C.s.AVC COME CI SI PUO’ RICONOSCERE IN TALE MINISTERO?

PRECISAZIONE E CHIARIMENTO

L’Associazione Vittime della caccia oggi è un’organizzazione di volontariato ai sensi della legge 266 del 1991, prima riconosciuta presso il Ministero dell’Ambiente con D.M. 0000025 del 16.01.2014, e revocata il 19 gennaio 2023 dal cosiddetto “Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste” del governo Meloni, in seguito ad alcuni pretesti e VISTE LE NOSTRE COPIOSE ATTIVITA’ NEI TRIBUNALI regionali e in Consiglio di Stato. Vedasi la pagina “Attività

Le SCUSE PRETESTUOSE e gli impossibili nuovi requisiti richiesti sono stati lo strumento per tentare di oscurarci.
Lottare con gli avvocati per essere riconosciuti da tale governo, significava per AVC LEGITTIMARNE LA SUA ISTITUZIONE. Non legittimiamo o compiaciamo in nessun modo questo governo per quanto sta compiendo in materia di caccia. Non ci riconosciamo in tale Ministero. CONTINUEREMO COMUNQUE A DENUNCIARE LA CARNEFICINA DELLA CACCIA

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COMUNICATO STAMPA Associazione Vittime della caccia 26.07.2023

COME CI SI PUO’ RICONOSCERE IN TALE MINISTERO?

Cancellazione del riconoscimento presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Con riferimento alla cancellazione dell’Associazione Vittime della Caccia dall’elenco delle associazioni riconosciute ai sensi dell art. 13 della legge 8 luglio 1986 n. 349 si precisa quanto segue

L’Associazione Vittime della Caccia in data 19 gennaio 2023 ha comunicato al suddetto Ministero la decisione di rinuncia al proprio riconoscimento dopo numerosi anni, in risposta allo smantellamento della legge 157/92 operato dal governo Meloni, con il chiaro intento di liberalizzare ulteriormente la caccia, addirittura nei centri urbani e nelle aree protette, ad ogni specie selvatica considerata arbitrariamente dannosa e quindi fucilabile.

Di fronte a questa vergognosa ed esagerata forzatura, nondimeno all’irragionevole volontà di questo Ministero di disconoscere quante più associazioni ambientaliste e animaliste, eludendo ogni tipo di confronto democratico e costruttivo e facendo mancare il doveroso dibattito politico con le parti interessate, per lasciare poi il nostro territorio e il Patrimonio indisponibile dello Stato, la Fauna, in mano alle lobby venatorie e agli interessi politico economici per lo sfruttamento di ogni risorsa ambientale.
Un colpo di Stato ambientale in piena regola.
L’Ambiente e i suoi Abitanti non sono prodotti di un’azienda, ma un tesoro da custodire e rispettare.

Nello specifico di AVC le motivazioni addotte dal Ministero per far mancare il riconoscimento, appaiono evidentemente strumentali nel NON considerare quale Attività nelle cinque Regioni i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato di Calendari venatori, Atti, Ordinanze, provvedimenti amministrativi vari in quelle specifiche regioni.

E soprattutto infastidisce che AVC abbia avuto ragione per ben oltre la meta degli atti impugnati nei Tribunali di tutta Italia.

Inoltre gli adeguamenti richiesti in materia, per es. di quote rosa nel corpo Direttivo, erano già avvenuti spontaneamente molti anni prima e non è stato tenuto conto dell’invio successivo, ma sempre nei termini,di questo documento.

La mancanza di un confronto costruttivo con le Associazioni ambientaliste e animaliste nella gestione del contenimento delle specie ritenute dannose e il conseguente sovvertimento di norme statali, e venendo meno il riscontro identitario con le decisioni assunte dal governo e perorate dal Ministero in questione, AVC ha deciso di non perseguire comunque il riconoscimento e quindi revocarlo ufficialmente già il 19 gennaio scorso.

Questo Ministero non può rappresentare un’Associazione che da 15 anni, non solo combatte contro atti irragionevoli nei Tribunali di tutta Italia, ma raccoglie tutte le notizie dei casi delle persone offese con le armi dei cacciatori, per mano dei cacciatori, durante e fuori dalle battute.

Ogni tentativo di offuscare questa nostra denuncia trova risposta nelle cronologie delle rassegne stampa che pubblichiamo sul nostro sito alla voce DOSSIER basta voler vedere la verità e verificare.
Il fenomeno delle numerose vittime UMANE E NON che ogni stagione venatoria riporta dovrebbe essere adeguatamente attenzionato dal Ministero dell’Interno per la gravità dei fatti che vedono coinvolti non solo cacciatori ma anche estranei alla caccia, uomini, donne, bambini e animali domestici in fatti di violenza, armi e sangue.

Come ci si può riconoscere in tale ministero?
Associazione Vittime della caccia 26.07.2023

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