ATTIVITA’

ATTIVITA’

L’Associazione Vittime della caccia da anni opera sul territorio nazionale in difesa degli animali tutti, degli habitat naturali e delle persone miti contrarie alla caccia, che dalla stessa vedono violata la propria serenità ed incolumità e quella dei propri cari, animali compresi.
AVC, tra le sue attività, contempla l’analisi delle normative vigenti in materia, al fine di evidenziare e contrastare tutte le palesi incongruenze del SISTEMA CACCIA, di chi la esercita e di chi la autorizza.

AVC offre degli spunti di difesa dai cacciatori, in ragione dei numerosi Sos che arrivano da famiglie e cittadini esasperati e fortemente preoccupati per la propria sicurezza e indignati per i crudeli spettacoli di barbare uccisioni cui si vedono costretti ad assistere, nonostante la propria contrarietà.

A tal proposito, nella sua strategia complessiva, AVC ha puntato con successo all’emanazione di Ordinanze di divieto di caccia comunali per ragioni di ordine e sicurezza Pubblica, nonchè per il rispetto della quiete.

Altrettanto efficace è risultata la strategia dei ricorsi ai TAR regionali per ostacolare e sospendere delibere e atti amministrativi in contrasto con le norme vigenti.

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ATTIVITA’ AVC 2020

Durante il 2020, con l’Avv.Massimo Rizzato (di Vicenza) abbiamo impugnato tre calendari venatori, tutti per l’inserimento nel carniere di specie – Moriglione e Pavoncella* – inserite dalla Commissione europea nelle categorie 4 e 1b dell’accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell’Africa-Eurasia (AEWA, allegato A). Abbiamo anche dato seguito, fino in Consiglio di Stato (CdS) a precedenti azioni legali.

– CALABRIA: Con il nostro ricorso (n.1387\20) la Regione Calabria ha “aggiustato” la delibera (n.2019
del 07.08.2020) di approvazione del “Calendario v. 2020-2021”, cancellando dal carniere le specie* oggetto
d’impugnazione, quindi il TAR ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, per i punti da noi
impugnati. Quindi esito positivo;

– SICILIA: Il ricorso di AVC con richiesta di sospensiva, con oggetto ” l’annullamento parziale del decreto n. 80\Gab del 6 agosto 2020 emesso dall’Assessore della Regione Sicilia, avente ad oggetto l’adozione del
calendario venatorio 2020\21, nella sola parte in cui
1) autorizza la caccia all’alzavola dal 1\10\20 al 20\1\21 e agli uccelli acquatici dal 1\10\20
negli Ambiti territoriali caccia: TP2, RG2 e SR2;
2) autorizza la caccia alla pavoncella e moriglione*”,
veniva accolto con ordinanza cautelare del 28.10.2020 (Reg.Ric. n. 01438/2020)” Quindi esito positivo;

– MARCHE: AVC ricorreva al TAR (n.405\20) “per l’annullamento parziale della delibera n. 1060 del 28 luglio 2020 emessa dalla Giunta della Regione Marche e pubblicata in data 7\8\20 avente ad oggetto l’adozione del calendario venatorio 2020\21, nella sola parte in cui autorizza la caccia alla pavoncella e moriglione”, ma la domanda cautelare veniva respinta dal Tribunale regionale.
AVC pertanto grazie all’Avv.Rizzato ricorreva in Consiglio di Stato, che emetteva Ordinaza cautelare (Reg.Ric. n. 08307/2020, pubblicata il 27/11/2020) ribaltando così la sentenza del Tar, quindi escludendo queste due specie dal calendario venatorio, ma soprattutto creando un importante precedente del Consiglio di Stato, in quanto per la prima volta per Pavoncella e Moriglione così si esprime il massimo grado di giudizio amministrativo.

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– VALLECROSIA, Imperia – si tratta di una battaglia legale vecchia dal 2016, contro il Comune di Vallecrosia (Imperia) per una, l’ennesima, ordinanza “mordi e fuggi” di abbattimento indiscriminato di cinghiali (ord. n.14 del 14.12.2016, avente ad oggetto cattura e abbattimento di cinghiali).  Dopo varie peripezie per ottenere il riconoscimento del gratuito patrocinio da parte del CdS (di cui siamo aventi diritto per legge e bilancio) abbiamo potuto fare appello contro la sentenza TAR Liguria (sentenza n. 552\20) che aveva “deciso di non decidere” sull’ordinanza n.14/2016 di abbattimento cinghiali, in quanto scaduta l’efficacia dell’ordinanza impugnata. Essendo questo Comune ligure solito reiterare furbescamente simili ordinanze “mordi e fuggi”, AVC ha invece tutto l’interesse ad ottenere una pronuncia nel merito! Un esito favorevole costituirebbe, per la prima volta dal CdS, una sentenza in merito ai cinghiali, sperando così di porre termine a queste selvagge ordinanze di massacri da parte dei sindaci (che non possono legiferare in materia di caccia!). L’occasione è buona: è stato ora possibile ricorrere al CdS perchè finora tutti i TAR ci avevano dato ragione (!!!) per cui non potevamo appellarci al CdS! La questione pertanto rimane aperta e restiamo in attesa di aggiornamenti.

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– MOLISE: Delirante l’Ordinanza della giunta regionale n. 25 del 02.05.2020, che praticamente autorizzava la caccia da maggio – quindi fuori dai rigorosi paletti temporali dei calendari venatori – inventandosi un collegamento con i decreti del governo per il Covid-19, per motivi di… approvvigionamento cibo ed equiparando la caccia agli sport permessi dal DPCM! La Presidente Daniela Casprini presentava un esposto alla Procura della Repubblica di Campobasso.

– COMUNE DI CASTIGLION DEL LAGO (PG). Il sindaco revoca in autotutela l’ordinanza “ammazza cinghiali” l’ordinanza n.483 del 23 dicembre 2020per evitare il ricorso al TAR presentato dall’Ass.Vittime della caccia. L’atto del sindaco prevedeva l’uccisione dei cinghiali presenti sul territorio comunale avvalendosi dei cacciatori. Il sindaco non ha questo potere e competenza.

– COMUNE DEL SERRONE (FR): Ordinanza (affama-randagi ndr) n. 19 del 15-07-2020, di cui all’Art. 3 :
“Divieto di somministrazione di alimenti ad animali su area pubbica”.  AVC assieme ad Earth impugnavano l’ordinanza e il sindaco la revocava prontamente (Ord. n. 20 del04-08-2020 – Oggetto: “Revoca art. 3 dell’Ordinanza Reg.Gen. 19  del 15.07.2020 riguardante il divieto di somministrazione di alimenti ad animali su area pubblica”.

– PROGETTO RANDAGISMO
AVC per statuto non si occupa solo di caccia, ma anche di tutela degli Animali in senso ampio, domestici compresi. Come già stabilito nell’Assemblea del 31.10.2020, ha preso avvio l’azione di supporto ai volontari e cittadini nella gestione di colonie feline e/o gatti liberi/cani randagi.
Tale attività si era già conclamata in alcuni interventi a supporto di volontari che si occupano di arginare ilproble ma randagismo. In questo contesto, anche durante il lockdown, ha fornito cibo, farmaci e cure, compresi interventi di sterilizzazione dei gatti vaganti e/o in colonie feline. Il Progetto continuerà in ragione delle segnalazioni e gravità che ci verranno segnalate, sulla base delle possibilità economiche di AVC e delle energie umane in campo.

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Nel 2019 le attività di AVC:

-+ Aprile 2019: Ricorso Tar Emilia Romagna di AVC vs Ordinanza Comune Gattatico per mattanza Nutrie (ord. n.3162 del 15.03.2019 I punti impugnati:incompetenza x contenimento delle nutrie da parte di Comuni; mancanza presupposti di emergenza per emettere ordinanza urgente; mancanza parere Ispra. Esito: Vittoria! Sentenza del 26/07/2019 N. 00204/2019 REG.PROV.COLL. – N. 00139/2019 REG.RIC.

– Aprile 2019: Ricorso Tar di AVC vs Delibera Giunta Regione Emilia Romagna 542\19 (calendario venatorio) Esito: Negativo, respinta richiesta sospensiva, è pendente nel merito.

-+ Maggio 2019: Ricorso Tar di AVC (r.g. N.475 del 2019) vs Ordinanza N.29 del 24.05.2019 del Comune di Porto Venere (SP) contenimento cinghiali nel territorio di Porto Venere. Esito: Vittoria! Annullata con ordinanza TAR Liguria n.00744/2019!

— Giugno 2019: Ricorso Tar di AVC (r.g. n.353) ed Earth, Lac, Animal Liberation, Oipa vs Calendario Venatorio 2019-2020 Emilia Romagna. Esito negativo: Il Tar rigettava la richiesta di sospensiva con ordinanza r.g. n.111 del 2019.

— Giugno 2019: AVC presentava appello al Consiglio di Stato vs ordinanza cautelare Tar Emilia romagna n.111\19 (la stessa di cui sopra). Esito negativo del CdS: del 13.09.2019 con ordinanza n.4480/2019

– Giugno 2019: Ricorso Tar di AVC vs Ordinanza n.92/2019 del Comune di San Severino Marche del 31.05.2019 con oggetto cattura e abbattimento dei cinghiali. Esito: Vittoria! Il Comune ha revocato l’ordinanza in autotutela a seguito della notifica del ricorso.

– Luglio 2019: Genazzano (RM), “Richiesta di AVC PER intervento N.A.S. Roma, con oggetto: Richiesta di interventi mirati in materia di commercializzazione e distribuzione di carni di selvatico nella “8° Festa del cacciatore” (sagra del cinghiale) a Genazzano (RM) che si terrà il 2/3/4 agosto u.s. e per annunci di vendita online di cinghiali anche di cattura ed ibridi.Esito: Il NAS è intervenuto… .

– Agosto 2019: Esposto congiunto con la Lac Piemonte al Prefetto, al Questore e alla Procura della repubblica di Asti, con oggetto: “Ipotesi di reati di pericolo: caccia vagante con armi rigate in zone agricole abitate, coltivate, inframezzate da vie di comunicazione aperte“. Esito: n.p. (…)

– Settembre 2019: Ricorso al Tar di AVC (r.g.n.704/2019)vs Ordinanza n. 323 del Comune di Imperia, nella parte in cui demanda agli “agenti della vigilanza faunistica venatoria di adottare misure necessarie al contenimento dei cinghiali con i metodi ritenuti più efficaci e risolutivi...“.

Esito: Vittoria! A novembre 2019 il Tar emetteva sentenza n.00901/2019 (26.11.2019) che annullava l’ordinanza!

– Ottobre 2019: Ricorso al Tar di AVC vs ordinanza n.27\19 del Comune di Celle Ligure (SV) con oggetto: “Prevenzione dei rischi connessi alla presenza e alla circolazione degli ungulati selvatici nell’ambito urbano…”. Esito: Vittoria! Ordinanza revocata in autotutela a seguito della notifica del ricorso AVC.

– Ottobre 2019: Ricorso Tar di AVC vs Ordinanza n.21 del 02.09.2019 del Comune di Sant’Angelo a Fasanella, Salerno con la quale veniva imposto il “divieto di sfamare i randagi per strada: … obbligo di non lasciare cibo su suolo pubblico per alimentare cani randagi, presenti nelle strade e su altre aree pubbliche, specificando che coloro che alimentano suddetti cani e/o li accudiscono, sono ritenuti, a norma di legge, possessori degli stessi.“. Esito: Pendente.

– Dicembre 2019: esposto AVC al Sindaco di Canossa Luca Bolondi e richiesta di provvedimenti urgenti inerenti l’incolumità pubblica e il rispetto della quiete pubblica, connessi all’esercizio dell’attività venatoria, su testimonianza e richiesta di cittadini allarmati. Esito: in corso..

– Dicembre 2019: Ricorso di AVC al TAR Puglia vs Ordinanza di Ostuni per impugnare la

delibera n. 115 del 17 ottobre 2019 (rettificata il 21 ottobre 2019), che vietava l’accesso, nelle aree verdi comunali, ai cani accompagnati. Esito: Pendente nel merito. Il Tar ha accolto la sospensiva di altra associazione (che aveva fatto ricorso prima di noi) e quindi non si è pronunciato sulla nostra richiesta di sospensiva. Siamo soddisfatti.

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Nel solo anno 2018, AVC è intervenuta per le seguenti realtà locali:

– I ricorsi presentati ai Tar e al Consiglio di Stato da AVC
TAR PIEMONTE – Comune di Alessandria (cinghiali – Sus scrofa), ricorso accolto, sentenza 1297\18;

TAR MOLISE – Comune di Termoli (ordinanza n. 101/2018 – cinghiali- Sus scrofa) Ricorso ancora pendente R.g 223\18;

TAR MARCHE – Calendario venatorio 2018/2019. ricorso accolto con sentenza 272\19;

TAR SARDEGNA – Calendario venatorio 2018/2019 – Chiesta Ordinanza cautelare, respinta. Pertanto si ricorreva anche in Consiglio di Stato, vincendo;

TAR ABRUZZO – Comune di Cocullo (AQ). Ordinanza “AFFAMA RANDAGI” n. 13 del 17.09.2018. AVC inviava diffida e preparava il ricorso, il Comune la ritirava in autotutela;

TAR VENETO – Comune di Bussolengo (VR) – (Piccioni – Columba livia)– AVC depositava il ricorso 1117\18, il comune revocava l’ordinanza in via di autotutela e si adeguava alle disposizioni previste dall’ISPRA sui metodi ecologici.

TAR VENETO – Comune di Lasize (VR) – (Piccioni – Columba livia) Ricorso contro Ordinanza n. 14-2018, il Comune la ritirava in autotutela. Veniva comunque emessa la sentenza (n.1184\18) che dichiara estinzione per autotutela.

Le altre attività:

Rassegne stampa quotidiane, raccolta e selezione delle notizie, archiviazione e, come ad ogni fine stagione, la pubblicazione e diffusione del Dossier Vittime della caccia attraverso i mezzi stampa e i social network;

Consulenza gratuita per chi chiede supporto e consigli per difendersi dai cacciatori, laddove vi è una seria e determinata collaborazione diretta degli interessati, anche a distanza, nei casi in cui siamo messi nella condizione di attivarci (il principio di delega purtroppo è diffuso);

Interventi diretti o indiretti con gli Enti locali, per la tutela delle persone, dell’ambiente e degli animali, nonché della proprietà privata,

e molto altro ancora…

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Inoltre, AVC aderisce ad I-Care Network

APPROCCIO SCIENTIFICO-VITTIMOLOGICO NEI CONFRONTI DELLA SOCIETÀ DEL MASSACRO

I-CARE NETWORK https://www.icare-italia.org
info@icare-italia.org

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