e il disagio sociale che ne consegue, stridente denuncia in un Paese che si definisce civile.

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Adnkronos - Caccia: rapporto Avc, nel 2013 circa 100 vittime

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AGGIORNAMENTO: CON RIFERIMENTO ALLE ERRATE NOTIZIE DI CUI ALL'ARTICOLO " Caccia: nel 2013, quasi cento morti tra i cacciatori", PER IL QUALE AVC HA PUBBLICATO

"PRECISAZIONE NECESSARIA A SEGUITO DELL'INTERVISTA telefonica..."

ADNKRONOS HA PRECISATO LA PROPRIA ESTRANEITA' AL CONTENUTO DELLO STESSO, ATTRIBUENDOLO AD ALTRI GIORNALISTI/TESTATE POCO PRECISI.

SI PUBBLICA PERTANTO L'ARTICOLO DI ADNKRONOS CONFORME A QUANTO DICHIARATO NELL'INTERVISTA CON LA PRESIDENTE DI AVC il 27 gennaio scorso .

 

Adnkronos - Caccia: rapporto Avc, nel 2013 circa 100 vittime

Roma, 27 gen. (Adnkronos) - Resta alto, anche quest'anno, il numero delle vittime dell'attività venatoria. Lo conferma l'Associazione Vittime della Caccia, che a breve pubblicherà sul sito www.vittimedellacaccia.org l'annuale rapporto sugli incidenti legati a questa pratica. All'AdnKronos l'Associazione anticipa che sono circa 100 le vittime della caccia nel 2013. "E' un numero comprensivo sia dei casi di ferimento che di quelli mortali, e rappresenta un dato purtroppo sottostimato - spiega Daniela Casprini, presidente dell'associazione - visto che risulta dall'incrocio dei dati delle associazioni impegnate in questo campo".

"Interessante - avverte Casprini - è il dato relativo all'età dei cacciatori che si rendono protagonisti di incidenti gravi. Se negli anni precedenti erano state i giovani responsabili del maggior numero di ferimenti o uccisioni legate all'attività venatoria, il dossier di quest'anno fa emergere un livellamento dei casi, che si distribuiscono quasi equamente tra giovani cacciatori e cacciatori di mezza età". Frequenti si confermano gli episodi di ferimenti o uccisioni di ambito extra-venatorio. "Tipico è il caso di cacciatori che sparano al compagno di caccia o alla moglie mentre puliscono l'arma, in casa o all'aperto, o ancora quello del più anziano, che improvvisamente impugna il fucile e colpisce chi gli è vicino".

"Numerosissimi sono poi i casi di tragedie sfiorate a causa di armi da caccia" informa ancora la presidente di Associazione vittime della caccia, che riferisce come il primato per gli incidenti spetti ancora alle regioni del centro Italia, "dove le lobby venatorie sono più forti e le leggi più permissive".

 


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PRECISAZIONE NECESSARIA A SEGUITO DELL'INTERVISTA telefonica

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Associazione Vittime della caccia - cs 29.01.2014

AGGIORNAMENTO: Adnkronos - Caccia: rapporto Avc, nel 2013 circa 100 vittime

PRECISAZIONE NECESSARIA A SEGUITO DELL'INTERVISTA telefonica

del 27.01.2014 a Daniela Casprini, presidente dell'Associazione Vittime della caccia,

da parte della Giornalista di Adnkronos, dalla quale scaturisce l'agenzia di stampa di cui al link http://www.ogginotizie.it/289097-caccia-nel-2013-quasi-cento-morti-tra-i-cacciatori/#.UuhX3LTSL4Y

e nello specifico in merito a quanto scritto:

- nel titolo: "Caccia: nel 2013, quasi cento morti tra i cacciatori"

- all'interno: "A renderlo noto l’associazione vittime della caccia che ha divulgato l’annuale rapporto sugli incidenti legati a questa pratica. "

A tal proposito la Presidente dell'Ass.Vittime della caccia ci tiene a precisare che:

1) Non ha mai dichiarato quanto scritto nell'articolo, in quanto questo è un dato inesistente. E' oramai noto che i rapporti-dossier dell'Ass.Vittime della caccia riguardano - da sempre - la raccolta dei dati sui morti e feriti per armi da caccia, sia tra i cacciatori che tra i civili. Come infatti è stato ampiamente argomentato nell'intervista;

2) L'Associazione Vittime della caccia non ha divulgato ancora il rapporto di fine stagione, in quanto la stagione chiude ufficialmente giovedì 30 gennaio e i dati definitivi saranno completi i primi di febbraio, come ogni anno.


Pertanto si invitano i signori Giornalisti ad attenersi a quanto dichiarato ed ampiamente scritto e divulgato da anni anche sul nostro sito in merito a questo delicato argomento. Argomento, questo, che abbiamo sempre trattato con la massima serietà e rigore, come dimostrano gli archivi e le ricerche dei nostri Dossier e come evidenziano anche gli incipit di ogni sezione dei dossier in cui sono riportati chiari i criteri e le chiavi delle nostre ricerche, affrontate in maniera tutt'altro che pressappochista.


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IN ARRIVO IL NUOVO DOSSIER VITTIME CACCIA 2013-2014

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ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

IN ARRIVO IL NUOVO DOSSIER VITTIME CACCIA 2013/2014

entro lunedì 3 febbraio on line su questo sito

i DATI, I FATTI DI CRONACA, GRAFICI E TABELLE, LE VARIE SEZIONI:


- VITTIME IN AMBITO VENATORIO ed AMBITO EXTRAVENATORIO: i numeri di questa stagione;

- PROVINCE/REGIONI: I DATI delle VITTIME in AMBITO VENATORIO;

– FOCUS: I MESI PIù PERICOLOSI, per la gente comune e per i cacciatori;

- FOCUS: ETA' dei RESPONSABILI di INCIDENTI e COMPARAZIONI PRECEDENTI ANNI;

– STORIE DI ORDINARIA FOLLIA E VIOLENZA - Tragedie sfiorate;

- FOCUS: LE VITTIME "CIVILI", per non abituarsi;

– I BAMBINI e la CACCIA, cronache per riflettere;

- ANIMALI VITTIME DELLA CACCIA: ANIMALI DOMESTICI/ALLEVAMENTO - ANIMALI NON CACCIABILI - ANIMALI PROTETTI;

– FREQUENZA degli ACCADIMENTI: CRONOLOGIA IMPRESSIONANTE dei misfatti con armi da caccia e cacciatori;

- CRIMINI VENATORI - CONSTATAZIONE ILLECITI, raccolta;

- DENUNCE-INCRIMINAZIONI-SENTENZE, raccolta;

- TESTIMONIANZE, raccolta.

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NEWS CACCIA DAL MONDO - gennaio 2014

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NEWS CACCIA NEL MONDO

in aggiornamento...

- Zanoni: Bracconaggio in Libano, l'Ue intervenga a fermare la strage.
"Ho denunciato a Bruxelles il bracconaggio di milioni di uccelli in Libano. E dire che nel Paese la #caccia è vietata dagli anni 90, ma le doppiette ogni anno fanno una vera e propria strage di uccelli anche protetti e in via di estinzione. Ho chiesto alla Commissione europea di fare tutto quello che è in suo potere per fermare le doppiette. E' inammissibile che milioni di uccelli migratori vengano protetti in Europa e massacrati quando migrano in Libano"... Leggi tutto: www.zanoni

- Fermare il mercato nero dell’avorio, una manciata di elefanti alla volta 09.01.2014 - Negli anni l’interesse degli esseri umani per l’avorio ha abbondantemente superato gli sforzi per impedire l’assassinio degli elefanti: zanne strappate per fabbricare gioielli, tasti di pianoforti, oggetti religiosi, souvenir, amuleti, manici di pugnali o pezzi d’arte. Un materiale pregiato e pagato a caro prezzo, quello del sangue, e a peso d’oro: solo nel 2012 infatti la stima è stata di 96 elefanti cacciati di frodo ogni giorno... Leggi tutto: oggiscienza.wordpress.com

- Namibia. La caccia al rinoceronte va all’asta (a Dallas). I fondi dovrebbero servire per «proteggere» la specie (...)
14.01.2014 - «Licenza di uccidere» rinoceronti neri, specie super-protetta venduta per 350 mila dollari in un club texano. Salvare il rinoceronte vendendo il diritto di ammazzarlo: è questa l’idea del Dallas Safari Club, che detiene il raro - e dubbio - privilegio di poter dar caccia in Namibia al rinoceronte nero, specie in grave pericolo d’estinzione. E così, il diritto alla caccia è stato venduto per 350 mila dollari in un’asta organizzata sabato 11 gennaio dal circolo texano con la partecipazione record di ben 45mila persone... Leggi tutto: www.corriere.it

- 14.01.2014 - Terroristi, ‘cacciatori di uomini’ e non solo. Le unità di intelligence e le forze antiterrorismo del mondo intero dovranno presto preoccuparsi di salvare la vita degli animali in via d’estinzione, oltre che degli uomini? Sembra proprio di sì: a circa un mese dalla conferenza di Londra sul commercio illegale di animali selvatici, prevista per febbraio, si moltiplicano i rapporti che indicano come bracconaggio e caccia grossa siano sempre più utilizzati da cellule fondamentaliste e gruppi guerriglieri come fonte di finanziamento. Il giro d’affari potenziale è enorme: secondo un rapporto dello Stimson Centre di Washington, l’industria del bracconaggio muove ogni anno 19 miliardi di dollari... Leggi tutto: www.formiche.net
Raccolta dall'Associazione Vittime della caccia  - gennaio 2014

 


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Cs. Caccia - Ancora morte e sangue innocente. Si fermerà mai questa assurda carneficina?-Ass.Vittime della caccia

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COMUNICATO STAMPA - Associazione Vittime della caccia - 9 dicembre 2013

Caccia - Ancora morte e sangue innocente. Si fermerà mai questa assurda carneficina?

56 vittime per armi da caccia e cacciatori da settembre ad oggi.

4 morti e 16 feriti tra la gente comune.

Ieri domenica 8 dicembre a Serrapetrona in provincia di Macerata è stato ucciso Sandro Latini, fornaio di San Severino Marche, avrebbe compiuto 60 anni il 10 dicembre. Da quanto riferiscono le prime notizie, l'uomo si sarebbe trovato dietro un cespuglio mentre era intento a cercare funghi, quando un cacciatore 45enne gli sparava, scambiandolo per un cinghiale. Il cacciatore faceva parte di una squadra, ancora non è noto se autorizzata. Sandro Latini lascia l'anziana madre con la quale viveva.

E' invece del 1 dicembre la notizia della povera donna ferita gravemente all'addome e alla gamba, mentre stava raccogliendo la legna in un campo nei pressi della sua abitazione a Cesena. Anche in questo caso e come troppo spesso accade, il cacciatore (29enne) ha sparato senza verificare chi e cosa ci fosse dietro la vegetazione. Alla donna è stata amputata la gamba.

L'11 novembre a Ferriere in provincia di Piacenza due ragazzi mentre facevano un pic nic venivano investiti dai pallini di piombo incandescente sparati da un cacciatore 29enne, il quale affermava prima di aver visto un capriolo, poi invece una lepre...

Il 9 novembre, a Polignano a Mare (BA), una donna 71enne che protestava per gli spari ravvicinati alla sua casa, come risposta sulla porta di casa riceveva una fucilata che la feriva alle braccia e al collo. Foto di archivio - AVC

E potremmo continuare così a ritroso fino all'inizio di questa stagione venatoria, dove le vere vittime - quelle senza fucile - continuano ad aggiungersi di mese in mese, di stagione in stagione, durante e fuori dalle battute di caccia, nell'indifferenza delle istituzioni come un fatto acquisito e digerito, per mano di gente armata e con la fedina pulita (finchè non succede o combina qualcosa).

AVC- foto d'archivio

Morti annunciate, incidenti inevitabili? Dichiara Daniela Casprini presidente dell'Associazione Vittime della caccia: <<Incidenti si, ma solo se si tratta di chi imbraccia il fucile, altrimenti per noi questi sono omicidi a tutti gli effetti. Perchè chi non è uscito da casa per uccidere ma si ritrova in un ospedale o all'obitorio senza neppure capire come e perchè... queste sono le vere vittime della caccia, non i cacciatori che sono ben consapevoli dei rischi che corrono e vi si sottopongono allegramente alla faccia di chi non c'entra niente. "vittime fisiologiche" come osò dire oscenamente un rappresentante di un'associazione venatoria. E' proprio vero, "La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini" come diceva il poeta latino Publio Ovidio". >> - dichiara la Casprini -

<< Inoltre, il territorio italiano non può più sopportare la pressione venatoria. La pianificazione effettuata con l'applicazione della legge 157 del 1992 non regge più: è necessario abolire l'articolo 842 del codice civile per cancellare la concessione che permette ai cacciatori di entrare nei fondi privati e di conseguenza rivedere tutte le percentuali delle aree venabili, fino all'abolizione totale di questa pratica fuori dal tempo e dal buon senso.

Per fare questo è necessario lavorare prima per tamponare i danni creati dai cacciatori, come le immissioni di fauna considerata strumentalmente nociva (per avere la scusa di sparare), e poi per gestire il territorio in maniera compatibile col vivere civile. Perchè l'Italia non è un far-west e la gente non ne può più dei cacciatori e della crudeltà di cui sono capaci. Altro che 56% di italiani favorevoli alla caccia, come riportato nel grande bluff del finto sondaggio delle associazioni venatorie finalizzato solo al disperato tentativo di far sopravvivere questa pratica odiata dai più. Nel 2012 i cacciatori erano 697.776 e saranno sempre inesorabilmente meno perchè niente giustifica le stragi di persone e animali inermi e lo sfruttamento del suolo pubblico e privato per il divertimento di pochi, qualsiasi interesse economico ci sia dietro>>

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